Vai al contenuto
View in the app

A better way to browse. Learn more.

Autopareri

A full-screen app on your home screen with push notifications, badges and more.

To install this app on iOS and iPadOS
  1. Tap the Share icon in Safari
  2. Scroll the menu and tap Add to Home Screen.
  3. Tap Add in the top-right corner.
To install this app on Android
  1. Tap the 3-dot menu (⋮) in the top-right corner of the browser.
  2. Tap Add to Home screen or Install app.
  3. Confirm by tapping Install.

Classifica Utenti

  1. Pandino

    Reporter (Staff)
    25
    Punti
    21430
    Numero contenuti pubblicati
  2. AlexMi

    Utente Registrato
    23
    Punti
    9928
    Numero contenuti pubblicati
  3. leon82

    Utente Registrato
    22
    Punti
    4962
    Numero contenuti pubblicati
  4. nino175

    Utente Registrato
    7
    Punti
    283
    Numero contenuti pubblicati

Contenuti più Popolari

Stai visualizzando i contenuti con il più alto punteggio, pubblicati in data 11/16/24 e localizzati in Risposte

  1. Non necessariamente. Parto dalla città la mattina e faccio parecchia strada (quasi) di montagna. Poi la attacco al lavoro 🙂 Ritirata un attimo fa. Intanto che faccio il passaggio di proprietà della Mito (sic 🥲) ecco due foto:
  2. “Puro piacere di guida”, “guido al 90% in città” e “B manuale 100cv” a mio parere stanno nella stessa frase a fatica, lo trovo bondage automobilistico. Per il resto non ho dubbi su cosa sia più divertente da guidare tra una Stelvio ed una GPanda.
  3. Certo che preferire un manuale a un automatico ibrido a pari prezzo è una bella perversione, sarò molto limitato io nel non comprenderlo...
  4. Puro piacere di guidare una B da 100cv? Gli automatici possono tranquillamente durare come un manuale, la tecnologia si evolve e non siamo più negli anni 70 da molto tempo. La fissa di risparmiare in manutenzione non la capirò mai, tutte le auto hanno bisogno di manutenzione, altrimenti non durano. E chi racconta di aver fatto chilometraggi alti e/o aver tenuto l’auto tanti anni senza problemi e con poca manutenzione mente.
  5. ... Bene fa Fiat a concentrarsi su automatica ibrida, proprio perchè è una cittadina e ha quella missione. Se la posizionano bene come prezzo venderà alla grande, anche perchè c'è e ci sarà ancora Pandina in gamma, per chi vuole fare ginnastica in città. Panda Abarth spero di no, con tutto il cuore.
  6. Diciamo che questo è successo per progetti "colpo di genio" come Thesis e Stilo più che per il fatto di rassegnarsi a marginare un po' meno.
  7. Se il video non veicola correttamente il messaggio, i casi sono due - o siamo tutti babbei o il video è mal fatto
  8. https://www.instagram.com/p/DCZuSH_MLjM/?igsh=MTQ4eWt3YjcyaTNvcg==
  9. 1. Alfa Romeo sold 100,000 cars in 2012, now it sells only 70,000. Yes, it has presence outside Europe now, but it is very small 2. The products were part of the problem. The engine range was ridiculous (only 2 engines for the non-QV models - announcements were made again and again for mild hybrid versions, plug-in hybrid versions, 6-cylinder engines, and nothing ever came), and let's not forget the criminal decision to not launch a SW version for Giulia. And make no mistake all the aforementioned decisions were taken by Marchionne
  10. tra un annetto?? Ma non dovevano presentarla nel primo semestre 2025?
  11. 2 punti
    Qua nessuno mette in dubbio che quest'anno Martin si sia meritato il titolo, io contesto che si metta in dubbio Pecco.
