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Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 08/12/21 e localizzati in Risposte

  1. Francamente sembra una sfilza di sciocchezze, alcune assolutamente inverosimili, altre evidentemente errate, altre magari con un fondo di verità ma interpretate alla "mi ha detto mio cugino" per screditare il lavoro fatto in Alfa quando si era trattato di normalissimi intoppi di progetto e sviluppo, che accadono ovunque si progetti un prodotto complesso come un'autovettura. E nel recente passato per la meccanica gli ex FGA/FCA sono da annoverarsi tra i meno peggio, al contrario di certi blasonati scudi teutonici, che gli errori progettuali se li sono portati in produzione...
  2. Nuove foto per la G80 Sport La mia Genesis preferita insieme a GV70. In quanto a design, scelta di nuances e pellami, Genesis secondo me sta lavorando molto bene e anche meglio di nomi più blasonati
  3. Bah io non capisco poi tutto questo stracciamento di vesti, si sapeva che sarebbe stata una elaborazione/omaggio su base Aventador (che non è affatto una cattiva base a livello tecnico) certo pure io nutro qualche dubbio sull'aver ripescato un nome storico del brand però trattandosi di un modello a tiratura limitata per pochi eletti come operazione ci sta. In questa fase Lamborghini è nel periodo limbo (vedasi anche le dichiarazioni fatte da Winkelmann nell'intervista di Motor1) si sta procedendo con la transizione all'ibrido/elettrico partendo da quello che al momento si ha in casa per poi procedere con le nuove piattaforme e propulsori (da considerare che lo sviluppo e la vita di un pianale e di un propulsore in questo settore è ben diversa da quella di una vettura "comune"). Pensa che la Countach aveva le luci posteriori della Alfetta. 😉 (così abbiamo menzionato AlfaRomeo anche qua)
  4. Meh... poteva andare meglio. A me invece infastidisce un po' il trapianto di fari posteriori della Sian, quando bastava farli quadrati per lasciarla più conforme alla storia e probabilmente risultare anche più bella. Edit: fatta prova al volo, sì è meglio secondo me
  5. Un po’ di curiosità che non so dove postare. - il pianale Giorgio si chiama così perché l’ha disegnato Giugiaro (pare strano anche a me) - Giulia è uscita con 9 mesi di ritardo per difetti di progettazione: come già detto sfondava le altre auto ma avevano anche sbagliato l’apertura del tetto in vetro - le prima Giulia prodotte avevano gravi difetti di assemblaggio in quanto le portiere erano storte, questo era dipeso dal fatto che i dipendenti storici COMAU erano stati pensionati ed i giovani non correttamente formati - 8C non era prestazionale a causa del motore Maserati di vecchia concezione troppo pesante - furono fatti diversi test con scocca in carbonio e alluminio, ma il carbonio presentava corrosione: solo dopo mesi si scoprì che si trattava di una reazione chimica tra alluminio e carbonio - Giulia costo tantissimo anche a causa della progettazione da zero del motore - l’albero in carbonio di Giulia fu scelto per abbattere i costi, era lo stesso di Ferrari ma su larga scala - Giulia SW esteticamente non era niente di che - Da Silva se ne andò dal gruppo per in questione di stipendio, sciocchezze ps ho chiesto info sulla maquette 169, conto di aver risposta prima o poi
  6. Mi pare di capire che essere fan Lamborghini sia ancora più doloroso rispetto ad essere fan di Alfa Romeo...
  7. Beccata sulla A14 nei pressi di Forlì, da mia zia che quando va a ballare con la gamba fa così, cooosì, cooosì con la gamba fa così Ale, un membro della nostra community https://www.instagram.com/p/CSetiOjK-Ay/?utm_medium=copy_link
  8. Ford starebbe preparando una GT dotata di un V8, stando agli ultimi spies (e al sound che hanno sentito i fotografi)
  9. No! La terza ondata di Toe-nail, vi prego no. Siete peggio del covid. Ma perché non giocate a racchettoni invece che scrivere baggianate annoiati?
