Ragazzi, ma come si può mettere sullo stesso piano questi tricilindrici strizzatissimi, oltretutto da usare per spingere delle auto comunque grosse. Il 1.2 145 CV fa 230 Nm di picco, tirando fuori 120 CV/l con 3 cilindri, e un doppia frizione che deve mettere d'accordo turbo e motore elettrico. Senza andare sul segmento C di Toyota o Honda, restando bassi, in una banale Jazz il motore di trazione dà 253 Nm da subito, rapporto diretto, e sotto a fornire energia gira un quattro cilindri aspirato da 71 CV/l. Ma cribbio, lui viene da un 1.2 a quattro cilindri, probabilmente Euro 3 se non 2, che girava bello rotondo e con risposta rapida... dopo 25 anni deve andare a perdere un cilindro e guidare un motore strangolato su una macchina molto più pesante ed ingombrante di quella da cui arriva, con in mezzo un'automatico che fa i salti mortali per mascherare la coperta corta. Ma ha fatto qualcosa di male per cui deve essere messo in punizione?😆 Questi motorini spremuti sono un compromesso orrendo fatti solo per far risparmiare chi li produce. Un motore di base tecnica povera a cui poi vengono aggiunti tacconi su tacconi per cercare di imbellettarlo. Scusate ma mi dà il nervoso già il concetto. Che senso ha partire da una cilindrata e un frazionamento sacrificati, per poi andarci ad aggiungere una turbina (o due?), e l'improbabile impianto 48V, e il doppia frizione... Un 1.2 3 cilindri va bene come aspirato su un'utilitaria da battaglia venduta al chilo, ma il suo campo di applicazione inizia e finisce lì. Non è che siccome il costruttore ha l'acqua alla gola allora me lo deve rifilare su una C ben allestita perché non ha i soldi per propormi un motore decente... il problema è loro, non me lo devo accollare io (anche perché se lo fanno pagare per buono). Ma non le fanno proprio con motori dimensionati più da cristiani, senza andare su plugin farlocche da 200+ CV?