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YouDude

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Tutti i contenuti di YouDude

  1. Dopo le prime foto mi sto ricredendo, sembra una bella auto. Fatico a digerire il muso, già trovo DB12 troppo goffa e pesante specialmente nelle viste laterali a causa della griglia alta, qui siamo a livelli ancora più estremi. La griglia è anche parecchio schiacciata, avrei preferito qualcosa di più arcuato in avanti, così invece si genera un effetto secondo me abbastanza sgradevole del cofano che sporge sopra, sembra quasi un nasone. Con un muso così tozzo avrei anche osato qualcosa di più filante per i fari, il carry over da Vantage per un elemento così caratteristico forse la penalizza un po'. Il posteriore con quella grafica nera con i fari ai lati invece mi piace tantissimo, ha un sapore vagamente "zagatoso" ed è molto muscolare e personale. Nell'inevitabile confronto con 12 Cilindri l'unico aspetto in cui la preferisco alla maranellese sono gli interni, fuori invece 12 Cilindri per me vince a man bassa riuscendo ad essere contemporaneamente più elegante e più estrema/radicale.
  2. Ho raccolto un po' di informazioni in giro, principalmente Wikipedia e SaabBlog, e a quanto pare si tratta di una truffa bella e buona in cui il nome "Gaza" non è casuale. Allora, alla fine dello scorso anno la NEVS aveva iniziato a trattare per la realizzazione e la produzione delle 4 auto del progetto Emily GT con EV-Electra, società canadese di un imprenditore libanese, tale Jihad Mohammad, con un passato un po' controverso legato a vicende di cryptovalute. Esce un comunicato congiunto di NEVS e EV-Electra che annuncia che la produzione della NEVS Emily GT sarebbe iniziata a breve in Turchia, e poi si sarebbe estesa nello storico stabilimento svedese di Trollhättan. Seguono alcune uscite particolarmente antisemite da parte di Mohammad che fanno incazzare molti in Svezia, tra cui il sindaco di Trollhättan. EV-Electra annuncia che non può mantenere l'impegno della produzione in Svezia e che, come sappiamo, avrebbe acquistato una fabbrica (non meglio precisata) in Italia. A questo punto NEVS annuncia la fine della collaborazione a causa di impegni non rispettati da parte di EV-Electra, e quest'ultima decide semplicemente di ignorare questo fatto, e da maggio continua a promuovere i veicoli mai nati della gamma Emily GT spacciandoli per suoi. Mohammad ha spiegato alla rivista svedese Dagens Industri che NEVS non ha nessun diritto di chiedergli di togliere le immagini dell'auto dal sito, in quanto nonostante ci sia una "somiglianza estetica" si tratta di un’auto "completamente diversa, con tecnologia diversa, trasmissione e batterie diverse." La scelta di chiamarli GAZA si inserirebbe, secondo le ricostruzioni, in un contesto più ampio di truffe già portate avanti da Mohammad in passato nel campo delle crypto: pare che si voglia spacciare il prodotto per palestinese (o comunque inquadrarlo in ottica anti-israeliana) per raccogliere finanziamenti dal mondo arabo. Stando a Wikipedia, già lo scorso anno EV-Electra avrebbe avuto qualche rogna per l'utilizzo non autorizzato di immagini di auto di altri costruttori (con il proprio logo sostituito all'originale). Insomma, un bel casino che infanga ancora una volta la grande storia di SAAB...
  3. Comunque la presa d'aria in fiancata vista lo scorso teaser sembrerebbe ispirata alla soluzione presente su DBR22:
  4. Ho paura che stiano tornando i tempi delle aston tutte uguali come 10 anni fa 🥲
  5. Questa parte tradisce la generazione (o perlomeno l'upscaling) tramite qualche software di AI: Comunque molto bella e molto personale esternamente. Dentro un po' datata, e forse non il massimo dell'ergonomia visti gli inserti in metallo sulla seduta 😂 Riprova ulteriormente quello che penso dell'AI generativa nel design, ovvero che senza empatia progetta senza capire le necessità di utilizzo e progetta senza uno scopo. PS: riguardando, tanti chiari indizi di AI anche fuori (inserti cromati su cofano e parafango, parte alta del giro vetri e relativa cromatura)
  6. Non hai tutti i torti, ma per quanto Imparato mi stia sinceramente simpatico ho il dovere di ricordare che, dopo aver ripetuto allo sfinimento dal giorno della sua nomina che Alfa sarà un brand 100% BEV, che non si scappa, il futuro è tracciato ecc, qualche mese fa di fronte al peggioramento della crisi delle EV ha avuto l'ardire di affermare che tutti gli avevano riso dietro quando avevano annunciato piattaforme multienergia e che invece ora si rivelavano la scelta giusta.
