Si è già parlato qua e là di vari alettoni e spoiler particolari, ma io vorrei dedicare un messaggio a un genere specifico,
quello delle appendici aerodinamiche con movimento automatico.
Non parlo di aerodinamica attiva in senso lato, ultimamente sempre più "di moda", ma che ad esempio include paratie mobili totalmente nascoste.
Intendo piuttosto quelle appendici visibili ma integrate nella linea della vettura e che certamente portano con sé anche un'idea estetica significativa per designers e... clienti!
Sebbene confinati ancora al mondo dei modelli sportivi d'alta gamma, da una quindicina d'anni i modelli dotati di questo tipo di spoiler automatici si sono moltiplicati,
per cui nel post mi concentrerò sugli esordi commerciali di questo fenomeno del design automobilistico.
E si parte dall'Italia! ??
Il primo esempio di alettone posteriore a fuoriuscita automatica risale al 1986 e fu introdotto dalla "Thema Ferrari" citata tempo fa da slego:
un dettaglio esclusivo ed unico come lo era l'idea stessa di questo modello.
Da ricordare come in posizione di riposo l'alettone scomparisse totalmente sotto la sua copertura, a filo del baule, senza modificare la linea originale della vettura.
Se il primato della 8.32 è certo e riconosciuto, per le successive apparizioni sul mercato devo andare a memoria, che riconosco essere alquanto limitata e molto legata al mercato europeo di quei tempi.
Potrei quindi ignorare esempi coevi di produzione americana o giapponese, ma chi ne sa di più è benvenuto!
Quindi... è nel 1988 che la nuova Volkswagen Corrado riapre il mercato delle coupé in Europa,
e trova un elemento di distinzione proprio nel suo spoiler integrato alla base del lunotto, che si solleva automaticamente alle velocità più elevate.
Lo scopo è ovviamente aumentare il carico aerodinamico e questo è il suo meccanismo:
L'automatismo scatta a 120 km/h, ma non in USA... là, causa limiti di velocità normalmente molto più bassi, si alzava già a 45 mph (circa 72 km/h...): e questo rende chiaro quanto fosse significativa, soprattutto sul mercato americano, l' "apparenza" di questo elemento. Forse il mercato europeo (e in particolare quello più ricco del nord) è generalmente più sensibile ai temi tecnici, anche se magari non immediatamente visibili.
Aveva comunque anche il suo pulsante per il comando a richiesta.
Un anno dopo, nel 1989, i cugini di Zuffenhausen fecero debuttare la 911 Carrera 4, primo modello della serie 964,
che introduceva anche la trazione integrale nella produzione Porsche di serie (dopo la produzione limitata della 959). Ma l'altra particolarità di questa serie fu lo spoiler in coda a sollevamento automatico (oltre gli 80-90 km/h, oppure anche manuale), che abbinava la funzione di puramente aerodinamica a quella di un aumento della portata d'aria per il raffreddamento del motore (sempre ad aria...).
Ancora negli anni Novanta, le applicazioni sono sempre rare e una di questa viene ancora da Porsche con la prima Boxster del 1996.
Come detto, questi sopra sono gli albori (europei...) di questa tecnologia,
in seguito sempre più diffusa, come testimonia anche l'applicazione (invero abbastanza rara) su una vettura piuttosto lontana dal concetto di sportività come la Citroen C6, già citata anche lei.
Il resto è storia recente...