Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Classifica Utenti

The search index is currently processing. Leaderboard results may not be complete.
  1. Gengis26

    Redattore
    19
    Punti
    3271
    Numero contenuti pubblicati
  2. KimKardashian

    Utente Registrato
    19
    Punti
    14468
    Numero contenuti pubblicati
  3. LucioFire

    Utente Registrato
    12
    Punti
    32902
    Numero contenuti pubblicati
  4. Damynavy

    Utente Registrato
    9
    Punti
    4078
    Numero contenuti pubblicati

Contenuti più Popolari

Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 09/22/22 e localizzati in Risposte

  1. Ciao. La macchina quando è rimasta senza freno di stazionamento aveva una marcia inserita oppure era in folle? La sostituzione della batteria doveva risolvere, se si trattava soltanto di quella. Come hai collegato il booster? L'elettrauto era un generico? Che batteria ti ha montato rispetto alla specifica dell'auto? Ma basta con questa retorica dell'auto che non valgono niente. "Devi diventare ignorante" è la cosa più sbagliata che si possa dire. Le auto moderne sono tecnologiche e proprio per questo richiedono da parte dell'utente e da parte di chi ci mette le mani un grado di conoscenza che prima non c'era.
  2. Lunedì ritiro la mia Primaserie......sono impaziente e felice......
  3. Si, mi sono tolto la 164 (scusate se non cito nessuno ma mi fonde il cervello a fare tutti quote, sono arcaico, per cui faccio un messaggio unico), già sei anni fa, dopo averla tenuta per sei anni. C'erano altre cose da seguire e mi capitò di trovare un altro appassionato che avrebbe continuato a tenerla con cura (la rividi al Museo in occasione del trentennale ed esteticamente era anche meglio di come la tenevo io... anche se il nuovo proprietario aveva nel frattempo deciso di cambiare gli interni - in velluto e intonsi quando l'avevo io - con altri in pelle... nulla da dire sulla bellezza ma la mia opinione è che la vettura dovrebbe essere come mamma l'ha fatta... poi ognuno con la sua roba fa quel che vuole, ci mancherebbe...) Aggiungo una cosa sui due pesi e due misure con cui sono state (e sono oggi) giudicate le rogne a seconda della nazionalità della vettura: verissimo, ma questo secondo me accade molto più a sproposito oggi che allora. Ritengo personalmente che oggi le tedesche siano fatte molto peggio di 35 anni fa e che siano molto meno affidabili, mentre le "nostre" sono salite su entrambi i fronti, per cui la situazione è più livellata e da qui viene l'incoerenza. In quegli anni... beh ad essere onesti noi abbiamo sempre avuto vetture che avevano altri motori, altre prestazioni, altro spirito più appagante mentre le loro in confronto erano mediamente più lente e noiose (e in alcuni casi anche meno valide nella dinamica)... ma una Golf non era ai tempi fatta come una Tipo e un'Audi 80 non era fatta come una 155. C'è stato effettivamente un periodo in cui il tedesco era fatto e funzionava meglio, e lì è arrivato il momento dei saluti. Nel 1988 la Tipo Tds asfaltava la Golf GTD, ma già da nuova non era fatta allo stesso modo. Dopo tre o quattro anni non le potevi mettere vicino. Ricordo sempre quella frase detta a mezza bocca da un anonimo manager Mercedes durante un Salone di tanti tanti anni fa: "in Europa siamo fortunati perchè gli italiani non sanno costruire le vetture con la stessa cura con cui le progettano: se lo sapessero fare, saremmo tutti dietro a loro".
  4. È il motivo per cui ho chiesto come avesse collegato il Booster. Nel mio precedente lavoro ho visto più di una vettura danneggiata in questo modo, specie quando il booster aveva grosse correnti di spunto.
  5. Io non riesco a capire come noi italiani riusciamo a comprare cessi del genere: O strapagare questo abominio: Alla fine mi sembrano prodotti simili. Concordo
  6. buongiorno, ho piu' di 30 anni e non ho la mentalita' apple, ma non sono neanche un dinosauro nostalgico, il punto e' che, se capita che, per qualunque motivo, una batteria ci lasci, non e' possibile che da questo semplice e normale inconveniente se ne esca solo recandosi al piu' vicino centro di assistenza Mazda, anche perche', nel momento in cui la macchina non si avvia, come ci arrivo al centro assistenza Mazda?
