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Tony ramirez

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Tutti i contenuti di Tony ramirez

  1. a me lasciano perplesso diverse cose (basate sulle foto del mulo) che snaturano un pò troppo il concetto Mini ma che credo siano stati costretti a fare per rispettare diversi criteri, in primis normative pedone, aerodinamica e costi. - le normative pedone hanno fatto allungare troppo lo sbalzo anteriore (già sull'attuale f56), la silhouette Mini è famosa per le ruote poste alle estremità del corpo vettura quindi con sbalzi ridottissimi. - sempre le normative pedone hanno fatto perdere il cofano a coperchio in luogo di uno più classico in modo da avere nell'anteriore la superficie aspetta assorbimento d'urto. -l'esigenze di aerodinamica hanno inclinato all'inverosimile il parabrezza, un'altra caratteristica classica della silhouette Mini è appunto il parabrezza molto verticale - sempre per esigenze aerodinamiche vedo sparire gli specchi ancorati sulla porta in luogo dei classici agganciati al girovetri (sicuramente quelli nelle foto non sono definitivi come forma ma probabilmente si come attacchi) - Idem per le maniglie, qui incassate in luogo delle classiche cromate della mini classica - infine il culo altissimo in netto contrasto con quello delle Mini precedenti (tranne f56) che era cadente. In definitiva mi ricorda un'auto con proporzioni da Clio adattata al design Mini (tetto piatto, fari tondi, e passaruota in plastica)
  2. Ma perché sempre queste copiature/scimmiottamenti? Perché? mi sfugge davvero Ok Ok non sono identici ma il linguaggio di design è esattamente lo stesso, specie se lo riconfronta con gli attuali cerchi della A8
  3. Mi sfugge un pò il senso di brandizzare lo stesso prodotto con n.mila marchi diversi, specie come in questo caso se il produttore è lo stesso (Stellantis) e fondamentalmente cambia solo in badge sulla mascherina. Capisco di più un'operazione alla Kangoo/Mercedes, sono due produttori diversi, fanno sinergia, risparmiano sui costi di progettazione/produzione ecc. ma soprattutto i due modelli sono abbastanza differenti sia come lamiera/estetica, sia anche come posizionamento di mercato. Boh..
  4. auto banale, mai raggiunto la prima Kuga come originalità, proporzioni e bellezza (se si può dire per un suv)
  5. Le rotonde sono nate per le strade di provincia o di campagna dove circolavano poche auto e di notte si risparmiava la corrente per i semafori. Applicarle al traffico cittadino è un errore fatale. Non tanto per la logica di funzionamento che di per se è valida ma più che altro per il modo in cui gli automobilisti applicano o meglio non applicano questi principi. Intanto le frecce sono indispensabili sempre e sono tanto valide quanto in entrata che sopratutto in uscita dalla rotonda. Quante volte vi capita di aspettare che passi lo stronzo che arriva da sx ed invece lui esce senza freccia? Voi nel frattempo avete: frenato, frizione, inserito la prima... e lui esce lasciando libera la vostra strada. Inevitabilmente avete perso tempo, inquinato, consumato e soprattutto questa cosa applicata alle rotonde grandi come piazza Baldissera aumenta a dismisura la coda dietro di voi. Ho calcolato un giorno quanta gente non entrava in rotonda per aspettare gente che in realtà usciva prima. senza contare all'interno della rotonda quanti non rispettano la corsia e il suo funzionamento, senza contare i furbi che entrano senza dare precedenze. Insomma il semaforo almeno non era interpretabile, o è rosso o è verde, la rotonda purtroppo è opinabile. Dal canto mio la soluzione sono gli incroci a livelli, ma non come il vecchio ponte di c.so Grosseto o appunto corso Mortara, ma più come hanno risolto in corso Lecce/piazza rivoli.
  6. Ah ah ah voi gente di NON di Torino... non sapete quello che succede qui, semplicemente perché non avete le rotonde che abbiamo noi qui: hanno il diametro di un pianeta, sono anche a 3/4 corsie, hanno 7/8 affluenze ed uscite, talune anche il tram che passa in mezzo con quindi dei semafori che a metà rotonda ti bloccano per farli passare (immagina cosa accade a chi si sta immettendo e deve piantarsi perché quelli davanti sono fermi ma da sinistra arriva gente). Noi abituati al traffico torinese possiamo andare a dettar legge ovunque, abbiamo l'istinto del killer, il sangue freddo di un predatore, la prontezza di un puma. Il contraltare è che esistono i "vecchietti in Panda" che affrontano la rotonda con la rilassatezza di un viaggio inaugurale in crociera, procedono come se non avessero specchi e fossero bendati tipo "giochi senza frontiere", vivono in una dimensione loro fatta di un traffico a livelli degli anni 50. Ma tutto intorno a loro è inferno puro. Beati voi NON torinesi.
