Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Classifica Utenti

  1. Cosimo

    Utente Registrato
    17
    Punti
    41265
    Numero contenuti pubblicati
  2. Matteo B.

    Utente Registrato
    14
    Punti
    38977
    Numero contenuti pubblicati
  3. TONI

    Utente Registrato
    13
    Punti
    15565
    Numero contenuti pubblicati
  4. savio.79

    Utente Registrato
    8
    Punti
    8557
    Numero contenuti pubblicati

Contenuti più Popolari

Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/19/16 e localizzati in Risposte

  1. Anche la tua interpretazione, una SW più "classica", non è affatto male. In effetti, nel rendere la mia idea di SportWagon-meno-classica-e-quasi-Fastback ho un po' esagerato con le proporzioni. Tuttavia resto dell'idea che la linea muscolosa della parte bassa e l'abitacolo a goccia, raccolto, della Giulia berlina, meritino, in un'interpretazione "wagon", lo stesso trattamento, quindi con la parte superiore meno tozza e più raccolta, che enfatizzi i "muscoli" sulle "spalle" posteriori. Ecco, qui ho aggiustato il tiro (e aumentata virtualmente la capienza del vano di carico, rispetto al mio primo tentativo, troppo estremo): Ovviamente è un "pour parler" dato che - pare - di SW non ne verranno fatte... (come detto in altre occasioni, ad agosto ci si annoia e si inganna il tempo così )
  2. io ho smesso di parlare di auto sportive di qualunque tipo in qualunque ambiente che on sia qui perche il commento medio è "e cazzo chissa quanto consuma..." , la gente è fissata dai "consumi" e poi compra merdate su quattroruote che vanno avanti solo in discesa
  3. potevano mettere su gli adesivi della prunella ballor
  4. Certo che fare 3 pagine di OT sulla nebbia a ferragosto e dintorni siamo capaci solo noi
  5. penso anch'io. comunque le auto ultrasportive italiane sono da sempre più apprezzate all'estero che da noi. io continuo a sostenere che in Italia manchi un certo tipo di cultura dell'auto sportiva. lo so che può sembrare assurdo..ma per me è così.
  6. Molto europea, ma niente male. Finalmente un frontale cadillac che non mi ispiri istinti suicidi Lo schermone molto wide credo sia la migliore interpretazione vista finora. Fa sentire anzianissima tutta la roba che ha messo sulle proprie auto MB e Audi
  7. si vendono più Maserati in Giappone che in Italia saranno tutte diesel di sicuro
  8. No ma ci sarebbe molto da fare... Chiunque modifica un'auto e non rispetta più le condizioni di omologazione e immatricolazione se lo beccano ha il libretto ritirato e non circola fino a che non passa la revisione. Ora, se hanno mandato le lettere evidentemente ste persone le auto le hanno.. Evidentemente l'auto non è conforme... Evidentemente quindi c'è una persona che ha un'auto non conforme a cui ritirare un libretto.. Poi son cazzi suoi e di vw, echeccazz... Me la rimetti a norma circoli, non me la rimetti a norma, congratulazioni hai vinto un bellissimo fermacarte ☏ D5803 ☏
  9. Avvistamento di ferragosto Credo sia abbastanza rara anche se un po' rimaneggiata (vedi roll bar ) Ford M151 M.U.T.T. L'agenzia entrate riporta l'immatricolazione in agosto '77 2319cc 52KW benzina Quello che non mi é chiaro é il rapporto di questo affare con Jeep visto che é stato prodotto da Ford per la Willis Overland ma Wikipedia dice che per problemi di copyright non poteva avere la griglia a barre verticali di Jeep
  10. guarda sono d' accordo nel senso che se alfa fosse bmw avrebbero presentato la berlina, la sw e anche la tua fastback che a loro i berlinoni col portellone sono contenti quando li fanno invece visto che alfa è fca e noi a malapena facciamo un modello, se presentassero solo la tua sarebbe come quando hanno fatto finta di spacciare la croma sia per una sw che per una monovolume/crossover col risultato che non hanno accontentato nessuno comunque hai ragione che la spalla muscolosa sopra la ruota dietro fa un effetto strano su una forma tradizionale sw
