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  1. 10 punti
    Ed infine ecco ciò che ho immaginato dopo una prosopopea infinita di parole
  2. Esteticamente per me rimane la più bella (o meno inguardabile) della categoria, temo anzi che il restyling l'appesantisca troppo, visto che rispetto alla concorrenza si distigue per la pulizia, ma al fintofuoristradista d'oggidì piacciono le linee sovraccariche...
  3. Altre 2 immagini da LinkedIn:
  4. A momenti mi conviene di più prendere una Ypsilon LX pronta consegna che non una Grande Panda Icon con gli accessori che gli servono. Il che la dice lunga su quanta confusione c'è nell'offerta dei marchi STLA. C'è bisogno di più coerenza, se una macchina è low cost lo deve essere in tutto, ad iniziare dal prezzo.
  5. Il modello Europeo sarà presentato al Salone di Monaco. Intanto è stato diramato che l'autonomia in WLTP sarà di 270km
  6. A mio modestissimo parere gli unici investimenti che avrebbe avuto senso fare su questa Tonale dovevano essere sul tema motori. Lo stile ahimé è compromesso dal progetto di partenza. Proporzioni goffe, linea di cintura alta, effetto ruotine e passo corto. Hai voglia a riprendere i listelli della 33 e rivedere il paraurti anteriore.
  7. Intervista con Philipp Seidel, Pricipal automotive ad Arthur D. Little Vogliamo davvero renderci dipendenti? Signor Seidel, quando due anni fa abbiamo parlato di una possibile rimonta degli europei, lei sembrava ancora cautamente ottimista. E oggi? Seidel: Ora sono decisamente più pessimista. Se si guarda alla mappa europea, si nota che solo nell'ultimo anno sono stati dismessi circa 500 gigawattora di capacità produttiva di celle. In Europa esistono anche gigafactory realizzate, ma sempre più spesso da produttori asiatici di celle. Noi, aziende e consumatori, dovremmo investire molto denaro per colmare il divario con la Cina. Ma manca la disponibilità a investire. Per quali motivi esattamente? Seidel: Uno dei motivi è che la Cina produce elevate sovraccapacità e le immette sul mercato mondiale a prezzi non sostenibili. Un chilowattora di capacità della batteria LFP costa solo 35-50 dollari USA a livello di cella sul mercato spot, e questo già da un anno. Apparentemente non ci sono restrizioni alle esportazioni, poiché i cinesi hanno bisogno di sfruttare il loro potere e vendere le celle in tutto il mondo. In questa situazione, avviare una produzione europea è una sfida estrema. Un altro problema che ci ha colti di sorpresa è la grande tendenza verso la chimica LFP. La maggior parte degli attori ha puntato sull'NMC nella pianificazione, ma ora è chiaro che sono necessarie celle al litio-ferro-fosfato per costruire auto elettriche accessibili nel segmento di massa intorno ai 20.000 euro. Anche se avessimo le fabbriche, non potremmo produrre ai prezzi cinesi... Seidel: ...perché la nostra struttura dei costi non lo consente. E perché i finanziatori non sono disposti a operare con rendimenti bassi o negativi. E perché le condizioni di lavoro e la situazione energetica da noi sono molto diverse rispetto alla Cina. E perché la regolamentazione a Bruxelles e Berlino, pur perseguendo obiettivi ben intenzionati, crea in realtà incertezza. Non esiste ancora un obiettivo chiaro e concordato, né un sostegno coerente alla politica industriale su larga scala. Dove saranno i costruttori automobilistici europei tra qualche anno? Seidel: Uno scenario positivo sarebbe quello di poter creare a medio termine joint venture per la produzione di batterie che sfruttino il know-how asiatico. Se poi, forse a metà degli anni 2030, le gigafactory, le catene di fornitura e anche il riciclaggio funzioneranno a costi competitivi, si sarà raggiunta una certa indipendenza. Lo scenario negativo prevede che l'Europa non riesca a gestire la produzione e rimanga permanentemente dipendente dai fornitori asiatici. Cosa significherebbe questo a lungo termine? Seidel: La batteria è una questione geopolitica strategica, al pari dei semiconduttori, della tecnologia per le energie rinnovabili e dell'intelligenza artificiale. Naturalmente in Europa possiamo dire che altri sono in grado di produrre a costi inferiori. Ma vogliamo davvero dipendere da loro in questi settori? A lungo termine, la conseguenza potrebbe essere quella di rinunciare alla nostra industria automobilistica e guidare solo auto cinesi. (auto motor und sport, Johannes Köbler / traduzione Deepl)
  8. Il manuale serve solo per abbassare il listino. La gente non è che aspetta il manuale, aspetta la Panda a 15k, se vendessero a 15k il modello già esistente, a nessuno fregherebbe che ha il cambio automatico.
