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el Nino

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Tutti i contenuti di el Nino

  1. Della Punto prima serie, tutta la mia famiglia ha un ottimo ricordo, perchè parametrata sulle normative dell'epoca, era comoda per 5 persone (anche la versione 3 porte, che i sedili lasciavano un varco ampio per sedersi dietro), con consumava nulla col diesel da 63 cv, ed era l'auto che ognuno poteva ritagliarsi secondo le proprie esigenze. La Star TD60 3 porte di mio fratello, tra le altre cose, era stata dotata di airbag lato guida e fendinebbia, e considerando il climatizzatore di serie e la buona dotazione di base, per 1999 era un'auto completa. Mi piaceva molto la versione 3 porte per i lunghi vetri posteriori a compasso, ma la 5 porte era sicuramente più comoda. Volendo di più, la Stile era una piccola ammiraglia, mi pare disponibile con un bel verde scuro e interni rossi, mentre la Sole era paragonabile alla francescana versione "S" dell'inizio. In realtà non era blu ma un violetto/indaco, e faceva il paio con il fondo del cruscotto. I colori esterni erano vivaci e ben si accoppiavano con i sedili e i pannelli porta nei toni del blu e dell'azzurro con le lettere stilizzate del nome "Punto". A ben guardare, spesero dei bei soldi per differenziare le versioni Sole - Star - Stile, come faceva sempre Fiat all'epoca: la Star di mio fratello non aveva la consolle centrale come la Stile e il quadro strumenti aveva solo tachimetro, contagiri e indicatori benzina/temperatura (la Stile aveva sei indicatori se ricordo bene), i pannelli porta erano rivestiti a metà invece che completamente, i trasparenti delle frecce anteriori erano bianchi (la Sole li aveva arancioni) ma i poggiatesta erano sellati e non schiumati. Se non erro però, col restyling precedente (quello dove avevano introdotto una vernice gialla meno dorata di quella del debutto e nuovi copricerchi), avevano già limato i costi "ottimizzando" alcune dotazioni: il mio cervello di adolescente ricorda un articolo di Quattroruote con il paragone tra prima e dopo, dove si indicava la rimozione della guarnizione del lunotto posteriore in favore di quello incollato, ma potrei sbagliarmi che sono passati 30 anni. el Nino
  2. Ero un ragazzino delle medie, ma ricordo con stupore una visita al concessionario Citroen vicino casa per vedere la nuova XM. Papà è sempre stato fiattaro e non sarebbe salito di segmento oltre la Regata/Tempra, però volle vedere quella strana astronave ed ebbi la possibilità di accomodarmi sul sedile posteriore per un giro di prova. Un vero salotto viaggiante, e una linea che per me rimane ancora attualissima. Se non fosse per il sistema idraulico delicato, e la mancanza di un box dove metterla, sarebbe bello averne una, magari phase 2 perchè più matura nonostante la normalizzazione della plancia. Della Renault 25 ho il ricordo di un vicino che l'aveva di un classico colore visone, e aveva anche una Renault Fuego color rame. Mi sono sempre piaciute per il lunotto così particolare, ma io non faccio testo perchè impazzisco per la Renault 11! Bei tempi quando le case automobilistiche erano in qualche modo riconoscibili per le linee delle proprie auto: non potevi confondere una Fiat con una Citroen o una Lancia. Ora i suv sono tutti uguali, cambia al massimo la linea della terza luce laterale (a salire o a scendere) e ci sono le Kia/Hyundai volutamente strambe. el Nino
  3. Aspettiamo la versione finale, ma intanto due considerazioni: il nuovo marchio Citroen non mi piace per nulla e lo vedo poco adattabile (un ovale, da mettere perpendicolare al muso e alla coda)...e le "ali" sulle luci posteriori, pur riprendendo lo stile dei fari del C5 aircross attuale, non so perchè ma mi hanno ricordato le applicazioni "posticce" di Supercar con il SUPER PURSUIT MODE! Telefilm che adoro, conosco a memoria, e se riesco guardo ancora in tv! 😁😁