  10. In inglese suona come "unghia dell'alluce": sarebbe saggio, ed auspicabile, riconsiderare la cosa...
  11. Trovato qualche minuto libero contestualizzo le mie perplessità: - Ci sono varie leggende sulla scelta del nome Giorgio per il pianale Giulia &C., francamente che derivi in qualche modo dal nome di Giugiaro mi sembra tra le meno plausibili. Quello che comunque è certo è che Giugiaro non progetta pianali, e il fatto che il tuo conoscente si confonda su questo punto fondamentale francamente getta discredito su quanto altro possa averti riferito. - Problemi progettuali e di attrezzaggio linee per Giulia? Come già scrivevo sono più che verosimili, anzi fisiologici. - Motore 8C di vecchia concezione e troppo pesante? Il Ferrari F136? L'ultimo V8 aspirato Ferrari, quello che è andato sulla 458, Speciale e versioni da gara incluse? Altra affermazione che fa capire come l'interlocutore abbia un'idea molto vaga di quello di cui sta parlando. La 8C aveva più di qualche problema di assetto (in parte risolto con la Spider), ma il motore era forse una delle cose migliori della macchina. - Alluminio + carbonio= corrosione galvanica. I velisti amanti del fai da te lo sanno bene, ma anche i ciclisti di qualche lustro fa... - Motore nuovo e specifico= investimento assai impegnativo e difficile da ammortizzare: correttissimo - Un albero in carbonio, da quanto posso sapere, da produrre industrialmente costa assai di più di un albero in metallo: come si fa a dire che serviva ad "abbattere i costi"? Semmai direi che è stato il contrario: si è speso troppo per una caratteristica "nascosta" e poco percepibile dal medioautomobilista... - -di Giulia SW sarebbe stato bello vederne i bozzetti/maquette, chissà se in futuro potremo valutare coi nostri occhi... poi, certo, ognuno ha i suoi gusti - De Silva, da quel che si è scritto a riguardo, se ne è andato perchè Cantarella, fra le altre cose che non capì all'epoca, riteneva il buon Walter uno dei tanti disegnatori di figurini dei centro stile interni, quelli che secondo lui non potevano neanche pensare di far concorrenza agli specialisti torinesi. Tipo IDEA. Piech, che giustamente stravedeva per lui, gli offrì un programma che prevedeva Seat, Audi e poi la direzione stile del Gruppo VW. E pare anche gli avesse "promesso" che si sarebbe comprato pure l'Alfa Romeo. Poi, certo, non stento a credere che gli abbia offerto un sostanziale arrotondamento di stipendio, ma credo che questo aspetto sia stato uno degli ultimi considerati da De Silva per cambiarre casacca... Ecco, sarebbe interessante proporre queste obiezioni al tuo interlocutore: sono pronto a rivedere le mie perplessità senza pregiudizi, se le argomentazioni saranno convincenti...
  12. 2 punti
    guarda preferisco 1000 volte la prova di may sulla 159 (quella che per ogni cosa stereotipata che diceva sull'italia doveva mettere una moneta su un salvadanaio o roba simile) piuttosto che quando creano mezzi assurdi tipo aiuto che vanno sull'acqua o roba del genere.
  13. Mah. La chiave di revisione degli stilemi è molto molto modernizzata, al punto da sembrare una sorta di "figlia" dell'evoluzione in stile Golf piuttosto che un richiamo al modello originale. Come evoluzione ci sta moltissimo; come richiamo, insomma. Ci sono molti elementi in comune tra le due, ma la chiave di lettura è totalmente diversa, per cui non sono effettivamente assimilabili. Dalle prese d'aria laterali ai passaruota, passando per il girovetri o per lo sviluppo del frontale.
  14. Io quando vedo qualsivoglia prodotto Genesis: (@Tommy99)
  15. Potrebbe debuttare anche lei a Monaco autoweek.nl
  16. Banalissima... Hanno preso le linee della Countach e adattate alla base Aventador e basta. Da un costruttore come Lamborghini mi aspettavo di più.
  17. Confermata la base MEB di ID.6. Quella su base PPE sarà l’occidentale “Q6” e-tron dell’altro thread.
  18. Lavorando per una grande azienda, non dubito che le magagne esistano in ogni "famiglia". Anch'io ho una fonte ex Alfa che ha vissuto il passaggio sotto a Fiat e che me ne ha raccontate di belle e di brutte, ma preferisco tenerle per me, proprio perché credo che facciano parte di ogni realtà aziendale.
  19. 2 punti
    Esatto. Anche perché la parte spesso divertente di TopGear erano proprio le prove delle auto con i vari commenti e il giro finale affidato a Stig. Anche perché le prove delle auto normali spesso sfociavano in strani test, ricordo la prova della Fiesta dove giravano dentro un supermercato per testare l'agilità. 😀
  20. Un grande indizio è la restituzione del prestito che lo stato gli aveva dato a garanzia dei posti di lavoro. Hanno preferito prendere soldi dalle banche e svincolarsi dal patto. Qualcosa vorrà pure dire...