  7. 2.1 ton e sotto il cofano un 4 cilindri. A sto punto fatemela elettrica e ci risparmiamo questa lenta agonia.
  8. La terra è una sfera. (Io, non ci credo😂) Le carte, sono proiezioni. (sono piane, sto semplificando) Si vola per ortodromie. Dicesi ortodromia: Linea che segna la rotta più breve tra due punti di una superficie sferica (part. della superficie terrestre), corrispondente ad un arco di cerchio massimo.
  9. Andato a vederla e provarla oggi pomeriggio, me ne sono innamorato, ordinata una Advance blu con pack luci premium rosso, in omaggio estensione di garanzia 8 anni più 2 tagliandi, 10000 euro tra permuta e sconto, avendo iva agevolata 4% mi viene 26600,consegna a gennaio, non vedo l'ora
  10. Troppo … non ce la posso fare dopo questa
  11. Capitolo EX90: non è un reskin. È SPA2, nuova piattaforma evoluzione della precedente. Non ha nulla dell'attuale gamma Volvo è il primo modello completamente nuovo e focalizzato alla mobilità EV ed EREV. No, perché ho notizie contrastanti. Della Flagship ossia Sugga, c'è ben poco in giro ora. I forum belgi danno una notizia, gli svedesi e danesi altre. Insomma è un troiaio. C'è da dire che non c'è la sigla 100 registrata da volvo (esempio EX100) mentre Volvo Group AB ha registrato i nomi Embla e P1800.
  12. Ho avuto la fortuna di vedere la sterrato fare sterrato. Una roba talmente senza senso che è figherrima.
  13. Ritorna la Super Seven, la versione "heritage", questa volta con 2 motorizzazioni (gia' note), il 660 turbo da 84cv e il 2.0 da 180cv. Meccanica per il resto invariata. Prezzi? Per ora si sa solo che in UK i kit vengono 29.900 sterline per la 600 e 39.900 per la 2.0.
  14. Primo passo di Tavares per far diventare Chrysler unica alternativa credibile nell'elettrificazione a Tesla sarà di rinominare Christina Feuell in Christina e-feuell impiantandole un sistema p2 tra stomaco ed intestino
  15. l'utente _P è stato trovato morto questa sera presso l'abitazione della morosa, chiedo ai moderatori di far rispettare un minuto di silenzio
  16. Update annuale: Chilometraggio attuale: 14950km Chilometraggio percorso dall'acquisto: 6000km Consumo medio: 6.3l/100 km Primo anno passato con la cactus in famiglia. L'auto è stata usata in maniera irrisoria, confermando la bontà della scelta del benzina al posto del diesel. Di questi 6000 km, 1000 sono stati percorsi da me negli ultimi 10 giorni, avendola "presa in prestito" in occasione del tagliando, 170 euro in officina Citroen (cambio olio, filtro olio, filtro abitacolo) Confermo con questo test di durata le prime impressioni avute, la cactus si mantiene una buona auto, sempre mantenendo le premesse già fatte, che è b large e non una c. Comodissime le sospensioni, su strade disastrate come quelle Perugine gli scossoni sono limitati, il motore si mantiene bello vispo senza intaccare i consumi. Odioso invece il tablet multifunzione, non è questione di abitudine o di essere poco avvezzo alla tecnologia, ma impostare il climatizzatore ad esempio richiede una distrazione che su strada diventa eccessiva.
  17. Giulia ! Prima di passare oltre, se riesci provala. E' incredibile. Io ho bellissimi ricordi delle settimane in cui la ho avuta a disposizione; la migliore, a mio parere, la Q2. In ogni caso, cambio automatico, al limite anche senza palette al volante. Un "giocattolo", guidandola sembra molto più piccola e agile di quanto sia in realtà. Interni classici, in particolare quelli coi profili in legno. Potendo, molto meglio quelle con Applecarplay/Androidauto; nelle altre si sente che l'infotaiment è nato un po' vecchio. Ma se hai lo possibilità di toglierti uno sfizio, visto che i 2 posti secchi non sono un problema, la 124 è una gran macchina, con alcuni limiti (di spazio e comfort in autostrada) e tante, tantissime qualità. Se possibile, impianto Bose con altoparlanti sui poggiatesta: ascoltare la musica scapottati è un plus. Altro aspetto che ho trovato molto comodo, si riesce tranquillamente a telefonare anche a capote aperta (se sei in centro città, i pedoni potrebbero sentire i fatti tuoi. So che i puristi potrebbero storcere il naso, ma un'auto che si usi tutti i giorni per molti deve offfrire anche queste possibilità.