  11. Motor1.com Cadillac Escala Concept. Molto bella, imho.
  12. Queste cifre sono le immatricolazioni globali della 4C in 2013, 2014, 2015 e 2016 Gen-Giugno secondo ACEA :
  13. se prendono il telaio di una sr2 coupé, lo ricarrozzano così , tolgono le scritte assurde da 12enne , fanno un set up da trackday stile CSL* e gli montano il 2litri portato a 300 cv 50 pezzi a 100.000 euro per me li vendono. se poi la fanno correre da qualche parte ancora meglio. è brutta ma la BMW di oggi ha il disperato bisogno di ritornare ad essere quella un po' folle degli anni 70..sta facendo quasi solo elettrodomestici di lusso. *intendevo dire GTS
  14. A me ricorda lo Stelvio anche se ancora non l'abbiamo visto senza camuffature
  15. A me ricorda questa. Quindi ciò è più che positivo!
  16. Perche' ovviamente tutti i generatori portatili sono euro 6 senza urea come i motoro mazda........ ☏ LG-D855 ☏
  17. Io il dsg su auto usate fuori garanzia lo lascerei perdere a prescindere da qualsiasi considerazione preliminare
  18. Il nome sembra una caricatura disneyana come la Paperrari Triturbo.
  19. Si, hai ragione, per essere essatto, a 2015 e primo sem. 2016 95% all estero delle Maserati:
  20. Negli asfalti lisci e/o bagnati, i fendinebbia generano riflessi molto fastidiosi. ☏ Nexus 5X ☏
  21. Resoconto, che, a distanza di quasi un anno, non ho mai fatto, nonostante fossi convinto del contrario... Provvederò a breve, anche perchè sto preparando la camminata nuova per agosto. Partiremo dal lago di Bolsena e raggiungeremo Orbetello. Quest'anno una via non storica, ma in un bel contesto e sostanzialmente leggera per venire incontro alle esigenze del mio amico che ha avuto qualche problemino di salute. Lo faccio adesso, sennò mi dimentico ancora. Non che interessi a molti, però ci tengo. Telegraficamente: Partenza da Pavullo nel Frignano. All'ultimo momento si è aggiunto Luca, il mio braccio destro al lavoro. La prima tappa è terminata in località La Santona dove avevo prenotato due stanze nell'unica struttura disponibile. Cena meravigliosa con tagliatelle fatte in casa e porcini. La cuoca si è fermata a fare due chiacchiere con noi. Una fantastica signora ottantenne che tutti i giorni tira 30 uova di sfoglia. Ha tenuto a precisare che le sue tagliatelle non hanno "il blìsgh". Per i non emiliani è doverosa una spiegazione. Blìsgher (o Sblìsgher a seconda delle provincie) significa scivolare e blìsgh significa scivoloso. Per traslato, la signora intendeva dire che le sue tagliatelle non hanno la superficie liscia come quelle industriali, ed il condimento non scivola via. Fantastico. In questa prima tappa abbiamo fatto sentieri che non ricalcavano esattamente la Via Vandelli perchè quest'ultima è sparita sotto l'asfalto. Siamo comunque rimasti nel raggio di 3/400 metri dal tracciato originale. La seconda tappa che ci ha portato a San Pellegrino in Alpe sotto alla pioggia, al contrario, si è svolta quasi interamente sul tracciato originale e, di tanto in tanto, sbucava un manufatto (muri o lapidi) che ricordavano la Via Vandelli. Tappa quasi interamente nel bosco. A San Pellegrino siamo stati accolti dall'albergatore più idiota e logorroico che esista. Ne sono ragionevolmente sicuro. Dietro alla chiesetta dedicata, appunto, a San Pellegrino, si trova un costone di roccia che si protende sulla vallata, apparentemente nel vuoto. Vedere l'alba da quel punto, se la giornata è limpida, è uno spettacolo che ripaga ogni fatica fatta per arrivare là. Da S.Pellegrino siamo partiti per arrivare a Castiglione di Garfagnana. Procedendo verso le alpi apuane le tracce della Via Vandelli si son fatte via via più presenti. In molti tratti è ancora quasi intatta, benchè spesso invasa dalla vegetazione. Paesaggisticamente abbastanza scialba, però. A Castiglione