Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Classifica Utenti

  1. PaoloGTC

    Utente Registrato Plus
    125
    Punti
    11427
    Numero contenuti pubblicati
  2. nucarote

    Moderatore (Staff)
    31
    Punti
    44903
    Numero contenuti pubblicati
  3. MotorPassion

    Reporter (Staff)
    25
    Punti
    13649
    Numero contenuti pubblicati
  4. Pandino

    Reporter (Staff)
    22
    Punti
    21412
    Numero contenuti pubblicati

Contenuti più Popolari

Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 03/24/20 e localizzati in Risposte

  1. Pininfarina 1990. Nome in codice 164 RT (Restyling Totale) Scartata nel momento in cui si decise di puntare su una linea tutta nuova.
  2. Infatti non è lei. Questa ha un posteriore diverso, con fanaleria più corta e squadrata. Il frontale però è praticamente quello. Questa ai tempi fu indicata come "prima ipotesi realizzata in Alfa", però il frontale così simile mi porta a battezzarla "interpretazione Alfa della proposta Pininfarina" Le coupè e cabrio: le prime foto vennero alla luce dopo una conferenza stampa dell'Ing. Fumia di qualche anno fa, durante una delle prime edizioni (se non la prima in assoluto) di Milano Autoclassica. Fu lui a proiettarle sullo schermo alle sue spalle, e credo fosse la prima volta che venivano mostrate al pubblico. La station invece viene dal suo libro "Autoritratto". Se non ricordo male furono realizzati nel 1985, due anni dopo la berlina, e valutati nel 1987 ai tempi del lancio di 164. Si decise di pensarci poi, e non se ne fece nulla. Da notare però che a grandi linee avevano già i paraurti che qualcun altro disse di aver fatto per il restyling "Super" . Coupè e cabrio comunque non convincevano molto nemmeno l'autore stesso: sue testuali parole "non è un male che non siano state prodotte". P.s. trovato l'anteriore della "RT".
  3. L'unico album che si colora con un solo colore
  4. Appoggiate un dito sulla fascia centrale dei fanali posteriori...ditemi se non vi sembrano quelli della Giulia
  5. Noto con grande piacere che la quarantena ha riportato vita in queste discussioni sulle Mai Nate, che amo alla follia. ?. Do il mio piccolissimo contributo con le immagini di alcuni modelli di stile in scala provenienti dal rinnovato "deposito" del museo Alfa di Arese, che sarà aperto al pubblico (foto reperite sul web). Alcune di queste auto le conosciamo; parlo di Kamal o della famosa "157", l'antenata di 159 (il modello grigio seza fari più a sinistra della seconda fila), ma molte altre sono a me davvero sconosciute. Notasi anche la Mito celestina, che a ben guardare è una cabrio. Sempre dallo stesso luogo rispunta una vecchia conoscenza, la 166 GTA: Ciò detto, qualcuno riesce a dare un volto ed un nome a qualcuno dei modelli in foto?
