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Una Bev al lavoro!
Rispondo ai tuoi punti: 1 se tutte le auto in circolazione in Italia all’improvviso diventassero elettriche servirebbe meno del 20% di energia elettrica in più, ma in realtà la sostituzione sarà lenta e graduale e attualmente cresce più velocemente la produzione di energia da fonti rinnovabili che il consumo di energia da auto elettriche. 2 terre rare nelle batterie non ce ne sono, nemmeno nelle NMC, il Cobalto non è una terra rara, men che meno Nichel e Manganese. Le NMC sono comunque destinate ad essere progressivamente rimpiazzate dalle LFP e agli ioni di sodio, più economiche, più longeve, più sicure. 3 CATL e BYD hanno già presentato batterie che ricaricano oltre 500 km in 5 minuti https://insideevs.it/news/757294/catl-batteria-ricarica-5-minuti/ Io faccio oltre 2000 km al mese, non ho la possibilità di ricaricare a casa avendo un posto auto in un silos, però abitando a Torino ho molte colonnine fast a disposizione e ricarico dal 20% al 70% in 20 minuti. In definitiva già oggi le prestazioni di ricarica di un’elettrica non sono un problema, se le infrastrutture di ricarica sono adeguate.
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Una Bev al lavoro!
Esempio calzante, perché Netflix è stato reso possibile dalla creazione di un’infrastruttura indispensabile, ovvero la rete a larga banda capillare, così come le strade asfaltate ed i distributori di carburante hanno permesso alle auto di rimpiazzare il cavallo. Per le auto elettriche l’infrastruttura di ricarica lenta è già disponibile ovunque, ci sono molte più prese elettriche che pompe di benzina, anche nei posti più remoti arriva l’elettricità. Un po’ come quando ci voleva tutta la notte per scaricare un film con il mulo. L’infrastruttura di ricarica veloce è in rapida crescita, attorno alle grandi città italiane e sulle principali arterie è già sufficientemente diffusa, ma chiaramente deve espandersi ulteriormente. Ci sono tasse su tabacchi e alcolici e divieti su droghe, per ovvi motivi di salute e sicurezza sociale, ma anche perché producono costi che incidono pesantemente sul bilancio degli Stati, inoltre quelle tasse non ci sarebbero infrastrutture, come le strade o i lampioni per illuminarle e renderle più sicure. Se gli Stati lasciassero lo sviluppo solo alla libera iniziativa nessuno si dedicherebbe alle costose infrastrutture e le imprese si dedicherebbero solo ai business più remunerativi come armi, droghe, etc … Sono solo concetti base di macroeconomia.
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Una Bev al lavoro!
Interventi che comunque andrebbero fatti, non è che la rete elettrica fatta in passato è eterna, così come i viadotti in cemento armato, tutte attività che tra l’altro sono investimenti e portano occupazione non delocalizzabile. Inoltre la rete elettrica sta passando da un modello centralizzato, con grosse centrali e grossi cavi, ad un modello distribuito con le rinnovabili con annesso accumulo che sono più capillari e l’energia prodotta viene utilizzata localmente quindi non necessita di grandi infrastrutture di trasporto.
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Una Bev al lavoro!
Sono le City Plug di A2A ne sono già state installate oltre 250 a Milano. Sono colonnine da soli 7 kW, ma in gruppi da 14 con aree di sosta non riservate, ne esiste anche una versione che sfrutta i pali dei lampioni. Sono una soluzione ideale per chi parcheggia l’auto in strada, in una notte o in una giornata di lavoro si ricarica completamente l’auto, che per la percorrenza media delle auto in Italia significa più di una settimana di autonomia. https://www.a2a.it/magazine/mobilita-elettrica/ricariche-durante-la-sosta-e-senza-limiti-di-tempo-arrivano-le-colonnine-city
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Una Bev al lavoro!
Riflettendo su quello che avete scritto probabilmente è vero che si estremizza da una parte e dall'altra, fondamentalmente per lo stesso motivo ovvero l'abitudine. Chi è abituato a rifornire in 3 minuti teme mille limitazioni e problemi e preferisce restare con il termico. Chi ha scelto l'elettrico per vari motivi si è ormai abituato alle ricariche e non percepisce più disagi o limitazioni. Spesso diventa quindi uno scontro tra due mondi che non si capiscono, perché si basano su priorità diverse e su abitudini diverse. Però c'è anche da considerare l'evoluzione tecnologica delle batterie e delle infrastrutture che non si ferma e progredisce continuamente, quindi ogni valutazione rischia di essere superata già domani.
- Fiat Grande Panda 2024
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Fiat 500 Hybrid 2025
- Una Bev al lavoro!
