Io, al momento, sono più per la prima proposta, meno stress e più tempo libero, ma dipende dagli stimoli, dalle prospettive e dall'età.
Sostanzialmente ho superato abbondantemente i 50 anni, la mia carriera si può riassumere, a grosso modo, in queste fasi
- Ho iniziato da giovane, sui 20 anni, dopo il diploma ed il servizio militare, all'inizio il lavoro era, sostanzialmente, apprendere e avere indipendenza economica, preferivo il tempo libero a qualche soldo in più, quindi straordinari quasi zero, molto impegno e serietà ma non troppo tempo da dedicare.
- Con la crescita delle competenze e la stabilizzazione della vita personale ho iniziato a cercare stimoli e prospettive, le mie conoscenze e la carriera lavorativa progredisce e inizio a cercare alternative e nuove prospettive lavorative, aumenta l'impegno ed il tempo dedicato al lavoro, nello stesso tempo aumentano gli impegni familiari e le relative problematiche.
- Arrivi al punto che le tue prospettive di avanzamento sono quasi al termine, e, contemporaneamente, le alternative fuori dalla tua azienda si restringono, a causa della tua specializzazione interna e dal doversi mettere in gioco pesantemente fuori dalla tua realtà, in questo momento, avendo i ragazzi più indipendenti, ti butti sul lavoro sia come impegno che come tempo dedicato.
- L'impegno familiare, nonostante i ragazzi siano grandi, aumenta, in quanto devi affiancare e sostituire i tuoi genitori e parenti, che ti hanno aiutato prima ed adesso hanno bisogno di te, le prospettive di crescita sono limitate, torni a dedicare il tuo tempo libero ai tuoi hobby ed i primi problemi di salute, dovuti all'età, ti fanno riflettere e valorizzare il valore dello stare bene.
Ovviamente ogni persona ha un suo percorso di crescita lavorativa e familiare, i casi sono vari e diversi, occorre riflettere sulle prospettive ed il valore che si intende assegnare ad ogni cosa, probabilmente se avessi trascurato maggiormente la famiglia e valorizzato maggiormente il lavoro sarei in un altra posizione, ma, tutto sommato, ho raggiunto il mio equilibrio, guadagno ne tanto ne poco, e mi è sufficiente per i miei bisogni e le emergenze non grosse e sono riuscito a conciliare lavoro e famiglia, sono tendenzialmente soddisfatto.