  21. tagliare non significa licenziare ne tantomeno chiudere siti. si parla di incentivi e prepensionamenti, siti non ne sono stati chiusi ne in psa ne in opel
  22. Non mi capacito di come si possa avere sotto gli occhi l’immagine di quel prototipo con le frecce illuminate, e poi ricostruire la tonale, modificando la foto della maquette praticamente solo nel dettaglio del faro, ma sbagliando clamorosamente quell’unico dettaglio.
  23. Certo che le foto della 169 tornano periodicamente sul forum come i servizi sul caldo con il video dell'anziano che beve di Studio Aperto.
  24. Toh, un'altra hypercar elettrica da un fantastiliardo di CV. Di sto passo sarà più emozionante la presentazione di una Panda a metano
  25. Sì ho un numero del 2003 dove (vado a memoria)l impreza rompe il cambio,la corolla rompe il motore e forse la Focus RS non parte piu' per una candela,vince la 206 RC...ora sarebbe impensabile pubblicare una prova dove un auto ha un problema. Poi tra l altro facevano prove strumentali anche su auto elaborate.
  26. Mica male; certo non stupisce come l'antenata ma almeno è ripulita da tutta quella fuffa inutile degli ultimi modelli. Non avrei messo la presa laterale in fiancata così evidente che disturba un po'
  27. io invece credo che le fabbriche siano probabilmente l ultimo dei problemi. e vero che c e sovracapacita, in generale in stellantis e in particolare in italia, ma e anche vero che oggi le gamme ex FCA in europa sono all'osso. considerando che rimpolpare i marchi italiani avra perlomeno un seguito di vendite perlomeno in italia, mi fa pensare che gli stabilimenti italiani oggi in alcuni casi semivuoti (vedi cassino) non possano che giovarne. certo non sara a breve termine, visto che bisogna aspettarsi 2-3 anni per lanciare nuovi modelli. comunque qualcosa si vede, melfi sara saturato da 4 nuovi CUV C-D multimarca, nonostante il renegade se ne vada in spagna (e la 500x non si sa ancora, sempre che non sia rimpiazzata dal modello di tychy). su una cosa gli stabilimenti italiani sono svantaggiati, cioe il costo dell energia, ma dall altro parte il cost del lavoro e piu basso di altri stati, come francia a germania
  28. Penso di si, ma bisogna chiedere all'amministrazione! Dobbiamo rompere i maroni alla direzione! 🤣 cit.
  29. Sarebbero dei cialtroni mica da ridere! A gennaio avevano detto che non ci sarebbero state chiusure...
  30. Quel « trifaro » sembra anche essere diurne, che cambia in frecce quando sono accese.
  31. Portiamo avanti la discussione con altro materiale decisamente meno spettacolare, anche se di genere squisitamente Volvo: famosa per le sue Station Wagon, ci mise però diversi anni prima di proporne una anche nel segmento delle compatte, cosa che avvenne solo con la V40 del 1995, quella sviluppata in collaborazione con Mitsubishi. Ma prima di lei, come sempre qualche tentativo era stato fatto... Iniziamo allora con questo prototipo di Station Wagon basato sulla Serie 300. Le notizie in merito sono scarsissime e non è dato sapere con certezza né l'anno né la provenienza, anche se pare fosse uno sviluppo interno. Il risultato onestamente non mi pare dei migliori, soprattutto il portellone dà l'aria di una integrazione non ottimale, con quel lunotto (senza tergi...) dalle cornici antiquate e la soglia di carico rimasta sopra i fari! Mah... Molto più interessante poteva essere invece una proposta che arrivò a Volvo dalla francese Heuliez, per estendere il successo delle grandi wagon svedesi anche al segmento inferiore, basandosi sulla Serie 400. Nelle foto (sempre riprese dal sito Volvotips) il prototipo è all'esame degli svedesi, in un confronto con una serie di possibili rivali del periodo (io riesco a riconoscere Citroen BX Break, VW Passat Variant, Peugeot 405 station...) Secondo me un risultato di tutto rispetto, forse con qualche vaga reminiscenza Montego Estate, ma soprattutto una somiglianza troppo spiccata con le sorelle maggiori, che a quanto pare avrebbe impensierito il management Volvo a tal punto da fermarsi lì. Del resto, come station "low cost", Volvo stava ancora sfruttando l'onda lunga della vecchia, immortale 240/Polar...
  32. solo a me piacevano molto queste linee invece che la roba batmobile?