c'è stato un problema con un albergatore, questo solo idiota. Nonostante avessi prenotato via mail ed avessi la stampata della risposta, non ci ha dato una stanza adducendo mille mila futili scuse. Mi stavo innervosendo, quando Gigi, che nel frattempo stava googlando, mi ha fermato dopo aver trovato un altro posto che si è rivelato essere molto più bello e meno costoso. Cena, passeggiata in centro in mezzo alle bancarelle e poi nanna. Al mattino una pioggia violentissima che fortunatamente è cessata mentre facevamo colazione. Partenza in direzione Vagli, dove si trova il famoso invaso artificiale con il paese sommerso. Delusione totale. Il lago, a causa della siccità, era mezzo vuoto ( ma non tanto da mostrare parte del paese) e Vagli, perdonatemi, fa veramente cagarissimo. Insulso e sporco. Nota di colore: in un piccolo parco fa bella mostra di sè una scultura curiosa. Rappresenta il coraggio e la viltà ed è dedicata, con tanto di iscrizione, al Comandante Schettino. Albergo sporco che ci ha indotti a dormire vestiti per non mettere la pelle a contatto con le lenzuola. Abbiamo speso molto poco, ma pur sempre troppo. Ultima tappa. Da Vagli a Resceto (MS) scavallando le Apuane attraverso il passo della Tambura. Tappa durissima con 1200 metri di ascesa ed altrettanti in discesa in meno di 6 km. Paesaggio verdissimo e poi, di botto, lunare in mezzo a vecchie cave di marmo. Tappa in un rifugio a qualche centinaio di metri dal passo dove due gentilissimi ragazzi ci hanno rifocillato. Poco più di un mese prima il loro collega è morto precipitando in un dirupo poco distante. Dalla Tambura a Resceto la Vandelli è intatta. Bellissimo. A Resceto, con le ginocchia doloranti a causa della lunga discesa, abbiamo trovato la rassicurante sagoma della Doblò di mia moglie che ci aspettava per riportarci a casetta. Altra esperienza da archiviare tra i bei ricordi estivi. Alla prossima!
  22. Tra una navigata estiva e l'altra mi sono imbattuto in un pò di forum che parlano di questa rara versione dell'alfetta GTV6 prodotta in sud africa per il mercato locale. Esteticamente è quasi uguale alla nostra GTV 6 2.5 cambia il cofano motore che ha una presa Naca sulla gobba e niente coperchio in plastica. La cosa più interessante tuttavia è nascosta sotto il cofano... perchè a differenza di quello che si potrebbe pensare il V6 non è il 2959 che da noi ha esordito su 75 e 164, ma una versione 3 litri con misure di alesaggio e corsa specifici e alimentazione a 6 carburatori monocorpo (come nell'Alfa 6). Pare che il motore sia stato realizzato dall'Autodelta per essere da base per le vetture che correvano nel locale campionato turismo. Allego un video che mostra questa rarissima versione del Busso:https://www.youtube.com/watch?v=yHM0qDVmVnk
  23. La velocità con auto di questo tipo assume una dimensione completamente diversa, più corposa, perché il rapporto uomo-macchina diventa unico Prezzo indicativo: 28 milioni di lire | Voto: 9 Maggiori informazioni: Club Storico Peugeot Nel lontano 1991 ho preso la patente di guida e ricordo come se fosse ieri la paura per la prova su strada completamente annichilita e sostituita dall’emozione e dall’entusiasmo quando mi consegnarono per l’esame una fiammante Peugeot GTI 1.9 diesel rossa: potevo guidare una delle “hot hatches” (compatte sportive) che ha fatto la storia dell’auto e che è stata oggetto del desiderio per intere generazioni dagli anni ’80 fino alla fine degli anni ’90. Un desiderio non accessibile a tutti visto che nel lontano 1989 per parcheggiare in garage la versione sportiva GTI bisognava “sborsare” 21 milioni di vecchie lire. Oggi dopo oltre 20 anni ho tra le mani una rarissima Peugeot 205 GTI Gutmann 1.9 16v dopo il restauro conservativo effettuato dalla divisione Italiana di Peugeot che ha