  7. Si direbbe parte posteriore della portiera vista dall'alto, e in effetti è strana quella presa d'aria considerando che il motore è davanti 🤔
  8. Raga l'ipotesi VAG sinceramente non la considererei nemmeno. Dai toni con cui se ne parla nell'articolo si intuisce che è più una fantasia del giornalista che si basa esclusivamente sul fatto che il gruppo ha già investito sulla Motor Valley in passato. VAG dopo il dieselgate ha dimostrato una forte necessità di razionalizzare, al punto che nel 2019 fonti autorevoli riportavano che il management stesse seriamente valutando la cessione di Bugatti, Bentley, Lamborghini e/o Ducati per coprire gli investimenti sull'EV. Alla fine questa situazione fu molto ridimensionata, ma ora perché dovrebbero spendere centinaia di milioni per un brand da ricostruire e rilanciare da zero, che in qualsiasi posizionamento si accavallerebbe con un'altra realtà del gruppo? Anche perché dove potrebbero posizionarlo? Premium sarebbe una sconfitta, upper premium c'è già Porsche, luxury o vai sull'estremo/ performante e inciampi su Lambo, o vai sul lusso puro e trovi Bentley. Non c'è nessuno spazio per Maserati.
  9. Mi permetto solo di dissentire sul secondo esempio: credo che la V12 anteriore allineata al filone iniziato con 458 fosse F12, 599 la vedo più legata a F430. E quello stile comunicava molto anche con quello di LaFerrari, così come quello di F50 anticipava certe soluzioni viste col filone 360-550 e Enzo era legata a F430
  10. Datemela rosa antico metallizzato con interni panna e vado in giro a fare il novello Elvis 😍
  11. Bellissima la capote cubica, ora la esigo davvero sulla nuova MX-5 😂
  12. Fino ai tempi di Rai/Vet manco quelli, dato che tutti i dipendenti Ferrari inclusi i piloti non potevano entrare nelle liste sottraendo posti ai clienti
  13. Azz... metto insieme questo e l'espressione "design made by Apple" che ho letto in altri post e tiro a indovinare: che l'azienda newyorkese non sia LoveFrom, lo studio di Ive?
  14. A me sembra assurdo comunque che un brand come Ferrari faccia un passo così importante come il debutto del suo BEV lanciando un SUV, tra l'altro se non ho capito male una declinazione di Purosangue già esistente. Io delle due avrei dato priorità a F245, una bella sportiva radicale per mostrare da subito la loro tecnologia BEV nella sua massima espressione, senza compromessi. Capisco che forse proprio per questo motivo vogliano essere più cauti, però mi sembra un cambiamento troppo importante per entrare gradualmente come poco più di una variante di motore per un modello esistente.
  15. La roadmap dovrebbe essere questa: far entrare Maserati in Ferrari nel 2025, con Alfa che segue nel 26, nel 27 Lancia, poi Abarth, Fiat e così via fino al 2040, quando il gruppo sarà completo e cambierà nome in FCA (Ferrari Corporate Automobiles). A quel punto si deciderà di scorporare Ferrari, che diventerà una società autonoma quotata, e il resto del gruppo continuerà cambiando nome e fondendosi con Renault finché una decina di anni dopo non decideranno di cedere Maserati a Ferrari e ricomincerà il valzer. Time is a flat circle...
  16. C'è da dire una cosa: ok che tra Stelvio, Tonale e Milano ci sono stati un po' di cambiamenti a livello di struttura aziendale e di piani industriali per il marchio, però ricordo nitidamente in epoca Marchionne interviste (forse alla Zerbi?) in cui si esplicitava l'intenzione di creare linguaggi stilistici diversi per i vari segmenti in gamma, per evitare di fare cloni come le case tedesche
  17. Raga calmi comunque, i bozzetti pubblicati da Thierry sono, come dice egli stesso nella didascalia, il progetto personale di una talentuosa tirocinante (che stando al profilo di lei ha concluso l'internship in DS e si è spostata in Peugeot). Non credo che sia qualcosa che vedremo in veste di concept ufficiale.
  18. Serve semplicemente per dare un riferimento ai lettori più (mi si passi il termine) sempliciotti, o che comunque hanno meno dimestichezza con la struttura dei segmenti. Immagina di parlare con un tuo conoscente che non sa nulla del mercato automotive: se gli parli di C-hatchback o di E-UV probabilmente ti guarderà come una mucca che guarda il treno passare, se invece gli parli di auto "tipo Golf" o "tipo Cayenne", che di fatto sono i modelli più noti nella cultura di massa nei rispettivi segmenti, riesce a farsi un'idea in maniera più efficace. Non credo che l'abbia mai detto qualcuno di Stellantis, di fatto dire "faremo un rivale di Cayenne" è un errore strategico perché è un'ammissione esplicita di essere in una posizione di svantaggio rispetto ad un concorrente.
  19. Ho sempre avuto questa impressione io. Il capo del design di un gruppo interno che ha anche la nomina specifica su un marchio in fase di rinascita, mi sembrava una reggenza provvisoria.