  6. Questa foto, come dici tu, viene dagli anni '90 e comparve più di una volta sulle riviste, quando capitavano articoli che parlavano del Centro Stile Alfa Romeo. Facile quindi pensare che già ai tempi si trattasse di una proposta stilistica scartata, altrimenti non l'avrebbero mostrata. Ora non ricordo se fui io a definirla un qualcosa di legato a 155, ma se lo feci commisi un errore. Sicuramente non può avere nulla a che fare con 155 perchè l'erede della 75 venne definito da Spada appena dopo il passaggio di Alfa sotto il controllo di Fiat, insomma quando fu chiaro alla svelta che la nuova 75 sarebbe stata un derivato Tempra (che ancora doveva nascere; come per la Delta II, c'è parecchio tempo fra il congelamento dello stile e il lancio sul mercato di 155) e non credo proprio che Alfa abbia avuto lo spazio per mettersi a studiare altro, perchè tanto non se ne sarebbe fatto nulla. Per cui, col senno di poi, ritengo che questa maquette (che a me pare più una berlina sportiveggiante che un coupè, nella vetratura laterale due porte ce le vedo tutte) potrebbe essere l'inizio degli studi di un post-155, messo in piedi prima dell'avvio di un percorso differente, più ispirato agli stilemi Alfa di un tempo, che poi ha portato alla 156. Qui vedo uno stile Alfa ancora legato ad una evoluzione dello stile 164, con uno scudetto di foggia tipicamente anni '80, di dimensioni più contenute e lontano dalle intuizioni che hanno portato ai "nasoni" vari. Ipotizzo una categoria "Tipo 3" perchè cercando di sbirciare sotto la parte frontale, in quel buio mi sembra di vedere la traversa anteriore della Tipo, con i fori rotondi. Per me questo è un pre-156. Del resto, là dentro ne hanno fatte tante che non sono arrivate neanche ad essere delle varianti scartate nelle design story di Auto & Design... Riguardo i bozzetti di Brovarone a mio parere il parafango anteriore e la portiera, al netto dell'imprecisione dovuta allo stile del bozzetto mano libera, sono decisamente Alfasud. Mi sembra una Alfasud HPE
  7. Perchè si è fermato tutto. Qua invece si è sempre cercato di ridurre il PM10 solo fermando una parte del traffico privato. secondo me, ci sono tante lezioni un po’ da apprendere da questa situazione 1- la gente in città si muove molto meno a cazzo di come strillano le associazioni ambientaliste. Col telelavoro e scuole chiuse il traffico è crollato. Segno che se dai a tante persone la possibilità di NON doversi spostare lavorando da casa la gente non si sposta in massa alle 9 di mattina. 2- sono chiuse tutte le scuole e gli uffici pubblici. Magari un controllino ai loro impianti di riscaldamento 3- Idem alle industrie 4- mettere in campo incentivi per il rinnovamento dei mezzi commerciali (mediamente più vecchi di quelli privati e girano di più) 5- pensare di potenziare seriamente il trasporto su rotaia al posto di quello su gomma.
  8. 8 punti
    In circa 46 metri lineari di biblioteca/emeroteca privata che parte dagli anni '50 e che ho cominciato a costruire nel 1987 quando avevo 10 anni. Molti dicono che per avere info oggi basta guardare su internet, ma scordano che su internet le cose bisogna mettercele e che vengono sempre dalla carta, la quale una volta era un'altra cosa.
  9. Vedendo sia i bozzetti, sia queste immagini, sia la 166 per strada, resto del parere che è proprio l'idea di rimpicciolire i gruppi ottici ad essere discutibile a prescindere. @PaoloGTC un infinito grazie per le immagini e le indagini che condividi con noi.
  10. Cassa integrazione per tutti quelli che non possono lavorare, 600 € al mese ad ogni partita IVA, blocco di tutti gli adempimenti fiscali. Poi bisogna stringere i denti per qualche mese in attesa di ripartire. Pensare che lo stato debba garantire le stesse entrate che ci sarebbero state senza virus non è ragionevole.
  11. https://www.ilmessaggero.it/pay/edicola/coronavirus_riabilitate_le_auto_azzerato_il_trafffico_ma_l_inquinamento_aumenta-5125129.html?fbclid=IwAR1b-CxDM_AQbJD_oI0mooh7QvPlVPl1r8Yg9DTGbpi5YzWvD-cesOZtuZ8 Ma insomma che è che inquina? I riscaldamenti?
  12. Pensa che in altre discussioni (anche in questi ultimi giorni) è emerso che Fiat a volte ha sfornato idee e modelli troppo avanti per l’epoca, tanto da non funzionare come ci si aspetterebbe col senno e la visione di oggi. Quindi forse è davvero “sfiga” visto che per alcuni è “troppo presto” e per altri “troppo tardi”. Ad esempio, in molti pensano che la tecnologia del puro elettrico sia ancora acerba, tu invece dici (insieme a pochi altri) che in Fiat sono arrivati tardi. Che sia un modo per lamentarsi sempre e comunque? Che poi, cosa c’entrano le tempistiche industriali con la pandemia, vorrei proprio che me lo si spiegasse!