permesso di rimettere su strada un modello rarissimo prodotto in soli 300 esemplari dei quali in Italia ne arrivarono solo una decina anche a causa del prezzo esclusivo di 28 milioni di lire. Kurt Gutmann, ex pilota che alla fine degli anni settanta iniziò a modificare automobili in Francia, nei pressi di Mulhouse, dopo i primi esperimenti con le Talbot Horizon, nel 1982, inizia a potenziare le prime auto del Leone, diventando presto il più importante elaboratore al Mondo di vetture del leone. Il nuovo cuore “Gutmann” il segreto di tanta potenza La belva firmata Gutmann nasce dall’idea di trapiantare la testata della mitica 309 16V sul basamento della 1.9 GTI standard da 130CV con l’aggiunta di un nuovo radiatore dell’olio, di alberi a camme specifici, di una nuova mappatura della centralina, di uno scarico sportivo ed ecco che la coppia passa da 165 Nm a 180 e i cavalli da 130 a 160CV anche se ad un regime di rotazione piuttosto alto, a 6.500 giri/min. (Foto: Luca Zucconi) Il cuore modificato della GTI permette uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 8 secondi, ma anche una velocità massima di ben 230 km/h. Numeri da far girare la testa negli anni ’90, soprattutto se associati ad un peso che non supera i 1.000 kg. Il motore si trasforma quindi in maniera radicale, divenendo un’unità bialbero a quattro valvole per cilindro. Modifiche ai rapporti, con un rapporto finale accorciato che passa da 3.68 a 3.94 e la quinta marcia allungata da 0.88 a 0.81 accoppiate ad una frizione rinforzata e a nuove pastiglie freno dalle prestazioni migliori. La personalizzazione del tuner tedesco continua con un assetto irrigidito e ribassato di 30mm (per garantire una maggiore stabilità in rilascio e in frenata), nuova barra duomi all’anteriore, ed esternamente oltre ai badge Gutmann, cerchi in lega speciali da 15 pollici con pneumatici maggiorati 195/50 e la scritta “i 16 V” sul portellone posteriore. Internamente, il tuning si concretizza nel volante dal diametro ridotto in pelle con loghi e scritte Gutmann, pomello sportivo e fondini della strumentazione bianchi. (Foto: Luca Zucconi) Esperienza di guida: tuffo nelle emozioni, nei suoni e negli odori anni ’90 Salgo a bordo e all’improvviso mi sembra di tuffarmi nel passato, rivivo le emozioni, i suoni, ma anche gli odori e le sensazioni di quando avevo 20 anni, sembra come se nell’auto il tempo si fosse fermato; salire a bordo è come un tuffo negli anni ’90. Prendo posto dietro al volante a tre razze Gutmann senza servosterzo, i sedili sono morbidi e leggermente un po’ profilati in linea con il carattere sportivo della GTI. (Foto: Luca Zucconi) Accendo il motore, dando vita al cuore meccanico Gutmann sotto al cofano, inserisco la prima ed ecco che l’abitacolo si riempie letteralmente di un suono corposo che varia assecondando i colpi di gas che dò per non far spegnere il 16v; la colonna sonora del mio test è il sound del quattro cilindri ad iniezione meccanica. La leva del cambio con i suoi inserimenti secchi e precisi esalta il concetto dell’azionamento di un oggetto puramente meccanico, e l’assenza di servosterzo e ABS mi da la sensazione di essere un tutt’uno con il 4 cilindri aspirato. Un volta che il motore raggiunge la temperatura la sua erogazione lenta e progressiva continua fino a raggiungere il limitatore e in questa escalation il 16 valvole mi regala momenti di sportività e godimento puro, complice anche un peso piuma del mezzo. Motore pigro ai bassi, ma molto più corposo e convincente superati i 4.000 giri; rispetto all’otto valvole il range giusto per sfruttare il millenove è traslato di circa 1.500 giri più in su. (Foto: Luca Zucconi) L’assetto pensato dal tuner tedesco è duro, a tal punto che sui dossi e buche l’escursione delle sospensioni è pari a zero, non