I motori elettrici non sono tutti uguali, ma sostanzialmente sono assimilabili a delle "macchine reversibili", ovvero sono in grado di convertire energia elettrica in meccanica e viceversa.
L'alternatore che citi, è in fondo un esempio di motore elettrico che - trascinato dal motore termico - produce energia elettrica per gli impianti dell'auto.
Ma può fare anche il contrario. Tant'è che su alcune auto relativamente recenti e dotate di sistemi stop&start, è in grado di riavviare il motore termico, tra l'altro in maniera molto silenziosa e senza sovraccaricare il classico motorino di avviamento.
E di più: sulle auto (le mild-hybrid) collabora anche all'avanzamento dell'auto, sgravando leggermente il termico in alcune fasi di funzionamento.
Tornando alle elettriche od alle ibride: sono auto che hanno uno o più motori elettrici, motori che normalmente vengono alimentati dall'elettronica di potenza per realizzare la propulsione, ma che nelle fasi di rilascio, o frenate blande, funzionando di fatto come alternatori.
Scendiamo ora un po' più nel dettaglio, sempre restando nel contesto automobili ed evitando di annoiare, quindi senza richiamare la teoria elettromeccanica che ci sta dietro.
Possiamo dire che la parte rotante del motore (rotore), quando costretta a muoversi dalla catena ruote-trasmissione, non fa altro che far ruotare un campo magnetico (ultimamente generato grazie a dei magneti permanenti), il quale - essendo in movimento - interagisce con gli avvolgimenti incastonati nella parte fissa del motore (statore), inducendo in questi ultimi delle tensioni e quindi, potenzialmente, delle correnti da utilizzare per ricaricare le batterie.
Dal motore esce solitamente una tensione trifase, costituita da 3 onde di tensione e corrente alternata, il cui valore si può ritenere approssimativamente proporzionale all'intensità del campo magnetico ed al regime di rotazione del moto/generatore stesso. Va da sé che anche la frequenza sarà variabile.
Dal punto di vista elettrico tutto ciò è incompatibile con la batteria del veicolo, che sappiamo essere un dispositivo in grado di erogare/assorbire energia mediante corrente continua.
La chiave d'interfacciamento tra moto/generatore ed accumulatori, è l'elettronica di potenza, spesso chiamata in via semplificativa (e non del tutto appropriata) "inverter." Si tratta di una serie di circuiti (raddrizzatori e convertitori statici) in grado di convertire la tensione trifase alternata, in tensione continua. Il tutto adeguando anche l'ampiezza della tensione, che come possiamo facilmente intuire sarà variabile, essendo il moto/generatore trascinato a velocità che cambiano in continuazione.
Ovviamente, l'elettronica di potenza in oggetto, è in grado di fare anche il contrario, ovvero il suo ruolo principale (qui sì, si comporta da inverter): generare e modulare la tensione continua fornita della batteria, in una tensione trifase, di ampiezza e frequenza adatta a pilotare il motore elettrico. Il tutto interpretando i comandi del guidatore (o del cruise control ).