Facciamo ben attenzione a quanto asserisce il competente TCS:
Corretto: indipendentemente da quanto riportato dal costruttore di pneumatici, la pressione ideale viene indicata dal costruttore, che conosce distribuzione delle masse e variazioni di assetto del veicolo: è il migliore trade-off tra prestazioni/confort/economia di gestione. Quindi se volessimo essere fiscali, questo sarebbe l'ideale, ma esistono dei margini di manovra, come vedremo poi, a seconda delle situazioni specifiche e nostre priorità.
Corretto. In quanti lo fanno? Pochi... Per questo qualche decimo in più al montaggio, od ai controlli, male non fa. D'altronde lo concede sia il costruttore di auto, che quello dei pneumatici. Un pneumatico tanto sgonfio è molto meno sicuro e di uno più gonfio.
Ecco uno dei casi in cui è buona norma aumentare la pressione degli pneumatici: compensare gli effetti di un carico e tipo di utilizzo, ovvero le variabili che introduciamo caso per caso.
Ecco qui: i costruttori talvolta prevedono una sovrappressione da loro testata ed approvata, allo scopo di ridurre l'attrito volvente degli pneumatici. Non è un valore a caso, lo prevede la casa. Ma se questa fosse la condizione ideale, la casa lo prevederebbe di default.
Ovviamente la prima cosa che ne risente è il confort (ma questa è una scelta che non preclude la sicurezza), ma ne guadagna l'ambiente.
Contestualizziamo quindi cosa significhi "migliora la tenuta di strada":
- l'irrigidimento della spalla che ne consegue, migliora la precisione di guida e la reattività;
- la riduzione della sezione di contatto (come riportato anche analiticamente nell'articolo di "thedrivingcompany"), è di aiuto ad evitare fenomeni di acquaplaning, grazie alla maggiore pressione al suolo ed alla ristretta via d'evacuazione che ne consegue.
Ma se eccediamo oltre quanto previsto dal costruttore, l'aderenza viene compromessa per diversi motivi, qui riassumo i 3 principali:
- la riduzione della superficie di contatto con il suolo, limita l'aderenza sia longitudinale che trasversale;
- l'irrigidimento della superficie di contatto, impedisce al pneumatico di copiare al meglio i fondi non perfetti, riducendo ulteriormente la superficie di contatto nelle situazioni in cui il fondo è precario;
- l'effetto assorbimento asperità ridotto dall'irrigidimento del pneumatico, non fa lavorare al meglio il sistema sospensivo, che su fondi imperfetti non avrà la medesima capacità di reazione, innescando dei micro rimbalzi che ne compromettono l'aderenza al suolo.
Visto che in questo momento le mie capacità analitiche non sono forse all'altezza della spiegazione, ti riporto qualche parere da terze parti:
http://www.thedrivingcompany.com/articles.html
http://www.vsgomme.it/blog/2016/05/09/pressione-delle-gomme-alta-bassa/
https://www.6sicuro.it/cerchi-e-pneumatici/pressione-gomme
https://www.oponeo.it/consigli/tabella-delle-pressioni
L'unica formula che c'è, è un'equazione non lineare che evidenzia la proporzionalità tra la velocità del veicolo al quale potrebbe insorgere il fenomeno dell'acquaplaning e la pressione del pneumatico. Ed è quanto ho asserito anch'io in precedenza, per questo è importante non viaggiare sotto-pressione. Ma non dimostra che sia più sicuro circolare, in tutte le condizioni, con pneumatici in sovrappressione.
Per quanto riguarda la scelta della polizia - su quei specifici mezzi - di viaggiare ad una pressione maggiore di quella indicata dal costruttore, è una scelta comprensibile e sicuramente dovuta a delle sperimentazioni sul campo, dove si evidenziava come il valore consigliato da Ford, non tenesse conto dell'aggravio di peso dei veicoli con equipaggiamento per le forze dell'ordine.
Di fatto, in quelle condizioni di equipaggiamento, i pneumatici risultavano in sotto-pressione, con tutte le conseguenze e pericoli del caso.
Ma ciò non avvalora a priori il fatto che circolare con le gomme in sovrappressione rispetto al consigliato dal costruttore, sia un vantaggio a tutto tondo. No: come detto in precedenza, ci sono vantaggi (principalmente minor consumo, reattività ai comandi e ritardo insorgenza aquaplaning) e svantaggi (perdita tenuta laterale e prestazioni in frenata, specie su fondi non perfetti, perdita confort, usura sospensioni e possibile esplosione pneumatici in caso di buche o detriti).
Quindi continuo a ribadire, che non rispettare i valori prescritti dal costruttore (ed eventuali tolleranze, a seconda dei carichi, velocità, tipologia gomme, o periodo montaggio), non sia affatto una buona idea, in quanto gli svantaggi che ne conseguono non sono propriamente stupidaggini