  18. Mi pare ci possano essere due interpretazioni di auto sportiva. Quella che offre prestazioni molto brillanti in una carrozzeria normale, un po' caratterizzata, con i vanteggi di abitabilità e spazio bagagli, e quella che offre prestazioni non esagerate ma sensazioni particolari (trazione posteriore, carrozzeria bassa, posizione di guida raso terra o quasi, linea che si fa ammirare da tutti: insomma, una di quelle auto che ogni volta che ci sali sorridi). Io ci ho messo un po' a capire bene questa differenza: ho avuto auto brillanti (a partire dalla Golf GTI16valvole di più di 30 anni fa), auto con la linea sportiva (Volvo 480ES, molto valida anche come interni), auto normali e SUV ....sportivi. Poi mi sono tolto lo sfizio della 124 spider. Ho capito come ci siano sensazioni che vanno molto oltre le prestazioni, sportività che godi anche andando piano (rischiano tra l'altro molto meno, anche a livello di infrazioni al codice). Perciò concordo con LucioFire: 124 spider! La ho presa usata e potrei rivenderla guadagnandoci sopra ma...mia moglie me lo impedisce, dice che mi da troppa gioia per rinunciarvi. PS: poi, se non mi bannate, per chi ama le sensazioni e le prestazioni, credo che con la cifra che hai indicato si trovi una auto fantastica, agile come poche, stezo affilato, cambio (automatico) da urlo, carrozzeria elegante ma non da sportiva. La macchina che, personalmente, mi è piaciuto di più guidare e che non ho solo per problemi di capacità di carico rispetto alle mie esigenze. Se metto il nome mi dicono che la abbiamo fatta entrare a forza anche in questo topic....
  19. in quel caso ci bagnamo noi quando ci passa davanti
  20. Mmmm se ha bruciato qualche centralina per aver messo i morsetti dove non avrebbe dovuto, sì avrebbe dovuto 😅 E comunque il senso del mio messaggio era: è giusto screditare un prodotto per una batteria scarica e per aver peggiorato la situazione col fai da te?
  21. Si usa una combinazione di IRU (TRE, allineate alla partenza), GPS e correzioni in rotta con DME.
  22. Si, tra l'altro sul negativo c'è il sensore che legge lo stato di carica (chiamato BMS o simili) che può essere danneggiato dal booster. Sul libretto di uso e manutenzione ci sono le indicazioni del caso.
  23. Il 1.6 THP con i suoi tendicinghia di burro io non lo consiglierei neanche al mio peggior nemico, però.
  24. questa di fatto era un grosso restyling della ormai datata SJ era lunga 4,70 metri e aveva motori ormai vecchissimi. Quella che han fatto è molto più piccola, 4,30 metri scarsi, unibody e con motori più moderni ed efficienti (per gli americani)
  25. sembra un braccio tatuato..... Hamilton in Alfa Romeo?
  26. ancora con sta small, ma diosanto e questo sarebbe un giornale specialiizzato? ma e diventato veramente spazzatura QR
  27. mamma mia che rosicata...😆 imbarazzante 😁
  28. Io invece personalmente le trovo ben proporzionate, con la lunghezza giusta per arretrare visivamente l'abitacolo Credo che accorciandole, ne risulterebbe un'auto complessivamente (sempre visivamente) più tozza.
  29. No, ad occhio direi (non scherzo) che la realtà è un'altra: essendo neofiti nel campo dei Frankenstein, hanno accorciato il passo (noterai la portiera posteriore più corta) ma lo hanno accorciato troppo rispetto al passo reale, per cui la ruota posteriore non è centrata nel parafango posteriore ma è leggermente più indietro; tuttavia la carrozzeria è accorciata tra i due assi, si nota bene (osserva il finestrino più quadrato che rettangolare, o il disegno dell'air-bump, con la sagoma trapezoidale più ravvicinata al taglio tra le due portiere)
  30. A me ricorda le auto della discussione "mashup" 😆 Sembra und X4 mashata con una Pulse. Probabilmente la tirchieria di mantenere il frontale Pulse l'ha rovinata, stona un po tutto, le proporzioni, le ruotine, ma i fari anteriori per me ci azzeccano meno di tutto.
