C'è poco da fare... quel corpo vettura in versione a due volumi aveva solo una possibilità di apparire riuscito o almeno coerente, e l'abbiamo visto con la Tipo. Altre maniere di chiuderlo, senza attaccarci almeno un codino, risulteranno sempre infelici.
Se in vista laterale stai parallelo al taglio della porta posteriore, ti esce un'altra Tipo. Se la addolcisci poi ti scontri col fatto che non puoi allungarti troppo, perchè sei troppo in alto con la cintura. Hai troppo poco sbalzo per chiuderla bene, verrà sempre un gobbone mozzato.
Infatti con 146 le cose andarono diversamente (per quanto a titolo personale non siano andate granchè bene ugualmente) perchè dopo aver scartato l'ipotesi di fare una 145 a cinque porte (i cui modelli c'erano ed erano vetrati come la tre porte, soffrendo di scarsa coerenza tra il taglio inclinato della porta posteriore e quello quasi verticale del lunotto, che dava vita ad un terzo vetro laterale poco bello) venne concesso di variare il giro porte a partire dal montante B (146 è l unica delle 5p del progettozzo ad avere un giro porta specifico).
Prova ne sia che quando le Delta II giravano camuffate da furgoncino, disegnatori di ogni rivista d'Europa cercarono di darle un volto immaginando quel che c'era sotto il camuffo... e tutti arrivarono al medesimo risultato, il gobbone dato da uno sbalzo troppo corto per l'altezza della cintura.
Ci sono state un paio di due volumi/5porte/tre luci in quegli anni che pur non essendo delle perle non sembravano dei gobboni: l'Astra F 5 porte e la ZX.
Nessuna delle due però aveva uno scatolone per abitacolo come la Tipo.
Con la Tipo, o fai una Tipo o fai una tre volumi: e anche lì, qualcosa è riuscito (Dedra) qualcosa un po' meno (le altre due).