Sono anche io un amante delle auto sportive, però non concordo con quanto dici.
Ho preso da una anno la prima auto sportiva (in passato ebbi una Volvo 480, che di sportivo aveva solo la linea e i bellissimi interni).
Ho avuto auto prestazionali (un Golf GTI 16V, per dire), auto di lusso, ma quella che ho preso con maggiore entusiasmo è la 124 spider.
Ho preso (usata) la Fiat, non la Abarth: troppo vistosa, troppo rumorosa.
Non la ho minimamente modificata (centralina, scarico, filtro, eccetera assolutamente originali).
Conosco bene l'antenata gloriosa, ma non la ho scelta per quello (anche se forse la linea mi piace anche per i richiami).
Se penso alla Fiat più interessante del passato, penso alla Panda prima serie di quando ero ragazzo.
Perciò, pur avendo un minimo di cultura automobilistica, quello che mi ha indirizzato verso la 124 non è il blasone del marchio ma la linea, fantastica, le proporzioni da muscle car, l'abitacolo arretrato, la trazione posteriore. Il piacere di guida, notevolissimo, anche a basse andature.
Non tanto le prestazioni pure (in questo è battuta dalla Stevio Diesel), ma le sensazioni che mi fa provare quando la guido.
Credo che una sportiva non debba necessariamente avere prestazioni elevate (che poi, nel mondo dell'auto di oggi, vorrebbe dire elevatissime vista la media, e comunque, 140-150cv su 1.000 kg non sono affatto male) ma trasmettere emozioni particolari, farti sentire vicino alla strada, farti venire voglia di guidare un mezzo (relativamente) scomodo per quello che ti da.
Una macchina sportiva di linea e agile nella guida.
Quella per cui, quando si può, si evitano le gallerie per percorrere le strade tortuose che c'erano prima.
Andando non troppo forte, per gustarsi ogni curva, ogni prticolarità del paesaggio, in pace col mondo e con se stessi.
Il punto forse triste della vicenda è che sto pasando la mezza età (58) e che molti di coloro che hanno questa auto sono, più o meno, miei coetanei.
Usandola, ho scoperto anche che, se è molto piccola dentro, è piccola anche fuori, entra dappertutto e si parcheggia in un attimo.