  9. Sarebbe stato meglio fare la Grande Panda a Pomigliano o Mirafiori buttando fuori subito il manuale a 15.900 come la C3, almeno facevi i numeri da subito, le consegnavi e le versioni fighette le facevi dopo. adesso in Serbia non so se per i motori, per i cambi o perché sono incartati loro, ma sembra che stanno producendo una sorta di one off di Ferrari… Se vanno avanti così questa panda diventa più rara del sacro graal…
  10. Vi rispondo qui per non fare OT di là, però è oggettivamente vero, sto low cost di STLA non è poi tanto low cost. Tolta la C3 survival edition da 16k, Grande Panda per averla con una dotazione decente(1.2 icon con il pacchetto che include i cerchi in lega) non viene via con meno di 21k(quasi 22k con la vernice metallizata), meglio ancora sarebbe averla in edizione "La Prima", ma sono quasi 24k, praticamente a veramente poco meno di 600/Avenger. Bene l'arrivo del manuale, ma servirebbe anche una rimodulazione a listino e magari ripensare agli allestimenti(2 allestimenti su 3 che nascono senza manco i cerchi in lega è un po' troppo poco pure per Fiat/Citroen....). Se non vuoi scontarla, almeno non farla nascere con allestimenti che puzzano di povertà lontano km(la ICON per costare di listino più di 20k non dà molto). Stiamo parlando di un'auto su una piattaforma dichiaratamente low cost, con un 1.2 3 cilindri, ponte torcente assemblata in un paese dove il lavoro costa 1/3 del nostro. Si devono sforzare un po' di più...
  11. quindi è morto il segmento B, è morto il segmento C, ma in Dacia non lo sanno, producono e immatricolano. ma guarda che caso...
  12. ecco la prova che siano destinati all'estinzione....
  13. l'unione europea ha ucciso la sua prestigiosa industria dell'automotive ultracentenaria. complimenti.
  14. finalmente si ascoltano il mercato ed i clienti. speriamo succeda anche in europa.
  15. Premiere seems to be in October, dealers can already pick their first standard configurations.
  16. Questa foto è l'emblema di cosa sono diventate oggi le automobili 😁
  17. Prove comparative con la Xiaomi SU7 Ultra
  18. Che pandoro ignobile che è Tonale, mamma mia.
  19. Al Retromobile verrà presentata la Caselani Type-Ami definitiva. Rispetto a quella vista nel 2024 abbiamo diverse modifiche dovute al fatto che Citroen ci ha messo le mani direttamente. Intanto adesso è basata sulla versione restyling. Le bombatura laterali sono passate da 13 a 11, mentre al frontale da 14 a 7, anche la scritta Caselani cambia posizione. La carrozzeria è tutta in fibra di carbonio per restare nel peso dei quadricicli. Il prezzo finale è di 13.900 € mentre il kit per montarlo a posteriori è di 5.900 € IVA esclusa (montaggio e verniciatura inclusi). Topic Spy -> qui
  20. Non diciamo stronz...con paragoni assurdi. È una vettura come un altra. Ferrari non è onnisciente come azienda. In altri campi c'è chi è più avanti di lei e quindi va a riferimento.
