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  1. Pensavo di aver letto di tutto su sta macchia invece mi sbagliavo 😅. Giulia non è la macchina per attaccarci il carrello appendice per andare a congestionare i passi di montagna o la cassa da morto sul tetto ecc. Forse si perde spesso il Focus su cui è nata Giulia cioè ad essere la berlina più performante a livello prestazionale di handling rispetto a tutto il circondario cosa che è tutt'ora e ciò ha portato a determinate impostazioni di progetto, gli ingegneri hanno puntato al telaio, alla geometrie delle sospensioni, ai materiali utilizzati, alla ripartizione dei paesi, alla leggerezza per ottenere un qualcosa di unico, una sportiva travestita da berlina sulla quale ci puoi fare anche viaggi molto confortevoli, all' ingegnere "Svanz" in quel momento gli fregava cavoli che la Mercedes classe C trainasse tot, la serie 3 tot ecc anche perché magari per arrivare a determinati Valori, sarebbe dovuto scendere a tot compromessi che avrebbero snaturato il senso del progetto per fare contenti quei tre che attaccano roba sulla macchina. Ribadisco portatela una Giulia prima di dire che non ha "una carrozzeria stabile", ma in modo serio senza controlli su passi di montagna anche sulla neve e poi mi direte! Quando troverò un altra berlina "civile" che ti si intraversa lasci il volante e torna praticamente da sola dritta, con NESSUN trasferimento di carico anomalo e lo fa con la stessa tranquillità di un parcheggio, con dei limiti di tenuta che ancora oggi non ho compreso per quanto elevati e via discorrendo capirete il senso di questo macchina che molte volte ancora non viene compreso dopo anni.
  2. Cioè davvero sto leggendo una roba simile?
  3. Chi fa tanta attività sportiva ad oggi nel 99.99% dei casi compra un SUV. Se entra in BMW guarderà X3 e non Serie 3. Se entra in Porsche guarderà Cayenne e non 911. Ma manco Panamera. Se entra in Alfa...guarderà Stelvio. Per screditare Giulia siamo arrivati a dire che non soddisfa le esigenze di chi una berlina la scarta a prescindere. E adesso vi dico una cosa brutta. Fanno bene. Non fa alle loro esigenze. Si è incompatibili di base. Smettiamola di rincorrere gente che non ti vuole e a cui non vai bene. E' masochismo. A furia di inseguire la mitologica "auto che va per tutto sempre" ci ritroviamo con enormi compromessi che alla fine......non fanno bene NIENTE. Roba che a furia di compromessi e limature sono sciape, senza identità e senz'anima. Meglio poche cose, ma fatte bene, che un listino chilometrico confuso dove di nuovo compri quella in offerta in quel momento perchè è difficile cogliere la differenza tra la berlina rialzata e il suv coupè ribassato. Che così si che sprechi veramente un botto di soldi in produzione e logistica. Quando andate al ristorante, vi attira di più quello che fa dalla pizza al sushi al fritto misto con 45 pagine di meù, o quello che ha poche proposte ma con una loro identità, materie prime di qualità e cura nella preparazione?
  4. Prima di sparare sentenze, ci siete mai entrati in un Argo dal vivo? Un conto è la foto un conto è l'auto dal vivo. Argo è perfettamente adatta al suo mercato ma Panda è nettamente meglio, pure nella versione base. Ad ogni modo siamo off topic.
  5. Prototipo di Alpine GTA con trazione integrale, basato su uno dei 21 esemplari di preproduzione con specifiche per il mercato americano. Esteriormente si riconosce per i cerchioni e le luci di posizione "europei" - i primi sono in finitura lucida sugli altri esemplari mentre le seconde sono state riposizionate e coperte con lo scotch dove erano precedentemente - e il tappo del serbatoio posizionato esteriormente sul lato destro posteriore, invece che avere il bocchettone all'interno anteriormente. Ciò era dovuto a quella che è la modifica interna più ovvia: il serbatoio era stato messo al posto dei sedili dietro. Secondo Alain Serpaggi - che si occupò dei test per questo modello - fu fatto sia per permettere l'accesso alle sospensioni anteriori sia per bilanciare il peso. L'unica altra modifica di rilievo all'interno è una targhetta specifica con scritto "Alpine 4X4". Meccanicamente la modifica più ovvia fu l'aggiunta della scatola di trasmissione con ripartitore di coppia all'anteriore. Serpaggi ricorda che la trasmissione era di un altra casa automobilistica, mentre l'assale anteriore fu adattato da un commerciale Renault. La trazione era permanente. Nonostante fosse basata su un modello americano, scelta fatta per le sospensioni già modificate, il modello era destinato al mercato europeo. Sfortunatamente l'incapacità della GTA di serie di raggiungere le previsioni di vendita fece bloccare il progetto. Dopo aver passato anni al BEREX - il centro di ricerca a Dieppe - la macchina è stata trasferita alla collezione della losanga, ed è tornata a casa recentemente per l'esposizione durante i festeggiamenti del 70°anniversario di Alpine. Difficilmente però qualcuno si sarà fermato più di cinque minuti per osservare quella che invece è probabilmente una delle auto più interessanti della manifestazione. Nota: di meccanica non ci capisco niente, se non vi dovesse tornare qualcosa consultate l'articolo sull'ultimo numero di "Losange Magazine" , da cui ho preso le informazioni.