ideale per viaggi lunghi, ma sicuramente ottimale per renderla saldamente veloce in curva. Lo sterzo meccanico mi mette alla prova e mi impegna molto ai ritmi alti visto il filo diretto tra lo sterzo e la braccia. Non troppo preciso negli inserimenti e con qualche fenomeno di sottosterzo che riesco a domare senza sforzi eccessivi. Niente elettronica, ABS o ESP, ma solo un autentico senso di dominio dell’uomo sulla macchina. Conclusioni Per la prima volta dopo tante prove e test drive credo sia inutile fare dei confronti o parlare di pro e contro, cosa dovrei dire? Che la GTI Gutmann costava molto, che il confort interno era al limite oppure che le sue prestazioni su un assetto granitico erano uniche e che aveva un look speciale? Sto parlando di un’auto di un’altra epoca dove il rapporto tra uomo e automobile era diverso, in cui non era così importante che l’auto venisse omologata in qualche categoria o avesse qualche tecnologia particolare, quello che era importante era avere e guidare quell’auto. Le automobili erano più semplici e meno sofisticate, ma comunque capaci di emozionare in maniera viscerale. Guidare una GTI o Gutmann che sia, significa vivere un’esperienza intensa, di quelle che mi fanno dire ancora oggi “sono nato nell’epoca giusta, questa è la vera guida”. Sicuramente oggi le auto sono più sicure, più comode, connesse, più green, ma il piacere che regala una guida scorbutica, senza filtri e più difficile merita di essere vissuto. La velocità con auto di questo tipo assume una dimensione completamente diversa, più corposa a perché il rapporto uomo-macchina diventa unico. Quando un’auto non accetta omologazione, ma basta solo pronunciare la sua sigla o far sentire il rumore del suo 4 cilindri aspirato per far girare la gente di ogni età dopo oltre 20 anni vuol dire che non parliamo solo di un’auto http://www.wired.it/gadget/motori/2015/02/11/peugeot-205-1-9-gti-16v-gutmann-prova-25-anni-dopo/
  24. Gli italiani comprano l'auto che si può definire "finto borghese-massificato", l'italiano medio ha paura di sembrare troppo originale vorrebbe "apparire" ma senza rinunciare alla sua "medietà", la sportiva li spaventa ovvio che da "medio" a mediocre il passo è breve, anzi è un attimo
  25. Purtroppo non è un intervento obbligatorio. Il che mi lascia francamente basito.
  26. Mi piace molto la proposta per il cruscotto. Quella della MB classe E sembra aftermarket, quella di Audi, per quanto ineccepibile, è molto poco moderna: di fatto è un cruscotto digitale 2.0 dove non si imitano gli strumenti analogici ma si sostituiscono con uno schermo riconfigurabile a piacere. Ma il tutto è sempre inserito in un cruscotto "normale". Questa proposta Cadillac invece, ripulisce la plancia di tutto e mette schermi a più livelli unendoli a un design molto moderno. E' un concept e quindi non mi addentro su questioni di visibilità in ogni condizione di luce (cosa che, per quanto "normale" come detto sopra, il cruscotto digitale Audi risolve alla grande avendo la palpebra classica sopra). Forse è la proposta migliore degli ultimi anni, dopo la bella plancia di Citroen C4 Picasso; resta da capire se ci sarà comunque un touch screen per i comandi secondari (ma preferirei di no). el Nino
  27. Io ho montato, qualche mese fa, il secondo treno di Nexen N fera Su1... Su una Mondeo taglio 235/45/17, con il primo treno invertendo le gomme ho fatto 38k km... Considera che abito in collina sui 450m ed ogni giorno (sono Agente di commercio) mi faccio almeno un 20km circa di curve... La mia guida è tranquilla ma non di rado tende all'allegro. La cosa che mi ha sorpreso delle gomme, è stato il consumo omogeneo fra spalla e centro gomma... Di solito visto le curve mi "mangio" prima la spalla!!Se si ha una guida senza pretese da F1 sono ottime gomme...
