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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
il mercato per definizione è composto da domanda e offerta. il lato dell'offerta è piuttosto concentrato e in questi anni ha risposto molto più agli interessi degli azionisti che a quelli dei clienti. che poi le istituzioni europee (che io difendo) abbiano un funzionamento troppo spesso lungo, farraginoso e spesso opaco, è verissimo. ma come detto da sempre, è almeno un decennio che si sta discutendo di queste cose e mi chiedo come mai non ci sia stata pianificazione. perché in questo perioodo né i governi europei sono stati guidati da pericolosi manipoli di bolscevichi, né le case produttrici mancano di risorse e contatti per far sentire la propria voce.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
da quando in qua? il mercato è l'insieme delle transazioni fra domanda e offerta. ci possono essere dinamiche di aggiustamento ma al mito della mano invisibile non ci credono più neanche i neoliberisti ortodossi se ne era già parlato forse proprio in questo topic. produrre biocarburanti in quantità tali da poter sostituire interamente l'uso odierno dei carburanti derivanti da petrolio o gas significherebbe dover creare coltivazioni estensive in quantità enormi, a discapito dell'ambiente (diversità), della concentrazione della ricchezza, della produzione di cibo, ecc. La produzione di biocarburanti da rifiuti e altri resti della produzione è una buona idea, ma non siamo in grado di farla funzionare "at scale" perché vorrebbe ripensare completamente la catena di approvigionamento e consumo (e sarebbe fantastico se riuscissimo a farlo ma siamo un paese in cui non si riescono a gestire le licenze delle spiagge, figurati ripensare la produzione agricola). detto questo, mi sono scocciato di ricevere per l'ennesima volta commenti sprezzanti. per cui pensa pure quel che ti pare. nel resto del mondo anche gli altri sono in grado di pensare, capire qualcosa di fisica e chimica e fare due conti, non solo gli ingegneri.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
i biocarburanti dipende da dove e come sono prodotti. su grande scala provocherebbero gorssi problemi ambientali, economici e politici. il mercato ha già dimostrato ampiamente di non essere in grado di autoregolarsi, dal dieselgate all'incapacità di una seria programmazione degli investimenti, sempre basati sul rendimento a breve termine. se mai il mercato è stato in grado di autoregolarsi (e molti storici dell'economia lo dubitano), sicuramente non lo è in un momento di enormi trasformazioni tecnologiche, sociali e geopolitiche
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I prossimi modelli Alfa Romeo
anteprima mondiale di un pezzo di plastica... comunque dopo averci fatto quasi 2000 km su uno Sportage ibrido, credo che la rotellona sia molto pratica per una guida che non prevede intervento del guidatore sulla trasmissione. le posizioni le memorizzi già dal primo giorno senza dover più guardare il selettore: si mette in D e ci si scorda di tutto il resto. poi non so se questa è la mission di Tonale (a meno che le palette al volante non diventino di serie).
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
OK prendiamo atto che per te chi ha preso certe decisioni (che poi nessuno, io per primo, si è preso la briga di andare oltre il titolo della notizia....) è o un pazzo antiscientifico o una persona accecata da pregiudizi ideologici, o entrambe le cose. E stessa cosa chi qua dentro cerca di esporre dei dubbi alla posizione rigida e ideologica che quel che succede in laboratorio = quel che succede nella realtà dei fatti (e speriamo almeno che il laboratorio non sia quello del produttore). Quindi, per l'ultima volta faccio un riassunto di quanto è emerso: - i filtri producono comunque CO2, che è un climalterante - il fenomeno del de-FAP è comune - il filtraggio teorico di un filtro efficiente è uguale o superiore al 95% della massa delle polveri di carbone - se ci sono altri elementi nel gasolio che non siano quelli per cui è progettato il processo chimico di combustione (ossidazione), il filtro fa quello che può - la rigenerazione forzata esiste, si fa nei casi problematici che non sono probabilmente sparuti tanto che un amico del forum le fa normalmente nella sua officina, producono residui che vanno comunque nell'atmosfera - le polveri da combustione sono prodotte anche, seppur in misura minore, dai motori a benzina - le polveri sono anche il prodotto dell'attrito dei freni, gomme e asfalto Ognuno che tragga le conclusioni che vuole.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