  33. Non è la stessa foto mostrata da @A.Masera qualche tempo fa?
  34. Dopo 2100 km di viaggio , di cui solo 100 in extraurbano , il resto in autostrada , provo a scrivere alcune considerazioni. Farò riferimento alla Passat 2.0 TSI 280 cv che ho avuto prima , perchè l’ho tenuta un anno , cambiando solo cerchi e tinta , ma sotto era la stessa , con cui ho percorso poco meno di 20 mila km con due esemplari e la conosco abbastanza. Praticità La Passat ha il piano di carico regolabile su due livelli e nella posizione più alta è a filo della soglia di carico. Su Arteon è possibile posizionarla solo nella posizione più bassa e quindi si crea uno scalino nella soglia di carico importante e risulta scomodo per i colli più pesanti , stessa situazione su Passat nella posizione più bassa. Capacità di carico equivalente fino al tendalino , superiore su Passat oltre per via del lunotto più verticale. Spazio interno superiore per i passeggeri posteriori su Arteon , per via del passo maggiore. Praticamente viaggiano con le gambe accavallate. Posizione di guida Arteon è tutta più bassa e anche il piano di seduta è più vicino al pavimento e quindi si assume una posizione con le gambe più distese. Proprio come piace a me , così gli angoli di caviglie e ginocchia sono più aperti e alla lunga stancano meno. E la trovo migliore anche per il controllo del mezzo. I sedili offrono il medesimo confort anche se sono più avvolgenti. I poggiatesta non regolabili li credevo peggio e invece sono comodi. Certo quelli di Passat e nella versione Elegance di Arteon con regolazione orizzontale , sono un filo più comodi. Confort È tutta più rigida e i cerchi da 20” non aiutano. In modalità confort le sospensioni fanno quello che possono e ci riescono alla grande ma davanti a certe bruttezze del manto stradale alzano le mani e i 2 cm di spalla dello pneumatico fanno il resto. Quindi sulle asperità brevi arrivano le inzaccate. A livello acustico , i fruscii sono assenti anche a velocità da Autobhan , il parabrezza più inclinato , la linea discendente del tetto e la mancanza delle barre sul tetto , aiuta a non avere nessun rumore aerodinamico , e questo fa percepire i pneumatici più rumorosi , ma sono solo più sensibili al tipo di asfalto. Sicuramente il codice di velocità in Y porta una carcassa estremamente rigida. Il motore ha diverse regolazioni del sound , confort , pure , sport e R. Le ultime due sono aiutate dalle casse interne e forse da una valvola che rimane aperta sullo scarico e riproducono un suono cupo e profondo , in confort o la valvola rimane chiusa o le casse riproducono una frequenza uguale e contraria che annulla il rumore , fatto sta che il suono dello scarico e molto sommesso e si viaggia alla grande. Praticamente in autostrada nei lunghi trasferimenti meglio usare la modalità di guida individual , con il sound del motore in confort e lo sterzo pure , perchè in Sport e in R è solo più pesante ma non migliore nessuna qualità. Anche eccessivamente pesante in R. Su strada Qui finalmente si ha un prodotto all’altezza del motore. Su passat c’è un impostazione turistica di sospensioni ,freni e pneumatici di primo equipaggiamento , che se si sfrutta la meccanica , va in crisi. I freni hanno poco mordente , i pneumatici P7 vanno in crisi con le temperature alte e in uscita di curva se si sfrutta la cavalleria , il sottosterzo è in agguato. Su Arteon R i pirelli PZero sono fantastici. Anche messi alla frusta dai 320 cv non cedono un cm alla forza G. Lo sterzo risulta preciso con un inserimento fulmineo che alle prime sorprende e li rimane anche forzando e il Torque Vectoring con il differenziale posteriore sportivo fa il resto. Cosi ci si ritrova a guidare sempre ad andatura molto elevata senza il minimo sforzo della vettura e del conducente. Nei percorsi tortuosi con i DCC nella modalità più rigida , i movimenti di cassa , rollio e beccheggio sono assenti. Si ha una reattività straordinaria del mezzo che ti fa credere di poter fare qualsiasi cosa e sempre con un margine ancora lontano e il motore pieno in basso con 420 nm di coppia , dei medi corposi e un allungo che su strada pubblica è impossibile sfruttare , è l’ideale per questo mix tra assetto , sterzo ,pneumatici e freni. Il motore a 130 km/h gira a 2400 giri/minuto in 7ª marcia. Freni Mordono subito in pochi millimetri di movimento del pedale , hanno subito un grande forza frenante. Non sono turistici come sulla Passat , e come su le auto per tutti. Altrimenti un pedale subito aggressivo può mettere in difficoltà l’utente medio. Ma a me piace più così , la pinza con doppio pompante si fa sentire , e