Il problema dell’idrogeno sono i costi di produzione, stoccaggio e trasporto che ne abbassano notevolmente il rendimento.
Hanno provato con treni ed autobus ad idrogeno, ma alla fine i costi di gestione si sono rivelati 2,5 volte superiori a quelli di un equivalente mezzo a batterie.
Inoltre le materie prime per le elettriche non sono più un problema, per le NMC si usano Nickel, Manganese e Cobalto, che comunque non sono terre rare, ma tutti i produttori stanno andando verso le più sicure e affidabili LFP al Litio, Ferro, Fosfato.
Il litio viene estratto prevalentemente in Cina e Australia, ma i più grossi giacimenti sono stati recentemente scoperti in Norvegia e negli Stati Uniti.
Il maggior giacimento di fosfato è in Marocco.
Per le batterie delle piccole auto, con meno autonomia vanno bene anche le nuove batterie agli ioni di sodio, che fanno a meno del litio è costano la metà.
Le terre rare si possono trovare nei componenti elettronici, pochi grammi, o nei magneti dei motori, ad esempio il neodimio, ma pochi etti.
Esistono anche motori elettrici che fanno a meno dei magneti.
Per quanto riguarda le infrastrutture per la ricarica, colonnine, reti elettriche, trasformatori, centrali di produzione, occorre tenere presente che il loro incremento genera lavoro sul territorio.