  20. Come nel thread della coupe/spider, ho aggiustato la larghezza basandomi sulle proporzioni del logotipo Alpine
  21. Ho provato ad aggiustare le immagini che erano un po' schiacciate basandomi sulle proporzioni del logotipo Alpine
  22. Salve Autopareristi, ho deciso di aprire questo thread per parlare di un tema che mi sta molto a cuore, e che immagino sia altrettanto sentito nella community: gli scudetti Alfa. Da circa 90 anni elemento caratterizzante dei frontali delle auto del Biscione, hanno attraversato e respirato i decenni, senza mai fossilizzarsi. Infatti, anche prendendoli singolarmente al netto dell'auto che li ospita, possiamo dire che gli scudetti Alfa ci parlano: ognuno ci racconta una storia diversa, la sua storia, insieme prezioso di caratteristiche storiche, culturali e stilistiche che ha fatto sì che quello scudetto nascesse proprio così. Spero che questo thread possa diventare una piazza di dialogo, civile e coinvolgente, per tutti gli utenti, e che ognuno si senta libero di contribuire. --- Inauguro il topic con un sottotema tornato di grande attualità grazie a Alfa Romeo Milano e al suo controverso scudo "Progresso": gli scudetti-logo. Questa soluzione nasce nel 1962, nell'ambito delle proposte di Pininfarina per il progetto 2600. Viene mostrata una berlina, tutt'ora conservata al museo di Arese, e la 2600 Spider Speciale, affascinante decappottabile rossa che l'anno seguente viene trasformata nella affascinantissima 2600 Coupe Speciale verde smeraldo che recentemente è stata recuperata. Sia la berlina che le due versioni della sportiva condividono lo stesso concetto di scudo (con una cornice più netta e triangolare sulla prima, e una più organica sulle sportive), una soluzione molto raffinata che sembra quasi un elegante pezzo di oreficeria. Piccolo dettaglio sulla Spider/Coupè: ad oggi non è noto chi l'abbia disegnata. Viene tendenzialmente attribuita a Tom Tijaarda per via di molte somiglianze con alcune sue creazioni, tipo la Fiat 2300 S Coupe Speciale o la Corvette Rondine, ma non esistono prove a sostegno, anzi Bovarone in un'intervista disse di non conoscerne l'autore e di non aver mai sentito Tjaarda parlare di quell'auto. Resta un'ipotesi interessante, perché sarebbe l'unica Alfa dell'americano. --- Facciamo un salto quantico per arrivare al 2022 (salto volutamente l'Alfasud Caimano perché in quel caso il logo a mio avviso non è integrato, ma solo inserito nello scudo): la famosa one-off Giulia SWB Zagato. Pur essendo una zagato, molti sul web l'hanno accostata alla 2600 Speciale di Pininfarina, un po' per il colore smeraldo e un po' proprio per lo scudo. Sulla gestazione di questa macchinasappiamo poco oltre al fatto che è stata travagliata. In questo caso troviamo l'applicazione forse più discreta di questo concetto: il logo è semplicemente dipinto a nudo sulla griglia, un po' come si usava una volta per i numeri di gara sulle calandre delle auto da corsa. Già nell'anno seguente, arriva un modello speciale che ci porta ben 2 realizzazioni diverse di questo concetto: la nuova 33 Stradale. Ai clienti vengono proposti un paio di scudetti diversi tra cui scegliere: il primo, visto sull'esemplare di lancio, è una realizzazione artigianale estremamente affascinante in cui dei listelli di fibra di carbonio formano lo scudo grazie a un rivestimento centrale in alluminio, e il logo è formato dal rivestimento piegato in verticale e sagomato tra un listello e l'altro. Il secondo stile, visto nei teaser e sulla configurazione blu di questo marzo, prevede una cornice netta con dentro listelli di carbonio inclinati verso il basso con il logo a fette di alluminio sagomato leggermente sfasate, in modo da restituire l'immagine del logo intero se guardate da altezza umana. Quarta ed ultima applicazione di questa soluzione, Alfa Romeo Milano. Sicuramente la meno raffinata tra le concretizzazioni di questo concetto, prevede un pezzo di plastica a copertura della griglia "bucato" a riprodurre un adattamento del logo, con alcune modifiche ad hoc come il rimpicciolimento della croce per renderla distinguibile anche dentro la forma dello scudo, o l'assenza della corona che sarebbe stata di difficile gestione per via del bordo curvato in alto. Va notato anche che solo croce e biscione sono bucati, mentre il moro è semplicemente inciso. Piccola nota interessante: tutti questi scudi riprendono, anche se con qualche aggiustamento, il disegno di serpente e croce del logo, tranne nel caso di 2600 Speciale, in cui vediamo una stilizzazione inedita diversa dal quella dell'emblema dell'epoca. Questo mi ha fatto pensare alle Maserati anni 50-60-70, nelle quali praticamente ogni modello aveva il suo tridente diverso dagli altri perché faceva parte dello stile complessivo dell'auto. Questo è tutto, per quanto riguarda la storia dello scudetto-logo. Fatemi sapere se ho perso qualche tassello, io ringrazio il buon @Indav per avermi aiutato a reperire del materiale per studiare anche la 2600 berlina.
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