  21. Capisco che queste auto possano essere un riferimento per altre ma per me è inconcepibile che facciano da benchmark per una Ferrari. E’ una cosa devo elaborare come il lutto di una persona cara…
  22. Vado a memoria, ma l'immagine rubata dalla linea di montaggio della Mi.To, che risale a quasi vent'anni fa (con le conseguenze che ciò comporta a livello tecnologico) era di qualità molto migliore
  23. 2 punti
    A me piace molto, il problema è che non riesco a contestualizzarla all'interno della fascia di prezzo a cui ti riferisci tu. Un'auto del genere verrebbe sicuramente piazzata sui 25/30k euro e sicuramente verrebbe proposta anche elettrica ed ibrida, creando soltanto l'ennesima auto invendibile in Italia che non soddisfa le esigenze del pubblico "popolare", e non soltanto per la fascia di prezzo ma anche per alcune soluzioni estetiche non proprio di gusto popolare. Esteriormente eliminerei le maniglie a scomparsa, poco pratiche e troppo "premium" (anche come costi di inserimento), in sostituzione proverei ad elaborare delle maniglie trapezoidali più simili a quelle dell'A112 da cui trai ispirazione. Interiormente invece rielaborerei totalmente la plancia, questa è molto bella però su un'auto del genere ce la vedo veramente poco, ha il difetto che hanno tutte le plance moderne, non ha un vero disegno e quando non c'è lo schermo grande (leggasi nel 60% degli esemplari venduti) sembra una mensola dell'IKEA senza nulla su, una plancia più automobilistica e meno di design risolverebbe il problema e sarebbe sicuramente più gradita dal pubblico che sostituisce delle segmento B di concezione classica (Ypsilon '11, Swift '10, Yaris '11 e co).
  24. Le idee in sé non sarebbero male. Condivido la pulizia generale e la soluzione del frontale che si distingue in positivo sia dal filone cinese che dalle linee tormentate Francesi. Un'ottimo made in Italy in alternativa allo stile teutonico delle solite. Quello che secondo me non funzionano sono le proporzioni, gli sbalzi troppo accentuati e la larghezza delle careggiate che ad impatto visivo (soprattutto al posteriore) fanno sembrare le ruote non proprio a filo dei passaruota (effetto pandorino che non migliora nemmeno con un cerchio da 21). Credo che il tutto sia dettato dalla piattaforma Compass su cui è stato cucito un vestito in modo un po' forzato. A volerla confrontare con la diretta concorrenza, tenuto conto che questo prodotto si è deciso di classificarlo come premium, la trovo quella meno attraente. Le varie X1, Q3 ed anche V40 (nonostante gli anni sulle spalle) le trovo nettamente più riuscite.
  25. Ma non c'è bisogno di spendere così tanto, ammiocuggino Cenzin di Cerignola te ne procura un paio ad un prezzaccio, tutto in pochi giorni. 😁
  26. Non so a voi ma a me disturba non poco quella bocchetta d'areazione centrale messa a casaccio tipo "oh ce ne avanza una, dove la mettiamo?". 🙂
  27. Alfa non trova pace con 'sti listelli, li mette, li toglie, li rimette . . . Pare "metti la cera, togli la cera" di Karate Kid, servirà come esercizio per i designer 😅 Comunque vediamo che faranno dentro, sono molto curioso, la storia del gruppozzo porterebbe a non aspettarsi grandi modifiche, ma magari stavolta ci stupiscono.
  28. 2 punti
    Puntata 6 Definizione modello. Abbiamo raccolto tutti gli elementi, abbiamo un brand, una strategia, un pianale e 3 motori. Dobbiamo andare a lavorare sull’immagine del brand e del primo modello. Per quanto riguarda l’imimagine del brand è un mero lavoro grafico che poi verrà declinata nelle campagne social, cartacee, televisive. Il logo Autobianchi nella sua semplicità si sposa perfetttamente con il linguaggio minimal in voga ai giorni nostri, bisogna lavorare sul lettering rendendolo più attuale, inoltre bisognerà ideare una linea sportiva (come M per BMW, AMG per Mercedes, N per Hyunday ecc..) Per quanto riguarda il modello abbiamo già gettato alcune basi, cito: "uno stile piacevole e contemporaneo ma al contempo rassicurante, conservativo e unisex. Quest’auto può essere acquistata da neopatentati, prima ed unica auto di famiglia, seconda auto di famiglia, la single, la mamma, lo sportivo.” Si potrà fare riferimento a qualche elemento del passato ma non dovrà essere un reboot in stile renault 5. Il nostro modello deve avere un’identità forte, personale, teniamo a mente l’iconicità di Mini della nuova R5 ma non dimentichiamo il benchmark che è Sandero.
