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Marco1975

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Tutti i contenuti di Marco1975

  1. secondo me non c’è manco un privato in quei numeri. Sono Arval leasys e altre società di noleggio che le hanno prese per piazzarle alle aziende come soluzione plug in D suv a costo ragionevole. e il quadro / dirigente spesso si scelta ne ha ben poca alleluia ! Sperando che l’avremo anche noi in ecotalibanlandia (ex Europa)
  2. Sarà sui 4,6 metri… forse 4,65 come la grandland. Dopotutto volevano rifilarci una Stelvio 2 da 4,85 metri e contavano di produrre una simil-formentor da 4,4-4,45 a Pomigliano nel 2029. Tutta sta crescita sembra fatta apposta per allontanare i clienti aziendali delle Stelvio attuali da 4,7 metri dallo Stelvio2. Chissà dove pensavano di vendere sto gigante solo bev (e ora pare mhev). Negli USA con dazi anche al 15% senza 6 cilindri la vedo dura. Altrove in Europa con qualche bev ? Mah.
  3. Di questo passo le C suv di 4,6-4,65 metri sostituiranno le D, come a metà degli anni 2000 la 166 è stata sostituita nei fatti dalla 159. Solo che far tornare Alfa nel D dopo averlo abbandonato rischia di essere missione impossibile visto i volumi troppo piccoli. Buona notizia invece che tonale e quindi Compass nuovi esisteranno come phev 4x4.
  4. Montato su auto trazione anteriore in posizione transversale , mentre le Giorgio sono trazione posteriore con motore in posizione longitudinale
  5. Finché è ricaricabile e compatibile con nuove regole fringe benefit, lunga vita al 2.0 GME P2,5 !
  6. Secondo me devono farlo non tanto per un modello in fin di vita utile, ma per avere un futuro nel segmento D e E in Europa. Phev o niente. E mi sembra ovvio che il 1.6 non va bene per i segmenti alti. Finché riciclano il 2.0 380cv modernizzandolo su piattaforma esistente, non servono miliardi. Per quanto riguarda il Co2, saranno i numeri bev sui segmenti bassi a salvare la media, non certo una manciata di D-bev imposta alle flotte aziendali. Son d’accordo , ma non voglio pagare 3500 euro di tasse in più sul D suv aziendale … per cui anch’io prenderò phev. Che non ricaricherò quasi mai (eppure in casa ho anche una Compass 4xe e ho la ricarica nel garage… ma perché dovrei pagare avendo il carburante gratis?). Quindi il phev si impone per legge, non perché sia migliore
  7. ce l’hanno il phev : è quello di grand cherokee e wrangler da 380cv. Certo va modificato perché è trasversale ma vabbè In Italia serve da morire, visto che la legge sostituisce nelle flotte il diesel con il phev
  8. Ok, ma allora mandi avanti il binario attuale ibridandolo e non butti via soldi per un solo bev. Proprio perché vendi poco e quel poco lo vendi in mercati ostili all’elettrico come USA e Italia.
  9. per me il mercato è sacro e il cliente ha sempre ragione imporre bev agli alfisti come unica scelta e’ come bestemmiare in chiesa. l’ideale è lasciare la scelta con il doppio binario almeno alla volvo se non alla bmw / Audi
  10. Capisco. Spero giusto che non si ritorni al periodo buio 2011-15 durante il quale Alfa non aveva auto nel segmento D. Dopo aver sprecato 3 anni e chissà quanti soldi a sviluppare nuovi modelli quasi inutili. Io farei di tutto per mettere mhev e phev nelle Stelvio e Giulia attuali e non penso che i costi sarebbero grandi, almeno se paragonati a quelli sprecati da Tavares JPI e compari.
  11. Piattaforma uguale, aggiornamento elettronica, mantenimento motori . Ritocchi carrozzeria. Nuovo modello mah, questione di definizione. Non dimentichiamoci poi che i costi per Giorgio ci sono stati e non sono mai stati ammortizzati visto che si è fermato tutto dopo giulia Stelvio e grecale.
