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  1. Io invece più ne vedo e più mi chiedo come abbiano fatto a deliberare una schifezza del genere (specialmente in colori chiari, che almeno il nero nasconde qualcosa)...
  2. Personalmente la trovo molto interessante. E devo dire che nel complesso mi piace pure. Assai.Certo non è (e credo non abbia mai voluto essere) un inno alla sobrietà e all' eleganza. Però temevo facessero la classica versione speciale celebrativa con due loghi e bon. Invece c'è anche sostanza, eccome! Alla fine è il trait d'union tra la Gta e la Quadrifoglio. Sono riusciti, su una berlina seg. D a mantenere riferimenti velocistici di tutto rispetto (i 300) beneficiando di un carico aerodinamico aggiuntivo mica da ridere. Sinceramente sono contento che abbiano ancora la voglia di provare a dire qualcosa di nuovo su questo prodotto e che vogliano farlo parlando un linguaggio più affine a quella che dovrebbe essere l'essenza di un'Alfa. Poi ne hanno fatte solo 10 già tutte vendute, per cui sarà tamarra, ma non mi straccio certo le vesti....
  3. ...in pratica si va in giro con la bottega aperta sperando succeda qualcosa......
  4. Ragazzi, capisco che L'alfa per molti (e anche per me) ha un posto speciale nel cuore....ma questa fa cagare. punto.
  5. Vediamo un po' di storiche. Quest'oggi voglio iniziare con un trittico di Uno in versioni interessanti. La prima che vediamo in realtà non si può considerare propriamente rara essendo una Fiat Uno 45 5p I Serie '86, ma è pur sempre un esemplare in Verde Night arrivato ormai alla soglia dei quarant'anni, dimostrati tutti dalle condizioni della vernice che aveva una resistenza al sole pessima, bella però la presenza dei paraspruzzi. La seconda è invece una Fiat Uno 45 Hobby II Serie '93, versione semi speciale che riscosse un buon successo e che aveva una configurazione estetica votata al tempo libero, ad oggi sono quasi tutte scomparse, probabilmente anche a causa del fatto che fosse solo a tre porte e spesso questa carrozzeria ha un tasso di demolizione più alto della cinque porte per la minore rivendibilità. Il colore dell'esemplare da me fotografato è un interessante e poco diffuso grigio con riflessi verdi non troppo diverso dal Verde Night della prima serie. La terza invece è un'ormai rarissima Fiat Uno 60 DS 5p II Serie '93 in condizioni pietose, come purtroppo spesso accade per le vetture a gasolio utilizzate sino allo sfinimento. Una piccola curiosità sulle targhe avellinesi: nel mio archivio ho parecchie vetture di una certa età motorizzate diesel con targhe di questa provincia, probabilmente in diesel era più diffuso che in altre province campane lì. Usciamo dalla sfera Uno con questa particolare Peugeot 206 1.4 5p Ph.1 '99 dotata delle rare targhe bianche che hanno presenziato pochi mesi su questo modello, ottime le condizioni di conservazione se si eccettua la piccola botta sul parafango. Incredibile pensare che quest'auto compia la bellezza di 28 anni quest'anno! Altra francese diventata storica da non molto tempo questa Renault Mégane 1.9 DCi SW I Serie Ph.2 '01 in una bella tinta ed in un allestimento top di gamma con tanto di cerchi in lega, le condizioni sono ottime e non è affatto scontata come caratteristica su una vettura del genere, soprattutto oggi che le poche rimaste sono quasi tutte utilizzate per lavoro. Ha fatto un bel giro d'Italia quest'Autobianchi Y10 1.1 Junior III Serie '94 immatricolata nuova ad Alessandria, poi finita ad Asti (conserva ancora gli adesivi e il portatarga del multimarca che la vendette) ed infine arrivata a Napoli. Questo continuo cambio di proprietari ha ovviamente influito sulle condizioni che sono parecchio sfruttate. Importata nel 2019 quest'Opel Vectra B2 1.8 16V 4p '00, bell'esemplare in ottime condizioni del restyling che arrivò nel '99 e che cambiò fari e paraurti, sia anteriori che posteriori, rendendo la linea più squadrata ma al contempo più adatta ai gusti del nuovo millennio. Ripreso dal balcone mentre era al lavoro questo interessante Fiat Iveco 40 NC '89 ritargato a metà anni '90, non risultano immatricolazioni italiane od estere prima del 1989, ma ha il telaio a poche cifre precedente al 1981, un vero mistero, forse è stato venduto nuovo in un territorio esterno alla CEE (magari in Jugoslavia!) ed importato nel 1989 da noi. Curiosamente buonissime le condizioni