  12. Quindi vuole dire, vendere a prezzi sempre più alti poche varianti di auto che la gente non vuole, o non può permettersi ( di questi tempi ) per poi vedere i propri fatturati complessivi diminuire sempre di più e pagare pure 2/3 miliardi di euro di penali..Ottimo direi per il Fallimento. Mantenere le quote di mercato e pagare le penali vuole dire RESISTERE Perdere le quote di mercato e pagare le penali vuole dire SPARIRE alla fine.
  13. Condivido il pensiero di @AlexMi, se con la tassa EU sulla co2 la versione ice mt6 finisse per costare come la 1.2 mhev edct, non c'è proprio motivo per preferire la prima alla seconda. In primis per comodità d'uso nel traffico, ma anche per consumi generalmente migliori per la versione mhev. Quindi sicuramente la mt6 ice non ha senso di esistere in un contesto del genere, però se la mt6 diventasse anche lei mhev con un sistema ibrido P0 stile Pandina/500 312/Ypsilon 312 firefly, beh la storia potrebbe cambiare(e ci spero in fondo in fondo, soprattutto per rilanciare sul nostro mercato auto che meriterebbero qualche successo commerciale in più come la nuova Ypsilon, la 600, questa G.Panda e magari pure la Avenger/Junior).
  14. onestamente questo grigio le sta proprio bene!
  15. Infatti, tra l'altro parlano di grande successo ma di reali numeri di vendite/ordine...non se ne parla.... No
  16. La 992 avrà tante versioni e diverse serie speciali c è un rumors che arriverà addirittura alla 992.3 una delle prossime versioni speciali dovrebbe essere una nuova dakar, chiamata progetto overland
  17. ti è andata bene potevi chiederti che citroen fosse quella di sinistra 🤪
  18. If the 33 is a masterpiece, then Alfa Romeo's future is screwed. It's neither special in any way, technically advanced, nor pretty (in my opinion). 4C, Giulia and Stelvio were much more ambitious projects, developed by a much smaller company. They also raised the brand's reputation, and image, which is already getting hurt by the Tonale, and will be ruined further by Junior.
  19. Credo che gli spoiler siano celati nelle auto che sono state citate nel video. Ad esempio, ci è stato detto che la linea dei finestrini sarà ascendente verso il posteriore, e ci sono diverse inquadrature della fiancata dell'Iguana che ha esattamente quel tipo di linea. Oppure la 4C di cui inquadrano spesso il muso, qualcuno qua dentro ha detto che ci saranno due linee importanti che partono dal logo e vanno sul cofano, e guarda un po' cosa ha la 4C sul cofano.
  20. 1 punto
    Martin ha talento alla guida che Hayden non aveva, l'anno scorso si accusava Martin di essere o tutto o niente, di essere velocissimo ma di sbagliare troppo. Esattamente l'opposto di quest'anno, evidentemente è semplicemente maturato e (almeno sino ad oggi) è stato il più bravo della stagione.
  21. A quotazioni sempre più in discesa, la bolla è finita.
  22. Io uso la macchina al 90% in città ed è sicuramente più PURO piacere di guida una B da 100 cv Manuale da 1.100 kg. max. di peso,che guidare in città ( e non solo..) un cexxo di Suv da 200/300 cv automatico da 1.600/1700 kg. o peggio ancora elettrico da 400/500 cv. da 2.000/2.300 kg.,non è solo una questione di potenza.
  23. Bellissima!! Complimenti
  24. Quello che posso dire io è che quegli schizzi di "triangolini che ci esaltano" difficilmente sono dello scudetto, perché il buon Mesonero i triangoli sembra volerli ficcare ovunque tranne che lì 😬
  25. I sedili in pelle rossa trovo siano la parte più bella della brutta X4. Scusa il commento tranchant, le BMW sono ottime auto ma, a mio parere, la maggior parte della gamma è inguardabile.
  26. Beh che Honda moto non venda tanto non si può dire, come scooter SH è il più venduto e anche ADV e Forza fanno bei numeri, poi X-ADV è riuscito pure a battere l'amatissimo T-Max
  27. E' venerdì sono le 17e25 di una lunga e difficile settimana.... ma aprendo il post mi sono chiesto che Alfa fosse quella sulla destra
