Uscendo dai fatti "puri e duri", direi che l'interpretazione fatta Jalopnik è quella giusta:
VW ha fatto un software che rileva se l'auto è sottoposta ai rulli, e si mette in modalità cheat. Significa che quando la si guida in quelle condizioni su strada, e non sui rulli, l'auto emetterà di più, molto di più.
Invece, con le auto incriminate FCA, se si guida esattamente come prescritto dalla procedura di test americana, l'auto emette quello che è scritto nell'omologazione.
Però, nelle altre condizioni, definite dall'EPA come "ragionevolmente risconstrabili su strada" - ma che si discostano dalle prescrizioni del test ufficiale - le auto FCA emetteranno di più, per via di quel gioco tra AECDs.
Dunque, in pratica, come espresso da Jalopnik, si può al massimo rimproverare agli ingegnieri di avere programmato quelle auto afinché rispettino esattamente le normative, ma fuori di quella finestra legale, è la fiera del NOx. Ma ciò non è illegale. Come diceva qualcuno: "ciò che non è illegale, è legale".
Ma, c'è un "ma": questi AECDs sono ammessi sotto alcuni condizioni, tra cui la salvaguardia della meccanica. E lì che mi insospettisco un po': perché avere nascosto questi AECDs se bastava dichiararli come dispositivi di salvaguardia della meccanica? E infatti, ad ora, l'EPA ha bacchettato FCA sulla non dichiarazione di questi AECDs.
Diciamo questo atteggiamento poco trasparente di FCA con le autorità mette il dubbio, soprattutto alla luce dello scandalo VW.
Secondo me, con questo sistema, molto più furbo di quello VW, bisogna dimostrare l'intenzione di aggirare i test. E ciò è quasi impossibile. Le dichiarazioni di Marchionne, che hanno evocato più volte "le intenzioni" mi confortano in questa idea.