Leggendo un po' tutti i messaggi, ne esce comunque l'immagine di un Marchio che fa discutere: o si ama, o si odia, specie riguardo la caratterizzazione estetica degli ultimi modelli. Ricordate la Serie 7 di Bangle, e poi la 5? Feroci critiche e pareri entusiasti, però BMW aveva la forza di convincere propri clienti che quella era la nuova strada intrapresa. Lancia no, ed il gruppo Fiat in genere: non ha mai trasmesso la certezza della continuità negli ultimi 20 anni. I modelli stilisticamente caratterizzati si possono fare, ma imho deve esserci una strategia di fondo ben definita, anche con piani B in caso gli eventi tradiscano aspettative. Avantime e Vel Satis non sono state di successo, ma il loro stile particolare e provocatorio, adattato al resto della gamma (penso a Clio e Megane II), reso meno dirompente, ha avuto successo, anche se le generazioni successive hanno virato su uno stile più tradizionale.
Da noi, invece, quando si compra un modello che non sia la Panda, non si ha mai la certezza di sostituirlo con il successivo, è tutto all'insegna dell'incertezza. Adesso poi che non c'è neanche più certezza nell'erede della Punto, il segmento storicamente più congeniale a Fiat...
Per certi versi mi pare che anche Citroen stia seguendo questa via, "cactusizzando" la gamma (C1, C3, C4 cactus) e lasciando il resto a DS, un po' come le gamme rational e 500 di Fiat. Mah...
PS: anyway, sto notando un gran parlare di Lancia da parte di molti siti e giornali, sia italiani che esteri, nelle ultime settimane: sarebbe bello che tutti questi riflettori puntati sul marchio, come mai negli ultimi anni, possano far rivedere o riflettere su alcuni decisioni prese ai piani alti...