Ormai il mondiale è andato, possiamo anche lasciarci andare agli esercizi mentali (cosiddette seghe) senza fare danno alcuno. Provo ad analizzare i pezzi Ferrari uno ad uno.
1) PILOTI. Vedo il bicchiere mezzo pieno. Raikkonen sta disputando la sua stagione più bella dal 2014. E detta così sembrerebbe un bene, se non ci ricordassimo come sono andati gli anni scorsi Nel 2016 il divario di punti con Vettel fu accettabile, ma ricordiamo quanto Seb ci mise del suo per non brillare.
Quest'anno, se non altro, qualche raro acuto l'ha tirato fuori. Si può pretendere di più? Assolutamente sì. Ma almeno due doppiette le abbiamo avute.
Vettel ha guidato con grandissima intensità quest'anno. Grande ritmo sia in qualifica che in gara, e incisività in tutte le fasi delicate, sia in attacco che in difesa. Io amavo Alonso per la combattività e lo stile di guida unico, ma quanto a risultati oggettivi, Vettel non lo sta facendo rimpiangere. E la cosa non era scontata.
2) MONOPOSTO. Chi critica l'attuale dirigenza Ferrari dovrebbe riconoscere che per il 2017 è stata progettata l'auto migliore dal lontano 2010, o forse addirittura dal 2006. Possiamo recriminare quanto vogliamo sul mondiale sfumato, ma io gare così gloriose mi ero disabituato a vederle. Una cosa mi preme sottolinearla: la Ferrari attuale non è invincibile, ma è stato finalmente rivoluzionato il progetto, cosa che si invocava da anni e anni. Ve li ricordate gli aggiornamenti che non funzionavano? Il pacchetto che plafonava dopo le prime gare? La cronica mancanza di deportanza, le gomme che non andavano in temperatura, l'abbonamento alla seconda, terza, quarta fila in qualifica? I progetti sempre troppo ligi al regolamento? Ogni anno la stessa storia.
Manca ancora qualcosa per vincere, specie alla voce motore, ma la Mercedes adesso se le sogna le strisce di 10 vittorie e le doppiette degli anni scorsi.
3) AFFIDABILITA'. Buona fin qui, poi il baratro. Si può accettare l'idea di perdere perché si è forzato troppo lo sviluppo, ma qui si ha l'impressione che sia proprio sfuggito qualcosa. Rotture simultanee, e su componenti relativamente banali. Non è che qui qualcuno non ha saputo fare il proprio lavoro?
3) STRATEGIA. Tranne il disastro di Silversone, niente da segnalare. A volte di più, a volte di meno, ma sempre sul pezzo.
4) PIANI ALTI. L'ho già detto in passato. Marchionne e Arrivabene sanno fare il loro lavoro, o meglio lo stanno imparando in fretta. Quello che manca secondo me è una terza figura con un forte apporto tecnico. In Formula 1 la supremazia politica è prima di tutto supremazia tecnica, abilità nell'interpretare i regolamenti prima e meglio degli altri, e nell'intuire gli sviluppi futuri. La Red Bull ha Newey, la Mercedes fino a ieri aveva Paddy Lowe (oltre a Lauda che alleggerisce la direzione sportiva di un sacco di lavoro diffcile), la Ferrari di Todt aveva Ross Brawn.
In finale, il giudizio definitivo su questa stagione è in sospeso: come stagione "preparatoria" per il trionfo dell'anno prossimo è stata eccellente almeno fino a Singapore. In caso contrario...beh, è bene che qualcuno di importante si faccia da parte.