  31. Il logo davanti che fa a cazzotti col taglio del cofano è qualcosa di sublime, hanno usato paint per disegnare questo rebadge?
  32. Ci sono "piste" preparate per le emergenze. Gli aeromobili devono essere certificati (non sono sicuro) ETOPS 300. Non si usa la bussola, ma i vari sistemi satellitari. E infine, l'equipaggio deve essere abilitato per questo tipo di rotta.
  33. Ci vorrà tempo ma visto che non sei l’unico a chiederlo, lo farò! Grazie
  34. Vabbè, tanto per ingannare l’attesa
  35. 1978-79, ipotesi di Cherokee XJ basato sulla piattaforma della vecchia SJ. Grazie all’arrivo di Renault si optò per un veicolo tutto nuovo.
  36. Pre-Kangoo. Ipotesi di Twingo Cargo e Clio Express/Rapid di inizio anni 90 di Gregory Gambarara e Gustavo Fosco
  37. Grazie di aver postato questa foto: non avevo notato che, avendo preso le portiere paro paro dalla Cronos, avessero dovuto fare un rimodellamento leggero delle forme nella zona del tetto all'esterno delle porte, che genera quel simpatico effetto visibile in foto come "ombra sul telaio porta, luce sul metallo del tetto". Si vede benissimo nella parte superiore della portiera posteriore.
  38. MADONNA santa loro e il maiuscolo!
  39. Barchetta Legal La Fiat barchetta è una delle ultime spider disegnata, progettata e costruita in Italia. Il suo design firmato Andreas Zapatinas, risalente agli anni ’90 risulta ancora oggi piacevole ed attuale. La piccola roadster soffriva però della mancanza della trazione posteriore nonostante una motorizzazione di 1,8 litri benzina che si dimostrava brillante e scattante. Delle 56.000 unità prodotte sono ancora molti gli esemplari circolanti, segno che la vettura è entrata nel cuore dei loro proprietari, purtroppo però le limitazioni antinquinamento limitano di molto la sua circolazione. Da qui nasce l’idea del restomod. Un’aggiornamento che non ha voluto stravolgere il riuscito design esterno, se non in alcuni particolari, mentre si è concentrato in maniera importante sulla meccanica. All’esterno spiccano i nuovi scudi paraurti integrati da nuovi elementi aerodinamici, nuovi proiettori anteriori a Led e nuovi anche i gruppi ottici posteriori. L’elemento che ha subito più modifiche è il baule posteriore ora dotato di due gobbe che richiama lo spirito delle roadster anni ’60. Altre modifiche si concentrano all’interno, oltre ai nuovi sedili e pellami utilizzati per rivestire i pannelli porta, viene integrato un moderno sistema audio, di navigazione ed integrazione con smartphone, per questo motivo è stato ridisegnato il tunnel e la consolle centrale. Gli strumenti davanti al guidatore diventano ora digitali come anche i comandi del clima. Al posto del brillante 1.8 litri a benzina montato trasversalmente sull’anteriore, nel restomod della barchetta trova posto un motore elettrico da 177 Kw con cambio automatico montato al posteriore rendendola di fatto una spider a trazione posteriore. Le batterie sono alloggiate in parte nel vano anteriore ed in parte dietro l’abitacolo distribuendo in maniera equa i pesi sull’asse anteriore e posteriore. La barchetta Legal (legale perché grazie al motore elettrico può circolare legalmente senza infrangere le norme antinquinamento) non è dotata di soft top, è pensata per circolare sempre in configurazione aperta.