di conservazione. Sicuramente nelle mani di un appassionato questa bella e ben accessoriata Alfa Romeo 33 1.3 IE L II Serie '92 dotata anche degli stupendi cerchi in lega diamantati optional, condizioni praticamente pari al nuovo. Anche questa divina Mercedes CLK 200 W208 '98 è nelle mani di un appassionato, come indica anche il portatarga di un concessionario specializzato in vetture storiche. La combinazione tinta esterna/interni è secondo me la più bella che si potesse ordinare su questo modello, nonché decisamente poco diffusa da noi, peccato solo per la motorizzazione 2.0 base non dotata nemmeno di compressore. Una grande rarità da incorciare sulle nostre strade questa Nissan Primera 1.6 SLX SW I Serie '94, versione familiare della prima Primera che al contrario della berlina non riscosse alcun successo da noi, la particolarità sta nel fatto che questa versione non derivava dalla berlina europea ma da quella giapponese, ed è molto evidente nel disegno della fiancata con anche le maniglie diverse. Negli anni ne ho viste pochissime anche se sino al 2017 ne avevo una semi fissa nera coetanea di questa in foto, questa invece l'ho vista soltanto quella volta, è in ottime condizioni ed è anche di un colore insolito e mai visto prima. Concludo questo reportage con una chicca davvero storica, una Simca 1005 LS Ph.3 '77, ultima versione della 1000 che risultava ormai parecchio vetusta tra le auto del periodo (d'altronde aveva quasi vent'anni) ma che riscosse comunque un discreto successo da noi, questa è da sempre napoletana e conserva le targhe originali NA-A99, per fortuna oggi è di proprietà di un appassionato e probabilmente nel momento in cui le ho scattato questa, scarsa, foto stava tornando da un raduno.
  6. Io comincio a vederne in strada di junior E mi sto abituando alla linea che comincia a piacermi
  7. Io trovo invece che i loghi rossi ci stiano molto bene, oltre ad essere un chiaro richiamo al logo Alfa degli anni '40
  8. Piccoli aggiornamenti per la Coupé nipponica. Non ho trovato grossi articoli. Motor1.comThe Nissan Z Is Already Getting A FaceliftThe updated Fairlady Z in Japan previews the new look for Nissan's sports car. Check out all the photos.
  9. YTDown.com_YouTube_madonna-mia-che-anzia-Christian-De-Sica_Media_JCUupixcJRM_001_240p.mp4
  10. Oggi ero al Salone e purtroppo non era più esposta. Ho chiesto e mi hanno detto che era una premiere solo per il giorno di apertura. Al suo posto c’era una B10 in azzurro e la B05 (molto interessante) sulla pedana rialzata.
  11. Nuova Volvo EX60: autonomia ai vertici della categoria (810 km) e ricarica veloce quanto una sosta per fare rifornimento e prendere un caffè I dati relativi all'autonomia sono indicativi e calcolati in base allo standard WLTP in condizioni di prova specifiche per la Volvo EX60. L'autonomia effettiva può variare in base al livello di carica, alle specifiche dell'auto, alla temperatura esterna, alla temperatura della batteria, alle condizioni meteorologiche, alle caratteristiche del terreno, allo stile di guida e alla velocità dell'auto. I tempi di ricarica sono variabili e dipendono da diversi fattori, quali la temperatura esterna, le condizioni della batteria e dello stato dell'auto. I tempi di ricarica indicati nel presente comunicato stampa si basano su test effettuati presso stazioni di ricarica da 400 kW. QUINDI: anziché una sosta per un caffé servirà il tempo di una cena gli 810km wltp calcolate "in condizioni specifiche per la Volvo EX60) sono in realtà 500 se va bene 400kw....ok.......e se nella colonnetta sono attaccate due auto? più che raddoppiato il tempo....se va bene, meglio prevedere una cena come al punto di cui sopra, che una sosta veloce.... L'autonomia effettiva può variare in base al livello di carica, alle specifiche dell'auto, alla temperatura esterna, alla temperatura della batteria, alle condizioni meteorologiche, alle caratteristiche del terreno, allo stile di guida e alla velocità dell'auto,... AGGIUNGO..... a come si è svegliato il Moderatore, a cosa hai mangiato ieri sera, all'umore di tua moglie, alla guerra, alle cavallette, ecc.. insomma, l'autonomia effettiva varia di giorno in giorno in base a quanta fortuna hai. Patetici questi comunicati....come sono patetiche, a mio avviso, le prestazioni effettive ad oggi di queste auto alla voce "economia, autonomia, reale utilizzo".
