letto su QR il commento dell'amm del di Ford italia , cito:
“Premetto che il provvedimento, nella nuova formulazione, va nella direzione giusta, seguendo il solco già tracciato da altri Paesi europei. Credo però che la sua efficacia”, sostiene, “sarà nulla, o quasi. Anche dal punto di vista ambientale. Intanto perché sopra la soglia dei 160 g/km oggi c’è solo il 4,7% del mercato e poi perché l’elettrico è assorbito al 90% da vetture aziendali, per le quali è del tutto marginale collegare il bonus di 6 mila euro alla rottamazione decennale. Piuttosto, il 20% del parco circolante italiano ha più di 18 anni, le auto ante Euro 4 sono 13,5 milioni, ma su questo la norma non dice nulla. Inoltre”, sottolinea, “se le Case fossero state coinvolte per tempo si sarebbe potuto gestire meglio la situazione”. Evitando magari anche l’effetto spiazzamento degli automobilisti, che da un lato sono spaventati dalla guerra al diesel e, dall’altro, se volessero passare al benzina potrebbero dover pagare una tassa salata. Nella gamma Ford ci sono due motorizzazioni della Kuga (il benzina con cambio automatico e la versione 4X4 a gasolio), la Edge diesel automatica e la Mustang che superano la soglia dei 160 g/km (la Casa non ha ancora deciso se sterilizzare o meno l’effetto “malus” per i clienti).
difficile dargli torto, analisi corretta.
questa ecotassa si è trasformata in una farsa, è totalmente inutile e un balzello per il 5% delle auto.
unica cosa "positiva" è l'introduzione del concetto di Co2 nell'ordinamento italiano.
il bollo va totalmente ripensato. vabbè ma questo è un Paese che discute da 20 anni di eliminazione del PRA.