  28. era ufficiale come la mia Mclaren nel senso che era una tesi di una scuola di design realizata con il supporto di fulda e con supervisione della maybach
  29. come lo scorso anno, la livrea racing inspired le fa fare un salto in avanti, ma se con la csl è stato l'affinamento di un bel concept, questa 2002 continua a non convincermi del tutto io forse c'avrei messo anche una reinterpretazione dei fari aggiuntivi
  30. Quindi per avere un'auto a guida autonoma, bisogna portarsi a casa anche un ingegnere altamente qualificato
  31. Per quanto mi riguarda a chi porta i fendinebbia accesi quando non c'e' nebbia io gli metto gli abbaglianti perche mi danno molto molto fastidio
  32. Per i fan del genere... 1988, come nuova ☏ iPhone ☏
  33. Forse ieri è passato in secondo piano... Ma la versione che ho fotografato ieri era un 2.0 benzina 280cv automatico Trazione posteriore! E non trazione integrale come è disponibile su Giulia. La persona con cui ho parlato mi ha detto che le doti su off road sono più che buone se non fosse per una tendenza a partite di culo. Quando ho saputo la motorizzazione ho chiesto di fare una sgasata ma anche se sono stato accontentato sono rimasto deluso perché lo scarico in quel muletto era tappato... Ho fatto anche un breve video durante la partenza dalla stazione di servizio, mi sono mangiato le mani perché l'ho interrotto proprio quando sono partiti a razzo, e nel sinistra destra per percorrere la corsia di immissione ho visto un assetto veramente piatto e vi assicuro che sono usciti a cannone!!! [emoji16][emoji16][emoji16] ☏ ONE A2003 ☏
  34. Io scorrazzo principalmente sull'A26 da Alessandria in su...E quindi non ho idea di cosa stiate parlando Il problema principale è evitare le balle di erba rotolanti tipo ghost town
  35. Se ne era gia parlato più volte: Tutta la macchina é in pratica un limitamento unico. > Vendite limitate da tanti fattori (tipo di conce, paese, norme, officina in grado di fare manutenzione - gia solo alla fibra e via dicendo) > Tipo di costruzione limitato da tanti fattori (tipo di carbonio, produzione vasche da parte di Adler e altri) > Tipo di consegna e finanziamento, trattamento clienti... > Tipo di stabilimento (Qualitá di linea produttiva, possibilità di produzione, ritmi, investimenti attrezzatura etc.) E via dicendo.... Se ne vendi più di 1500 all' anno e ne produci 1510 con quelle strutture: non é ne un successo ne una sorpresa - é un miracolo. E se poi ci guadagni pure.. sei in grado di diventare Papa pur essendo il diavolo in persona. T!
  36. Appartiene comunque sia al mondo dell'onirico e questo è l'importante
  37. no è che più che altro hanno lasciato ancora una fettina di parabrezza dove non ci si proietta nulla ; quel vuoto mi da una sensazione fastidiosa unita al dubbio che qualche informazione importante mi possa sfuggire di mano pensavo che facendola lunga sarebbe stato difficile farla male. Ecco... mi sbagliavo
  38. Porto San Giorgio? Pensa te!! Io dalle Marche vado verso Roma o Perugia spesso, la strada è bellissima ma il problema sono gli autobus con i turisti il sabato e i camion. Conoscendo la strada si supera anche, il problema è che chi non sa superare o ha paura crea code dietro questi.....quelli dalle grandi città poi (soprattutto i romani) sembra non abbiano mai visto una curva, quindi non sono fluidi per niente...alla fine la strada è bella da fare ma il problema è chi la percorre Con la superstrada ora i tempi sono dimezzati, però un pò mi manca Colfiorito
  39. Hanno comprato il pantografo anche loro
  40. 16 anni che non mi danno un aumento ed ora mi buttano 90 meloni per comprare higuain lunedì vado a bucare le ruote a tutte le levante in linea :D ah.... dimenticavo... se nemmeno quest' anno vincono la coppa con le orecchie mi ubriaco :D
  41. Il motore ragazzi, il motore. Bentornata, AM. Iniezione indiretta is DA WAY.
La Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.