  13. Era questo? Ops sono stato anticipato. ? Scusate ma questa era già saltata fuori?
  14. Io invece stavo per dire che togliendo la giunzione tra i fari, ne vengono fuori quelli della 166 che venne messa in produzione. In effetti in parte richiamano quelli che ora vediamo su Giulia.
  15. Io mi auguro e spero che ci sia un forte rallentamento dell'elettrificazione. Tecnologia che non risponde alle esigenze effettive del mass-market. Si è idealizzato l'elettrico come cura all'inquinamento delle metropoli, salvo poi distruggere interi ecosistemi da dove vengono estratti minerali quali litio ed altre elementi per le batterie. In certi Paesi (penso alla Germania) si è messo in piedi un intero sistema di "protezione istituzionale", volto a produrre auto immensamente più care per i privati ed aziende e sicuramente meno "impegnative" per i costruttori. Ricordo a tutti, che i costi di R&S di una vettura elettrica sono piuttosto bassi, dato che gran parte dello sviluppo e della progettazione, oltre che produzione, è affidato in Outsourcing. Così come ricordo che la vita di una vettura elettrica, sarà sempre più improntata alla vita di un elettrodomestico quale una lavatrice ad obsolescenza programmata . Si è, allo stesso modo, ritoccati all'insù, i prezzi dei modelli tradizionali, avvicinandoli, ormai a vetture di segmento D, per finanziarne gli "Investimenti". Io credo che questo 2020 sia solo un occasione per far capire ai più il tipo di società che abbiamo costruito. Non sbagliata in senso assoluto, ma sicuramente parecchio più fragile di quel che si pensi. Occorrerà un "ripensamento" di molti paradigmi ormai assimilati dentro le nostre coscienze.
  16. Vista la demonizzazione della mobilità (specie diesel) in tempi recenti, ci si sarebbe aspettati quantomeno una diminuzione sostanziale viste le restrizioni alla circolazione. Cosa che invece non c'è stato, anzi, a volte è pure aumentato in tante città italiane. E penso che anche all'estero le cose non siano andate diversamente. Penso che questo esperimento socio-ambientale (nonchè il petrolio basso e le pesanti ricadute economiche) metteranno qualche bel freno alle auto elettriche. E chi ci aveva investito specie in "all-in" farebbe meglio a guardarsi le spalle...
  17. Io credo che anche con una QV portandola dall' officinetta di "gigietto il tunettaro" possa passare facilmente dai suoi 510CV originali alla soglia dei 600. Si ma poi l'affidabilità? gigietto può vantare l'opzione di alzare le spalle e di dirvi che sono affaracci vostri, Un costruttore automobilistico NO. Già stiamo trattando un marchio sputtanato ai quattroventi da almeno tre decenni...se questo poi si mettesse pure a presentare la sua punta di diamante con grossi problemi progettuali la frittata sarebbe bello che fatta. Insomma per alcuni versi i progettisti sono stati Molto cauti e a mio avviso hanno fatto benissimo. Potenza cè nè che basta, si è lavorato molto bene sul peso e sui materiali e si è centrato l'obiettivo concettuale di partenza di onorare degnamente la sigla GTA. Credo non serva dire altro anche perchè queste critiche assurde da bar arrivano sempre da personaggi che di un' auto di questa categoria non possano nemmeno permettersi uno pneumatico. E che soprattutto questi personaggioni non abbiano mai capito che lo "sport" non è solo il nome del loro bar preferito e neppure qualcosa ideato per il solo chicchierane. Bensi è qualcosa da Praticare...da fare....da muoverci il culo piuttosto che a stare ore ad alzare i gomiti appoggiati ad un bancone.
  18. Certo che vedere la rivalità tra due case come Audi e BMW essersi ridotta a Tempra Lusso vs Tempra Veloce, dà da pensare.? Insomma Fiat era avanti trent'anni e non lo sapeva. ?
