Il concept Dialogos era stupendo, poi all'atto pratico Robinson dovette faticosissimamente adattare quella geniale intuizione al telaio Lancia K, sfruttando tutto lo sfruttabile. Esteticamente piace molto anche a me, ma è una di quelle linee che o si amano o si odiano, e purtroppo posso capire chi la odia.
Venendo al vero punto debole di quell'auto, che era l'affidabilità, poco da dire. Un pianto. Un'elettronica costosissima, in gran parte superflua e mai collaudata del tutto. E dire che l'uscita del modello fu pure ritardata - pare - proprio per sistemare numerose magagne.
Oggi è un'auto di soli quindici anni, ma critica da tenere e mantenere, credo che da qui a una decina d'anni spariranno tutte. Le versioni a cambio automatico sono viste peggio della peste, sono più quelle che si rompono che quelle sane, e in generale l'elettronica di bordo flagella i proprietari con le più svariate anomalie.
La maggioranza dei lancisti dopo la Thema ha cambiato lidi. I più indefessi sono passati alla K. Le mosche bianche che sono sopravvissute alla K sono state brutalmente sterminate dalla Thesis, che è stata come spargere il sale sui campi del lancismo, affinché su quella terra non crescesse più nulla.
Un esempio a caso. Un mio conoscente, non lancista, danaroso, venne blandito da un venditore d'auto a comprare una Thesis usata ma con sei mesi di vita, la verisone più opulenta in listino, full optional, appartenuta a non so quale industriale della zona.
Appena acquistata partì per la Germania, di notte, e rimase in panne lungo la strada. Blackout totale. Voleva recuperare la valigia dal bagagliaio per dormire in zona mentre gli riparavano la macchina, ma anche il baule era bloccato.
La fece recapitare a chi gliel'aveva venduta, se la fece pagare (non so con quali mezzi) la stessa cifra che aveva sborsato, e ancora oggi maledice quell'auto.
Questa è la realtà, ahinoi.