  28. Peró una volta comprata è quella con la svalutazione maggiore 😂😂❤️
  29. 500e ha body più ampio e pesante, e la 500 ambirebbe alla nicchia premium dentro la gamma. Ma forse a Torino sono convinti che basta il prezzo per fare il premium...
  30. There is no Alfa Romeo of the future, or Alfa Romeo of the present, or Alfa Romeo of the past like in Christmas Carol. There is the Alfa Romeo. And if we want to witness it making masterpieces like the 33, Junior must sell
  31. Non puoi lasciare fuori il tuo prodotto top di vendite. Sarebbe come dire che ciò che hai venduto al cliente per farlo avvicinare ad Alfa Romeo non è valido. Invece, la clientela lo apprezza. Quindi si sente parte di un progetto più grande. un po' come accadeva con MiTo ed avevi la 8C e 4C come riferimento. Ragazzi le case automobilistiche si mantengono vendendo, non vendendo passioni. Il maglionato diceva che doveva sempre cercare di trovare a chi vendere la Panda, anziché la Ferrari.
  32. ma quello lo ha dalle medie… nella pagina prima ci sono i cazzetti e in questa le patate. comunque vorrei capire da chi ha avuto anteprime qui dentro, se dobbiamo aspettarci una grande delusione oppure anche se di rottura un design da italiana
  33. 1 punto
    A monte, il problema è che negli sketch ogni soluzione sembra figa, tra megacerchioni, auto con assetti ultra sportivi, prospettive improbabili e proporzioni dilatate all'inverosimile. Poi quando vedi il risultato reale... Vabbè, comunque la Evo non sarebbe stata malissimo se rinunciavano da subito al baffo argentato.
  34. Sentendo dire "mi e' venuto un'idea per la Stelvio" dopo che e' passata una Junior.
  35. Beh allora valuta la versione Business Advance della Q5, con i 19 dovrebbe stare comoda sotto i 160 gr.
  36. Visto che questo modello, di "Panda", ha solo il nome, ben venga che abbia solo motori brillanti, efficienti e costosi. Basta che dopo siano capaci a venderle. Io avrei fatto la stessa cosa con la 500, invece lì con il Firefly han preferito il ritorno alle origini del modello, far concorrenza alla Vespa
  37. Vista ieri nel traffico e rimango sempre della stessa opinione. È scialba e per renderla appetibile bisognerebbe lavorare parecchio sull'estetica (secondo me) anteriore ed in parte posteriore ma significherebbe stravolgerla con costi elevati e,presumo,insostenibili. Per me andrebbe sostituita con un nuovo modello ed una linea molto più esotica.
  38. Il 250 cv lo volevano comprare tutti prima che fosse messo a listino, e poi ancora tutti lo vogliono dopo che è stato tolto dal listino. Stranamente nessuno lo ha voluto per l'anno in cui è stato in vendita, misteri di Giulia.
  39. Concordando che l'attuale design dell'auto crea auto inutilmente e forzatamente "sportive". Quello sulla Panda non mi pare un estrattore, è la sagoma di una protezione da fuoristrada. Magari un qualche versione è a contrasto color argento o grigio.
  40. Una cosina un po' vecchiotta, quasi quanto me che avevo trascritto molto tempo fa e poi è rimasta "in coda", fra i vari aneddoti che avevo preparato prima che il tempo diventasse troppo poco, per non dire inesistente. Speriamo di riuscire ora a riprendere in mano un bel po' di cose, col... tempo. Intanto qui si torna indietro alla fine del 1981. AutoSprint pubblicava questo articolo, scritto da Giulio Schmidt. (n.b. come ho sempre fatto in passato, anche mi preme sottolineare come vada fatta la tara a quanto si legge: non si tratta di una vicenda narrata oggi, con tutti i senni del poi, del perchè, del quando e del come. Se si leggono inesattezze, indiscrezioni strampalate o fatti che col