  29. Mi accordo al mio precedente post con altri avvistamenti. Today inauguro con questa Fiat Panda 750 L '89, versione base che si poneva sotto la CL che da noi venne eliminata con l'uscita della Young, questa è stata importata a fine millennio e dal telaio risulta una "L Plus"; immagino avesse alcuni accessori di serie ma non so proprio dire quali. Una delle ultimissime Citroen AX 950 Spot 3p Ph.2 '98, manca la scritta Spot sul portellone ma si può scorgere sulla porta, le condizioni sembrano essere abbastanza decenti e all'ultima revisione risultava avere circa 60.000 km. Restiamo in tema "fine serie" con questa ben meno comune Ford Fiesta PRO 1.3 5p '95, versione aggiornata della Fiesta MK3 che prevedeva dei nuovi paraurti e una gamma totalmente rivista, non riscosse il successo sperato e oggi è abbastanza tosta vederne una. Questa Renault Clio 3p I Serie Ph.2 non si può considerare propriamente una rarità, nonostante la tinta sia tutt'altro che comune, trovo però rilevante la caratteristica delle targhe belghe, con tutta probabilità si è fatta un viaggio sulle sue ruote di svariate migliaia di km. Non ho modo di conosce l'anno d'immatricolazione (comunque collocabile tra il '94 e il '96) né tantomeno la motorizzazione e la versione esatta. Pessime condizioni di luce per le foto di questa Volkswagen Golf 1.4 CL 5p III Serie '92 in stato di conservazione più che discreto, andrebbero un po' riviste le plastiche scolorite. Non sono certo sulla versione, non riesco mai a ricordare le differenze tra la CL e la GL, la tinta bianca e i cerchi indicano che è un allestimento base. A pochi metri dalla Golf quest'altra icona tedesca, Mercedes 200E W124 MY89 '90 in condizioni ben peggiori rispetto la Golf, verrà ancor oggi utilizzata per macinare chilometri senza troppi riguardi, stupendi però gli interni beige che sembrano conservati benissimo. Purtroppo essendo stata fotografata nella stessa posizione della Golf, anche qui le condizioni di luce per le foto erano pessime. Molto anziana questa Fiat Tempra 1.6 SX SW I Serie '91, soprattutto considerando che la versione familiare venne messa sul mercato un po' dopo rispetto la berlina ed andò a pieno regime proprio nel '91. L'utilizzo lavorativo non ne ha compromesso troppo le condizioni, che risultano ancora accettabili. Fotografato in due momenti diversi della stessa giornata questo Ford Transit 2.0 Camper II Serie '81, un gran classico dei camper storici qui però con la particolare motorizzazione a benzina, il primo non diesel che entra nel mio archivio! La targa è molto particolare, sia perché le aquilane da me son rare, sia perché ha tutti i numeri uguali meno che uno. Una vettura un tempo molto diffusa sulle nostre strade e oggi del tutto estinta è questa Nissan Primera 1.6 SLX 4p I Serie '94, senza dubbio il primo modello giapponese non fuoristrada che ha riscosso successo nel nostro mercato. Nonostante sia uscita 35 anni fa la linea è invecchiata molto bene, il colore di questo esemplare è senza dubbio quello più diffuso. Sempre per lo stesso tema "auto comuni oggi estinte" abbiamo anche questa Seat Ibiza 1.2 CLX 5p I Serie MY91 '91, ultimo restyling dell'Ibiza prima serie che modificò sia l'anteriore che il posteriore, senza comunque mettere mano ai lamierati. L'esemplare in foto è ben conservato e l'ho visto una sola volta in città, potrebbe ancor oggi risiedere nella provincia di targatura, nota per il parco auto molto interessante ed anziano. Concludo con un evergreen dell'automobilismo anni '80 e '90, una stupenda Opel Calibra 2.0i '92 in eccellenti condizioni e sicuramente utilizzata come storica, definizione che comunque le si addice poco data la modernità della linea, oggi più che allora con questi fari sottili oggi utilizzatissimi sulla produzione moderna.
  30. Non parlo da ingegnere...perché ci vuole poco a fare un motore coi controcazzi...il problema è il TIME to MARKET. Siamo in ritardo. TOTALE. E quindi è un prodotto fuori mercato. TUTTI i costruttori stanno tribolando con l'all in in elettrico ed ora saranno davvero "Volatili per Diabetici".
  31. Da quanti anni dovevano sparire le auto con i cambi manuali?E invece le vedo ancora qui. Darei tempo al tempo, il 2035 può diventare tranquillamente un 2040, 2050 ecc... Fa bene STLA a non precludersi nulla, e non dire "full bev only bev special bev ecc...", perchè abbiamo visto con Dodge ed AR com'è finita....