bel modo di ragionare, complimenti! (ma visto che mi tiri in ballo ti dirò che sono stato per anni senza auto di proprietà, adesso ne ho una che pesa 1000 kg che uso sporadicamente solo in extraurbano e che in città uso solo bici, moto scooter 125 e mezzi pubblici, a seconda delle necessità). non ha senso ragionare per compartimenti stagni, visto che qui la questione era sull'opportunità o meno di limitare la circolazione di veicoli a combustione interna in una grande città come Parigi. Nella realtà - e quindi non in situazione ideale o addirittura teorica da laboratorio - esistono una serie di processi fisico-chimici che sono solo in parte filtrati dai DPF dei veicoli, in parte no. Questo, purtroppo, è quello che conta al di là dell'efficacia più o meno parziale del singolo dispositivo.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
io ho letto 95% della massa, non 99,9%. E i dati che ho trovato sono sempre quelli dei produttori. Detto questo, nella realtà la rigenerazione forzata esiste e vorrei anche dati reali, non da laboratorio e non dei produttori stessi, sull'efficienza di questi filtri sul parco circolante. Poi che le polveri siano generate anche da freni, pneumatici e asfalto non ci piove e infatti anche per quello va ridotto il peso dei veicoli (alla faccia dei quintali di batterie) e probabilmente il loro numero.
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Scelte strategiche Tesla
In realtà Musk non è né un genio, né un pazzo scatenato. È un personaggio impaziente, viziato dalla fortuna economica accumulata grazie a operazioni in ambiti che potevano essere plasmati e definiti quasi da zero (vedi i pagamenti online). Quando si va su altri terreni le cose sono più complicate e la chiave di lettura diventa un'altra, che si intravvede proprio qui sotto: 1) queste operazioni pre- o pseudo-commerciali servono in realtà per mettere in discussione più o meno sottilmente la necessità di certificazione e la legittimità e credibilità delle autorità preposte, considerate come zavorra. (Perché credete che Musk abbia assunto questo profilo nella campagna elettorale? Solo perché è un passionale che odia i "woke"? O perché ha convinto Trump di smantellare una serie di controlli? ) 2) Secondo punto qua sotto: il potere finanziario e borsatile di Musk deriva molto dalla capacità di storytelling come modello di business. Non è certo l'unico che lo fa, ma uno di quelli che lo fa in modo più spettacolare, dai meme al MAGA, da Marte al robotaxi.
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
...il che è comunque utile per capire la differenza fra teoria (filtraggio fino al 95% del carbone nei DPF moderni nelle prove in laboratorio) e realtà. Quindi probabilmente il blocco del diesel in città (ma anche in generale degli ICE) sarà pure discutibile, ma non certo una follia assoluta come ogni tanto pare di leggere anche qua dentro.
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Mobilize Duo & Bento 2024
Onestamente per le città io sono a favore di bandire tutte le auto private occupate per meno di 3/4 della loro capacità. Quindi ben venga roba del genere, mono o biposto. Tra l'altro avrei fatto anche una versione miniBento, molto pratica! PS: belline le plastiche nere camo
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per chi non ha voglia di sorbirsi il solito video prolisso, i tre difetti sarebbero: volante troppo grande (io da ingenuo pensavo che fosse per la guida allegra, invece è perché non si vede bene il mega schermo da 16" ), tre livelli di regolazione della frenata rigenerativa tutti molto simili e infine una strana oscillazione tipo beccheggio a ogni frenata, quest'ultimo un po' strano, come se ci fosse una forza residua nel motore. Io comunque avrei controllato se lo facevano tutte o solo quell'esemplare.
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Opel Zafira Electric 2024
Confronto un po' sballato più teorico che pratico*. Guardati bene questi "nativi commerciali" e magari guidane uno in versione civile e vedrai che come finiture e cura generale siamo a livello di segmento B o C basso. "Eh appunto, la Zafira era sopra Astra". Può essere, ma quel che sto dicendo è che c'è molta coerenza, mentre invece qua sembra che chiamarlo Zafira sia quasi un sacrilegio... *Prendi una qualunque auto moderna a noleggio dopo un paio d'anni di uso intensissimo e ne vedrai delle belle.
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