passare degli anni si sono rivelati mai avvenuti, bisogna ricordare che ciò è semplicemente quel che si scriveva all'epoca ) L'ALFASUD PER I RALLY? Alla fine del 1980, fu il presidente Ettore Massacesi a dire: basta! L'Alfetta turbo, che con Verini e Pregliasco aveva imboccato la strada dei rally europei, aveva creato più danno all'immagine Alfa di quanto il più pessimista dirigente “anti-corse” potesse prevedere. Pochissimi i risultati positivi, purtroppo ottenuti in rally dell'Est, dove i rivali erano pressoché inesistenti e da dove le notizie arrivavano in redazione di quotidiani italiani affatto “sconvolti” dal successo. Tante le delusioni, troppe anche per i piloti che da buoni professionisti si erano cuciti la bocca, finché non fu evidente il “diabolico perseverare”. Non fu mai messa in discussione la potenziale qualità della vettura. A sconcertare, erano le approssimazioni, le frettolose rincorse negli allestimenti tecnici. È difficile dimenticare l'espressione di Pregliasco, al “Quattro Regioni”, quando la sua Alfetta arrivò a Salice Terme poche ore prima della partenza, e fu necessario sostituire il cambio, montato già rotto. C'era tanto sconcerto intorno a questa “avventura” Alfa nei rally (il Jolly Club, che ne gestiva l'operazione, era indenne da colpe: meglio essere chiari) che Ettore Massacesi preferì tagliar corto. In sostanza il presidente avrebbe detto all'ingegner Chiti: “Non possiamo spendere, e venir ripagati da risultati tanto sconcertanti. L'Alfa Romeo tornerà ai rally quando avrà la forza e la capacità di farli”. L'ingegner Chiti incassò bene (tra l'altro aveva ben altri problemi in Formula 1). Diede poi la sua versione, “hovvia, i rally non si fanno, perché i soldi non si hanno....”. Eppure qualcuno, in Alfa Romeo, sa che i rally sono le gare che più di ogni altra eccitano la fantasia e le convinzioni di chi usa l'automobile tutti i giorni. I rally si fanno con vetture che, almeno esteriormente, assomigliano a quelle di un lavoratore che va in fabbrica o in ufficio con la sua Fiat 131 Mirafiori, o con una Ford Escort, o con una Opel Kadett. Una grande casa automobilistica, di spiccata personalità sportiva, non può trascurare i rally. L'ingegner Chiti lo sa ma non lo “sente”. Lui per struttura mentale, è per la pista. Il presidente, Ettore Massacesi, anche lui lo sa, e vorrebbe avere crediamo, qualcuno capace di gestire con successo un rilancio dell'Alfa nei rally. Poteva essere Giorgio Pianta, l'anno scorso irrequieto, in casa Abarth. Ma tutto svanì forse nell'ufficio dell'ingegner Chiti. Ora i rally ritornano d'attualità in casa Alfa. La spinta viene dai “commerciali”, dagli esperti di promozione sui mercati, insomma dai “marketing men”. L'Autodelta ha preparato per i rally una Alfasud Sprint, motore 2500 6 cilindri, in posizione posteriore. Trazione anch'essa posteriore. Della vettura, esiste un solo esemplare in Autodelta, appena finita. Fra pochi giorni, se non l'ha già fatto mentre si scrive questo articolo, Giorgio Francia la porterà al primo collaudo in pista, a Balocco. L'Alfasud Sprint da rally ha in coda uno “spoilerone” tipo Audi Quattro; una grossa presa d'aria sul muso. Dovrebbe pesare meno di 1000 kg. Quando correrà? Per farla omologare in Gruppo B, bisogna costruirne 200 esemplari. Se le previsioni, per la Fiat, si possono azzardare, con un buon margine di successo, per l'Alfa Romeo è bene non fare ipotesi. Come per la Giulietta 2000 turbo (il suo fantasma aleggia in ogni discorso Alfa) anche per la Sprint potrebbe finire in una bolla di sapone. A meno che.... L'idea è partita da Pomigliano d'Arco, ed è più di un'idea. Come la Lancia sta preparando a marce forzate lo sviluppo