  19. 4 punti
    Un po' di informazioni da un testo che avevo realizzato tempo fa e poi per mancanza di tempo è rimasto in archivio. Si chiamava VSS (Vettura Sperimentale a Sottosistemi) e fu presentato alla fine del 1981. Oltre a portare con sè innovazioni come la costruzione "mista" con scocca in acciaio e pannelli esterni in plastica (che sulla Tipo troveremo applicata soltanto nel portellone posteriore) anticipava quello che fu il leit-motiv del progetto Tipo 2-3, e cioè la base comune per vetture dall'aspetto assai differente ed il ciclo produttivo basato sulla costruzione separata di gruppi completi, realizzata in apposite isole dalle quali poi si sarebbero diretti alla linea principale di montaggio già controllati e pronti per l'installazione. Lo studio fu commissionato all'Istituto “I.De.A.” di Torino, diretto dall'Ing. Mantegazza, che realizzò anche il prototipo; vi contribuirono ingegneri, architetti, matematici quali: l'Ing. Valentini, progettista della Osella, l'Ing. Rice, l'Arch. Piano. Lo styling era di Walter De'Silva. Il risparmio di peso ottenuto con la costruzione mista risultò inferiore alle aspettative. In pratica si risparmiavano 68 chili nella carrozzeria, equivalenti all'8% del peso dell'intero veicolo; tale percentuale saliva al 21% considerando invece il peso della sola scocca. Dobbiamo però considerare che la vettura era più corta (di 10 cm) della Ritmo ed era in un certo senso più spoglia. I risparmi più consistenti furono quelli ottenuti sulle portiere anteriori (32%) stampate con SMC. Seguiva poi il cofano motore di schiuma poliestere, con un risparmio del 29%. Riguardo la durata nel tempo, di certo la plastica aveva il pregio di non arrugginire; tuttavia alcune resine (come l'ABS) soffrono gli agenti atmosferici e in particolare i raggi ultravioletti. La Fiat dichiarava una durata di questa vettura calcolabile in 20 anni, senza problemi di corrosione. Questa previsione si basava anche sulla possibilità di costruire la struttura di lamiera con acciai trattati, zincati o con lamiere ad alta resistenza HSLA, largamente impiegate dall'industria giapponese, e sull'assenza di resine tipo ABS. Tra i vantaggi 'non cercati' dalla VSS il più importante era quello dell'insonorizzazione. La plastica, e soprattutto le schiume plastiche utilizzate, la riduzione dei pannelli in lamiera (solo il pianale era di tipo tradizionale, in lamiera d'acciaio) consentivano un'insonorizzazione di ottimo livello. Alcuni test dimostrarono che la trasmissione di rumore per vibrazioni era 7 volte inferiore a quella della lamiera d'acciaio. La facilità di costruzione era un altro punto a favore. Le parti di carrozzeria potevano essere prodotte all'esterno della fabbrica e inviate già complete sulla linea di assemblaggio finale. Anche la verniciatura poteva essere effettuata in precedenza oppure si poteva utilizzare plastica già pigmentata, oppure ancora si poteva verniciare il veicolo dopo aver messo assieme la carrozzeria. Alla Fiat calcolarono che il ciclo di produzione della VSS avrebbe richiesto 5 ore di manodopera in meno rispetto a quello della Ritmo. A quei tempi comunque il VSS non avrebbe potuto diventare realtà. Sarebbe costato poi 100000 lire più di una Ritmo, però non era quello il problema. Per costruirlo sarebbero stati necessari investimenti elevatissimi e soprattutto ristrutturare la linea di stampaggio, la linea di saldatura e quella di montaggio. Inoltre, i tempi di produzione dei pezzi in plastica erano notevolmente superiori a quelli necessari per i pannelli in lamiera, quindi bisognava moltiplicare il numero degli impianti per ottenere la stessa produzione. Il risparmio di peso era tuttavia un incentivo sicuro verso la maggior