  7. Per noi bambini degli anni 80 il Turbostar era un mito, per rendere l’idea, in camera di fianco al poster classico della Testarossa avevamo il ti Turbostar (in realtà molti lo Special)! Vederlo oggi smuove un misto di sentimenti tra tenerezza, tristezza, nostalgia ma anche rabbia per quello che speravamo di poter diventare e ciò che siam diventati! anyway, bello il tributo sul S Way ma a mio parere,come gia detto, andava paraurti e specchi neri, idem il parasole cromato, andava nero, sulle grafiche laterali si poteva osare molto di più! Ridicola la scritta gigante “Turbostar “ sullo spoiler, completamente sproprzionata e anacronistica per uso di font! Va bene il tributo ma si poteva giocare meglio!
  8. Per carità de gustibus, io a parte la 127 molto riuscita il resto non lo digerisco, le varie R4, fiat 600, Mercedes e bmw le trovo proprio bruttarelle.. questa non mi esprimo nemmeno
  9. Una roba del genere la visi negli anni 80 su una Sierra Xr4i, nel tunnel centrale aveva due indicatori che indicavano il funzionamento degli stop posteriori. evidentemente una cosa portatasi dietro dall'america
  10. ottimo, sia per l'immagine che per le prestazioni, dovrebbero pensarci seriamente anche in Fiat col Doblò ed in Renault col Kangoo e in Citroen col Berlingò (fanno rima non so se si nota) o ai semafori rischiano seriamente di restare al palo.
  11. barchetta non si cambia, io sono nella tua stessa situazione, la uso per forse 1000 km/anno ma non mi passa per la testa di venderla, a meno che non hai già in testa di venderla per altro. e anch'io come auto di tutti i giorni uso una Mini Cooper
  12. Puoi dirlo eccome. è stata una roba fatta alla veloce in pausa pranzo.
  13. Beh dipende sempre dove e come. Su una sportivetta come la barchetta o coupé fiat non erano semplici inserti metallici ma era proprio un linguaggio stilistico dove l'esterno si fondeva con l'interno. Anche la radica lucida delle varie Merc o BMW o JAg ha il suo perché molto apprezzabile. ma stiamo parlando di materiali nobili, avevano la funzione di impreziosire e lo facevano veramente non per finta. il Piano Black sinceramente non mi trasmette nulla (anzi mi sa proprio di plasticaccia rigida ed in effetti è quello). é utilizzato esclusivamente per dare un tocco di tech.
  14. che poi, mi cito da solo, possiedo 2 auto con gli interni più scomodi e irrazionali della storia ma secondo me bellissimi: la fiat barchetta che ha superfici in metallo in tinta ovunque (anche alla base del parabrezza) e per certi aspetti irrazionali come l'accendisigari all'interno del bracciolo centrale e la mancanza di un qualsiasi pertugio/vano dove poggiare il telefono o le chiavi di casa. L'altra è una Mini cooper R56 che per dar spazio all'originalità ha i tasti dei comandi secondari e primari (alzacristalli) in stile aeronautico. però quando avevo la Polo che era iper razionale e funzionale mi stufava da matti. Boh
  15. Mah, bisogna un'attimo fermarsi a capire. Negli interni auto io sono per la praticità unita alla funzionalità ed al design (e chiaramente al progresso). Fatta questa premessa veniamo al nocciolo: Serve sto piano black? ha una funzionalità? risposta: NO Serve solo a dare un tocco di modernità perché ha il remind al mondo smartphone, tablet ecc.. questo si sposa col fatto che le auto si sono via via riempite di questi device (ma un conto è ok lo schermo lucido, un altro conto sono tutte le altre finiture) detto ciò ricordo che la Fiat negli anni 90 investiva parecchio tempo in progettazione proprio nello studio dell'antiriflesso, non so oggi quanto questo fattore sia tenuto in considerazione in fase di progettazione. detto ciò ho sempre preferito le superfici Matt /opache perché hanno una percezione di accoglienza/confort/ calore rispetto alle lucide che sanno di freddo. oltretutto sono anche soggette appunto a micrograffi, segni di unto ecc..
  16. Mah, quest'auto ha diversi aspetti che mi lasciano perplesso. A: sembra un prodotto di 10 anni fa B: sembra un coupé italiano C. sembra un coupè inglese D. sembra tutto fuorché un'auto tedesca E. quest'auto ha problemi d'identità F. soffre d'anonimato G. Mi chiedo chi possa scegliere e perché, lei in luogo di una 911 o Maserati GT
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