  4. Infatti non era una critica ma l'indicazione di un dettaglio che ho notato: non ricordo molte auto con il vetro dei fari posteriori trasparente, e qui si crea un effetto curioso che coinvolge anche la visibilità del fanale stesso. Ad esempio nei fari anteriori della Citroen C4X la dimensione e la posizione della freccia la rende poco visibile, oppure su Opel Mokka, la vicinanza dello stop a led e della freccia nel faro posteriore, quando accesi in contemporanea e da distanza, rendono la freccia invisibile. A presto! el nino
  5. Buon pomeriggio, ammetto di essere stato molto critico sulla linea della nuova Ypsilon...non tanto per le parentele con Corsa e 208 quanto per un insieme di linee che per me cozzano tra loro. Ho avuto occasione di essere affiancato in autostrada da una nuova Ypsilon verde chiaro (credo LX perchè aveva i passaruota nero lucido), e in parte mi sono ricreduto al punto da aver deciso nei prossimi giorni di andare a vederla in concessionaria. Ovviamente si tratta di sensazioni emerse durante la guida, ma credo che siano parametrabili sull'utente medio: - la coppia dei 3 led anteriori mi hanno incuriosito guardando nello specchietto, anche perchè con la freccia inserita si spengono diventando arancioni e nel complesso è un dettaglio curato (potevano mettere una lampada alogena...) - in galleria si vede molto bene il calice a led (la parte orizzontale), anche se gli anabbaglianti sono molto evidenti e diluiscono l'effetto complessivo. Diciamo che mi ha fatto l'effetto della Polo o della Golf con la barra illuminata anteriore, però almeno qui mi ha fatto meno l'effetto Fast&furious perchè le luci principali sono in basso - quando mi ha superato, la macchina non mi ha dato l'effetto "Corsa riccarrozzata" perchè la portiera posteriore con la maniglia alta e la fiancata modellata, attenuano il richiamo alle sorelle - Confermo che il posteriore è la parte meno armonica della macchina: i grossi fari a cerchio, lo spoiler e la soglia in nero lucido e i lunotto piccolo sembrano molto messi a caso. Forse la targa sul portellone avrebbe armonizzato il tutto. - Piccolo dettaglio: i fari posteriori hanno un vetro trasparente e quando la Ypsilon era nella corsia centrale, le strisce bianche della strada si riflettevano sui fari dando un effetto fastidioso come se si accendessero e spegnessero ripetutamente el nino
  6. Se non ricordo male, il Beige Marocco sostituì il Beige Kenia della prima serie 1980 (colori disponibili rosso Siam, marrone Land, bianco Corfù, avorio Senegal, blu Smalto, azzurro Bahia, nero Luxor e beige Kenia appunto). Si aggiunse poi la CL College nel 1985 con il bicolore visone/marrone e grigio chiaro/scuro. Il marrone Land era utilizzato anche sulla Mini Bertone (e secondo me restava sempre un colore orribile...) Il blu Smalto è estremamente raro, e non mi piace tanto quanto il Blu Lord anch'esso scelto da poche persone in origine e difficile da incontrare oggi...il Blu Lord (quello scuro simile al blu carabinieri che scoloriva al sole) è stato utilizzato anche su altre auto Fiat. L'azzurro chiaro è questo: L'azzurro Bahia è più acceso: el Nino
  7. La Panda 141 grigio metallizzato era disponibile solo in versione Super, con allestimento più ricco che costava di più ma offriva anche tessuti migliori e un cruscotto diverso 😅. L'altra opzione era marrone metallizzato e fino alla Panda Supernova sono rimaste le uniche tinte metallizzate disponibili, sempre e solo per la Super. La Panda 141 grigia metallizzata mi è sempre sembrata troppo seriosa ma capisco che a un certo tipo di clientela possa piacere. el Nino
  8. Ocio che adesso gli chiedo la versione SUPER! 😁 A me il grigio metallizzato mette tristezza su tutte le auto. Rimpiango Panda 2 che aveva una gamma colori incredibile (azzurro, verde, viola, arancione, fucsia...); se proprio vogliono risparmiare, che mettano i colori pastello come era sulla Panda mk 1: otto colori, nessun metallizzato 🤣 el Nino
  9. In famiglia siamo pandofili da sempre, e guardo con affetto a questa nuova Grande Panda anche se le dimensioni non sono più da cittadina pura. Belli i richiami dei tessuti ai quadratoni della illustre antenata, che non avevo collegato. L'unica critica che mi sento di fare è relativa alle bocchette laterali squadrate: forse se fossero state arrotondate avrebbero stonato meno come forma e avrebbero seguito l'idea dell'omaggio alla forma del Lingotto ripresa da plancia e pannello del cambio. Spero inoltre che ci siano più opzioni di colore per i sedili e per il bordo giallo in plancia. el nino