  6. Le portiere ad apertura esclusivamente elettrica son la più grande stronzata automotive del 21° secolo. Non stiamo parlando del portellone del bagagliaio.
  7. C’è sempre il modo per trovare un difetto di una Alfa Romeo, il gancio di traino è solo l’ultimo della serie. Avanti il prossimo
  8. Per me e' una delle Ferrari peggiori dal punto di vista estetico. Piu' la vedo e piu' ho un moto di rigetto. Meccanicamente invece e' una Ferrari. Per dire, fa impressione quanto in basso si trova il motore dentro il cofano
  9. Con un gancio di traino non solo è possibile trainare una roulotte, ma anche trasportare un motoscafo dal rimessaggio invernale al posto di ormeggio. Oppure, molto più spesso, mountain bike (nel mio caso una Lombardo Tures DC90 e una Tures Race di mia moglie più un portabici Thule Easy Fold 3, 25,9 kg + 26,1 kg + 18,5 kg, per un totale di 70,5 kg, ben oltre il limite della Giullia di 64 kg). Con un'Audi con limite di 80 kg o una Serie 3 con limite di 75 kg, invece, non c'è alcun problema. Anche il carico sul tetto di soli 50 kg della Giulia (contro i 90 kg dell'Audi e i 75 kg della BMW) non è proprio indice di una struttura della carrozzeria eccessivamente stabile e non è di grande aiuto per una vacanza sulla neve con 3 o 4 persone.
  10. Lo svantaggio della struttura leggera della Giulia è la scarsa stabilità, che si nota dalla capacità di traino inferiore alla media e dal carico di appoggio ridotto con gancio di traino. Quest'ultimo non è sufficiente nemmeno per due mountain bike elettriche con relativo portabici.
  11. Credo che intendesse "basso carico verticale" da cui consegue scarsa capacità di traino (per motricità); non credo che intendesse "tenuta di strada".
  12. Be', anche la completa rinuncia a tasti e levette in cambio di un'unica "superficie liscia" non è che scherzi... diciamo che se la giocano...
  13. Non sono a conoscenza di grossi problemi a recuperare ricambi per le Hyundai o kia più vecchie, stessa cosa per Opel Suzuki. Quasi sicuramente avranno un costo superiore alla Panda ma se acquisti modelli diffusi come i10, agila e picanto non dovresti avere grossi problemi. Di contro risparmi qualcosa sulla RCA poiché meno diffuse. Che io sappia i problemi di consumi d’olio sulle Yaris 1.0 sono stati risolti quasi del tutto a partire dalla generazione presentata nel 2011/2012, se trovi qualche 1.3 la valuterei. Il mio consiglio su auto di una certa età è di farti aiutare da un meccanico o carrozziere di fiducia, se non ne hai, chiedi a qualche amico più esperto
  14. Se la 718 bev verrà fermata, la conseguenza sarà che, almeno nel medio termine, non ci sarà più alcuna 718, perché se già l'estensione della 718 bev a una variante phev non è più finanziabile per Porsche, tanto meno lo è uno sviluppo completamente nuovo. Non hanno piu i soldi per modelli di nicchia e piccolo profitto. Con il crollo del mercato cinese non c’e piu la cash cow piu importante.
  15. Se hanno chiamato Uno questa non credo che si facciano molti problemi sul nome
  16. Solo che tra Argo base e Panda PoP, dà come sensazione di plasticoso e cheap la PAnda. La Argo da piu la sensazione di macchina, la Panda di giocattolo
  17. Va bene che le auto moderne si portano appresso un sacco di hardware che pesa ma per quel che mi riguarda, il peso è anche meglio dei cavalli. Mi sembrano i discorsi sulle moto, dove il GS pesa sempre di più ma lo infarciscono di aiuti e cavalli, per poi trovarli impiantati tra i tornanti.
