Provata ieri tutta la giornata nella pista i Arese/Lainate e nelle strade attorno. Iniziamo dai commenti a "caldo" delle motorizzazioni Diesel, erano vetture pre-serie; il 2.2 da 150cv è un bel motore pieno, frizione leggera e ben modulabile soprattutto nell'uso extraurbano e cittadino, il cambio getrag a 6 marce risulta un po' gommoso negli innesti e ruvido, mi sarei aspettato un cambio più secco, mentre la corsa era giusta per la tipologia di vettura; la versione da 180cv spinge e tanto su tutto l'arco dei giri del motore, con una bella "schiena" di coppia ti permette di affrontare rotonde in terza o di "veleggare" in statale con il pedale del gas leggermente pelato; come sulla 150cv il cambio non mi ha convinto tanto. Parlando di seduta ed egonomia del posto guida hai tutto a portata di mano senza neanche diventare troppo "scemo" nel cercarlo attorno a te; il rotore sul tunnel è molto comodo e soprattutto pulisce stilisticamente tunnel e plancia. Il sedile è giusto, ne troppo sagomanto e permette un buon appoggio, con mille regolazioni si trova subito la posizione di guida. Il volante è peretto, sia come posizione quasi verticale, come impugnatura e come diametro, risulta molto leggero nella modalità "natural/Normal" e questo un po' lo fa sembrare "virtuale", mentre in Dynamic si ha un carico volante che fa sentire la vettura piantata e con una direzionalità mostruosa, provate a fare svole o rotonde.
Il navi da 5,5 pollici è perfetto, non riempie tutta la plancia ma ha quasi tutte le stesse funzioni del 8,8 escludendo qualche "gadget", cosa necessaria il cruscotto TFT a differenza del classico motiorino a colori che lo fa sembrare Cheap (ma questo è gusto personale), altra cosa fondamentale se si tiene il navi piccolo si devono prendere le porte USB che non sono previste. I posti dietro, per altre due persone sono comodi e larghi, anche con una persona alta alla guida (1.85/1.90).
In conclusione comprerei questa macchina, ma penso, solo con lo ZF8 marce in modo di sfruttare tutta la coppia e la fluidità dei nuovi motori. Il problema che ieri non erano disponibili.
Durante la giornata abbiamo seguito un WorkShop sulla Giulia e sulle innovazioni tecniche che contiene dal :
- Quadrilatero Alto Alfa Link all'anteriore con angolo di sterzo vitruale dovuto ai doppi bracci del triangolo inferiore, tutta in alluminio.
- multilink posteriore a 4 bracci e mezzo in alluinio.
- al radar anti collisione e anti investimento del pedone
- all'impianto frenante elettronico con doppio circuito, ragazzi questa cosa è una "chicca" o meglio figata mostruosa
- albero di trasmissione in carbonio (7kg)
- etc.
Ora parliamo della Quadrifoglio:
Provarla in una pista di 1, 5 km è come portare un cavallo purosangue a correre nel giardino di casa, alla fine si è capito poco niente se non che frena tanto e ha una voce molto presente. Abbiamo fatto due giri e in quel momento ho capito che i sedili sono comodi e molto contenitivi, il cambio, come per la versione diesel rimane gommoso e con una corsa leggermente lunga per la tipologia di macchina (quello della mia BRZ risulta più corto e non innesti più precisi). La frizione era strana, lunga, stacca in alto e poco modulabile. Mi sono trovato a bordo si una vettura "educata", io mi aspettavo una vecchia GTA, quindi incazzata che spingesse, sbuffasse e si facesse sentire come un Dio in terra o quasi un'auto posseduta da uno spirito onnipotente, sarà satato per il manettino in N o altro, non mi ha fatto questa impressione. Ora sarei veramente curioso di provarla su un tracciato più "veloce" magari il misto Alfa o sul Langhe. Per il resto, lo sterzo è precisissimo, ma risulta sempre troppo leggero; mi aspettavo come detto sopra una macchina da "fatica" soprattutto in uso pista ma con un "volante" sempre così preciso, ma più pesante per trasmettere la tenuta che veramente questa macchina ha.
Anche qui durante la giornata abbiamo seguito un Workshop come per la versione 2.2 e sono emersi i seguenti punti:
- la berlina più veloce della sua categoria
- il record al ring certificato è di 7.39, ma è vero che ha fatto 7.36 e si aspettano un risultato migliore con lo ZF8
- l'aerodinamica della vettura è sia sopra che sotto con un fondo carenato e con l'aero splitter che permette un effetto suolo soprattutto alle alte velocità
- il motore può dare molto ancora, considerandolo una versione evoluta dell'ultimo V8 ferrari, anche se con 2 cilindri in meno
- etc.
La conclusione a cui sono giunto è: "nel 2016 dobbiamo arrenderci all'idea che i cambi automatici saranno il futuro sulle berline e sulle auto di tutti i giorni, il cambio manuale rimane un piccolo "lumicino" nel mondo delle super sportive e per gli appassionati, sperando che proseguano nello sviluppo di questi aggeggi con tre pedali.".
Ma la vera conclusione è: "se quella che vi aspettavate era una vera Alfa Romeo a trazione posteriore, bhè questa volta lo è e quindi, aspettando il 2.0 GME da 200 e più cavalli, mettete da parte i soldini, perchè questo aggeggio va forte, si guida bene e soprattutto può essere divertente in tutte le sue declinazioni".
P.s. parlando dello ZF8 automatico mi è stato detto che è un cambio a doppia frizione con un convertitore attaccato in cima al tutto per l'uso "econ", ora vorrei approfondire l'argomento, se qualcuno ne sa di più: alzi la mano e spieghi un po'.