Chissà, fra processi, appelli e patti non firmati, forse è la volta buona che dopo il 2021 la Mercedes si leva dalle palle.
Fino a non molto tempo fa pensavo "speriamo che non si ritirino, voglio che la Ferrari li batta in pista". Adesso, avendo molto più chiara la visione di questa entità abnorme che piomba in uno sport, se lo compra letteralmente, si fa da sola le regole e per anni e anni impedisce a chiunque altro di vincere, con mezzi leciti e illeciti, non vedo l'ora che se ne vadano. Hanno distrutto la vera essenza dello sport, cioè l'incertezza sul vincitore, hanno rovinato il piacere di assistere a gare e campionati combattuti. Mai nella storia di nessuno sport, individuale, di squadra, motoristico, c'è stata un'egemonia così lunga, indisturbata e soverchiante, senza che a nessun avversario venisse data nemmeno la possibilità di provare a competere. E parliamoci chiaro, un dominio del genere lo ottieni solo se, oltre alle indiscutibili capacità, hai anche la complicità di chi comanda, oppure se sei direttamente tu a comandare. In quasi 40 anni che seguo la F1 di cicli vincenti ne ho visti parecchi, e nessuno di questi mi è mai sembrato sporco e "pilotato" come questo. La Mercedes e l'orrido Wolff hanno trasformato un intero sport nel loro giocattolo personale al servizio del loro delirio di onnipotenza e della loro auto-glorificazione. Quando finalmente se ne andranno lasceranno macerie, e una credibilità che ci vorranno anni per ricostruire, ma ora l'importante è che liberino il mondo della F1 dalla loro presenza prepotente, invasiva, sleale, tossica. E mi piacerebbe anche non vedere mai più una safety car con quella cazzo di stella sul cofano, perché anche di questo non ne posso più.
Scusate lo sfogo, ma dopo tutti questi anni, vedere ancora quel nauseabondo satrapo di Wolff che continua impunemente a stringere accordi e tessere trame per restare aggrappato al suo strabordante potere, mi ha fatto arrivare a un livello di esasperazione insostenibile.