Il gp di Spagna, in quanto primo gp disputato in Europa oltre che sede dei test invernali, è sempre un appuntamento con molta carne al fuoco in materia di aggiornamenti. Vale per tutti e non mi farei condizionare troppo dalle singole dichiarazioni: chiaramente chi ha deluso un po' le aspettative di inizio anno dovrà fare annunci più roboanti, chi invece fino ad ora ha lavorato bene rispetto al passato (serve fare i nomi?) non ha questa impellenza. Tanto più che per Ferrari questo è l'anno del basso profilo.
Per cui io non starei in ansia più di quanto non lo sia in ogni weekend di gara, tutti i team porteranno consistenti migliorie, salvo passi falsi i valori in campo non saranno stravolti.
Certo, da due top team d'assoluta eccellenza tecnica come Mercedes e Red Bull aspettiamoci miglioramenti impressionanti durante tutto l'anno. Ferrari, ormai pare assodato, non ha più il problema degli scorsi anni: un progetto inferiore che nelle prime gare poteva anche barcamenarsi (soprattutto sfruttando il "rodaggio" dei rivali) ma che in poche gare emergeva in tutti i suoi limiti e plafonava, diventando insensibile ad ogni aggiornamento. La base di quest'anno sembra invece avere un potenziale notevole.
L'unica certezza è il fragilissimo equilibrio di valori tra Ferrari e Mercedes: una gara vinta a testa, sostanziale equipollenza nei punti ottenuti fin qui, Mercedes un tantino meno con l'acqua alla gola (hanno vinto una gara dove partivano terzi e quarti) e con affidabilità totale, mentre Ferrari deve giocare un po' più d'astuzia per finire davanti, ma fin qui s'è vista una complessiva parità. Ergo: qui basta uno starnuto per farsi male.