  40. Meravigliosa. Per me verde inglese, cerchi oro, interni tan con inserti legno. ❤️
  41. Solo navigando lungo l'equatore e per meridiani (Nord-Sud), lossodromia e ortodromia coincidono. Ci sono alcune problematiche, ma non ci interessano... Sul polo nord si vola. Una rotta a caso
  42. Volendo proseguire questa carrellata di progetti mancati con i quali Renault intendeva ristabilire la propria posizione nel mondo delle ammiraglie, il filo cronologico ci porta a recuperare un post antidiluviano, di cui si sono perse le immagini e che copiava/incollava semplicemente un forum in spagnolo (il quale a sua volta riportava come fonte un sito ormai scomparso...): Al di là della traduzione del testo che immagino non serva, foto e info del post si riferivano a un modello coupé, il cui prototipo si trova effettivamente nel citato museo argentino. Ma da allora le notizie e il materiale fotografico su questo progetto si sono arricchiti assai.* In sostanza, questa è la storia di un ennesimo tentativo di Renault di dotarsi di una grande ammiraglia, stavolta addirittura in collaborazione con la sua affiliata argentina IKA. Anzi, è proprio dal paese sudamericano che parte l'iniziativa: è il 1971 e IKA pensa alla sostituzione del suo modello di punta, la Torino, avviando - con l'approvazione di Renault - il progetto "Torino IV". Il quale però cambia presto denominazione e orizzonti geografici. Viste le difficoltà della casa madre in Francia di dare compimento ai suoi progetti di ammiraglie, Renault e IKA convengono che potrebbe essere l'occasione di condividere gli sforzi su questo nuovo progetto e dargli anche uno sbocco commerciale europeo. Diventa così il programma "Renault 40", cui Renault inizia a lavorare direttamente in Francia con i suoi designers. Vero è che la meccanica dovrebbe rimanere largamente basata sul precedente modello argentino (di origine americana...), ma carrozzeria e stile vengono ripensati da zero, per assumere una marcata impronta Renault, assai più moderna ed europea. Tra le proposte di stile (e relative maquette 1:5), viene selezionata l'idea del designer Robert Broyer per gli ulteriori sviluppi che portano nel gennaio 1972 alla presentazione interna delle maquette 1:1. E' proprio lo stesso Broyer che posa accanto alla sua creatura! Qui in configurazione 2 porte coupé: Ma basta girare intorno e come per magia... ecco apparire una grande berlina 4 porte! Eh sì, è la classica maquette asimmetrica, dove anche i cerchi erano differenziati e che vista da dietro appariva così: Le forme e il trattamento delle superfici appaiono molto vicini a quelli della futura R14 del 1976, che infatti fu sviluppata sulla base della proposta di stile dello stesso Broyer, elaborata appena qualche mese prima. E ancora più possono ricordare quelli della successiva R18, simile anche per l'impostazione tre volumi. La forma del frontale permise anche un'interessante possibilità di elaborare facilmente soluzioni alternative per l'insieme fari-calandra. Oltre alla versione con fari quadrangolari a sviluppo verticale vista sopra (che pare fosse quella destinata al mercato sudamericano), fu proposto anche un più classico insieme a doppi fari circolari inseriti in una calandra a tutta larghezza - e questa sarebbe stata la versione "europea". Chissà perché anche lo stemma cambiava, pur rimanendo entrambi sul tema del toro; un segno chiaro che il brand "Torino" era irrinunciabile, il cuore stesso del progetto... La maquette fu quindi spedita in Argentina, per fare da modello nella realizzazione di alcuni prototipi da parte della filiale sudamericana. Uno di questi, un prototipo marciante di una coupé bianca, completo di meccanica e interni, è conservato nel museo citato nel post originale. Nel 1974, immancabile, arriva la cancellazione di questo ennesimo programma. Partendo da una base tecnicamente obsoleta e di impostazione decisamente poco europea come quella della Ika Torino, una delle difficoltà maggiori era raggiungere gli standard (in termini di performance, consumi, omologazioni, sicurezza etc) richiesti dal progetto, che si sarebbe dovuto allineare alle aspettative anche del mercato europeo della seconda metà anni Settanta. Oltre a ciò, i motivi della decisione furono vari, molti già citati nel post preistorico in spagnolo: dalla crisi petrolifera del '73-'74, alla apertura del mercato argentino alle importazioni di auto straniere; dallo sfavorevole rapporto costi di sviluppo/profittabilità, fino alla prematura morte del principale mentore del progetto. In Argentina si accontentarono di continuare ad aggiornare via via la Torino, mentre il clima socio-economico in Europa rese più ragionevole la decisione di Renault di affidare il ruolo di ammiraglia ad un modello compatto e discreto come la nuova R30 del 1975. *Le principali fonti, oltre ai forum ispanici, sono LosangeMagazine e CarDesignArchives
La Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.