  18. M5 è un elefante. Il peso lo tieni a bada a prezzo di gomme e freni. E non vorrei esserci sopra nel momento in cui ti accorgi che sei andato oltre il limite….
  19. Vabbè, sta roba puzza di velina di regime pure da qua. Siamo a livello delle “ossa grosse” Visto che non stiamo parlando una Citroen Ax, nelle auto il peso è sempre un nemico. Per tutto. Quando acceleri, quando freni, quando sterzi, quanto ti fermi a fare rifornimento.
  20. Toyota è una garanzia globale, non ho info sulle motorizzazioni. Quando all’epoca andai in giro per questa stessa necessità avevano sempre prezzi più alti e dimensioni leggermente superiori. Però se trovi l esemplare giusto, vai!
  21. Dal cuoio al touchscreen: come l’automobile ha confuso la...Fino a quindici anni fa, salire su un’auto di lusso significava entrare in un mondo fatto di materiali, tatto e silenzio tecnologico. Il progresso e il lusso si percepivano attraverso comfort che oggi Trovato uno simile. Ragazzi, questo ha poco più di 20 anni, non é un boomerone nostalgico
  22. Un dato interessante che non ho mai trovato è la distribuzione per fasce chilometriche delle percorrenze annuali degli italiani, oggi mi è venuto in mente di chiederlo a Gemini e mi ha risposto così Fascia Chilometrica Annua Percentuale Tipologia di Utilizzo Prevalente 0 – 5.000 km 18% Uso occasionale, ultra-urbano, anziani o "auto della domenica". 5.001 – 10.000 km 39% Uso cittadino quotidiano, tragitti brevi casa-lavoro. 10.001 – 15.000 km 28% Pendolarismo extra-urbano e uso familiare standard. 15.001 – 20.000 km 9% Pendolarismo a lungo raggio o uso professionale moderato. 20.001 – 30.000 km 4% Professionisti, agenti di commercio, trasfertisti. Oltre 30.000 km 2% Uso professionale intensivo (spesso flotte o NLT). Le fonti dice che sono ISTAT, UNRAE, ANIA e l'Osservatorio Autopromotec, inoltre il fatto che in Italia molte auto abbiano la scatola nera contribuisce alla raccolta di questi dati. Da notare che la media è intorno ai 10.000 km in costante diminuzione negli ultimi anni, dovuta al fatto che ci sono molte seconde o terze auto usate per brevissimi spostamenti, mentre le medie per alimentazione sono: Benzina: Spesso usate come seconde auto o per tragitti urbani, si fermano a circa 7.000 - 8.000 km l'anno. Elettriche e Ibride: Hanno medie che si stanno alzando, attestandosi intorno ai 11.000 - 13.000 km. Chi acquista un'elettrica nuova oggi tende a usarla intensamente per ammortizzare i costi. Diesel: Sono le "maratonete". Percorrono in media 14.000 - 15.000 km l'anno. Chi sceglie il diesel lo fa solitamente perché viaggia molto. La mia curiosità deriva dal fatto che spesso si dice che le elettriche vanno bene per pochi, ma in realtà guardando questi dati si vede che coprono tranquillamente le esigenze della maggior parte degli italiani. Semmai i principali problemi della diffusione delle elettriche in Italia sono: Scetticismo e poca conoscenza delle auto elettriche Prezzi ancora elevati senza incentivi e pochi modelli nei segmenti più richiesti in Italia Diffusione delle infrastrutture di ricarica e relativi prezzi
  23. Bella macchinetta, linea ancora attuale, bassi consumi, affidabilità ma qui sul blog ho letto che non è una scelta azzeccata per quanto riguarda la ricambistica
  24. Se le BEV venissero cassate, l'ipotesi più probabile sarebbe adattare a MMB gli stilemi nuovi e adottare il 3.6 T-Hybrid che è già Eu7 ed è molto compatto (più del 3.0), come già si accennava. Ovviamente si rinuncerebbe alle versioni entry level.
  25. Beh l'occhiometro non è mai fonte di verità assoluta. Il fatto che in VAG, e non solo, stiano facendo retromarcia sul BEV nella gamma alta/sportiva (vedasi K1 e M1, 718 con un piede nella fossa, Bentley che abbandonda il piano Beyond100, Audi che si ritroverà senza l'erede di A8 ecc.) lo reputerei invece un chiaro indicatore di come stanno le cose.
