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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 03/23/20 e localizzati Tutte le aree/sezioni

  1. 19 punti
    Un po' di informazioni da un testo che avevo realizzato tempo fa e poi per mancanza di tempo è rimasto in archivio. Si chiamava VSS (Vettura Sperimentale a Sottosistemi) e fu presentato alla fine del 1981. Oltre a portare con sè innovazioni come la costruzione "mista" con scocca in acciaio e pannelli esterni in plastica (che sulla Tipo troveremo applicata soltanto nel portellone posteriore) anticipava quello che fu il leit-motiv del progetto Tipo 2-3, e cioè la base comune per vetture dall'aspetto assai differente ed il ciclo produttivo basato sulla costruzione separata di gruppi completi, realizzata in apposite isole dalle quali poi si sarebbero diretti alla linea principale di montaggio già controllati e pronti per l'installazione. Lo studio fu commissionato all'Istituto “I.De.A.” di Torino, diretto dall'Ing. Mantegazza, che realizzò anche il prototipo; vi contribuirono ingegneri, architetti, matematici quali: l'Ing. Valentini, progettista della Osella, l'Ing. Rice, l'Arch. Piano. Lo styling era di Walter De'Silva. Il risparmio di peso ottenuto con la costruzione mista risultò inferiore alle aspettative. In pratica si risparmiavano 68 chili nella carrozzeria, equivalenti all'8% del peso dell'intero veicolo; tale percentuale saliva al 21% considerando invece il peso della sola scocca. Dobbiamo però considerare che la vettura era più corta (di 10 cm) della Ritmo ed era in un certo senso più spoglia. I risparmi più consistenti furono quelli ottenuti sulle portiere anteriori (32%) stampate con SMC. Seguiva poi il cofano motore di schiuma poliestere, con un risparmio del 29%. Riguardo la durata nel tempo, di certo la plastica aveva il pregio di non arrugginire; tuttavia alcune resine (come l'ABS) soffrono gli agenti atmosferici e in particolare i raggi ultravioletti. La Fiat dichiarava una durata di questa vettura calcolabile in 20 anni, senza problemi di corrosione. Questa previsione si basava anche sulla possibilità di costruire la struttura di lamiera con acciai trattati, zincati o con lamiere ad alta resistenza HSLA, largamente impiegate dall'industria giapponese, e sull'assenza di resine tipo ABS. Tra i vantaggi 'non cercati' dalla VSS il più importante era quello dell'insonorizzazione. La plastica, e soprattutto le schiume plastiche utilizzate, la riduzione dei pannelli in lamiera (solo il pianale era di tipo tradizionale, in lamiera d'acciaio) consentivano un'insonorizzazione di ottimo livello. Alcuni test dimostrarono che la trasmissione di rumore per vibrazioni era 7 volte inferiore a quella della lamiera d'acciaio. La facilità di costruzione era un altro punto a favore. Le parti di carrozzeria potevano essere prodotte all'esterno della fabbrica e inviate già complete sulla linea di assemblaggio finale. Anche la verniciatura poteva essere effettuata in precedenza oppure si poteva utilizzare plastica già pigmentata, oppure ancora si poteva verniciare il veicolo dopo aver messo assieme la carrozzeria. Alla Fiat calcolarono che il ciclo di produzione della VSS avrebbe richiesto 5 ore di manodopera in meno rispetto a quello della Ritmo. A quei tempi comunque il VSS non avrebbe potuto diventare realtà. Sarebbe costato poi 100000 lire più di una Ritmo, però non era quello il problema. Per costruirlo sarebbero stati necessari investimenti elevatissimi e soprattutto ristrutturare la linea di stampaggio, la linea di saldatura e quella di montaggio. Inoltre, i tempi di produzione dei pezzi in plastica erano notevolmente superiori a quelli necessari per i pannelli in lamiera, quindi bisognava moltiplicare il numero degli impianti per ottenere la stessa