diffusione delle materie plastiche. La carrozzeria doveva quindi attendere. Tuttavia, alcuni sottogruppi della scocca avrebbero potuto trarre benefici da questo esperimento: per esempio, il portellone posteriore si prestava molto bene all'utilizzazione dei policarbonati poiché si trattava di un pannello in un solo pezzo: le portiere, invece, essendo scatolate e contenendo un cristallo discendente, richiedevano materiali, investimenti e attrezzature tali da non giustificare immediatamente la loro conversione alla plastica. Questo accadde con la Tipo, per l'appunto. Un portellone in materiale plastico ed il resto della carrozzeria realizzato in maniera tradizionale. Come accennato questo non è l'unico elemento che rende la Tipo (e tutto il suo progetto) "figlia" di questa concept car. Sappiamo tutti bene che la modularità delle vetture figlie del progetto Tipo 2-3 fu ciò che permise la realizzazione di tanti modelli partendo da una base comune, ed inoltre il tema dei "sottosistemi" fu ampiamente sviscerato in ambito produttivo: ricordiamo tutti lo schema diffuso da Fiat nel 1988 che mostrava come i vari "blocchi" che componevano la Tipo fossero realizzati e testati in isole separate per poi raggiungere la linea principale al momento opportuno. Le porte ad esempio arrivavano alla linea già complete di pannelli, vetri, alzacristalli e finiture varie; la traversa frontale raggiungeva il corpo vettura già completa di fari e frecce, e via dicendo. La frase che segue, pronunciata dall'Ing. Fantini Mazzarelli durante una presentazione del VSS, racchiude tutto ciò che lega la Tipo e le sue figlie al VSS. "Dal punto di vista produttivo inoltre, con una vettura tipo la VSS è possibile offrire versioni notevolmente diverse di uno stesso modello operando sulla semplice intercambiabilità dei pannelli esterni della carrozzeria, senza contare la massima facilità negli interventi di restyling riducendo l'impegno degli investimenti con vantaggi economici e di flessibilità produttiva. Questo compito è drasticamente semplificato grazie al fatto che la struttura è quasi completamente nascosta dai pannelli esterni." Cosa curiosa, nelle ultime tre viste dell'immagine che segue se vogliamo possiamo vedere una Tipo, una Dedra e una Tempra SW. Intessante anche notare l'analogia della struttura superiore del vano motore, "a scivolo" verso la traversa anteriore, così simile alla struttura base della scocca delle vetture Tipo 2-3. Un tipo di costruzione che guardava lontano, pensando alla possibile realizzazione di vetture di foggia sportiveggiante, dal frontale più affilato (altezza del propulsore permettendo) senza grosse modifiche. Tipo di struttura visibile all'interno del vano motore di ogni vettura nata da questo progetto, e che permise ad esempio la realizzazione dei "cofanghi" di Coupè e GTV 916 senza diventare troppo matti. GTC
  20. 3 punti
    Proprio! Se posso carico un'immagine della brochure che ho P.S.: Spero di non essere O.T. con il mio primo intervento sul forum!
  21. probabilmente adesso stanno pensando che gli umani sono scomparsi e non credo che gli dispiaccia
  22. Non credo (o almeno spero) che in un periodo come questo si possa attuare una serrata del genere. Concordo invece sul bloccare eventualmente il servito, ma il self deve funzionare H24.
  23. non sono un cultore delle giardinette ma questa meritava di essere messa in produzione
  24. Come tutti del resto, triste questa gara a chi piange di più per avere più soldi.
  25. I Concept che anticipavano C4 Cactus, alcuni fanno paura. Comunque in Citroen hanno sta fissa di voler richiamare le frecce in alto che erano presenti sulla DS. Adesso infatti hanno piazzato le luci di ingombro alte sulla DS9.