  10. el Nino ha risposto a Osv in Fiat
    Io però non capisco il perchè di alcune scelte...degli abbaglianti automatici, per una vettura cittadina, puoi fare a anche a meno e piuttosto metti il sedile sdoppiato. Idem per le calotte gialle con due soli colori, inutili e che avrei previsto per tutte o per nessuna. La cavolata del grigio che esce dalla già risicatissima gamma colori poi è la ciliegina sulla torta. Al netto che a me le auto grigie, bianche e nere non piacciono, e considerando che il verde è solo sulla Pandina mi rimarrebbe il blu, il giallo e il rosso. E lascia sto grigio metallizzato per il pensionato e aggiungi un azzurro, un bordeaux metallizzato, un arancione! Non sto mica dicendo di mettere il viola della versione Mamy di qualche anno fa! Quelli del marketing poi, almeno prendili con un minimo di passione per le auto. - Doveva essere Pandina quella esistente? Cavolo è sempre stato Pandino, al maschile. - La nuova doveva essere Panda anche se è lunga come una Multipla. Ok, le misure son cambiate. - Aspetta aspetta! Dobbiamo fare la cosa di Giga-Mega-Ultra Panda, e Pandina non è piaciuto! Allora marcia indietro e quella nuova diventa Grande Panda anche se sul portellone è solo PANDA e quella vecchia...Panda Classic! BAM! E in un istante torni al periodo di Punto Classic, Grande Punto e Punto EVO. - Vai sul sito e vedi che la Panda Classic viene chiamata solo Panda e su sedili e vetri riporta Pandina. Cara Fiat, ti abbiamo voluto bene e te ne vogliamo ancora, ma un minimo di rispetto in più per un'auto che tiene a galla la baracca da 40 anni potresti mettercelo. E così, aggratis e su due piedi, ti do un suggerimento anche se non ho studiato marketing: potevi fare "Panda" quella nuova e "Panda Classic" la vecchia, differenziando la versione base "Young" e quella accessoriata "Super" o "Country Club", se proprio volevi tenere l'estetica Cross. el nino
  11. Interessante il calice con il logo incassato e la presa d'aria a metà muso con un design meno "buchi per la velocità". Continuo a pensare che se la linea di cintura fosse salita verso il tetto integrando meglio la maniglia a scomparsa, avremmo avuto un terzo montante meno tormentato come forma. el nino
  12. Al netto che una Panda lunga quanto una Multipla o una Grande Punto, un po' mi fa strano...ci sono molti richiami alla prima Panda. I fari e la mascherina simili alla Supernova (anche se i pixel creano una forma rettangolare rispetto al concept, suppongo per lasciare lo spazio al faro principale sotto), l'andamento del montante posteriore, i fari posteriori stretti, la targa "quasi" nel paraurti come la Supernova, il cofano a coperchio, i cerchi che in qualche modo mi ricordano quelli delle 30/45 e la parte bassa della fiancata con la scritta che si rifà alla SISLEY. Confido che l'interno sia un richiamo al cruscotto originale sospeso: niente console centrale, un unico schermo per tachimetro e l'immancabile tablet, piccoli comandi fisici per il climatizzatore e il marsupio. Se avesse anche il sedile scorrevole sarebbe un plus ma non credo sia previsto. Capisco meno alcuni dettagli come la patacca FIAT sul montante e l'aver quasi annullato il marchio al posteriore, anche se è un richiamo al nome modello della Panda Country Club d'antan... el nino
  13. L'odore inconfondibile del vinile dei sedili, quel profumo di gomma del volante scaldato dal sole, l'effluvio della benzina senza piombo misto a quello dell'olio in garage, l'arroganza della ruota di scorta che ti si presenta quando apri il cofano dopo una galoppata, il tutto accompagnato da qualche scricchiolio delle plastiche, mentre ti cade lo sguardo sulla vetrofania rossa della chiusura di sicurezza delle porte... Basta comprare una Fiat storica e ritrovi le stesse emozioni el nino