produzione. Il risparmio di peso era tuttavia un incentivo sicuro verso la maggior diffusione delle materie plastiche. La carrozzeria doveva quindi attendere. Tuttavia, alcuni sottogruppi della scocca avrebbero potuto trarre benefici da questo esperimento: per esempio, il portellone posteriore si prestava molto bene all'utilizzazione dei policarbonati poiché si trattava di un pannello in un solo pezzo: le portiere, invece, essendo scatolate e contenendo un cristallo discendente, richiedevano materiali, investimenti e attrezzature tali da non giustificare immediatamente la loro conversione alla plastica. Questo accadde con la Tipo, per l'appunto. Un portellone in materiale plastico ed il resto della carrozzeria realizzato in maniera tradizionale. Come accennato questo non è l'unico elemento che rende la Tipo (e tutto il suo progetto) "figlia" di questa concept car. Sappiamo tutti bene che la modularità delle vetture figlie del progetto Tipo 2-3 fu ciò che permise la realizzazione di tanti modelli partendo da una base comune, ed inoltre il tema dei "sottosistemi" fu ampiamente sviscerato in ambito produttivo: ricordiamo tutti lo schema diffuso da Fiat nel 1988 che mostrava come i vari "blocchi" che componevano la Tipo fossero realizzati e testati in isole separate per poi raggiungere la linea principale al momento opportuno. Le porte ad esempio arrivavano alla linea già complete di pannelli, vetri, alzacristalli e finiture varie; la traversa frontale raggiungeva il corpo vettura già completa di fari e frecce, e via dicendo. La frase che segue, pronunciata dall'Ing. Fantini Mazzarelli durante una presentazione del VSS, racchiude tutto ciò che lega la Tipo e le sue figlie al VSS. "Dal punto di vista produttivo inoltre, con una vettura tipo la VSS è possibile offrire versioni notevolmente diverse di uno stesso modello operando sulla semplice intercambiabilità dei pannelli esterni della carrozzeria, senza contare la massima facilità negli interventi di restyling riducendo l'impegno degli investimenti con vantaggi economici e di flessibilità produttiva. Questo compito è drasticamente semplificato grazie al fatto che la struttura è quasi completamente nascosta dai pannelli esterni." Cosa curiosa, nelle ultime tre viste dell'immagine che segue se vogliamo possiamo vedere una Tipo, una Dedra e una Tempra SW. Intessante anche notare l'analogia della struttura superiore del vano motore, "a scivolo" verso la traversa anteriore, così simile alla struttura base della scocca delle vetture Tipo 2-3. Un tipo di costruzione che guardava lontano, pensando alla possibile realizzazione di vetture di foggia sportiveggiante, dal frontale più affilato (altezza del propulsore permettendo) senza grosse modifiche. Tipo di struttura visibile all'interno del vano motore di ogni vettura nata da questo progetto, e che permise ad esempio la realizzazione dei "cofanghi" di Coupè e GTV 916 senza diventare troppo matti. GTC
  2. 14 punti
    In circa 46 metri lineari di biblioteca/emeroteca privata che parte dagli anni '50 e che ho cominciato a costruire nel 1987 quando avevo 10 anni. Molti dicono che per avere info oggi basta guardare su internet, ma scordano che su internet le cose bisogna mettercele e che vengono sempre dalla carta, la quale una volta era un'altra cosa.
  3. Sono stato autorizzato. Nessun commento, please...?
  4. Per tornare ai sollazzi del palato, aperitivo di ieri sera preparato dai due figli maggiori ( lei cibarie, lui beveraggi )
  5. No ti ringrazio, puoi chiudere!!! ?
  6. 8 punti
    Premesso che vado letteralmente pazzo per queste storie da insider sui dietro le quinte, se poi sono corredati da foto ancora meglio, vorrei ringraziare PaoloGTC per l'enorme contributo che da sempre a questi post....dove trovi tutte queste informazioni ?
