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Gli effetti dei dazi e della transizione energetica sull'industria dell'automotive
Esattamente: costi energia bassi, processo altamente automatizzato, da dove salta fuori un costo così elevato? E soprattutto un così grande incremento in 5 anni? Secondo me il grosso è la gestione della parte inquinante del processo, che in Europa si inasprisce di anno in anno per andare verso un'economia "green". E poi c'è il discorso materie prime: il CEO di una grande azienda elettronica della nostra zona mi diceva che per produrre una scheda elettronica qui, solo il costo dei componenti supera il costo della stessa scheda assemblata e testata in Cina. Come ci si può aspettare di mantenere un'industria manifatturiera con questo tipo di concorrenza?
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Gli effetti dei dazi e della transizione energetica sull'industria dell'automotive
Ecco gli effetti di una transizione energetica di facciata, dove le aziende europee vengono lasciate alla mercé della Cina https://www.corriere.it/economia/lavoro/24_novembre_05/francia-esplode-la-crisi-i-licenziamenti-di-michelin-e-auchan-e-il-fallimento-della-strategia-macron-sull-industria-13091416-53a0-4627-a2dd-fb1ec4c15xlk.shtml Se a parità di processo produttivo (se non più più ottimizzato nelle aziende europee) la Michelin, non l'ultimo terzista nel suo garage, si trova costi doppi in Europa rispetto alla Cina, cosa dovrebbe fare? Ridurre gli stipendi a livello cinese? Permettere alle aziende di buttare le peggio schifezze inquinanti in aria e acqua? E' facile farsi belli per noi europei quando diciamo che siamo responsabili solo del 15% dell'inquinamento mondiale, quando questo risultato è ottenuto spostando la produzione dove è permesso inquinare come se fossimo in nel 1980, e poi importando quei prodotti.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Perché dannosi? Senza dazi i produttori locali non soccomberebbero? O semplicemente preferiresti che spariscano velocemente, senza neanche provare a resistere di fronte alla concorrente sleale? Perché il problema non è solo di mancata innovazione, ma anche di concorrenti con costi più bassi, meno vincoli ambientali e il cui sviluppo è spesso stato finanziate direttamente dallo Stato. Almeno il ricavato dei dazi potrebbe essere utilizzato per spronare lo sviluppo dei produttori Europei, o finanziare il riallocamento dei fornitori, o semplicemente coprire gli ammortizzatori sociali per i lavoratori che verranno travolti dalle chiusure degli stabilimenti
- Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
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Controllare sistema Keyless entry (Alfa Romeo Giulia / Stelvio)
https://www.te.com/en/home.html E' il logo del produttore del connettore
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Tesla Cybercab Concept 2024
Ha senso invece, in linea (molto) teorica sono auto autonome quindi senza assistenza umana E l'unico modo per caricarle è la carica ad induzione perché di fatto non ci sarebbe nessuno che prende il cavo e lo mette nella colonnina Servirà comunque uno stallo dedicato. A quel punto potevi realizzare un sistema di ricarica automatizzata con cavo (tanto l'auto si saprà parcheggiare in maniera millimetrica e basterebbe prevedere un connettore ben guidato in fase di innesto)
- Scelte strategiche Tesla
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Il futuro dei siti produttivi Stellantis
E per quale motivo? Tornare indietro mica significa vietare la vendita dell'elettrico. Se in questa fase di transizione qualche azienda ha preferito fare all-in sull'elettrico per non sviluppare soluzioni ICE avanzate o ibride, per poi farsi bella con gli utili, non significa che non può tornare indietro a discapito dei dividendi agli azionisti. In 11 anni la filiera te la ricostruisci senza problemi, visto che c'è chi non l'ha abbandonata. Oppure se l'azienda ritiene giusto tenere la nuova struttura, rinunciare a mercati non ideologizzati come quello europeo, può andare avanti e proporre mezzi EV.
- Fiat Pandina 2024
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Fiat Pandina 2024
A fine 2023 la mia compagna ha cambiato auto, ne voleva una piccola e siamo andati a vedere l'AygoX, la Hiunday i10 e la Panda. Aygo scartata per il prezzo allucinante (e l'accesso posteriore ridicolo). Tra Panda (ibrida) e i10 io ero più propenso per l'italiana, ma guidandole non abbiamo trovato differenze tra le due, anzi la mia compagna si trovava meglio con la morbidezza del cambio coreano. Mettiamoci che con 500 euro meno della i10 mi portavo a casa una macchia più aggiornata a livello di sensoristica, mentre la Panda non aveva neppure l'autoradio (versione base, non sono stato neppure a guardare il discorso poggiatesta e cerchi), la scelta è andata a discapito dei lavoratori di Pomigliano. Il problema della panda è non riuscire a tenere basse le emissioni senza dover ricorrere ad un'ibridazione troppo costosa per il segmento di auto.
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
- [Mai Nate] Alfa Romeo
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I prossimi modelli Alfa Romeo
Lasciare i modelli di punta agonizzanti per fare arrivare prima due auto BEV per farle continuare ad agonizzare perché il mercato non è ancora pronto per quel tipo di prodotto? Bella scelta. Ha tolto il sostegno ai prodotti top di gamma ritardando lo svecchiamento delle due auto di almeno un anno, con l'MCA pronto al debutto nel giro di pochi mesi (qui dentro si vociferava anche di motorizzazione ibrida) che avrebbe permesso di non sembrare la solita alfa che fa un modello e poi lo abbandona a se stesso.