  14. Domanda da un milione di dollari...ma la genesi fu "prototipo utilitaria Lancia" --> allungo il passo e la modifico --> "Fiat Uno" --> per il Brasile serve 3 volumi --> "Fiat Premio" simile a Fiat Uno --> per l'Italia la Regata è grande, modifichiamo la Fiat Premio --> "Fiat Duna"? Oppure lancio la Fita Uno; faccio l'utilitaria brasiliana per risparmiare (pianale e motori ad hoc rispetto alla Uno) ma sfrutto il traino estetico del modello italiano --> "Fiat Uno pseudo-CS" e "Fiat Premio" --> va che figata, perchè non importiamo la Uno brasiliana per abbassare il prezzo --> "Fiat Uno CS" --> ella peppa va come si vende, diamo una alternativa alla Corsa 3 volumi che è così bella --> "Fiat Duna"? Tra le altre cose, la Duna fa parte della mia vita: la comprò un mio zio tornitore, station wagon verde salvia pastello e la caricava come un tir. Mi faceva sorridere che lui avesse la "finta ribaltina" mentre la Regata week end di papà aveva quella vera. Perchè la Duna aveva una soglia di carico bassissima simulata da ribaltina tramite il paraurti. E una mia ex fidanzata aveva una Duna berlina top di gamma, interni ricchissimi e cromature, ma io mi vergognavo ugualmente ad andarci in giro...oggi la rivaluto perchè rispetto a certe banane 3 volumi era una bellezza a confronto (citofonare MB CLA). el nino
  15. Vi giuro che ho aspettato a commentarla, l'ho guardata e riguardata ma niente. Non riesco a farmela piacere, e non parlo della somiglianza con 208 e Corsa. Se la fiancata è ancora accettabile nonostante i codolini lucidi o grezzi non si leghino con nulla, il posteriore per me resta inguardabile: troppa roba tutta insieme: i fari tondeggianti e troppo grossi con all'interno la Y orizzontale, la fascia nera col il lettering, la porzione di lamiera del portellone con la piega e la scritta del modello, la seconda fascia nera con l'incavo per aprire il bagagliaio e i catarifrangenti e poi il paraurti con l'estrattore... Passi al muso e anche apprezzando il desiderio di innovare, come già sottolineato bastava trovare una soluzione diversa per i fari o estendere maggiormente i led, per non parlare delle QUATTRO prese d'aria (e i tappi della elettrica forse sono anche peggio), che forse si potevano inserire in una presa d'aria maggiorata di forma trapezoidale. No comment sulla pataccona lucida con lo scudetto e il buco per la maniglia: molto meglio la soluzione photoshoppata da qualcuno qui sul forum con l'andamento a salire e la maniglia nascosta. Qualche pagina indietro si discuteva sul dettaglio alla base del parabrezza. Sono di parte perchè ne possiedo una, ma per me la pulizia estetica della fiancata della Ypsilon 3 porte e il raccordo con l'anteriore e il posteriore sono pensati mille volte meglio. Il montante anteriore finisce all'altezza di TUTTO il giro vetri permettendo anche il bicolore migliore mai realizzato (portellone - tetto - montanti), il parafango anteriore chiude sul cofano formando due pieghe e guidando lo sguardo al posteriore, i profili superiore e inferiore della vetratura chiudono sul gruppo ottico posteriore e sulla battuta del bagagliaio. Vedo il richiamo della nuova Ypsilon nell'andamento curvilineo della fiancata. Il resto sarà pure un nuovo corso stilistico ma non mi dice nulla, anche se non si poteva fare di meglio con i limiti dell'auto di partenza e le sinergie necessarie all'interno del gruppo. el nino
  16. Il lunotto termico era optional, ma sulla brutta consuetudine degli optional obbligatori sono d'accordo con te. Però quando mio padre nel 1984 comprò la nostra Panda 30 rosso scuro, arrivò con sedili con schienali regolabili e ribaltabili (per il famoso letto), poggiatesta, lunotto termico e tergilunotto. E ai tempi erano tanta roba... Se si sceglieva il tergilunotto, compariva l'apposito pulsante in plancia con le due posizioni (tergilunotto e lavalunotto), la pompetta a pressione manuale sotto la manetta dell'aria scompariva e per lavare il parabrezza si doveva tirare la leva dei tergicristalli. La vaschetta in plastica rigida con gli incavi per le il cacciavite, la chiave a tubo e il cric compare nel 1982 quando vengono cambiate anche le bocchette dell'aria alla base del parabrezza e arretra lo specchietto retrovisore sulla portiera. In origine la sacca del lavavetro era sul lato destro, sotto al cric (vedi anche le bocchette dell'aria diverse): el nino