  12. metti un ciglio sopra e hai la nuova 500L😬
  13. 1 punto
    Premessa Guido solo elettrico ogni santo giorno dal 2021. Questa è la quarta EV che possiedo/guido dopo Model 3 LR, Model 3 Highland, 500e e ora iX1. Non mi sento un collaudatore né un pilota, quindi non pretendo di giudicare fino in fondo le doti dinamiche. Sull’offerta tecnologica e sull’esperienza d’uso, però, credo di avere un minimo di competenza. La iX1 costa come una Model Y, e secondo me questo è il primo nodo: inevitabilmente la si valuta allo stesso livello. Ed è qui che emergono bene pregi e limiti. PRO Interni, comfort e qualità percepita Sugli interni sono rimasto piacevolmente sorpreso. Materiali, pelle, inserti e assemblaggi sono di livello alto, così come il comfort generale. Ottima anche l’insonorizzazione, probabilmente migliore della Model Y, che paga il tetto completamente in vetro (per quanto doppio). Qui BMW gioca in casa e si vede. Design interno e UI Sul design esterno BMW ultimamente non mi fa impazzire, ma interni e software sì. L’interfaccia è moderna, coerente, con tocchi quasi “fashion”. Lo stesso discorso vale per MINI: lato UI/UX stanno facendo un buon lavoro. App BMW L’app BMW è fatta davvero bene. Non ha la profondità dell’app Tesla (niente gestione avanzata del clima remoto, singoli sedili, modalità cane, visualizzazione telecamere, ecc.), però offre altre cose interessanti e ben curate: consumo medio storico completo dei viaggi confronto con i consumi della community dati chiari e leggibili Meno spettacolare, ma solida. Keyless, NFC e gestione account Qui BMW mi ha sorpreso in positivo. L’abbinamento NFC con card fisica funziona molto bene (non è affatto scontato). Sono dettagli che poi ti dimentichi, ma nell’uso quotidiano fanno la differenza. Molto più semplice anche associare l’auto al proprio account BMW. Su Tesla, soprattutto con auto aziendali, può diventare un mezzo incubo: se la macchina nasce su un account diverso dal tuo, dimostrare la proprietà e gestire i permessi (chi vede cosa, chi è admin) è inutilmente macchinoso. Qui BMW è più lineare. Assistenze e manovre automatiche C’è una funzione che mi ha lasciato basito in senso positivo: la retromarcia automatica sul percorso appena fatto. Io ho una curva a gomito per entrare in garage e un cortile stretto sotto: manovra scomoda, da conoscere bene per non rifare la fiancata. La iX1 memorizza il percorso e risale da sola. Non è precisa al centimetro, ma fa cose che non pensavo fossero possibili. Mi ritrovo in strada con una facilità impressionante (ovviamente restando vigile). Qui, secondo me, Tesla è indietro. Senza sensori reali e basandosi solo su telecamere e stima AI, una cosa del genere è molto più difficile da ottenere. La precisione, soprattutto in spazi stretti come un garage, è nettamente superiore. CONTRO Software di bordo Il sistema infotainment fa il suo, ma non è minimamente paragonabile a Tesla. Navigazione, funzioni essenziali, tutto ok… ma niente di più. Apple CarPlay funziona benissimo e infatti sostituisce spesso il navigatore BMW. Qui si potrebbe aprire una parentesi infinita su CarPlay su Tesla, che alla fine — tolti due casi specifici — non è realmente necessario. Nota: almeno nella mia versione, si può visualizzare solo la camera posteriore, non l’anteriore. Un po’ come era Model 3 Highland prima degli ultimi aggiornamenti. Bagagliaio e modularità Interessante la modalità Cargo, che permette di abbattere parzialmente i sedili posteriori creando spazio e bloccando il carico (utile, ad esempio, per gomme o oggetti pesanti). Manca però una cosa abbastanza banale: niente abbattimento del bracciolo centrale posteriore per carichi lunghi e sottili (sci, assi, ecc.). Peccato, perché su tante auto è una soluzione semplice e comodissima. Accesso all’auto e avvio: qui Tesla resta avanti Ovviamente iX1, 500e e Tesla hanno l’apertura automatica quando ti avvicini. BMW ha una chicca carina: quando entri nel