  26. Non è il topic giusto. Però facendo il Bignami: Giulia sterzo più diretto e chassis feeling migliore e software del cambio ZF più "cattivo". M5 PHEV - efficace ma enorme, l'ho avuta in prova per qualche giorno in versione Touring e mi ha annoiato. Anche no. RS5 (RS4) (da provare la nuova quando esce, ma la vecchia B9 è inferiore sia alla BMW che all'Alfa in tutto quello che viene definito performance e piacere di guida) M3 (ce l'ho), a mio avviso prende il meglio di tutte e le condensa in una sola auto. Da prendere rigorosamente Xdrive per mettere a terra i cavalli bene in uscita; da fare una piccola aggiustatina di assetto specie all'anteriore per farla inserire meglio. Tra le citate, senza dubbio quella per la quale sono andato alla fine, la M3 G8x, che come piattaforma "vergine" ha notevoli margini di sviluppo in base ai tuoi desiderata personali, sia a livello di esperienza di guida, sia a livello meccanico: la BMW ha decisamente più ampi margini di sviluppo rispetto alla Giulia, nonché un motore molto più solido. fine O.T.
  27. far salire e scendere dalla Mx-5 (anzi, scendere e salire 😅 ) persone non particolarmente agili è oggettivamente un problema. ma i 150 km? l'unico problema che ci vedo è che diventerebbero facilmente 200 pur di fare qualche curva 😇
  28. Però che se ne fanno i cinesi di ZF? Forse prima, ma ora cambi e non solo li sviluppano in house. ZF potrebbe disinvestire nei business secondari (hanno da poco ceduto divisione ADAS a Samsung) e dedicarsi a quello core (driveline) come fece Bombardier. O per un'ipotesi di cessione a BMW ci vorrebbe un altro partner grosso, cioè STLA che è il secondo cliente di ZF, una operazione tipo la JV fra GM-Ford.
  29. https://www.gazzetta.it/gossip/02-02-2026/lewis-hamilton-e-kim-kardashian-sono-una-coppia-il-gossip-da-londra.shtml @KimKardashian
  30. Considera bene Panda 169 1.2 b meccanica elementare, pratica e maneggevole, ma soprattutto facile da riparare e con costi irrisori. Anche assicurativi (Allianz direct). Non ne trovi molte chi La possiede se la tiene stretta. Piano B Yaris, anche meglio per certi aspetti, manutenzione più costosa probabilmente.
  31. la A5 non plug in pesa 1825kg. Possiamo girarla come vogliamo, ma l’essere PHEV significa prendere 300kg e perdere 100 litri di baule. Ve le lascio sempre volentieri, che gira e gira vengono comprate per via della fiscalità
  32. Leggo su Bloomberg che il nuovo AD di Porsche sta valutando se cassare le nuove 718 BEV. Articolo completo:
  33. Ad una primissima occhiata veloce alla foto dietro, mi sembrava di aver letto "FIAT Bentayga" nella targa al posto di FAT Bentayga......
  34. si è vero. Per gli automobilisti credo debbano far parte della categoria Taxi, Rappresentanti, NCC per recuperare qualcosa (credo ma non sono informato della cosa).
  35. Vero! Ad esempio, gli specchietti quasi più grossi dei finestrini non si erano ancora mai visti! Sono curioso: potrebbe essere un capolavoro o una cag@ta pazzesca
  36. La risposta sta nel "doppio ramo". Come Fiat ha il ramo del filone della "dolce vita"(500/600/Topolino) e il ramo "Rational"(G.Panda/Grizzly/Doblò), anche AR deve avere due rami. Il ramo del prodotto "Emotional"(Giulia/Stelvio/Bottega) e il ramo "Rational"(Junior, Giulietta, Tonale). Una linea USA oriented, un'altra UE oriented...
  37. Presentata in USA la versione di serie! via Honda TOPIC SPY → autopareri.com/forums/topic/82670-honda-prelude-2026-spy
  38. Guarda, per assurdo l'essere "anacronistica" come filosofia potrebbe essere la carta vincente. Un'orologio meccanico in un mondo degli smartwatch. Leggevo qualche giorno fa (e mannaggia non lo ritrovo) che il vero lusso è sempre stato "sensoriale". Tattile, olfattivo, uditivo. (si riferiva a Ferrari). E che se ti butti nella gara degli schermi, arriva un cinese che te lo dà grosso il doppio alla metà del prezzo e sei finito. I tedeschi (Audi, Mercedes, BMW) si stanno infilando in questo vicolo cieco e noi rischiamo di andargli dietro. Citavo 911 non a caso, che certe cose (persino il turbocompressore) lo ha messo quando proprio non ne poteva fare più a meno da normativa. Come il T-hybrid ora. E con Giulia fare lo stesso. Tutto quello che può annacquare il piacere di guida te lo metti un po' al minimo sindacale. Buono, valido, ma senza esagerare. Tanto chi è un fan della tecnologia, non ti guarda una sedan. (ma manco una 911). Che a mettersi a giocare con le regole degli altri, abbiamo visto spesso come è finita (male). Visto che si arriva da un'esperienza mostruosamente positiva (Giulia 952 piace, più fuori che nei forum) tanto vale provare a riscriverci noi le regole del gioco.