  17. Onestamente ignoravo esistessero queste immagini 😍 Ciò detto, forse c'è un diverso trattamento del passaruota posteriore o è solo diverso il profilo in plastica della versione gialla, cambiano i paraurti e i montanti della porta anteriore mi sembrano più spessi di quelli definitivi. Anche il cofano a cozza della rossa a sinistra è più grande, ma penso siano tutti dettagli studiati su un medesimo corpo vettura. E' molto difficile valutare da queste foto la rastrematura delle fiancate o l'inclinazione del parabrezza... Trova però conferma nel testo scritto la proposta del vetro anteriore a cursore - più spartano - poi modificato con una normale manovella girevole, e forse l'arrivo della versione Super più rifinita nei tessuti e nei rivestimenti plastici interni. Onestamente, pur riconoscendo alla prima Panda il merito di aver lanciato un nuovo modo di intendere l'utilitaria, la vettura del 1980 soprattutto nella versione "30" era davvero spartana: ok non avere di serie la cappelliera, i poggiatesta e il tergilunotto, ma era a richiesta anche il lunotto termico, il pianale sotto il sedile posteriore non aveva rivestimento ed era in nuda lamiera, il lavavetro era a pompetta manuale e il liquido lavavetro era ancora contenuto in una sacca morbida simile a quella delle 126... Secondo me con la serie 1982 ci furono i minimi miglioramenti necessari per affrontare la concorrenza. Anche come rivestimenti interni preferisco quelli del 1982, maggiormente diversificati tra 30 e 45, e sto rivalutando la versione Super con i suoi strani sedili, ma sempre in versione "30", che la "45" proprio non mi solletica alcun ricordo. el nino
  18. Caro Paolo, da amante del Pandino in (quasi) tutte le sue salse, ti ringrazio per questo splendido documento. Il font "Fiat", le pagine scritte a macchina con tutte le imperfezioni della stesura di getto, le sagome delle auto con l'indicazione del peso riportano a un modo di lavorare, progettare, e di porsi nei confronti del proprio interlocutore ormai finito. Anche il dettaglio delle ondulature sulle porte (e al marchio FIAT sparso su porte e paraurti, ad esempio), identifica un piccolo vezzo estetico che però ha origine nel desiderio di coerenza di Giugiaro. Quel "mi scuso ancora per i continui grattacapi che Le procuro" è così straordinariamente sincero, che lo uso per chiederti se a questo documento sono allegate le immagini dei modelli 1, 2 e 3 indicati nel testo e se ritieni di poterle pubblicare qui. El nino
  19. el Nino ha risposto a Osv in Fiat
    Anche i sensori di parcheggio posteriori sono diversi, passando da tre a quattro. El nino
  20. el Nino ha risposto a j in Fiat
    Molto fa il colore, il verde Toscana, in abbinamento con la plancia e i pannelli porta - anche posteriori - avorio. Le differenze con la 4x4 erano limitate ai cerchi grigi chiaro invece che bruniti, alla mancanza degli "scivoli" sui paraurti in grigio satinato e alla scritta 4x4 ovviamente mancante sui paracolpi laterali. Secondo me fa molto anche la gamma colori ridotta all'osso, già limitata al lancio: c'era il rosso, il rosso metallizzato, avorio, nero, grigio metallizzato, blu, viola e marrone. Adesso è anche peggio, soprattutto pensando che Panda 2 aveva una gamma colori incredibile: giallo, rosso, verde, azzurro, blu, viola, arancione, beige, fucsia...secondo me se al cliente dai le possibilità di personalizzazione, per lo meno di carrozzeria, le macchine le vendi. Le auto bianche/nere/grigie sono un obbligo imposto dalle case, almeno nei segmenti inferiori. Te pensa che invece a me lo schermo appicciato sulla plancia non piace per nulla. Si perde completamente l'idea alla base della plancia con l'anello colorato, il marsupio e la parte della radio unita al cruscotto. Spero che la nuova Panda derivata dai concept appena mostrati sia più simile all'originale: se ci pensate aveva un cruscotto rettangolare con il tachimetro e verso il centro i pulsanti e i comandi del riscaldamento. Basterebbe sostituire il tachimetro con uno schermo che ne riprenda come opzione il disegno originale, e a lato mettere i comandi essenziali, con la possibilità dello schermo touch. el nino