  26. Quoto. E come al solito il mercato potrebbe rifugiarsi in ciò' che consuma poco e costa meno delle elettriche L'ìautomotive tedesco non ah del tutto abbandonato i motori iCE, anzi, è più facile "tornare" a produrre iCE in massa che proseguire sulla strada BEV, anche perché alla fine della pandemia il mondo economico (non solo italiano) sarà in macerie. scordiamoci un mercato e una situazione come quella che abbiamo lasciato prima del lockdown, poiché moltissime aziende, ristoranti, bar, ecc, non riusciranno più a riaprire se il Governo, come credo farà, non elargirà un soldo a fondo perduto alle aziende per rimettere in piedi l'economia come invece faranno molti altri stati, per cui il disastro è servito. In Cina il Governo lo ha già fatto, andando in maggioranza in tutte le aziende estere operanti in territorio Cinese con il giochino delle quote basse. Vi è un limite sotto il quale si può procedere a rastrellare, ebbene....loro che sono furbi hanno fatto man bassa di aziende che produrranno miliardi di incomes senza toccare un grammo della loro riserva aurea. Non se n'è accorto nessuno o quasi, poiché tutti sono affaccendati con il virus, ma è ciò che è successo non più di 12gg fa ragazzi.
  27. 3 punti
    A differenza di molte sue simili, non sarebbe stata poi così male
  28. 3 punti
    Scartabellando per il web ho trovato un po' di chicche, magari nelle pagine precedenti sono già saltate fuori (spero di no). Ecco una proposta per Opel Corsa: Poi ho trovato queste in relazione a Zafira: Proposte molto simili compaiono anche nella storia dei concept FIAT, adesso non ne ricordo i nomi ma sono presenti all'HUB di Mirafiori. Varie maquette di Corsa TwinTop
  29. Era di Pininfarina la 205 Break. Ma questa invece? La 205 Nepala SW L'auto con la gobba.
  30. Chi voleva fare l'elettrica di "massa" tipo ID.3 probabilmente dovrà rivedere i suoi piani, chi propone l'elettrico di nicchia (Tesla e 500E) sarà meno impattato. IMHO.
  31. Probabilmente non è il miglior C-SUV sul mercato, non è particolarmente accattivante come linea almeno IMHO, ma rispetto alla vecchia su base Mitsu/Chrysler è un grande passo in avanti.
  32. 3 punti
    Mah, posso comprendere, fino ad un certo punto, il discorso sui paraurti, specie quello posteriore, effettivamente molto semplici e poco ricercati nello stile (nella prima serie) ma il corpo vettura ha un gioco di slancio tridimensionale che a confronto fa sembrare banale la pur bella ed equilibrata 5er, e giocattolosa la A6. Senza contare le strette tolleranze delle superfici (chiedere ai fornitori di allora le bestemmie per rispettarle) e le minime fughe tra i lamierati che danno all'Alfona un senso di solida monoliticità. Ecco, sì, forse sono cose che si notano solo dal vivo, e, come si usava una volta, ascoltando il "clack" della portiera che si chiude... Quanto sopra OVVIAMENTE scritto da uno che l'ha fatta portare in famiglia dopo aver provato tutto quanto altro disponibile allora nella categoria, e che oggio gni qual volta riesce a farci un giretto (oramai sol per ludo) puntualmente si sorprende delle qualità attuali della macchina, a distanza di vent'anni. Forse leggermente di parte ?...
  33. Hanno dovuto adeguare il design degli interni GM (a dire il vero un pò da Fiat rational) su componentistica PSA. Il risultato non mi sembra malvagio, anche un filo migliore rispetto al design GM. Comunque capisco che questa Corsa non eccelle in nulla, però non capisco il tuo accanimento su questa macchina.
  34. 3 punti
    Ad essere precisini : Tipo 2 rev. 1 Tipo Dedra Tempra 145 146 155 Tipo 2 rev 2 Bravo/Brava Marea Dedra restyling 145/146 restyling 155 restyling Delta 2 Coupé Gtv/Spider (con diversa sospensione posteriore) Tipo 2 rev 3 147 156 GT Lybra ( con diverse sospensioni)
  35. Ma il concetto di rischio di impresa vale solo quando si guadagna? Una cosa è ovvia, ci sarà da rimboccarsi le maniche e da mandare giù dei bocconi amari.. tutti quanti
  36. https://www.aronline.co.uk/concepts-and-prototypes/concepts-rover-metro-sp/
  37. Il 31 luglio è il giorno in cui scade lo stato di emergenza, che dura 6 mesi. Nulla vieta di interrompere le misure attuali prima di quella data, sperando sia possibile. https://www.corriere.it/politica/20_marzo_24/coronavirus-ecco-perche-adesso-si-parla-tanto-data-31-luglio-f96d5b64-6dd4-11ea-9b88-27b94f5268fe.shtml Capisco lo sconforto, pure mio padre ha il negozio chiuso in questo periodo e chissà quando riapriremo, ma perchè dobbiamo avvilirci prima del tempo? Va bene che tante cose non funzionano qui da noi, ma siamo comunque il secondo paese manifatturiero d'Europa e una delle prime 7 economie mondiali, inoltre mi pare che gli eventi di questi giorni abbiano mostrato che anche fuori non è tutto oro quello che luccica, possiamo aspettare almeno di vedere quali misure adottano prima di criticare? Questo disfattismo non vedo a cosa porti in questo momento.
