Sono giorni che ho il groppo in gola per questa cosa. Mi sono chiesto se sia "solo" perché il suo lavoro e la sua presenza sono andati di pari passo con gli anni in cui ho coltivato la passione per l'auto, soprattutto attraverso il nostro forum.
Poi oggi ho avuto modo di riascoltare e rileggere diversi suoi discorsi e ho capito che la questione va molto al di là dell'argomento auto e della sua conduzione del Gruppo. E' stato un uomo dotato di un pensiero estremamente lucido, di capacità di analisi di culture e situazioni, e soprattutto di una profonda visione del mondo.
Sentire un suo discorso mi mette in pace, perché è un'infusione di buon senso e ragionamenti cristallini.
La cosa va molto al di là dell'automobile. Viviamo un momento storico in cui viene dato spazio ad ideologie, separatismi, sparate ad effetto, retropensieri. Marchionne descriveva una sua visione del mondo fondata su rispetto, apertura, crescita attraverso il confronto, e soprattutto un tasso di cazzate rigorosamente pari a zero.
Mi sono chiesto se mi ci sia affezionato perché il caso lo ha portato ad occuparsi di un argomento a cui tengo, ho realizzato invece che è più vero il contrario: ho avuto la fortuna di coltivare la mia passione in un contesto di solidità e visione chiara del futuro. Ti dà un senso di tranquillità sapere che le cose a cui tieni sono in mano ad uno che sa cosa sta facendo
Spero che ci sia modo in futuro di vedere raccolti e coltivati i suoi pensieri, in un'ottica indipendente dalla questione aziendale. Magari attraverso una fondazione, o un centro studi, spero che abba avuto il tempo di impostare una qualche forma di eredità di pensiero. Il dispiacere più grande è che, proprio alla fine dell'avventura in FCA, avrebbe potuto dare ancora un grande contributo umano.