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infallibile_GF

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  1. non saprei dire sulle questioni tecniche, perchè non osno un ingegnere, ma se le enormi risosrse investite dai motoristi in F1 debbano in qualche modo avere una ricaduta sui modelli di serie, si deve continuare con i motori 4 tempi come oggi, che hanno raggiunto e supreato rendimenti del 50%.
  2. forse nella mia Yaris, che è una full-hybrid, il motore a benzina si spegne sotto i 75 all'ora, ma non sempre! figuriamoci su una mild-hybrid. il sistema da te descritto si può attuare con una full-hybrid, cioè una vera ibrida, con un grosso e pesante pacco di batterie e con grossi motori elettrici. Un sistema costoso e pesante, quindi non adatto ad utilitarie che devono costare poco.
  3. un mostriciattolo. Non c'è che dire, è la regina delle piccole bombe sportive.
  4. co sta storia delle auto elettriche, ora pare che tutte le aziende vogliano costruirne una. Come se produrrre auto elettriche fosse la cosa più facile del mondo, salvo poi scoprire che è ben più complicato del previsto e abbandoinare il progetto. Vedi ad esempio google, apple e Dyson ( sì quello degli aspirapolvere) che avevano annunciato la loro auto, salvo poi abortire l'idea. Ora ci si mette pure la Sony. Pare che anche Giovanni Rana esporrà un suo prototipo elettrico alla sagra del tortellino di Sant'Arcangelo.
  5. Esatto. Non è vero che le auto fino a metà anni '90 venivano progettate a spanne. A parte che esistava già la progettazione al pc e anche il CFD, già usato anche prima in f1. Dal punto di vista tecnico, si facevano i calcoli a mano, o con calcolatrice e poi si facevano molti test su strada e anche in laboratorio, mentre oggi si fanno le simulazioni al pc. Basti poi pensare che l'alfa giulia degli anni '60, era stata progettata già con l'ausilio di test fatti in galleria del vento. Non erano progettate ad intutito, ma in modo rigoroso, come meno pc, ma sempre con metodi scientifici. Sapete cosa veramente era fatto ad intuito fino agli anni '90? il marketing! I manager usavano l'intuito per deliberare un modello, fregandosene abbastanza del markentig, delle tendenze di mercato e di come massimizzare i profitti. Quello che ha rovinato certe tipi di auto è il metodo scientifico applicato al marketing. Quando ho letto, su questo forum, che per sciegliere il miglior modo per arrotodnare il motivo rettangolare, che si vede sulla panda attuale: dalla forma dei fari, alla strumentazione, alal grafica dei tessuti, ci sono voluti mesi di riunioni, test, indagini di mercato, interviste...bhe ragazzi mi son cadute le palle! Oggi tutto è calcolato di una macchina, tutto è ottimizato per il massimo profitto, nulla è lasciato al caso. Ed è questo che rende le auto attuali meno emozionanti, un po' tutte uguali e anche piuttosto scialbe, o strane come design. Il fatto che la fantasia e la creatività siano bandite dagli uffici progettazione e sviluppo del prodotto.
  6. Il problema di questo frontale stile Y è che "chiude" visivamente il muso dell'auto, cioè la fa sembrare più stretta di quella che è. Difetto grave per una berlina di lusso, che invece deve apparirre imponente, con un frontale monumentale, o aggressivo e che metta in soggezione chi la guarda e la faccia apparire bella larga e piantata sulle ruote. Ste propposte sembnra che abbia un musetto timido timido, che funziona su una piccola utilitaria da città, ma totalmente inappropriota su una berlina di una certa classe.
  7. Secondome in generale è troppo simile all'originalke e poi le macchina con una linea di cintura così bassa e una vetratura cos' ampia no nle fanno piu, ecco andrebbe rivista in tal senso.
