Ma perchè non basta il prodotto, prima serve il brand e la sua immagine che costruisci intorno ad esso e di cui i clienti lo possano esibire come status nel loro inner circle.
Alfa Romeo in Italia non fa status come BMW ed Audi. Può piacere o no ma questa è la verità, basta vedere i dati postati sopra. I tedeschi hanno investito per decenni nell'immagine e nella coerenza dei prodotti, e ne colgono i frutti anche in momenti di "crisi", Alfa no, ha fatto esattamente il contrario.
Anche se il prodotto "vale meno" le persone comprano il Brand e le emozioni che esso suscita.
Lancia ancora peggio, non basta un bel prodottino come Ypsilon prezzata al doppio della stessa auto uscente (per il consumatore è la sua erede, si chiama uguale), dopo che per decenni hai avuto una gamma monoprodotto venduta al prezzo del ferro. non funziona così il mercato.
E tolto Alfa e Lancia, il vero problema è Fiat che ha smesso di fare auto comprabili (errore numero uno l'uscita senza eredi della Punto per scelte finanziarie di breve periodo di Marchionne) ed ha lasciato il fianco ai francesi se va bene (Clio), Low Cost Europee (Dacia), asiatici (Hyundai) e per ultimo i Cinesi. Una volta persi poi questi clienti non li recuperi più. tanto è vero che i concessionari Fiat stanno prendendo altri mandati quotidianamente per sopravvivere.
Comunque contenti loro contenti tutti, le auto in Italia si continueranno a vendere, tranne quelle dei marchi italiani evidentemente.