- I prossimi modelli Alfa Romeo
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PSA/Stellantis - I problemi del 1.2 Pure Tech EB2 (con cinghia di distribuzione)
Io per motore fuso intendo che mi fa una bella fumata in mezzo alla strada e non mi permette di proseguire. I problemi che ho avuto io erano presi prima di questo effetto nefasto, quando si iniziava a vedere l'esterno della testata sporca di olio. La prima volta ho fatto parecchi di km prima di portarla in officina per il tagliando, dato che non sapevo che potesse essere spia di un problema. E la spesa è rimata sulla 50ine di euro (oltre al costo del tagliando). La seconda volta è successa prima di due anni dalla prima, tant'è che il meccanico non mi ha fatto pagare la guarnizione perché era ancora in garanzia. Poi evidentemente hanno trovato una soluzione perché da quel momento non ho più avuto problemi. E, ripeto, era un motore trasformato a GPL (con un impianto neanche troppo raffinato, attaccava appena il motore superava i 2000 giri e senza micro-iniezioni di benzina) che macinava sui 25.000km/anno. Lo stesso motore in mano al pensionato che l'aveva prima di me (15.000km in 4 anni) non credo avrebbe manifestato questi problemi cosi rapidamente. E neanche credo che facesse chissà che manutenzione, perché al primo tagliando fatto da me, ho dovuto cambiare i dischi, mangiati dalle pasticche indurite per scarsa usura (quando la macchina è finita sotto le mani di un 19enne ha visto le sue prime vere frenate, e forse la 5°a marcia 😅). Il famigerato pure-tech in mano al pensionato lo avrebbe comunque lasciato a piedi, indipendentemente dai km, visto che l'olio avrebbe comunque corroso la cinghia.
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Alfa Romeo Giulia M.Y. 2023
Infatti io mi riferivo a chi sostiene che ci siano 100kg di differenza tra TP e 4WD: quelli mi sembrano tanti 🤔
- PSA/Stellantis - I problemi del 1.2 Pure Tech EB2 (con cinghia di distribuzione)
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Alfa Romeo Giulia M.Y. 2023
Ma come mai il 4x4 pesa così tanto nella Giulia? Quanto è l'incremento tipico tra un'auto a trazione anteriore e la sua versione 4x4? Perché nella Giulia l'albero di trasmissione verso le ruote posteriori c'è sempre, possibile che un differenziale e un giunto arrivino a pesare così tanto? Mi viene un dubbio anche sulla differenza della dinamica di guida (premetto che non ne ho mai guidata una): non è che l' anteriore "pesante" che viene percepito nella versione 4x4 è semplicemente dovuto ad una maggiore "precisione" nella percorrenza della curva, dato che si riduce l'effetto sovrasterzante tipico delle trazioni posteriori?
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Cerchi in lega aftermarket omologazione
Se la misura del pneumatico che vuoi andare a montare è a libretto, l'unica omologazione che deve avere il cerchio è la classica e per i componenti di veicoli. Ovviamente il cerchio deve essere dimensionalmente compatibile con la tua auto (numero e distanza tra i bulloni, larghezza, spazio per l'impianto frenate)
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PSA/Stellantis - I problemi del 1.2 Pure Tech EB2 (con cinghia di distribuzione)
Hai citato tutti difetti indipendenti dal fatto che si facessero o meno i tagliandi regolari. Da proprietario di punto 188 e di Punto 2012, date via entrambe dopo 10 anni a oltre 250.000km, l'unico difetto congenito con cui mi sono scontrato è stata la guarnizione della testa del 1.2 70CV della Punto 188 (con impianto GPL installato successivamente), che aveva la tendenza a bruciarsi (2 volte nei 10 anni che l'ho tenuta), ma cambiata in tempo dal meccanico generico quando andavo a fare il tagliando (spesa di poche decine di euro). La Grande Punto, era una goduria con i sui tagliandi ogni 30.000km (1.4 GPL), che adesso rimpiango avendo una Toyota e i sui tagliandi ogni 15.000km (Purtroppo sono dovuto uscire dalla galassia fiat per mancanza di prodotti adeguati alle mie richieste)
- Renault 4 2025 - Prj. X1317 (Leak)
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Fiat -> FCA -> Stellantis - Filosofia su una holding multinazionale
In USA il problema è stato l'innalzamento dei prezzi ed il mancato svecchiamento della gamma. Per quanto sono riuscito a capire, il crollo dei profitti segnalato in questi giorni è una concomitanza di scarse vendite + manovra per svuotare i piazzali tramite abbassamento di prezzi. Manovra probabilmente decisa dopo l'incontro coi dealer USA il mese scorso.
- Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
- Fiat 600e & 600 M.Y. 2026
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La crisi dei fornitori automotive
Ce li ha costretti l'ingresso della Cina nel WTO nel 2001, mentre i contrari venivano manganellati e uccisi tra le strade di Genova. Quando è stato permesso ai produttori di spostare le produzioni in paesi dove non hanno le nostre stesse norme in termini di tutele delle persone, dell'ambiente, e di sicurezza del lavoro, senza che pagassero dazio nell'importazione delle merci così prodotte. Banalmente i macchinari stessi costano di meno perché non hanno tutti i sistemi di sicurezza richiesti dalle normative nostrane (10-20% in meno a detta del commerciale che ci vende i macchinari in azienda). Se in Italia ci sono due produttori concorrenti, e uno sposta la produzione in Cina e può proporre lo stesso prodotto ad un prezzo nettamente inferiore, l'altro può: - fallire - concorrere sul prezzo andando in Cina anche lui - spostarsi in un livello di maggiore valore (riducendo i volumi) Nel frattempo la Cina è stata abile nel pretendere dalle aziende che si trasferivano lì, che si associassero con partner cinesi, in modo che da fargli acquisire il know-how.
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