  8. Ferrari, Lamborghini e Porsche puremente elettriche? Credo che si possa stare tranquilli, che il mondo è comandato da quelli che si possono permettere queste auto e non dai seguaci di Greta tumbergh e quindi, per ancora molti anni, avremo supercar con motore a benzina, magari al limite con l'aiutino ibrido. Per un futuro tutto elettrico per le auto sportive, ci vorranno ancora molti anni. Oltretutto se in questi anni si comincerà a capire che un'auto elettrica, specialmente se di elevate prestazioni, emette più CO2 di una a combustione, il totale passaggio all'elettrico sarà rimandato ancora più in là nel tempo. Per quanto concerne se una macchina come la Tesla sia vera spoortiva, perchè riesce a stracciare in accelerazione molto supercar tradizionali, è necessario interrogarsi su cosa sia un'auto sportiva. Per me l'auto sportiva deve essere necessariamente agile e leggera, poi ci sta il convolgimento dei sensi di chi la guida e solo per ultimo ci stanno le prestazioni pure. Questa contrapposizione dovrebbe essere da stimolo a chi costruisce sportive tradizionali a farle più coinvolgenti ed emozionanti di come sono adesso, perchè troppe sportive a benzina, oggi vogliono assomigliare alle elettriche: motori dalla risposta troppo lineare, troppa elettronica a filtrare le sensazioni, troppa attenzione al confort e poi sono troppo pesanti anche le sportive tradizionali a benzina. Il problema delle supercar tradizionali poer me è l'eccessiva potenza che hanno ragigunto. Ormai 700 - 800 cv è la potenza media di una supercar moderna, cioè praticamente il doppio della potenza che avevano 15 anni fa. Una potenza troppo elevata che comporta diuverse problematiche. Primo la necessità di infarcire di elettronica le supercar per gestire tutta questa potenza, altrimenti impossibile da gestire per un guidatore medio e di conseguenza tutta sta potenza viene gestita non dal pilota ma dal computer. chi guida una macchian così non si sentirà mai un pilota, non avrà quella soddisfazione nel "dominare " l'auto, che ti da una macchina con meno elettronica. Il secondo problema di avere auto così pèotenti sta nell'esasperazione aerodinamica, necessaria per generare carico e poter scaricare a terra l'eccessiva potenza, che però va a rovinare l'estetica delle auto e in una sportiva l'estetica, la linea fa veramente parte dell'emozione e del convolgimento di chi guida. Sono anni che non si vede una supercar che lascia a bocca aperta per l'estetica, perchè le attuali sono troppo cariche di appendici aerodinamiche. E terzo problema il peso eccessivo. Se fai una macchina con 800 cv, per foza non può essere leggera. il telaio deve essere rinforzato per sopportare l'enorme coppia generata, il cambio deve essere gigantesco, idem tutti gli organi della trasmissione: differenziale, semiassi, giunti, che devono essere estramemtne robusti per sopportare certe sollecitazioni. Poi non dimentichiamoci i catalizzatori enormi, la gran quantità di liquidi che necessitano di auto così potenti: refrigeranti, olio, liquidi per i coambi automatici...tutto peso da portarsi dietro. Mi auspico un ritorno a sportive più pure, essenziali, dirette e gestibili, per contrastare le "sportive" elettriche, per far provare sempre più emozioni e convolgimento, che le elettriche non riescono a dare.
  9. bha... dai non esiste una roba del genere. sembra la brutta copia di questa
  10. concludo il trittico alfa romeo con una 164 prima serie! Carrozzeria ben tenuta, ma ahimè vernice di un rosso molto sbiadito, credo fosse un pastello, che all'epoca forse era mono strato, a differenza dei metallizati bi-strato. La 164 gran macchina, almeno per la linea. Ricordo quando la vidi la prima volta dal vivo: ero uscito da scuola, con altri compagni, si andava al bar nell'attesa che arrivasse l'autobus che ci riportava a casa. Nel parcheggio del bar ci stava una nuova 164 fiammante! Tutti ci siamo messi in cerchio attorno all'alfona e siamo rimasti in contemplazione per 10 minuti buoni, analizzando ogni dettaglio. Mai si era vista una macchina del genere, sembrava un'astrovane proveiente dal futuro, tanto era moderna, avveneristica e innovativa quella linea disegnata da Pininfarina. Faceva invecchiare di colpo tutte le altre berline di lusso.
  11. Ecco una delle mie auto preferite, come design, degli anni 90: la GTV! Quando la vidi la prima volta in concessionario rimasi a bocca aperta davanti al suo stile, così originale ed innovativo, peccato poi che alla guida non fosse un granchè e le prendeva anche dalla più modesta fiat coupè, ma la linea di questa macchina fu un colpo al cuore. La spider mi piaceva molto meno, principalmente a causa di quella coda discendete, al contrarioa della GTV che aveva quel bel spoiler integrato nella coda. Ecco un bel colore verde anni 90. In quegli anni le auto del gruppo Fiat si potevano scieglere con questo bellissimo colore metallizzato, che mi piaceva moltissimo, era il mio colore preferito. Credo che i cerchi della foto non fossero i suoi, mi sembrano troppo moderni, credo che sinao cerchi Alfa più recenti
  12. Trittico di Alfa romeo Una originale 145 ristilizzata, auto che non passa di certo inosservata, sia per la linea e sia per il colore. A verderla oggi avrebbe una linea ancora modernissima e immaginatela con le ruote leggermente rialzate e sarebbe una perfetta crossover molto attuale. Ah non riesco ad inserire le altre immagini, troppo grandi!
  13. mha..non so sai. Avendo in listino un diesel 4cilindri che ragigunge già i 210 cv, non avrebbe senso un 6 cilindri con "soli" 249 cv. I 40 cv in più se li sarebbe mangiati la massa superiore del 6 cilindri, che è un bel bestione in termini di peso aggiuntivo, rispetto al 4 cilindri completamente in lega. Le prestazioni sarebbero state di pochissimo superiori, a fronte di consumi nettamente peggiori e con un prezzo di listino più alto. Certo se poi facciamo un discorso di come gira il motore, di sound, di rotondità di funzionamento e piacevolezza, è chiaro che il 6 cilindri avrebbe dato più soddisfazioni, sotto questi aspetti.
  14. Ora sembra un vero SUV, perchè la vecchia versione sembrava solo una classe A leggermente rialzata.
  15. esticazzi! penso sia più semplice trovare il setup giusto della Ferrari SF90 a montecarlo, che selezionare la regolazione giusta del DCC. Già li vedo frotte di pendolari, che si alzano 1 ora prima del solito al mattino e girano attorno al quartiere, per trovare le giuste regolazioni, che permettano di andare al lavoro in sicurezza, in base alle condizioni meteo. Scherzi a parte. Secopndo me il senso delle sospensioni attive è quello che ci dovrebbe pensare l'elettronica a selezionare l'assetto giusto istante per istante, in base ai dati rilevati dai sensori.
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