sulle prime anche i passeggeri se ne accorgono. Anche le sospensioni e i pneumatici aiutano alla prestazione finale. Sulla passat fino a metà corsa la frenata non era energica , bisognava premere con convinzione ma non era mai comunque incisiva. A pieno carico e sfruttando il motore il sistema non era all’altezza delle prestazioni. Consumo In foto ho messo i risultati di tutti i rifornimenti. I primi due consumati in Autobhan , il terzo dal confine Germania-Astria fino a trento con limiti molto più bassi. Il quarto da Trento a Attigliano , quindi andatura italiana , l’ultimo da Attigliano fino in salento. Devo dire che mi ha sorpreso , pensavo molto peggio. Piccola nota , negli stop & go del traffico , usando il traffic jam assist , il sistema riparte in automatico anche oltre i 30 secondi di fermo veicolo. Su tutte le altre Volkswagen che ho avuto , dopo tre secondi di stop bisognava dare un comando fisico per riprendere la marcia. Nota di colore Ad ogni autogrill , c’è sempre qualcuno che gli gira intorno. Capita spesso in autostrada di ritrovarsi qualcuno attaccato dietro che scatta delle foto. Nei centri abitati le teste che si girano sono parecchie. Uno mi ha chiesto se fosse la nuova Golf R. Aggiungo il consumo riportato durante il tratto Austriaco , paragonabile come velocità ad una super strada italiana. Ho dimenticato di accennare la guida con il bagaglio carico e quindi con più peso in coda. Si nota pochissimo , a differenza della Passat che si sente chiaramente nei percorsi guidati la coda pesante. Sarà per via del baricentro più basso. Oggi è successa una cosa strana mai vista prima. Strada statale mi fermo a bordo strada per consultare il gps. Auto accesa entra lo star&stop il motore si spegne , il resto tutto acceso. Arriva un auto e in prossimità l’Arteon attiva in automatico le 4 frecce. I fari erano accesi su Auto. Anche il consumo medio dopo la tratta salento Roma è identica. Stesso percorso fatto sia nel 2020 che nel 2021 e tutti i consumi registrati da pieno a pieno.
  35. Lada VAZ-1120 doveva essere la Kalina Monovolume (il nome in origine era Calina più europeo) disegnata da Lada e Idea Institute
  36. Il sistema multimediale a tutta plancia sicuramente verrà adottato sulle prossime ammiraglie AUDI.
  37. Sono d'accordissimo. Più che altro, sembra che a Ford manchi la cura del dettaglio di certi altri brand, come se il suo design dovesse essere comprensibile solo visto da lontano. Insomma, manca di finezze, dettaglio, precisione che faccia venire voglia di approfondire lo studio. Forse l'ultimo veicolo con queste qualità di FoMoCo, eccetto Bronco, è Aviator.... Ma per l'ultima Ford bisogna volare al lancio della GT.
  38. Esattamente cio' a cui stavo pensando. Io sono convinto che i miracoli non esistano, queste PU possono spingersi oltre un certo limite solo trovando il modo di energizzare in qualche modo la combustione, prima c'era l'olio, poi il flussometro aggirato....io indagherei piu' a fondo, fosse stata una PU Ferrari l'avrebbero gia' sequestrata e fatta a pezzi.
  39. Più che altro applicano pene draconiane in casi in cui il pilota non ne può oggettivamente niente, mentre se sbatti a muro gli avversari te la cavi con un “birichino!!!”
  40. L'autoparerista nel 2048 al cospetto dell'incompiuta Alfa del rilancio
  41. Beh perché? non deve esser così? Chiamate Elon Musk che ci fa il nuovo pick up su base Giorgio
  42. 1 punto
    Proprio quando mi ero deciso per il 140 St S scopro il 717, fatto per "emulare" il design del NaBo 17 che è montato sul Tornado
  43. Sì, però quello che ho postato era il listino dell'usato italiano. E quello che secondo me emerge è che anche nella tribolata Italia del fulcro degli anni di piombo, la Porsche manteneva il suo (alto) valore, perché già allora era percepita come uno status symbol. A differenza dell'Alfa, che era più (nazional)popolare, tant'è vero che era vista come la casa che faceva berline sportive ideali per poliziotti e rapinatori
  44. Penso che la percezione dei contemporanei fosse però diversa, almeno in base al listino del nuovo e dell'usato per i due modelli, dal quale si evince il valore residuo. Mi spiego. Dicembre '74, listino da nuovo di Montreal e Porsche 911s (che più si avvicina come prezzo) Come vedete i prezzi sono pressoché simili (ma l'Alfa molto più potente) Bene, vediamo dopo tre anni, per la precisione nell'aprile del 1977, qual era la quotazione di 4R per questi due modelli del '74 Come si vede l'Alfa arriva a valere poco più di un terzo, mentre la Porsche mantiene nettamente il suo valore, arrivando a perdere massimo 2/10 del prezzo da nuovo.