di una Delta “turbo” a trazione integrale, anche l'Alfasud potrebbe avere la sua Sprint a quattro ruote motrici. Di questo progetto siamo certi dell'esistenza. Nel 1983, assisteremo alla grande sfida rally tra Lancia e Alfa Romeo, nel Gruppo A e cioè il più popolare e vicino alle auto di serie? È una prospettiva che potrebbe piacere a Ettore Massacesi: l'occasione per un'immagine sportiva direttamente collegata all'utenza normale; uno strumento di indubbio valore per una maggior penetrazione sui mercati esteri nel segmento “medio-piccolo” su cui probabilmente tutte le Case giocheranno il loro avvenire. Non è un caso che nel primo bimestre del 1981 le vendite Alfa Romeo (Alfette, Giuliette, ecc. )siano diminuite rispetto allo stesso periodo del 1980, da 19400 a 16000 unità; mentre l'Alfasud sia cresciuta (in piena crisi di mercato) da 13800 a 15500 unità. Nei prossimi mesi, l'Alfa Romeo si troverà ad un bivio “strategico”, da una parte la via di una Sprint 2500 a motore posteriore con prospettive di mercato estremamente ridotte (pensate a quante Stratos o Renault 5 Turbo sono state vendute....), dall'altra la possibilità di una Sprint a trazione integrale, da impiegare nel Gruppo A e da vendere bene anche all'utenza normale.” Fine
  41. 1 punto
    Grazie @PaoloGTC come al solito! Si trovano varie cose su internet su questo progetto X1/23, ma molte di quelle che hai condiviso tu sono roba per me mai vista o comunque non così facile da reperire. Riguardo alla linea, giustamente hai indicato uno dei disegnatori che vi ha lavorato, Giorgio Battistella, che tra l'altro è morto all'inizio di quest'anno. Effettivamente la forma non è convenzionale per i canoni moderni, che nella ricerca del miglior sfruttamento dello spazio ormai ci hanno abituato a volumi con la coda ben più verticale, se non proprio tronca. Allora però non era un obbligo così categorico. Le forme delle piccole due volumi a quei tempi potevano ancora avere code piuttosto spioventi; pensiamo alle classiche 127, R5, Fiesta, Polo dei primi anni Settanta. E anche scendendo di categoria e dimensioni, la 126 aveva un'impostazione simile. Certo su X1/23 la coda spiovente risaltava, perché enfatizzata dalla quasi simmetrica inclinazione del frontale, a creare quella forma ad arco piuttosto inconsueta. Un'altra cosa, però, mi è venuta in mente riflettendo sul motivo di quelle forme. Potrebbe essere anche l'eredità di un concetto "Giacosiano" (era andato in pensione da pochissimo, nel 1970), cioè quello dell'ottimizzazione dei costi, in termini di quantità di materiale (acciaio e altro) necessario per la carrozzeria. Il requisito fondamentale doveva essere l'abitabilità per due persone, per spostamenti in città; quindi lo spazio per bagagli e la facilità di carico erano verosimilmente non prioritari. E allora quella forma a triangolo smussato poteva essere la più efficiente se pensata in questi termini. Sempre riguardo alla linea, certe idee che appaiono nei primi disegni e modellini in scala, sembrano ricordare un concept del 1967 per una city car anch'essa elettrica, la AMC Amitron: Del modello, anzi dei modelli, in scala reale, non ho mai capito bene però l'evoluzione. Mi spiego: dalle foto che conosco, direi che esistano almeno tre diversi esemplari: uno grigio, che dovrebbe essere quello originariamente presentato al Salone di Torino del 1972: ...ed ancora presente a Mirafiori, senza più i tergicristalli però : Foto da cartella stampa: ...che ci aiuta a individuare alcune caratteristiche di questo prototipo: - forma ad arco - montante B dritto - portiera che segue il profilo del passaruota anteriore - ripetitore laterale dell'indicatore di direzione a