Dò nuova linfa alla discussione perchè, nel corso degli ANNI di contributi vi sono stati degli spunti che ogni tanto rimando a mente e che mi aiutano a vedere le cose sotto un'ottica diversa, specialmente quando sono a lavoro.
Sono ormai diversi anni che sono assunto (stabile) nell'azienda per cui lavoro (commerciale). In questi anni ho imparato molte cose, ho "conosciuto" diverse ditte nostre clienti e le persone (solitamente responsabili acquisti o impiegati settore acquisti) che in queste lavorano. Il tutto senza trascurare aspetti del quotidiano (aiuto per le spedizioni o per l'amministrazione) che sono competenze che, auspicabilmente, mi torneranno utili in futuro. Attorno a me ci sono differenti esempi di professionalità: ci sono alcuni colleghi che sono grandi lavoratori con uno stile e un'etica professionale impressionanti e altri che non vedono l'ora di andare a casa e cercano di deviare più "rogne" possibile sui colleghi, magari più bassi in grado. Come giustamente qualcuno ha scritto in passato, nelle aziende medio-grandi (facciamo parte di un grande gruppo multinazionale) si lavora a compartimenti stagni per cui vedo con parecchio stress il rimpallarsi di critiche e di compiti da sbrigare tra i vari reparti, ad esempio, produzione, commerciale, ufficio tecnico, amministrazione acquisti ecc...
Spesso ci si ritrova a dover mettere una pezza in buchi creati da altri reparti e in genere lo stress ricade tutto sulle "briscole basse" ma fa parte del gioco. Spesso ti senti dire che "siamo tutti una squadra e che non si può deludere il cliente" ma, per quanto formalmente giusto, ti sale una grande rabbia a pensare a tutte quelle situazioni in cui la professionalità è purtroppo unilaterale.
Stringendo: l'ambiente ha le sue problematiche a livello di organizzazione e quan'altro e, complessivamente credo che si potrebbe finire a lavorare in posti molto ma molto peggiori. Non è l'Eden ma nemmeno l'Inferno. Non ci sono problemi di mancati pagamenti e le prospettive nel nostro settore sembrano buone.
Mi sento profondamente in colpa nei confronti di chi è diventato matto per trovare un lavoro e per chi sta ancora cercando però io, sinceramente, non sono per niente soddisfatto.
Ho piena consapevolezza non di essere insostituibile dove sto (non sarebbe vero) ma di aver dato un contributo importante e di avere delle qualità che mi rendono apprezzato sia internamente che esternamente. In alcune situazioni ho risolto dei problemi, ho proposto soluzioni, ho aiutato i colleghi a venirne a capo ecc...e spesso riesco a portare a termine delle attività in tempi più che congrui, tempi che al momento non molti riescono a garantire.
Il problema è che per me questo è semplicemente un lavoro, quello che mi piace, quello che mi fa sentire bene, è fuori di là.
Per correttezza, quando sono a lavoro lavoro sempre al meglio delle mie possibilità e cerco di essere professionale ma non sono motivato a fare overtime, non sento il tutto come una cosa "mia" ma come una cosa a me estranea e sto soffrendo sempre meno il dover correre come un pazzo e fare la trottola per tappare i buchi creati da altre persone che appena possibile scappano. Chiariamo: non ci sono casi di mobbing o di colleghi che ti fanno terra bruciata intorno, ma semplicemente con la scusa "sono impegnato" ti finisce addosso tutto, anche da altri uffici. Un responsabile mio collega, che lavora come un pazzo a orari impossibili, pensa sostanzialmente solo al lavoro ma GODE come un pazzo di quello che fa. Io no, non mi interessa, e spesso mi scontro anche aspramente quando mi viene chiesto di fermarmi oltre al programmato altrimenti rimangono pratiche inevase. Io alcune volte mi fermo spontaneamente ma ci rodo mostruosamente e questo, unitamente alla folle velocità tenuta a livelli costanti, mi sta portando al limite. Purtroppo (dico purtroppo!) mi sono state passate diverse nuove attività e clienti nuovi da seguire probabilmente come "premio" ma la cosa per me è solo fonte di stress (non ho avuto un benefit economico, a scanso di dubbi). Stress e rabbia per dover buttare alcune giornate per dover continuare a impazzire anche sui buchi altrui più tutto il resto sono la costante. Lo so che c'è gente che sta peggio di me, mi scuso sinceramente con loro, forse ho una fortuna che non mi merito, ma lavorare in questa maniera mi fa solo stare male.
Ho sentito dire che il bravo commerciale non ha orari va sempre in giro e vive per il cliente, io personalmente la vivrei molto meglio senza andare in giro, facendo al meglio le mie 8 (qualcosa in più in casi eccezionali) ore e poi pensando a ciò che per me conta davvero.
La carriera, visto il sacrificio che comporta in termini di vita privata di reperibilità non mi interessa nel modo più assoluto.
Non vorrei lasciare il lavoro, visto che l'ambiente per me non è male e perchè ormai mi sono affezionato, ma sto veramente scoppiando. Sto pensando di "respirare" un po' e di riprendere ritmi più umani andando eventualmente in buca sulle mie scadenze e prendendomi le mie cazziate, mi interessa di più la mia sanità mentale.
La soluzione sarebbe assumere nuovo personale visto che, a mio parere, siamo pesantemente sotto-organico, ma da quell'orecchio non ci sentono purtroppo..