  21. el Nino ha risposto a j in Fiat
    Mia madre ha una Trekking col Twinair del 2013. Altri tempi, però era una versione con dettagli qualificanti come tutti e 4 i panelli porta rivestiti in finta pelle, ma volante in plastica e quinto posto a pagamento. Sul motore nulla da ridire, ANZI! A distanza di tanti anni, le uniche mancanze sono l'assenza dei comandi al volante e una presa USB per collegare il cellulare. Personalmente non sento la mancanza di uno schermo touch su una utilitaria, e la leva del cambio alta con i comandi fisici sono di una comodità impagabile. La Panda attuale, oltre al generale impoverimento, ha pure visto ridursi le possibilità di personalizzazione: ad esempio quando la comprò mia madre, la plancia si poteva avere bianca, grigia, rossa, blu e verde, in abbinamento al colore delle sellerie. Ora tutto grigio e nero. el nino
  22. Se davvero dovessero realizzare la 500e ICE, si darebbero la zappa sui piedi perchè in molti la comprerebbero al posto della 500e. Prezzandola più in alto per margine o per non ammazzare la sorella, potrebbero non rientrare dell'investimento... Quindi spenderebbero soldi per realizzare una macchina che potevano prevedere tempo fa, e che forse avevano previsto e scartato, perderebbero i margini sulla elettrica, arriverebbero sul mercato tra due anni con una macchina "tecnologicamente moribonda" quando dovranno anche capire come evolvere la 500 elettrica...e tralascio le considerazioni sulla figura di palta della Abarth e della involuzione di una macchina con motore termico dopo aver fatto della corrispettiva elettrica la portabandiera del marchio. PS: a Milano è piena delle versioni più accessoriate, ma sono quasi tutte in car sharing. Di privati non ne ho viste molte.
  23. Belli i richiami al primo Pandino (cofano a coperchio, forme generali della vetratura, passaruota, paraurti in plastica, mensolone, interni con sedili a sdraio...), ma temo che ben poco potrà finire sull'auto di serie, che spero con tutto il cuore sia quanto di più lontano dai patent visti di recente. Panda è un modello iconico che può "sopportare" un generale incremento delle misure esterne (anche se resto convinto che si poteva sdoppiare il progetto per un'eventuale accoppiata Panda-Uno) ma se cannano l'estetica si bruciano il modello. Panda 2 è stata una scommessa vinta anche dal punto di vista del design, basta guardare il muso con i fari quadrati -richiamo all'antenata- o il design ad arco della finestratura. Panda 3 è stata l'unione tra caratteristiche della nonna all'interno e l'esterno attualizzato della Panda 2. Incrocio le dita ma non sono ottimista... el Nino
  24. Pandina non si può sentire, e manco una Panda seg. B elettrica, che di "economico" non ha una mazza. Quel modello visto in rete - bruttino oltretutto - si poteva chiamare Uno, che in Italia e all'estero (Brasile) è stata una vera UTILITARIA nel senso letterale del termine, lasciando "Panda" a un modello elettrico di segmento A più economico e che condividesse la piattaforma con la futura 500E. A chi obietta che le segmento A non sono profittevoli, rispondo che nell'orbita di Stellantis ci sono così tanti marchi che qualcosa si poteva trovare per spalmare i costi dei vari modelli, perchè non so dove vivete voi, ma nel Varesotto non è che siamo pieni di gente disposta a spendere 25.000 euro per la Dacia Spring. Se il futuro sarà elettrico, dovrà pure essere accessibile altrimenti le macchine resteranno in concessionaria, compresa la Panda di segmento B a 25.000-30.000 euro. Questi prezzi sono da follia pura. Non parlo solo di Italia, ma anche in Europa non mi pare che ci siano chissà quali vendite di elettriche di segmento B in su senza un incentivo. el Nino
  25. Grazie CHEF TONI! Semplicemente perfetta la fiancata così 😍 Se non ci vedo male hai pure seguito la forma dello stemma Lancia con la forma della maniglia. Sarà una soluzione banale, ma a me il montante come lo hai disegnato piace molto di più e rende muscoloso, e forse anche più coerente, la prolunga del faro posteriore sulla fiancata. TOPPISSIMO!! el nino
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