triangolo, incastonato nello scasso della fiancata disegnato attorno alla vetratura - calandra del tutto assente e feritoie sul cofano anteriore - tergicristalli divergenti uno rosso, sempre "ad arco": Sembrerebbe un'evoluzione - marciante, visto che è stato paparazzato nelle ultime tre foto postate da @PaoloGTC - del primo modello, ma ha delle differenze significative: - il montante B è inclinato in avanti - la linea di cintura ha un andamento leggermente diverso, più rialzato in coda - tutta la portiera appare spostata indietro (di poco) - la calandra non è più liscia ma con feritoie (mentre il cofano ne è privo) - feritoie compaiono anche sulla parte bassa del cofano posteriore, a lato della targa - i tergicristalli sono paralleli (e cromati) - i cerchioni sono diversi Questo modello non so quando compare né che caratteristiche tecniche abbia, né che fine abbia fatto, perché foto recenti non sembrano essercene... Infine il modello sempre rosso, ma col frontale non-monovolume: Chiaramente è quella anche adesso esposta allo Heritage Hub: E qui le differenze si fanno più strane. Vabbe', il volume del cofano anteriore si è fatto autonomo, angolato rispetto alla linea del parabrezza, rompendo l'equilibrio della forma ad arco originaria. E questo, unito alla portiera accorciata per l'arretramento del bordo anteriore dietro al passaruota, ha donato al prototipo un aspetto sgraziato e un po' ridicolo, a becco di "papera"... Poi alcuni dettagli come i cristalli posteriori non più fissi, ma con apertura a compasso. E i poggiatesti sui sedili. Soprattutto è certo che si tratti di un prototipo con meccanica elettrica, se mi passate il quasi ossimoro! Quindi: questo terzo prototipo di quando è? Poi quello che tra l'altro non capisco benissimo è se i muletti qui sotto beccati da Lehmann (postati da @PaoloGTC), sono proprio uguali uguali a questo modello o no... E' chiaro che questo esemplare ha già la linea cofano-parabrezza spezzata, così come la portiera accorciata che non si accavalla più con il passaruota. Però... però... ...è che mi sembra che lo stacco tra parabrezza e cofano sia molto meno netto di quello del modello rosso oggi in museo. Così come il taglio a salire del finestrino (zona specchietto, se ce l'avesse 😆), piuttosto dritto nel muletto, mentre nel modello del museo (vedi qui sotto) è arrotondato: E il muletto non ha i vetri dietro a compasso, e neppure sembra avere feritoie nella calandra... Boh!?! Insomma, se qualcuno conosce i dettagli e la storia esatta dei vari prototipi/esemplari di questo progetto, ci racconti pure... Mi rimane infine un dubbio, di natura tecnica: si conoscono informazioni e dettagli della soluzione "elettrica" di questo progetto X1/23, ma non ho mai visto niente in merito alla versione termica, che era dichiaratamente una delle possibili varianti per cui era stato sviluppato questo progetto.
  42. Io ho 0 speranze, ma veramente zero. Se succede ok non male ma non ci penso piu di tanto.
  43. Giusto per curiosita'. Ma tra tutti quelli che dicono "pover Alfa" "PureTech" "CMP" ecc... chi di questi ha comprato Giulia o Stelvio? Anzi possiamo fare anche 147 e 156?
  44. Magari sono le prove generali per utilizzarla a breve come sostituta delle Stelvio
La Leaderboard è riferita all'orario Roma/GMT+02:00
Background Picker
Customize Layout

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configure browser push notifications

Chrome (Android)
  1. Tap the lock icon next to the address bar.
  2. Tap Permissions → Notifications.
  3. Adjust your preference.
Chrome (Desktop)
  1. Click the padlock icon in the address bar.
  2. Select Site settings.
  3. Find Notifications and adjust your preference.