Ho viaggiato ieri come passeggero su una C4 Picasso, allestimento Seduction del 2013, manuale a 6 marce.
A me l'estetica non è mai andata giù più di tanto, specie davanti e dietro; devo però confessare che alla fine hanno fatto un buon lavoro con le dimensioni, non troppo estese in relazione a uno spazio interno notevole e ben studiato. Davanti i posti sono ariosissimi, sedili ben contenitivi sulla seduta (ok!), un po' meno sullo schienale (meno ok!) ma ben confortevoli. Il parabrezza è bello avvolgente e la soluzione trovata ai montanti anteriori ritorna una gran sensazione di spazio e visibilità. C'è MOLTISSIMO cruscotto tra livello plancia e parabrezza...
Dal vivo ha un bell'effetto la plancia a sviluppo orizzontale, particolare a differenza delle solite a sviluppo verticale; trovo sia più dinamica e ariosa, ma anche parecchio funzionale, con la sola manopola del volume posizionata forse un po' troppo a destra. Ampi i portaoggetti nelle portiere, mi piace molto meno com'è stato realizzato il tunnel centrale sotto la plancia: la forma è un po' goffa e la struttura è a scendere, il che rende assai scomodo il vano che vi è ricavato. Contribuisce alla sensazione di ariosità anche il quadro strumenti situato molto in profondità, ben leggibile, con il software del tachimetro digitale che reagisce con discreta prontezza alle variazioni di velocità.
Da quei pochi dettagli che ho potuto notare (dato che si è conversato molto e non mi mettevo a infilare la testa ovunque ) le plastiche sono della qualità che ci si aspetta, per lo più rigide ma piuttosto ben rifinite, specie quelle sul volante (centro e pulsantiera) e sul pannello della consolle che contiene lo schermo e alcuni comandi, di una lucida plastica nera; pannelli porta ben rivestiti e dalla presa agevole e comoda. Per contro manca, almeno su quell'esemplare, la maniglia sul soffitto lato passeggero anteriore... mancanza curiosa.
Per i viaggi è comodissima, peraltro anche non allungando molto il sedile si ha ancora spazio per muovere le gambe e disporle a volontà. Capitolo motore: non ho chiesto quale fosse, ma andando a indovinare dovrebbe essersi trattato di un comune 1.6 PSA 120 CV (o 100?). A me onestamente è piaciuto ma non me ne sono innamorato: se si è costanti o non si accelera vigorosamente è silenzioso, ma qui credo proprio sia merito del lavoro di insonorizzazione dell'abitacolo; di contro è più ruvido e sgarbato del previsto in piena accelerazione, anche se l'effetto trattore è lontano. In definitiva il Multijet-2 gli assomiglia parecchio, specie ai medio-bassi.
La frenata non mi ha nemmeno troppo convinto... vero che è difficile giudicare non guidando, ma mi è parsa un po' molliccia, complice forse anche l'assetto molto "basculante". A proposito di assetto e di dinamica in generale: il tipo non è un pilota e guidava anche in modo tranquillo (un po' troppo "da vogatore" forse), però la macchina soffre non poco sulle bellissime strade ricche di curve, non bisogna pretendere troppo girando il volante e il sottosterzo è un po' più accentuato del previsto; si ha un po' l'impressione di cavalcare un grosso erbivoro che tenta di farsi strada in una palude...
Per essere un monovolume consuma assai poco; partendo da Grenoble dopo circa 150 km tra autostrada a 130 km/h e statale a 80-90 - circa metà e metà - il CdB segnava 5,5 l/100 km; il proprietario mi ha poi mostrato il dato medio da quando l'ha acquistata: 6 l/100 km contando però sia una parte non trascurabile di urbano, sia il fatto che viaggia spesso con la famiglia al seguito.
Alla fine risponde alla sua missione: è un gran bel viaggiare per l'autostrada e le statali tranquille a velocità medio-alte, il comfort è elevato anche senza sospensioni idropneumatiche e 4 ore di viaggio si possono tranquillamente affrontare senza timore di risentirne fisicamente. Però... davvero tranquilli tranquilli in montagna eh...