Sono d'accordo con il pensiero della persona oggetto del Link, alla fine non è colpa degli italiani se la pensiamo (non tutti, per fortuna) in questo modo, semplicemente perché ci hanno abituato a pensare così. Ci hanno abituato a guardare il nostro orticello, piuttosto che fare squadra, e ci hanno abituati non a prendere spunto dalle persone capaci "in carriera" o che "ce l'hanno fatta", semmai, ci hanno insegnato ad affossarli, dando loro dei ladri o evasori, semplicemente perché hanno ottenuto nella vita qualche cosa in più nella media. Fermo restando che purtroppo, qualcuno ha più della media proprio perché ha fatto il furbo a livello fiscale, questo non vuol dire che non ci siano persone estremamente capaci in Italia, dei veri e propri leader.
Ma c'è un ma. E' anche vero che la fiat, specialmente nel ventennio 1975 - 1995 non ha poi fatto molto per "mantenere" la sua immagine, preferendo i buoni salotti, le scalate alle testate giornalistiche, la differenziazione del business al di fuori dell'automotive e le regate a vela, piuttosto che investire per sviluppare auto sempre più belle, affidabili e "avanti" gli altri, costruendo contestualmente si automobili modeste, ma nulla più. Ha distrutto l'immagine dell'Alfa Romeo negli anni 80 con modelli che definire blasfemi, è far loro un complimento, (e ora, fortunatamente, si sono resi conto di quello che hanno combinato chi li ha preceduti) hanno distrutto l'immagine della Lancia con modelli altrettanto sbagliati, dopo indiscutibili successi commerciali come Thema e Delta, con modelli come la K, la Thesis...o l'ultima Delta). Stessa cosa, per esempio, hanno fatto i francesi con la Citroen, ricordo che nello stesso periodo (anni'70) produceva nientepocodimenoche la CX, paragonabile all'attuale classe S per tecnologia e blasone, e anche lì sono stati capaci improprio di fare un disastro, bruciano il marchio o poco ci manca ora con la linea DS. Quindi non concordo con chi denigra l'operato ad oggi di Marchionne; è ingiusto ed inopportuno, poiché stanno facendo un lavoro egregio. Ma non si può neanche pretendere, dopo venti/trent'anni di vetture non proprio speciali prima...e niente più che "un po' meglio" di recente, che ad oggi la gente corra nelle concessionarie osannando la belle époque dei brand italiani a larga diffusione, chiamiamoli così.
Io, per esempio, ho provato la Giulia e ne sono rimasto entusiasta per una somma di motivi, ma non tutti la pensano come me. Io ora guido una BMW ma ammetto che pur avendo un'ottima impressione del marchio rispetto a prima, (prima di passare alle tedesche, ho comunque nel mio piccolo contribuito al nostro PIL nazionale con ben tre Punto, e una 156, ed ancor prima mio padre con una Lancia Thema Turbo i.e.), ma ammetto anche che un pelo di diffidenza c'è, nel senso, che sto un po' alla finestra per vedere davvero come vanno, non da nuove, ma dopo un po' di tempo e km.
Inoltre, non sono anche d'accordo quando menziona il cruscotto dell'Audi, poiché se ad oggi i "figli di papà" da lui citati accarezzano il cruscotto delle vetture di Ingolstadt, gran parte della colpa l'ha avuta la vecchia nomenclatura FIAT, poiché come ho scritto sopra, ha preferito, a mio avviso errando, diversificare il business piuttosto che concentrare le risorse in ricerca e sviluppo dove serviva farlo, dove bisognava farlo e in ciò in cui erano specialisti, fabbricare automobili.
La strada giusta è stata ripresa, ma non si può pretendere che al primo metro, tutti i supporters tornino a flotte. Invece è proprio ora che si deve premere sull'acceleratore e stupire ancora di più, per zittire anche il più acerrimo degli scettici. La strada è lunga, spero che tengano saldo il timone sulla rotta del rilancio vero, poiché affidarsi solo ad una berlina e a uno o due SUV sarebbe comunque un errore gravissimo, un'opera incompiuta da almanacco. Solo dopo, con una gamma ampia, affidabile e ben fatta, chiunque potrà fare un paragone Italia VS Germania, poiché mi è stato insegnato che ciò che conta sono sempre i risultati e le cose "tangibili", le chiacchiere stanno sempre a zero.
In ultima, l'utente che ha scritto il post che ha citato Fxtech, ha ragione, ma anche torto. Poiché probabilmente non si è accorto di tre cose:
1 - che chi denigra chi fa qualcosa di giusto è di base un ignorante
2 - chi denigra gli ignoranti è ignorante anch'esso, poiché si sta comportando allo stesso modo, poiché si abbassa al loro livello. (non che non l'abbia fatto anche io in passato...ma quando te lo fanno notare, avendo pure ragione,....direi che ti fa riflettere).
3 - a non tutti può stare simpatico Marchionne, a prescindere dai risultati e traguardi che sta raggiungendo ed ha ottenuto, e non è un modo di pensare solo italiano, poiché tutto il mondo è paese. Chi dice che il pensiero degli italiani è marcio, probabilmente non ha mai messo piede fuori dall'Europa, e se lo ha fatto, probabilmente era vacanza.
Per cui, il sunto è che ci sarà sempre chi denigrerà chi, è normale, direi. Ci sarà chi prende in giro AR anche se nel 2025 venderanno (magari) più auto dell'Audi. Non vi dico quante insolenze mi sono sempre preso io solo perché mi piace la MINI F56, o solo perché considero la serie 1 la Hatchback più divertente ad oggi in commercio, cosa vera......tra l'altro, per lo meno quella che ho io.
Quindi...è tutta aria fritta, frutto di opinioni personali.