Quel prototipo di R19 supervitaminizzato non ha niente a che fare con il famigerato Gruppo B. E' un errore dell'articolo di Lignes/auto (nella miniera di informazioni iperdocumentate e interessantissime che pubblica, un errore ci sta ).
Una rapida ricerca mi ha portato a questa immagine, chiaramente ripresa da una rivista che purtroppo le fonti non citano.
Nessuna fonte di quelle che ho trovato (due siti francesi e uno spagnolo) colloca nel tempo questo prototipo in modo preciso, si limitano a indicare un generico "anni Novanta", ma onestamente mi lascia qualche dubbio...
La foto in alto, quella che ci mostra il frontale, ha una targa che sembra indicare "2907 SA 89"; secondo la codifica classica delle targhe Renault per i prototipi, dovrebbe indicare 29 Luglio 1989 (ignoro il possibile significato di SA, sorry) ma sulle ultime cifre in effetti è dura leggere bene...
E oltre alla targa, quello che mi fa pensare alla fine degli anni Ottanta anziché Novanta, è la presenza della R19 lì alle spalle, ancora in "Phase 1", e anche i gruppi ottici posteriori del prototipo che anticipano quelli della Phase 2, ma non sono uguali. Per non parlare del frontale, che assume un'aria un po' Alpine... Se fosse stata anni Novanta, probabilmente l'avremmo vista basata in modo più evidente sulla Phase 2, che uscì nel '92.
Comunque ho imparato da questi articoli che il prototipo fu creato dal BEREX, il centro di sviluppi sperimentali Renault basato a Dieppe, sede storica di Alpine. Faceva parte in realtà di una coppia di sviluppi: una versione stradale, sì dotata di esclusiva motorizzazione 1.8 litri turbo (da circa 180 cavalli), ma a trazione anteriore. E poi questa evoluzione a trazione integrale "QUADRA" derivata da quella della R21 e destinata alle sole competizioni.
Il che, in effetti, farebbe pensare al WRC, che comparve nel 1997, ma la cui ideazione e regolamenti di massima forse erano già stati annunciati in precedenza per consentire ai costruttori di sviluppare modelli adatti.
A differenza del Gruppo A, strettamente legato alle vetture di serie, il WRC consentiva infatti modifiche importanti come la trazione integrale, anche se non presente in produzione.