  38. Perché 166 è un ibrido sul filone 145 e 156. Della prima conserva ancora la sciagurata idea dello scudetto a punta, benché meno estrema rispetto a 145, infatti ciò permise di mantenere la targa centrale, mentre con il restyiling il musetto venne allungato in stile 156 e 147 e la targa trovo' alloggio di lato (scelta che a me non piace). comunque terribile il musetto della 164 RT: chissà perché si fissarono ai tempi con i fari così piccoli
  39. 2 punti
    Sono prototipi, non è che non sono mai nate
  40. Il giardino di casa mia si è popolato di svariate specie di pennuti, la cosa è anche piacevole, specie quando sono bestiole che sanno cantare bene...
  41. Ne approfitto per ravvivare questa discussione con qualche foto di altri modelli mai nati o che comunque hanno dato lo spunto per qualcosa che successivamente è stato prodotto. Peugeot 206 Escapade Concept Potremmo quasi dire che anticipò la 2008. Questa Invece l'ho trovata come proposta di 206, magari era già stata postata nei primi messaggi ma le immagini non sono più visibili. Sebra quasi una Xara Picasso.
  42. Gardaland X... e ci esce pure il co-marketing! ??
  43. ahaha grigio fumo di tdi? scherzi a parte, carina come idea, anche sul canale instagram di mercedes hanno messo dei disegni da colorare...
  44. Sinceramente non tutto quel bagagliaio non ce la vedo come proposta scartata per 146. Le eredi di 33, dopo una prima fase in cui Alfa pensava di poter fare ancora da sola (il progetto 433 che ha avuto due step, il primo dei quali è rappresentato dalla maquette futuristica che si è vista anni fa sul libro di DeBertolis con le immagini del Portello abbandonato, ed il secondo più morbido ma sempre due volumi) si è trasformato in un paio di proposte del CS Alfa su pianale Tipo 2 ma PRIVE di carry over Tipo; una a coda tronca, l'altra fast-back ma sempre a due volumi. Anche loro scartate da Fiat, insieme alla proposta I.DE.A (una cosa inguardabile). In seguito sono nate le 3 e 5 porte derivate dal carry over Tipo; ricordiamo che all'inizio di questa fase 146 non esisteva, era semplicemente una 145 a 5 porte, con le porte della Tipo; Cantarella chiese poi di differenziare come stavano facendo in Fiat per le Bravo&Brava. A me questa maquette sembra una proposta per segmento D "seconda metà anni '90", piuttosto tradizionale. La corrente tradizionale c'era: ricordiamo anche che la "prima 166" era una 164 ristilizzata.
  45. il montante che non c'è io lo vedo idealmente più o meno così, cosa che mi fa pensare a un coupé su base Tipo2
  46. ciao a tutti. ieri attorno alle 15 percorrevo un tratto di tangenziale sud di Verona, affiancato all'autostrada A4, mentre tornavo a casa. Era un deserto totale, e nei cartelli lampeggianti campeggiava una scritta minacciosa: "closed borders to Slovenia". Una situazione a dir poco inquietante. Sembra che la gente non si muova, per fortuna. Comunque, voi che potete mangiate di gusto. Io è tre giorni che faccio una fatica bestia a mangiare.
La Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.