  45. Effettivamente la Montreal è uscita raffazzonata, il telaio era al limite per la potenza e sbilanciato dal peso del V8, la linea è stata minata da scelte tecniche dell'ultimo momento, in generale quella che poteva essere l'Alfa definitiva non è sbocciata a causa della crisi di un carrozzone che già puntava dritto verso l'abisso economico. Ma non andava "male", credo anzi che che con le coeve 911 se la potesse giocare alla grande, anche se in pista soffriva un assetto troppo morbido (necessario anche per i limiti del telaio). Ora, però, da godersela in souplesse per puro gusto, la Montreal è tanta roba...
  46. Lada Silhouette (VAZ-2116) Originariamente era nota come progetto “Big Lada” ovvero realizzare una berlina di fascia D che potesse andare a colmare il vuoto lasciato dalle grandi berline prodotte dalla ZIL. Il codice era VAZ 3116. Tuttavia lo stato russo non finanziò il progetto (per via dei costi troppo elevati e di scontri politici con l’allora dirigenza AvtoVaz) e la Lada quindi “regredì” la vettura al segmento C+ (codice VAZ 2116). La 2116 doveva essere proposta in ogni forma di carrozzeria (berlina, wagon, cinque porte e crossover) e ne venne studiata anche una versione a passo corto per poter sostituite i modelli di fascia B (Priora e Kalina). Nel 2004 debutta la Lada Silhouette esposta al salone di Mosca. l’anno successivo venne realizzato il primo esemplare marciante adottando ipotetiche soluzioni per la produzione come: nuovo telaio di base con sospensioni anteriori MacPherson e posteriori Multilink a trazione anteriore, molta componentistica interna proveniva da Volkswagen e Ford (in quanto producevano in Russia modelli come Focus e le varie Jetta/Vento quindi pezzi abbastanza economici per una vettura allo stato embrionale), motore VAZ 1.8 aspirato 16 valvole che poi ritroveremo su altre vetture della casa. Venne studiata anche la possibilità della trazione integrale. I partner erano ZF, Webasto, Italdesign, Ricardo. Nel 2006 Lada produsse 36 carrozzerie e 28 prototipi destinati ai collaudi e ai crash test che vennero effettuati seguendo i parametri EuroNCAP (totalizzò quattro stelle: 12 punti su 16 possibili nell’impatto frontale e 14,3 punti su 16 in impatto laterale). La dotazione doveva comprendere fino a sei airbag, ABS ed ESP, quattro freni a disco e tutti i comfort presenti sulle vetture di questo segmento. Successivamente con l’ingresso di AvtoVAZ nella galassia Renault-Nissan la vettura venne semplificata. La sospensione posteriore divenne a doppio braccio mentre la gamma motori studiata era presa in prestito dalla Fluence (1.6 e 2.0 benzina e 1.5 dCI diesel). Vennero prodotte anche le prime scocche della hatchback e della wagon. Nel 2009 il progetto subì una pausa a causa delle scarse risorse e nel 2014 su richiesta di Renault venne definitivamente cancellato a causa della concorrenza interna con Almera e Fluence. La versione finale che era pronta per la messa in produzione testata dalle riviste
  47. Perchè non 2 milioni tondi? Siamo già agli sconti? Aspetto le Km0...
  48. Sta per arrivare la bella stagione e quindi quale momento migliore per sfrecciare con i capelli al vento? Ecco la D110 Speciale che per l'occasione indossa per la prima volta una livrea
  49. Finalmente ho potuto fissare un appuntamento per il ritiro. Tre settimane ferma in produzione per mancanza di componenti , causa pandemia. Ritiro il 13 maggio. Se interessa posso mettere quando sarà qualche foto. Allestimento R , tinta Lapiz Blau Metallic.
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