Per i “profani” sembra un paradosso, ma molti agenti di commercio, che per lavoro sono quelli che fanno più km al giorno, scelgono un’elettrica per due principali motivi: - minori costi di gestione - maggior confort Alla fine se i pro superano i contro e soprattutto se le infrastrutture di ricarica minimizzano i contro, l’elettrica è già oggi una valida soluzione per molti.- Batterie al sodio, vantaggi e svantaggi
Appunto, esci dall'autostdada vai in un posto più bello e mentre mangi con calma l'auto si ricarica con calma. Tra l'altro tu che sei tedesco mi confermi che gli italiani sono considerati troppo frenetici specialmente sul posto di lavoro? Nei paesi del nord Europa sono molto più rilassati e hanno più tempo.- Batterie al sodio, vantaggi e svantaggi
L'esempio è molto calzante, è come se quell'alimentatore raro e costoso richiedesse 10 kW per funzionare, quindi non sarebbe possibile utilizzarlo in casa. La domanda è per quale motivo dovrei ricaricare completamente il cellulare in 5 minuti?- Batterie al sodio, vantaggi e svantaggi
Già oggi in Italia sono presenti colonnine da 1 MW per mezzi pesanti, prodotte dall’italiana Alpitronic leader mondiale in questo settore. https://e-ricarica.it/alpitronic-inaugurato-sullautostrada-del-brennero-il-primo-charging-point-da-1-mw/ Ecco alcuni dati salienti si CATL CATL's second-generation Shenxing Superfast Charging Battery is the world's first LFP battery featuring both an 800 km range and a 12C peak charging rate. With a peak charging power of 1.3 MW, it achieves 2.5 kilometers of range per second of charging The upgraded version of the product, consisting of an NCM battery and an NCM self-forming anode battery enables a capacity of over 180 kWh in sedans with a 3-meter wheelbase, breaking through the 1,500-kilometer pure electric range barrier.- Batterie al sodio, vantaggi e svantaggi
Numeri impressionanti per ogni tipo di batteria e siamo solo nel 2025. Già così hanno raggiunto livelli che sembrano persino eccessivi per l’utilizzo normale di un’auto. Mi vien da ridere a pensare a quelli che criticano l’auto elettrica sull’autonomia e i tempi di ricarica, qui parliamo di 600 km in 4 minuti. I social e i bar sono ancora pieni di gente che dice che “l’auto elettrica è già morta”, di questo passo l’auto termica non arriverà al 2030 altro che 2035.- Scelte strategiche Tesla
- Ferrari Luce 2026 - Prj. F244 (Spy)
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Quella fotografata è una SU7 Ultra : - 3 motori per un totale di 1.548 CV - accelerazione da 0 a 100 km/h in 1,98 secondi - velocità massima è di 350 km/h. - batteria da 630 km nel ciclo CLTC, 11 minuti per la ricarica dal 10 all'80% - Nürburgring in 7:04:957 nuovo record per veicoli elettrici di serie E' il benchmark di riferimento per una sportiva elettrica di serie, una Ferrari non può essere da meno dal punto di vista tecnico, anche se come detto sopra il target è molto diverso, che bada anche al valore de marchio, al design ed alla qualità degli interni. La SU7 Ultra in Cina costa l'equivalente di 70 K, ma la Ferrari Elettrica costerà almeno 5 volte tanto, un pò la differenza che c'è tra uno smartphone Xiaomi ed un iPhone, che come prestazioni si equivalgono, ma hanno clientele diverse. Non a caso questa Ferrari pare si stata disegnata in collaborazione con Jhonny Ive ex designer Apple.- Ferrari Luce 2026 - Prj. F244 (Spy)
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
Per più di un secolo abbiamo comprato miliardi di tonnellate di petrolio dal resto del mondo e lo abbiamo bruciato e continuiamo a bruciarlo, ma nessun produttore di auto si è mai fasciato la testa per questo. Oggi invece ci preoccupiamo del fatto che le batterie al litio le dobbiamo comprare dalla Cina, che riesce a produrle a basso costo perché ci ha investito molto, ma diversamente dal petrolio una batteria è garantita almeno 8 anni e poi si può riutilizzare o riciclare. Tornando al discorso poco più sopra non ho mai sentito nessuna casa automobilistica lamentarsi del fatto che devono comprare gli LCD dalla Cina o comunque da un paese asiatico perché in Europa nessuno li produce.- I prossimi modelli Dacia
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- Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Personalmente Tonale l'ho sempre criticata per alcuni dettagli interni un po' al risparmio, per il rapporto sfavorevole tra ruote e volumi, per essere nata già vecchia, per essere cara in rapporto ai contenuti etc ... ma il design complessivo l'ho sempre apprezzato e quando ne vedo una l'ammiro. Per adesso per me la Tonale è l'ultima Alfa con un design attraente, la Junior anche dopo diversi mesi continuo a non digerirla soprattutto al posteriore, i patent della nuova Stelvio mi hanno fatto preoccupare molto, come la Junior è un miscuglio di linee morbide e linee tese che sembrano buttate a caso senza un'armonia complessiva. Si criticano le Jeep o le Dodge di Gilles, ma il desiegn mi sembra molto più armonico, coerente e rispettoso del passato pur essendo moderno.- Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo
Non so voi, ma vedere Gilles con quelle meraviglie mi da un briciolo di speranza sul futuro design delle prossime Alfa. Mesonero può tornare a disegnare le Dacia e le Seat.- Scelte strategiche Tesla
- Una Bev al lavoro!