Ci sono almeno due questioni distinte qui, che affronto brevemente portando la mia esperienza.
Il 3+2
Come qualcuno saprà, dopo una parentesi poco felice ad ingegneria, sono finalmente andato ad architettura allo IUAV, ossia quello che avrei sempre voluto fare. Devo dire che mi ha fatto allargare di molto gli orizzonti, l'ho trovata estremamente stimolante, tuttavia, all'atto pratico, con la triennale in mano avrei saputo fare poco, lo confesso: nessun problema sul piano distributivo e formale, tuttavia per dimensionamento solai ed impianti non avrei saputo fare molto. Il motivo è presto detto: nell'ottobre 2013 ci è capitato tra coppa e collo un cambio di ordinamento discutibile, con la soppressione delle facoltà e la creazione dei dipartimenti. In questo modo, abbiamo dovuto seguire delle equivalenze, che hanno portato a sostituire i corsi di strutture, integrati al laboratorio di progettazione, con architettura del paesaggio (!!!) e trasporti. Ma sulla carta, anzi sul libretto, abbiamo seguito e dato progettazione strutturale.
Dopo questa empasse tutta italiana, mi sono iscritto alla specialistica, cambiando dipartimento: ora direi che progettiamo e dimensioniamo strutture ed impianti fin troppo, ma lo trovo estremamente utile, perchè per me l'architetto deve sapere bene come funziona l'edificio e non commettere errori sia strutturali che impiantistici. Chiaro che poi vi sarà un ingegnere per calcoli strutturali ed impianti, ma se l'architetto ha già predimensionato queste cose, tanto di guadagnato.
Tasse e borse di studio
Qui si apre un capitolo molto discutibile. Senza nulla togliere, da noi il criterio è meno equo di quanto possa sembrare, a mio avviso. Mi spiego meglio: i criteri per selezionare i beneficiari sono tutti subordinati al reddito, anche in caso di merito. Non importa che tu abbia la media del 30L e non ti sia mai lasciato indietro un esame: se sei in fascia 7, nessuna pietà. Che poi, fascia 7 non significa essere nababbi: mia mamma fa l'infermiera, mio padre è in pensione dopo aver lavorato in banca, la casa è di proprietà. Non mi lamento, per carità, non manca nulla, però comunque non abbiamo un tenore di vita da Briatore, per cui 2500€ di tasse all'anno non sono un dettaglio, anzi; senza contare i soldi per l'abbonamento del treno e le valanghe di soldi spesi per stampare tavole di revisione atte a soddisfare il capriccio di questo o quel prof di turno. Ho sempre dato tutti gli esami al primo o secondo appello, mai bocciato, mai avuto esami a settembre, media tra il 27 ed il 28, laureato alla prima sessione utile con 110, ma per l'università non ho merito.
Poi ci sono quei/quelle poverelle che hanno un povero BMW, una povera casa di proprietà, un'altra povera casa in montagna o al lago, ed una povera impresa edile, o la barca in qualche darsena, che pagano 900€ totali di tasse e mensa gratis. "Ma scusa, ma come...?" "Eh sai, abbiamo un bravo commercialista."
Questa è la gente che rovina il sistema. Alla fine basterebbe una telefonata...