forse è che certe frivolezze, cromaturine, sofficità, schermi, luci e lucette,
se non proposte con il giusto marchio, il cliente non è disposto a pagarle quanto il Costruttore vorrebbe...
E al cliente tipo di una vettura come la Focus (che con buon probablità è magari un noleggiatore di auto aziendali, visto che il cliente privato ora si sta orientando su vetture più... alte da terra...)
fa magari sì piacere avere qualche attenzione estetica/funzionale di categoria superiore,
ma al momento di aprire il portafogli non garantisce il margine necessario a coprire il delta di costo di produzione/ammortamento progetto-sviluppo che la *Marca Generalista a Caso* si attende.
O, semplicemente, visto il sempre più indirizzo di auto "da lavoro" delle berline, un certo grado di finitura/dotazione/ambizione non è più richiesto.
A questo punto tanto varrebbe spingere per quanto possibile l'omologo modello rialzato a catturare consensi, predisporre all'esborso, e garantire margine,
proponendo la berlina come versione semplificata, "utilitaria", cercando il margine semplificandone la dotazione non strettamente funzionale.
E' un'opzione possibile:
alla Fiat è andata molto bene ma ha anche potuto sfruttare un progetto già nato per mercati meno esigenti (nei quali la Tipo/Aegea è invece considerata tutt'altro che povera),
è stata un'operazione a basso costo e basso rischio, inoltre coerente con la strategia di immagine ( 500 & C VS "gamma semplice/funzionale"),
per altri Marchi c'è concreto un possibile rischio di "declassamento" agli occhi del Mercato, ma in ogni Gruppo ci sono uffici con fior fiore di professionisti deputati proprio a valutare quanto sopra...