  7. 8 punti
    Gli unici motivi per cui sceglierei la A6 sarebbero la necessità di maggiore spazio e la migliore immagine come auto di rappresentanza (che è direttamente proporzionale alle dimensioni esterne del veicolo). Per il resto, la RS4 è un'auto che fornisce ben altre gratificazioni al volante. Parlo per me: le auto scelte col cuore mi hanno sempre ripagato in soddisfazione, quelle scelte col cervello quasi mai. Non sembri una banalità questa: alla fine con l'auto si instaura un rapporto che va ben oltre il concetto di bene strumentale. Esserne soddisfatti al 100% piuttosto che all'80% fa la differenza. A condizione, beninteso, che poi bollo, assicurazione, manutenzione, rifornimenti non diventino un dispiacere. Bisogna avere disponibilità economica ampia e anticipata, son soldi che devono andare via con nonchalance. Se le spese per la macchina cominciano a succhiare risorse ad altri bisogni o ad altre comodità, l'oggetto smette di essere uno sfizio e diventa un lavoro. D'altronde vedo che non sarebbe la prima supercar che ti metti in garage, per cui l'avvertimento è superfluo
  8. In tempi normali col galbanino ti avremmo bannato.
  9. 7 punti
    Se non ricordo male la frase che girava ai tempi nell'engineering Fiat era "con la Tipo si fa tutto", no? Addirittura ad un certo punto uscì uno scoop (vado a memoria, Auto Oggi n.113 - uno può dirmi vabbè Auto Oggi.. beh mica tanto perchè gli scoop li aveva buoni...) secondo il quale il cosiddetto "Vetturone" che poi fu (Ulysse e via dicendo), nato coi francesi, avrebbe dovuto essere un qualcosa di meno "one" e fatto su base Tipo2. Scoop del 1989. A corredo ci avevano messo le foto di un paio di pianali Tipo meccanizzati e usciti dai cancelli torinesi su una bisarca per andare chissà dove. Le foto secondo me volevano dire tutto e niente, potevano essere due pianali con meccanica che andavano da una fabbrica all'altra o magari ad Arese per sperimentazione della "nuova 33" (155 la escludo, erano pianali senza terzo volume, si vedevano le piastre per i fari della Tipo e la traversa posteriore da 2 volumi. C'era un bozzetto che mostrava la versione Peugeot. Poi vabbè, il monovolume fu l'Ulysse. Dovrei avere queste foto da qualche parte... forse le avevo anche caricate 3000 anni fa... Devo chiedere a Giorgio. Ormai ci conosciamo da un po'. Ho iniziato a riportare alla luce sul suo facebook le vecchie opere che non possiede più, mi ha ribattezzato "la sua memoria storica".
  10. 6 punti
    Una chicca dal web: questo servizio dell'epoca di un canale tv britannico, con tanto di VSS in movimento e intervista all'ing. Scolari:
  11. Certo che vedere la rivalità tra due case come Audi e BMW essersi ridotta a Tempra Lusso vs Tempra Veloce, dà da pensare.? Insomma Fiat era avanti trent'anni e non lo sapeva. ?
  12. 6 punti
    e penso anch' io anche perchè ai tempi non c'era ancora l' attenzione maniacale nel cercare di ridurre i costi. Altrimenti forse avremmo avuto qualcosa del genere
  13. 6 punti
    La 5 Terre era proprio carina.
  14. 5 punti
    Ad essere precisini : Tipo 2 rev. 1 Tipo Dedra Tempra 145 146 155 Tipo 2 rev 2 Bravo/Brava Marea Dedra restyling 145/146 restyling 155 restyling Delta 2 Coupé Gtv/Spider (con diversa sospensione posteriore) Tipo 2 rev 3 147 156 GT Lybra ( con diverse sospensioni)
  15. Avevano la certificazione per uscire di casa?
  16. 5 punti
    la VSS fa capire quanto "troppo" fosse avanti la fiat di quei tempi : idee oggi ampiamente utilizzate ma scoperte in un periodo nel quale mancava ancora la tecnologia per renderle economicamente valide anche perchè non si preoccupava di spendere in ricerca usando le capacità di entità esterne, libere da vincoli e quindi più creative
  17. 5 punti
    Rs4 senza pensarci più di tanto, perché monta un motore molto affidabile e con un allungo paragonabile a quello di una m3’e92, il che è un grande complimento. Unico appunto di quel motore, è che ai tempi poche rullassero oltre 370cv alla ruota, un po’ per il motore, un po’ per l’assorbimento della trazione, il che, unito alla non brutalità del propulsore, potrebbe dare l’impressione di non andare abbastanza, mentre in realtà le prestazioni ci sono; certo quelle pure non saranno a livelli di roba come m3 e92, che è il punto di riferimento in quel segmento, ma che è anche un coupé a trazione posteriore. Un v6 tdi del genere, al primo problema meccanico, può darti spese che andrebbero ben oltre il rincaro del superbollo del v8. Discorso rivendibilita’: se un rs4 di sicuro non scenderà poi molto come valutazione sull’usato, stai sicuro che una A6 3.0tdi, tra 5 anni varrà quanto una coeva Up a metano.
