Questa storia mi ha colpito! Grazie per averla riportata qua.
Intanto non ricordavo di aver mai visto questo modello, nonostante sembri piuttosto facile trovarne informazioni, e non da oggi...
Però, al di là delle questioni di memoria, quello che mi ha impressionato è la somiglianza di queste linee con quelle della "nostra" FIAT 130, in particolare il corpo centrale (abitacolo, portiere). Ancor più evidente nella versione giardinetta, peraltro una sorta di [mai nata] anche nel caso della 130, visto che fu un'esclusiva della famiglia Agnelli.
La cosa fa specie, considerando che quel modello Volkswagen è datato 1963, mentre la FIAT 130 uscì nel 1969.
E in effetti la 130 berlina fu accusata fin da subito di essere troppo conservatrice dal punto di vista stilistico, rifacendosi ai canoni estetici delle berline medie della stessa FIAT, uscite già da qualche anno.
Vi dirò di più: per me questa EA128, pur di un buon lustro precedente a 130, sembra avere linee persino più moderne dell'ammiraglia FIAT; superfici più levigate, linee più tese, dettagli come i paraurti che suggeriscono un'idea di integrazione del disegno della carrozzeria...
Detto ciò, del prototipo Volkswagen non riesco comunque a "digerire" la brutalità di frontale e coda, fatti di volumi a mio avviso squilibrati, rigidi e disarmonici, con gruppi ottici eccessivamente semplificati.
Infine qualche dettaglio curioso:
- il primo è di ordine "storiografico", se mi permettete l'uso di tale terminologia per una semplice vettura: in giro si trovano molte immagini di questi prototipi, sia la berlina che la familiare; solo che le targhe apposte dai rispettivi musei indicano talvolta il 1963, altre volte il 1965... quindi, qual è l'anno giusto?!?
- poi i tergicristalli divergenti a riposo, esattamente all'opposto della 130
- infine la soluzione iper-razionale degli indicatori di direzione: quattro elementi - tutti identici e quindi intercambiabili - ai quattro angoli della carrozzeria, che integrano la funzione di indicatore frontale (o posteriore) con quella del ripetitore laterale, obbligatoria negli States, mercato al quale puntava questo progetto.
Al tal proposito, cioè del mercato USA e in generale del posizionamento di questa Volkswagen, mi sdubbia un po' il discorso sul management di Wolfsburg che pensò a questo progetto come risposta alla Chevrolet Corvair.
Piuttosto, a partire dalle dimensioni e poi dalla scelta del motore e infine la qualità degli interni (e questo era solo un prototipo...), questa EA128 sembra posizionarsi nell'alto di gamma, e da brava tedesca, per quanto "popolare", in USA sarebbe stata comunque una exotic car, con immagine e prezzi conseguenti. Tutto l'opposto della Corvair, che puntava alla fascia bassa del mercato.
Magari io ci vedo più l'idea opportunistica di cavalcare l'onda della positiva accoglienza iniziale per questa Chevrolet che sdoganava il motore dietro anche su grandi berline, sperando di riproporre a scala più grande - in senso dimensionale, ma soprattutto di margini e profitti - il successo del Maggiolino.
Poi, che sia stato Ralph Nader o altro, il tempo delle berline a motore posteriore stava tramontando comunque e fecero bene a fermarsi. Un modello del genere avrebbe potuto portare più problemi che vantaggi ad una casa che già faticava ad uscire da un'impasse tecnico-culturale dalla quale si risollevò con coraggio solo a fine anni Sessanta, con le acquisizioni di Auto Union prima e NSU poi, che portarono nuove persone, conoscenze, progetti e idee. La collaborazione con Giugiaro fece il resto.
A questo punto, però, aggiungo del materiale.
Cominciando da questa berlinotta dalle linee piuttosto antiquate, che secondo un articolo di curbsideclassic.com, sarebbe il prototipo di una VW 1500 a quattro porte realizzato attorno al 1960 (forse qualcosa prima?!?), poi cassato proprio a favore del successivo progetto EA128.
Del progetto EA128, come dicevo all'inizio, si trovano immagini in quantità. Poi ad un certo punto mi è spuntata fuori anche questa...
Una variante dalle linee meno squadrate, che io trovo più elegante ma meno moderna.
In un post di Carsthatnevermadeitetc, però, la trovo abbinata alla versione fastback qui sotto, indicate come progetto EA151 del 1966, sebbene le caratteristiche del progetto sembrino identiche a quelle del EA128 (collaborazione con Porsche, motore posteriore, etc...).
Un po' di mistero in queste storie non deve mancare mai...