raggio di 3–4 metri accende i fari, così riconosci subito l’auto anche in un parcheggio affollato. È una sciocchezza, ma è gradevole. Detto questo, qui emerge una cosa che continuo a preferire nettamente di Tesla: la semplicità totale. Con Tesla: sali metti in D parti Fine. Su BMW (come su quasi tutti i costruttori) c’è ancora lo schema inutile del tasto Start/Stop: premi per accendere, poi di nuovo per poter muovere l’auto. È un retaggio dell’endotermico che non ha più senso su un’elettrica. Tanto che, dopo anni di Tesla, mi è capitato più volte di: scendere dalla 500e lasciarla accesa e pure aperta semplicemente per abitudine mentale. Mancano poi tutta una serie di micro-raffinatezze Tesla che, sommate, fanno ecosistema: abbassamento automatico del volume all’apertura della portiera accesso immediato al software appena entri zero tempi di avvio o inizializzazione Qui, anche se parliamo di pochi secondi, la macchina si deve avviare, collegare, inizializzare. Nulla di drammatico, ma il salto generazionale si sente. Ed è questo il punto: Tesla non è un’auto elettrica adattata, è un ecosistema nativo. Ed è per questo che, ancora oggi, resta avanti alla stragrande maggioranza dei costruttori tradizionali. Powertrain e batteria – il vero punto debole Il vero tallone d’Achille, per me, è la gestione della batteria. Con batteria fredda, se non preriscaldata correttamente, la ricarica DC è drammaticamente lenta. Esperienza reale: 20 kW scarsi. Con Tesla, in condizioni simili, mi capitava di vedere 50–60–70 kW, anche senza condizioni ideali. Il preriscaldamento c’è (manuale o impostando la colonnina nel navigatore), ma la sensibilità al freddo è molto più marcata. Nota a margine: la 500e resta la peggiore, visto che non permette nemmeno il preriscaldamento. A parità di potenza di ricarica di targa, su una sedan molto più efficiente aerodinamicamente, questo gap si sente ancora di più. Considerazione finale Dopo quasi cinque anni con Tesla, continuo a pensare che il tanto richiesto display davanti al guidatore sia superato, ridondante e spesso anche scomodo: il volante lo copre parzialmente non è touch (giustamente) a seconda di altezza e posizione non vedi sempre tutto bene Personalmente non ne sento il bisogno. Sarà interessante vedere come BMW risolverà la cosa con la futura iX3 / Neue Klasse, dove lo schermo frontale verrà eliminato in favore della striscia alla base del parabrezza: resta da capire se sarà davvero leggibile o troppo distante. Anche perché, di fatto, BMW stessa sta andando in quella direzione. Conclusione La iX1 è una macchina ben fatta, confortevole, con ottimi interni e soluzioni intelligenti lato assistenze e UX. Ma al prezzo di una Model Y, il confronto è inevitabile e il powertrain resta il suo punto più debole. Spero che con la Neue Klasse BMW cambi passo, perché le basi lato qualità, interfaccia e software ci sono tutte. PS: sì, il post è stato sistemato con l’aiuto dell’AI. Non per mancanza di idee, ma per pigrizia nel rimettere in ordine appunti e pensieri.
  14. è in vendita da qualche anno ma non in Europa (come sempre per quanto riguarda le auto sfiziose).
  15. Sale l'ansia 😅
  16. Presentazione ufficiale 21 gennaio
  17. Allora: questa macchina ha sempre sofferto di problemi al motorino (Mitsubishi) e alla corona del volano (impianto SACHS). Ho venduto alcuni motorini compatibili, anche non proprio economici, e, ti sono sincero, dopo un po' ho dovuto rimandarli al produttore per problemi al pignone dentato. Quindi spero abbia preso un motorino di alta qualità, possibilmente proprio Mitsubishi (che trovi nel packaging di brand come Kuhner o Casco nelle versioni rispettivamente con codifica finale M o GS), e che il meccanico ti cambi anche il gruppo volano, che sembra in buono stato, ma in effetti non lo è... Certe volte è meglio fare un lavoro completo e più costoso, che cercare di risparmiare e risolvere parzialmente (o anche non risolvere) il problema...