  18. Ma.. visto che siamo tutti chiusi in casa, di preciso, nel tempo che risparmiate a non scrivere 5 parole per disteso, che fate?!?
  19. 4 punti
    Da notare anche (sempre per la rubrica "ma tu guarda") nel filmato gentilmente offertoci dal sior Abarth, quanto sia simile quell'abbozzo di "dashboard" alle forme del cruscotto Tipo Digit (ovviamente non mi riferisco a quello montato sul VSS, ben diverso).
  20. 4 punti
    Io ci vedo più che altro l'inettitudine dei fotografi ingaggiati dall'allora FGA. Con un vecchio Nokia si rende facilmente più giustizia alla linea della macchina:
  21. 4 punti
    Grazie per la bella risposta Yakamoz.. oggi più di ieri un acquisto dev'essere oculato, io oggi dovrei sostituire semplicemente la mia c250 4matic che è arrivata a 270.000 km in piena efficenza, ma che ormai ha fatto il suo.. pricipalmente l'auto mi serve comunque per spostamenti di lavoro, anche se negli ultimi 3/4 anni ho sensibilmente diminuto i km.. e quindi mi era venuto in testa una possibile auto anche a benzina e magari con prestazioni che mi farebbero rinverdire le auto del mio passato.. (c'ho ormai un età.. 59..) ma che appunto avendo già provato certe sensazioni.. (di moto poi ne ho avute un sacco...) oggi non cerco più le prestazioni (ahimè..) come una volta, ma forse un po di più il comfort e la bellezza e l'appagamento di un mezzo.. sempre ovviamente rimanendo entro il mio budget.. oggi non spenderei mai 118 milioni di lire come una volta x un'auto, anche e sopratutto perchè con 20/25.000 euro ti metti in garage degli otiimi usati..
  22. Nuvola 11 anni Hulk 12 anni Non sono mai stati gatti atletici, nemmeno in gioventù... Non "metto" le foto... Le pubblicai su un altro forum, e la reazione fu: sono i gatti più brutti del mondo! Mia moglie si offese...? Da quel momento, basta foto (pubbliche) dei suoi adorati gatti. La femmina è una white Il maschio è un orange
  23. 4 punti
    In sostanza, quindi, abbiamo anche solo per un attimo rischiato che al posto di questa avrebbero potuto fare questa?
  24. Certo che a colpo d’occhio avevo letto “quattro barbon”
  25. 3 punti
    In effetti pianale ed ossatura del tipo 2, non sono cosi lontani dal vss.
  26. 3 punti
    Per la serie "non si butta via niente"
  27. 3 punti
    Per quanto riguarda il pianale tipo 2, aggiungerei solo due lemmi al solito ottimo lavoro di Paolo ?. 1) la scelta di montare tutta la meccanica anteriore su un telaio poi a sua volta fissato alla scocca ha permesso di montare otto famiglie di motori diversi, fatto che non si vedrà mai più nell'automotive. La predisposizione gratis per la ti .
  28. Non si farà niente prima di Settembre se non oltre... in tutti gli sport.
  29. 3 punti
    Anche a me non dispiaceva, per me la miglior Fiat del ciclo di design "tedesco". Senza contare che con pochi tocchi si ricavava la sua omologa Lancia che non era davvero niente male.
  30. 3 punti
    Allora eccola con i fari di 166, diciamo che partendo dall'immagine di partenza ci vuole molta immaginazione ad immaginarsi una coupé PS riportate il render al '98 eh
  31. Ahimè, tocca arrangiarsi... Ma devo dire che il risultato finale è stato degnissimo.!
  32. 3 punti
    Ci sono mai stati a listino questi cerchi? Devo dire che a me Idea piaceva, magari meritava una migliore cura di stile per il posteriore. Sopratutto internamente non era male come stile, mi piaceva il pannello porta e come erano inserite le maniglie.