  12. Non capisco chi scrive di “nuovi modelli” su base Giorgio. Nessuno e tanto meno Masterpilot han parlato di questo. Si tratta di tirare avanti con Giorgio esistente ma integrando componenti ibride per altro ampiamente studiate in passato. Restyling a tutt’andare per sopravvivere. Forse che volvo XC60 e’ un nuovo modello? No. Eppure vende bene con varianti phev perfette per le flotte aziendali europee.
  13. Usare modulo mhev come da grecale e un modulo phev come da grand cherokee e wrangler (2.0 380cv… anche se trasversale) tapperebbe il vuoto tra ora e 2028 inoltrato. poi non so se ha senso lanciare la Stelvio elettrica su STLA large. Quella è tutta da ammortizzare e farà numeri infimi per ancora anni
  14. Vidéo interessante di Emiliano Orfei / masterpilot su YT : in sintesi, uno sviluppo parallelo di Giorgio con le ibride (aggiornando quindi Stelvio attuale) e di STLA large per futuro Stelvio elettrica e’ l’unica via, proprio come fanno BMW e Audi. Aggiungerei l’unico modo per non chiudere Cassino.
  15. si e per solo mercato locale Quel mercato non è una minaccia, ma una opportunità. Ma vallo a spiegare ai leoni da tastiera sui social.
  16. Oddio con la nuova legge sui fringe benefit l’unico vero vincitore è il plug in hybrid - che ovviamente saranno poco o mai ricaricate. Tutti i costruttori con buone gamme phev stanno vincendo, dai soliti BMW e VW ai nuovi tipo BYD che hanno riempito i NLT di Seal-U. in questo contesto, o la Gamma propone phev subito o possono anche ritardare il lancio come fatto con Stelvio 2.
  17. Comunque i motori sotto dimensionati piano piano si installano anche negli USA Mese scorso ho guidato in Nevada e California per oltre 1600 miles una Nissan Rogue (X trail in Europa) con 1.5 3 cilindri da 200cv di memoria e andava benone anche sopra le 80 mph. E ne ho viste tante su strada in California
  18. Il 1.6 fhev non sarà sicuramente pronto per il lancio metà 2026. All’inizio ci beccheremo il 1.2. Il punto è se e quando avremo il phev per le flotte e il fhev per i privati
  19. concordo che senza la variante plug in , la Gamma è inadatta alle flotte aziendali , che rappresentano il grosso delle vendite segmento D-UV. Tanto vale ritardare il lancio.
  20. Immagino che le aziende di noleggio tipo leasys spingeranno la Gamma agli utenti attuali di Stelvio in Italia. Causa tassazione fringe benefit, serve per forza una variante plug in hybrid. Utenti che ovviamente preferiranno alternative come X3 phev o volvo XC60 phev con motori 2 litri e potenze da 300-350cv complessivi e rate NLT molto competitive. Per i privati proporranno le 1.2 mhev proponendole a chi oggi ha suv C/D con motori entry level ; utenti a cui probabilmente non interessa nulla di cosa c’è sotto il cofano , ma che privilegiano interni un po’ più raffinati. Immagino età media molto alta, magari ex clienti lancia lybra , delta3 passati a Audi e Mercedes ma con i motori più piccoli e percorrenze limitate (essenzialmente pensionati).
  21. Secondo me permetterebbe di tenere in vita Alfa sul segmento D aggiornando in tempi decenti (18-24 mesi) un prodotto ancora valido. La large andrà forse bene come elettrica XXL ma è un altro segmento - anche supponendo di riuscire a inserire il phev indispensabile per le flotte aziendali.
  22. Resta che tutta la concorrenza ha lanciato modelli nuovi D-suv tra 4,71 e 4,75 metri . Una nuova Stelvio da 4,9 è fuori scala e inadatta al mercato italiano. Secondo me il progetto va rifatto su base Giorgio come restyling spinto dello Stelvio attuale con Phev per Europa e evoluzione 6 cilindri per gli USA. Non capisco quali clienti pensano di avere per lo Stelvio2 come lo hanno sviluppato.
  23. E quante sono km0 dai concessionari ? In Italia praticamente tutte, ma anche in Francia non scherzano come stock da esposizione (più grosso mercato Fiat bev).
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