  18. In quel grigio chiaro, in effetti, fa veramente ribrezzo. Migliora tantissimo in rosso e nero
  19. Mia madre è così. Con tutto che i mezzi li controlliamo sempre ma appena inizia ad usurarsi un pezzo poi si spaventa ed inizia ad aver paura che si possano rompere altri pezzi e dai e dai alla fine cambia auto. Ha già dato in permuta 10 anni fa un Fiat Qubo 1.3 Multijet per comprare la suddetta 500L nonostante io abbia tentato di dissuaderla. Cercherò di dissuaderla dal cambiare la suddetta 500L Living ma del resto è il veicolo che lei utilizza spesso anche se non condivido la sua scelta però non posso certo impedirle di sentirsi più tranquilla.
  20. Sara la linea e quel logo Z, ma io ci ho sempre visto un'ottima Zagato a marchio Lancia
  21. Mazda Cx30 e Kia Xceed, ottimo value for money, affidabili e ben costruite.
  22. Che poi, le avessero dati una piccola iniezioncina di potenza, invece nulla per fare il canto del cigno, invece nulla.
  23. Approfitto di questa versione brutta e inutile (per me) per ribadire la mia adorazione per questa macchina. La Giulia liscia è già un capolavoro, la Quadrifoglio è immortale.
  24. 3 font diversi per i badge "Tonale", "Sport" e "Speciale": si poteva fare decisamente meglio, a mio parere. 😑
  25. Non poteva mancare accanto all'anteprima mondiale del QUBO L.
  26. La vedo come proposta ideale agli orfani di 500L se interessati al passaggio all'elettrico. Ho notato solo ora le luci posteriori a forma di emoji. 😬
  27. io mi lamento solo del tuning alla bimbominkia del 2000 dove modificava e pittava la macchina imitando i film di fast and furious.
  28. Ma se è un Qubo allungato perchè non chiamarlo direttamente Parallepipedo R?
  29. 1 punto
    Dai è simpatica, sicuramente riconoscibile.
  30. Punti di vista...superato lo shock iniziale, il volantino è comodissimo. Quando sali su un'altra auto, ti sembra di guidare un camion. Poi magari io essendo 1.90 ho meno problemi con l'i-cockpit...
  31. Tuning da borgatari. Alettone posteriore incommentabile.
  32. Intervista a @Hybris : L'uomo che ha domato in Sondaggione di AutopareriModeratore: Hybris, primo su 66 sondaggisti esperti e appassionati. Come si vince una maratona di previsioni lunga 24 Gran Premi? Hybris: È una questione di metodo, non di intuito. Molti affrontano i sondaggi e i pronostici come scommettitori, io l'ho affrontato come un data scientist. Ho passato il 2025 a creare modelli su Excel che incrociavano l'usura delle mescole Pirelli con le temperature ambientali e l'evoluzione del fondo stradale. Per vincere non devi indovinare chi vince, devi capire chi ha più probabilità di non sbagliare. Moderatore: Il 2025 è stato l'anno dei colpi di scena: il ritorno alla vittoria di Hamilton, le difficoltà della Red Bull e l'ascesa della McLaren. Qual è stato il tuo colpo da maestro? Hybris: Senza dubbio il GP Spagna e il GP d'Olanda. Quelle previsioni hanno riscattato i precedenti risultati negativi. Moderatore: Hai mai avuto un momento di crisi in cui hai pensato di perdere? Hybris: Sì, nella fase centrale della stagione dal GP d'Austria al GP d'Ungheria. Ho sbagliato completamente le previsione è ho totalizzato solo 9 punti. Lì ho capito che dovevo smettere di fidarmi troppo degli algoritmi e tornare a guardare il linguaggio del corpo dei piloti nelle interviste del giovedì. La psicologia conta quanto l'aerodinamica. Moderatore: Cosa c'è nel kit di sopravvivenza del miglior sondaggista F1 del mondo? Hybris: Tre schermi sempre accesi: uno sulla telemetria live, uno sul radar meteo e uno sui flussi social per captare i rumors del paddock. Ma l'arma segreta è il distacco emotivo. Sono un grande appassionato di corse, ma quando dovevo compilare il sondaggio del weekend, dimenticavo i colori della mia scuderia del cuore. Moderatore: Il 2026 porterà nuovi motori e macchine più piccole. Hai già iniziato a raccogliere dati? Hybris: Assolutamente. Sto già monitorando i tempi dei test al banco che trapelano dalle case costruttrici. Il regolamento 2026 azzererà tutto, ed è lì che si vedrà chi capisce davvero la tecnica e chi ha vinto solo per fortuna nel 2025. Io sono pronto a difendere il titolo. "Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale"
  33. Posso solo dire che mi dispiace molto per il proprietario o la proprietaria
  34. Alla fine l'hanno cassata, sempre via Autoexpress.
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