Caro jameson, visto che sono stato tirato "per la giacchetta" in questa discussione dagli amici @v13 e @Mazinga76, riporto il racconto che di recente ho inviato ad un altro amico Autoparerista che mi chiedeva chiarimenti sull'argomento:
Ciao XXX,
il mio messaggio “persosi” nei meandri dell’iperspazio sistemistico di Autopareri voleva solo rispondere alla tua frase in cui definivi il pianale della Delta “derivato” da quello della Ritmo.
È un pensiero molto diffuso, probabilmente incoraggiato dall’engineering FIAT, ma che non corrisponde alla realtà.
Ad inizio 1976, quando fu definitivamente cancellato il Progetto Y4 (quello di Castagnero) dando via libera alla Y5 (Giugiaro) si partì con i “fogli puliti” sui tecnigrafi. I vincoli erano quelli della compatibilità con gli organi meccanici e motopropulsore con la Ritmo. Da qui l’anomala, per la Lancia, posizione del tubo di scarico sulla destra e, quindi, del bocchettone del serbatoio carburante a sinistra (quante discussioni!).
Come curiosità ti posso dire che il Progetto della scocca era così suddiviso (ometto ovviamente i cognomi):
- Luciano, che da quasi 47 anni mi onora della sua amicizia, per il pianale dal cruscotto (o, se preferisci, parafiamma) all’assale posteriore;
- Mario, con cui sono ancora in saltuario contatto, per l'ossatura anteriore sino al cruscotto;
- Bruno, per l'ossatura posteriore;
- Roberto (cioè io) per padiglione, fiancate posteriori ed il vano portellone.
- Oltre ad altre persone che si occuparono di altre parti della vettura non meno importanti.
Si può quindi accettare che si parli di un pianale concettualmente simile a quello della Ritmo, ma non derivato. Anzi, fu quello della Ritmo 2° serie ad essere derivato da quello della Delta.
D’altro canto era (ed è tuttora) normale che si guardi sempre a cosa facciano gli altri. Ti posso inoltre “confessare” che mentre impostavamo la scocca della Y5 avevamo a disposizione un rapporto di analisi della scocca della Passat preparato dall’area FIAT che si occupava dell’analisi della concorrenza.
Ti chiedo scusa per la prolissità del racconto, ma su questo argomento sono molto “sensibile”.
Per farmi perdonare ti aggiungo un aneddoto che forse non conosci. Con i primi esemplari della Delta i collaudatori Lancia sfidarono i loro omologhi FIAT ad una singolare prova: ognuno con la sua “creatura” parcheggiare con una ruota (l’anteriore, se ben ricordo) su un marciapiedi un po’ più alto del normale, poi scendere dall’auto e richiudere la portiera. Con la Delta non vi furono problemi (anche se non si era più alla chiusura ovattata di Aurelia e Flaminia), i collaudatori con la Ritmo ebbero invece difficoltà in entrambe le operazioni. La prova fu ripetuta diverse volte sempre con lo stesso risultato. Cosa questo significhi lo puoi ben capire.
Come ti hanno già scritto, è un argomento annoso ed abbastanza "boring" visti gli anni trascorsi da quel lontano 1976 in cui iniziò la storia ed io stesso faccio un po' fatica a ripetere sempre le stesse cose, visto che è difficile far digerire la verità ai fiattofili.