  32. 1 punto
    Ottimo lavoro; volumi ben definiti, dettagli semplici ma non banali. Identità di brand ben riconoscibile. Ci sono alcune citazioni dei modelli del passato che ho messo anch'io nel mio concept e che trovo veramente raffinate. Visto che siamo nell'era dei suv proverei a farne una versione "crossoverina" in stile nuova Grande Panda aggiungendo codolini in plastica grezza. p.s. Una versione Abarth pepata non ce la fai?
  33. Si ma se un giorno decidono di fartele pagare care ti mettono automaticamente fuori mercato e chiudi la baracca. Se sei autonomo e hai una tua filiera la cosa è molto diversa...
  34. Con il ritorno del 1.2 fire 😍🥰
  35. A mio avviso il vero difetto della Tonale e' che non e' abbastanza tamarra. Oggi il cliente vuole la macchina pacchiana
  36. Ci sono tutti i presupposti per peggiorarla 🥳
  37. 1 punto
    Beh, adesso con la nuova trasmissione, potrebbe avere senso considerare anche i plug-in.
  38. Una Kei Car EV. Quindi il luogo ideale per la città. 270 km tutti in città, significa fare tranquillamente una carica ogni 7 giorni.
  39. Vorrei conoscere questo tipico pendolare dell'hinterland. Non so da voi ma da me, centro Italia, il tipico pendolare dell'Hinterland o non possiede un garage a norma oppure è così piccolo che le auto moderne non ci entrano. Quindi, suddetto pendolare, si informa sulle tariffe, si rende conto che non solo una elettrica gli costerebbe di più all'acquisto, ma gli costerebbe di più anche alimentarla. Allora guarda fuori dalla finestra la sua Tipo, parcheggiata in strada, e decide che può aspettare ancora un po' a cambiarla. P.s. Chi possiede un bel garagione a norma, da queste parti, normalmente possiede un bel suvvone dieselone. P.p.s. Io un garage ce l'ho e non sarebbe neanche piccolissimo. Ci entrava con qualche accortezza, la Renault 19 Chamade di mio padre. Ma ci dicono dalla regia che al momento l'impianto non è a norma per sopportare il carico delle wallbox e diversi condomini hanno già fatto sapere che sono contrari ad un adeguamento.
  40. Avendo avuto per 4 anni una MY19, confermo quanto detto da @Ale1997, ma le differenze con la mia MY24 attuale in termini di precisione di sterzo e reattività sono davvero minime e resta sempre una spanna sopra la migliore concorrenza. In compenso, con la MY24 (ma probabilmente già da qualche MY prima), la taratura degli ADAS è migliorata tantissimo (proprio un altro pianeta), molto migliorato anche l'infotainment ed i consumi (la mia 210cv attuale, pur essendo AWD e più pesante, consuma meno della mia ex 190cv), ma sono peggiorati i consumi di Ad Blue, la verniciatura (si riga e si scheggia solo a guardarla) ed è stata un po' impoverita su alcune piccole cose. Ma resta sempre, sulle strade giuste, una macchina da cui non vorresti ma scendere. 😀
  41. Proprio li che vi voglio portare! La mia è una provocazione per tutti coloro che cercano la macchina che non c'è ...Tranquillo che se la facevano turbo ed automatica erano tutti a dire che costava troppo, ed a quel punto "tanto vale mi compro la 600..." Poi, mi sbaglierò, Abarth a parte, quando c'era la doppia scelta per la 500 1200/1400 100cv, la seconda mi è sempre parso che vendesse pochissimo rispetto alla prima nonostante il fatto che il 1200 fosse abbastanza asfittico
  42. Non discuto che vada bene, ma costa 20250€. A 20400€ prendi la Grande Panda ICon, che è pure automatica. Allo stesso prezzo di questa 500 te danno l’aspirata da 63cv. Se qualcuno vuole di più, il listino Fiat offre di più. Ovvio. Non è una 500. Ma manco la i10 non è una 500. Al momento quelli delusi sono quella nicchia che vorrebbero una 500 più sprintosa ma non elettrica.
  43. https://www.instagram.com/p/DL-MQzBs5dG/?igsh=MWppcGI2eW1ncmp1bQ==
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