  39. A breakthough in solid-state battery materials: Chinese researchers unveil “breathable” silicon anode A collaborative research team led by Professor Chen Wanghua from the Faculty of Physical Science and Technology at Ningbo University, alongside researchers from Ningbo University of Technology and Ningbo Institute of Technology, has announced a breakthrough in solid-state lithium battery anode materials. According to Chinese media Global Times,the team has successfully developed a novel silicon nanowire anode featuring a three-dimensional “breathable” structure, inspired by natural respiratory mechanisms, offering a promising new pathway for the development of high-performance silicon anode all-solid-state lithium batteries. The findings were recently published in the international energy materials journal, Energy Storage Materials. All-solid-state lithium batteries are widely regarded by scientists and industry as the “ultimate goal” for next-generation battery technology due to their enhanced safety, higher energy density, and superior cycle performance. Among potential anode materials for these advanced batteries, silicon stands out for its exceptionally high theoretical capacity—ten times that of traditional commercial graphite anodes—and excellent chemical compatibility. However, silicon’s practical application has been severely limited by its dramatic volume expansion, exceeding three times its original size during charge and discharge cycles. This expansion leads to severe mechanical stress, interface detachment, and rapid degradation of electrochemical performance. “If we liken a lithium battery to an energy storage warehouse, silicon is the recognized ‘super porter’ with immense storage potential,” explained Professor Chen Wanghua. “However, this ‘giant’ has an extremely volatile temperament: when absorbing lithium ions during charging, silicon’s volume violently expands by over three times. With repeated charge-discharge cycles, silicon acts like a balloon constantly inflating and deflating, eventually ‘collapsing’ due to exhaustion, leading to a sudden death of the battery’s lifespan.” To address this critical challenge, the research team devised an innovative solution to enable silicon to “breathe freely” within a rigid solid-state environment. Utilizing plasma-enhanced chemical vapor deposition (PECVD) technology, they designed and fabricated a novel three-dimensional columnar silicon architecture that integrates directly with the current collector. This design boasts a “dual-phase” core-shell structure, prepared through a two-step PECVD process. “We moved away from traditional ‘silicon powder’ and instead made silicon ‘stand’ like trees in a forest, interwoven to form a three-dimensional network on the current collector,” Professor Chen elaborated. “These nanowires have abundant voids between them, much like installing countless ‘breathing valves’ inside the battery. When lithium ions surge in, the silicon nanowires can expand into these reserved spaces without crushing the surrounding electrolyte.” Experimental results demonstrate that this columnar silicon anode exhibits exceptional electrochemical performance and practicality. The developed battery proved capable of continuously supplying power even when bent or cut with scissors, showcasing remarkable mechanical robustness and safety. This research establishes a new paradigm for unifying ion transport kinetics with mechanical integrity through architectural design. It provides a feasible and practical technical path for the development of high-energy, long-life all-solid-state silicon-based lithium batteries, bringing the next generation of battery technology closer to reality. (CNC)
  40. Che poi il design diquesta auto, tralasciando il colore di presentazione del concept, è estremamente maschio, cazzuto e virile, totalmente l'opposto del messaggio che quella fantomatica campagna di lancio voleva trasmettere.
  41. Invece a me sembra una Laguna Coupè...
  42. Però con i soldi di un rav4 plugin compri due di queste. E detto così è un paragone del menga, ma il fatto è che il powertrain di questa costa comunque migliaia di € in meno per la sua maggiore semplicità oltre che per tutto il resto, e sarebbe curioso vedere dove si trova il punto di pareggio tra un PHEV basato su eCVT epicicloidale, e un semplice REx.
  43. Tutte vetture trazione posteriore e sw. Anche i suv facciamoli SW. Anche la panda versione SW
  44. Ineos Grenadier, e sei subito il re del baretto di Campodarsego
  45. Si, quando uscì il Grenadier organizzarono anche un evento nella sede della Carraro.
  46. Adoro questo mezzo, ho scoperto che ha gli assali rigidi sviluppati da Carraro quello dei trattori 😁
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