Riporto qua l'odissea che sto vivendo in questi giorni con un noto concessionario di Brescia...
Tutto inizia il 31 gennaio, quando mi reco in concessionaria con mia madre per ordinare (tramite Amazon) una 500 1.2.
Il 9 febbraio, a solo 9 giorni dall'ordine, ci comunicano che l'auto è arrivata. Il giorno seguente vado a vederla, l'auto era ok e poche ore dopo paghiamo con un bonifico: così facendo, assicura il concessionario, nel giro di un paio di giorni sarebbe stata effettuata la consegna.
Giovedì 16, non avendo più avuto notizie, chiamo il concessionario chiedendo che fine avesse fatto la 500, il quale mi avvisa che le targhe sarebbero arrivate il giorno dopo (ieri), e così e stato: ci inviano la fotocopia del libretto con il numero di targa, per assicurare l'auto, con l'invito a presentarsi l'indomani (oggi) per ritirare l'auto.
Stamattina vado in concessionaria con le carte dell'ordine per la consegna. Tutti gli addetti alla vendita erano impegnati con dei clienti, ergo mi siedo e aspetto qualche minuto. Finalmente uno si libera e mi faccio avanti. Mi fa firmare due carte, va a prendere le chiavi dell'auto e mi porta nel retro della concessionaria per prendere la 500.
E qui la bella scoperta: non solo era nelle stesse condizioni di quando è scesa dalla bisarca (sporca, priva dei coprimozzi e con ancora codici a barre e protezioni appiccicate sulla carrozzeria), ma non era nemmeno targata.
Il tipo entra in officina a chiedere lumi e torna dopo qualche minuto a darmi la lieta notizia: non trovano le targhe e mi invitano a venire martedì 21.
Martedì 21, quando saranno passati DODICI giorni dall'arrivo dell'auto
Se questo è il modo di trattare i clienti...