  33. 2 punti
    Il nome dice tutto!
  34. Mia moglie, ha visto le vostre reazioni, alle foto dei 2 "mocio vileda". Si è emozionata... Ha detto, che le foto fanno pietà. Una era sul tavolo della stireria, l'altro, nella loro "stanzetta". Non stanno fermi, quando tenti di fotografarli. Sono foto perfette...
  35. Hanno dovuto adeguare il design degli interni GM (a dire il vero un pò da Fiat rational) su componentistica PSA. Il risultato non mi sembra malvagio, anche un filo migliore rispetto al design GM. Comunque capisco che questa Corsa non eccelle in nulla, però non capisco il tuo accanimento su questa macchina.
  36. 2 punti
    Personalmente ho trovato sempre molto bella la 166 ... La forma a cuneo, i volumi ben proporzionati, le carreggiate larghe rispetto all'abitacolo (tutte cose già viste sulla 164, come d'altronde riconosce lo stesso De Silva che l'ha disegnata) e una generale pulizia della carrozzeria ne fanno secondo me una bellissima berlina sportiva (più bella delle auto coeve). Quell'aria un po' particolare, forse dimessa, del frontale secondo me ci stava considerando che si trattava di una grande berlina "di rappresentanza" come si diceva un tempo; un frontale più aggressivo forse avrebbe stonato (il restyling che la rese molto simile alla 156, per esempio, non mi faceva impazzire). Per i talebani della TP come me che non riescono a farsi una ragione delle vetture di categoria superiore con la trazione dalla parte sbagliata, anche questa vettura aveva questo unico enorme difetto di essere TA (nonostante andasse un gran bene), cosa che me la faceva purtroppo mettere su un altro piano rispetto alle concorrenti dell'epoca. Se non ricordo male, aveva una cartella colori molto particolare e bella, che prevedeva alcune tinte perlate, una sorta di metallizzato più fine ed elegante. Come sempre nell'alto di gamma, Fiat abbandonò presto al suo destino anche la 166 ...
  37. 2 punti
    @LucioFire Diciamo però che a livello di cura formale, levigatura delle superfici e dettagli esterni l'ho sempre vista un gradino sotto. Mi riferisco a dettagli stilistici che denotavano l'appartenenza al segmento D, mancanza secondo me che le ha sempre tagliato le gambe come la cura della finzione del paraurti, accostamenti di colori e cromature ecc. Di questa cosa invece non ne soffriva 156 vs E46o A4 B5 ecc. che aveva trattamenti diversi nelle superfici, paraurti più articolati con più elementi, minigonne laterali ben integrate, per menzionarne alcune. Oltre che vabbè essere formalmente equilibrata e bella tutt'oggi (come la 164 secondo me).
  38. 2 punti
    A me ricorda molto di più la Skoda Favorit. Da notare quanto erano "semplici" i pianali 40 anni fà.
  39. eh certo......si sentiva proprio la necessità di un Q5 Sportback a listino.....
  40. Qui a Baku stanno chiudendo tutto....da oggi tutti gli esercizi commerciali a parte i vitali chiusi dopo le 15.... E a loro, disorganizzati come sono, costa un botto allestire il circuito e devono cominciare ogni anno con grandissimo anticipo....almeno 3 mesi prima, tra l'altro paralizzando ancora di piu' la gia' invivibile citta'. Impensabile cominciare preparativi in questo clima.
  41. 2 punti
    Dalla regia mi comunicano che ho riesumato la mai nata sbagliata però va bene lo stesso, anche lei era scomparsa. Ora recupero quella corretta, siamo sempre nell'ambito dei misteri torinesi ed in queste foto ripropongo una vettura che ai tempi qualche rivista aveva presentato come possibile 131 coupè. Dopo la comparsa di queste foto, spuntate su periodici differenti più o meno simultaneamente (in pratica dopo le prime - poche - uscite di questo prototipo) questo mulo scomparve e nessuna rivista ne parlò più.
  42. Io le tipo le ho guidate tutte e tre, sia 1.6 che 1.3 mjet. È un'auto che con una spruzzata di adas ed elettronica COTS , e due plastiche con un minimo di qualità apparente in più , non ha niente da invidiare a nessuna.
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