Tutti i contenuti di Pawel72
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RENAULT MEGANE E-TECH test personale
Ottima recensione 👌 Né ho viste alcune qui in Svizzera, si fa notare .., secondo me una delle migliori elettriche dopo le Tesla..
- Peugeot 408 & E-408 2024
- Peugeot 408 & E-408 2024
- Volkswagen ID.2all Concept 2023
- Ferrari Roma Spider 2023
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Dettagli automobilistici curiosi
La parte posteriore del tetto è un'area sensibile dal punto di vista aerodinamico. Il flusso d'aria è diretto da due "orecchie di gatto" come lo chiamano francesi, che formano un corridoio d'aria verso lo spoiler del portellone posteriore.
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Scelte strategiche Groupe Renault
Forse ti sfugge qualcosa..; Stellantis, volano gli utili, premio ai dipendenti..😉 Ricavi netti +18% rispetto al 2021. In aumento del 16,8% l’utile netto e del 29% il risultato operativo rettificato. Margini al 13%. Flusso di cassa di 10,8 miliardi. Dividendo da 4,2 miliardi e buyback da 1,5 miliardi. Risultati record per Stellantis +2,88% nel corso del 2022. I ricavi netti sono stati pari a 179,6 miliardi di euro, in crescita del 18% rispetto al 2021 (149,4) grazie ai prezzi netti favorevoli, al miglior mix dei modelli e agli effetti positivi dei cambi di conversione. E nonostante un calo delle consegne (-2%), poco sotto i 6 milioni di unità. L’utile netto pari a 16,8 miliardi di euro, in aumento del 26%, contro i 14,2 miliardi dell’anno precedente. Risultato operativo rettificato di 23,3 miliardi di...
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Elettriche che vanno a benzina
Cosa sono le auto con range extender Giusto per sgombrare il campo dagli equivoci, diciamo che le auto del tipo "ibrido serie" (contrapposto all'ibrido parallelo) sono quelle in cui la trazione sulle ruote è fornita esclusivamente da uno o più motori elettrici, mentre il motore termico installato a bordo serve da generatore elettrico per alimentare la batteria, senza nessun collegamento meccanico con le ruote. Nissan e-Power, lo schema di funzionamento Quindi la motricità, le prestazioni e la silenziosità di marcia sono praticamente a livello delle auto elettriche al 100%, ma in più c'è un motore a benzina che a mo' di gruppo elettrogeno si avvia quando la batteria è scarica e funziona ai regimi più efficienti per ricaricarla. In teoria anche le auto a idrogeno fuel cell rientrano nella tipologia ibrido serie, con una pila a combustibile al posto del motore termico, ma questa è una categoria a parte di cui parliamo qui. A seconda dei mercati e delle diverse aree geografiche, le range extender sono chiamate anche EREV (extended-range electric vehicles), REEV (range-extended electric vehicles), REX (range extender), o BEVx (range-extended battery-electric vehicle). Ansia da autonomia, addio L'idea di base, applicata a quasi tutte le range extender vendute nel mondo, è quella di partire da un'auto elettrica, aggiungere un motore termico e un serbatoio di benzina riducendo ingombro e capacità della batteria per risolvere i problemi di autonomia ridotta, o meglio, di "ansia da autonomia". Mazda MX-30 R-EV Avendo però due motori sono a tutti gli effetti auto ibride, come riportato anche sulla carta di circolazione, e la potenza massima indicata sul libretto in kW è sempre quella del solo motore termico. Se sull'auto resta disponibile la presa di ricarica per fare il pieno alla batteria, allora le range extender ricaricabili vengono commercialmente definite anche ibride plug-in o PHEV. Al riguardo occorre ricordare che il limite degli 0 g/km di CO2 proposto dalla Commissione europea per la vendita di auto nuove nel 2035 potrebbe segnare la fine anche per le ibride range extender che hanno emissioni allo scarico bassissime, ma non pari a zero. Auto ibrida range extender (+/-, pro e contro) Rispetto a un'auto "tradizionale" non elettrificata + Consumi ridotti + Emissioni allo scarico ridotte + Maggiore potenza + Prestazioni migliori + Piacere di guida elettrico - Peso maggiore - Meccanica più complessa - Prezzo superiore Rispetto a un'auto ibrida plug-in (ibrido parallelo) + Maggiore autonomia elettrica + Maggiore potenza + Prestazioni migliori + Piacere di guida elettrico in ogni condizione + Consumi ridotti (range extender plug-in) + Emissioni allo scarico ridotte (range extender plug-in) + Motore termico di cilindrata e potenza minore + Motore termico meno ingombrante + Assenza di una trasmissione vera e propria - Motore elettrico più grande e pesante - Il generatore elettrico aggiunge peso - Possibili perdite di efficienza per il doppio passaggio energia meccanica-elettrica ed elettrica-meccanica Rispetto a un'auto elettrica + Maggiore autonomia totale + Ansia da autonomia ridotta + Minore dipendenza dalla rete di ricarica + Prezzo ridotto per via di una batteria più piccola - Minore autonomia elettrica - Più rumorosità di marcia, per via dal motore termico - Presenza di emissioni allo scarico - Meccanica più complessa - Prezzo superiore
- Lancia PU+RA HPE Concept 2023
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Peugeot 508 Sedan e SW Facelift 2023
A dire la verità adesso dopo alcuni giorni posso confermare il mio giudizio..la nuova 508 è una delle più belle berline .., ho letto per curiosità diversi articoli , mi sembra che tutti ne parlano bene... Non era facile riuscire a stupire, in positivo, ancora una volta. Eppure al restyling di Peugeot 508 berlina e station wagon, l'impresa riesce.. Poi naturalmente de gustibus ....😉
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Peugeot 508 Sedan e SW Facelift 2023
La station wagon è particolarmente riuscita , ribadisco se avesse almeno il 2.0 BlueHDi da 180 CV , anche il 1.6 Puretech da 180 cv sarebbe perfetta... L'ibrido plug-in fa la parte del... Leone: non cambiano i valori dei sistemi, per potenza complessiva abbiamo gli step 180,225 e 360 cavalli. Tutti hanno il motore benzina 1.6 Puretech, cambia l'apporto di potenza massima (150, 180, 200 cavalli) come il numero e dei motogeneratori elettrici: singolo, da 110 cavalli e anteriore per 508 Hybrid 180 e 225; duplice, da 110 e 113 cavalli, anteriore e posteriore, su 508 PSE.
- Mercedes-Benz/AMG Classe E 2023 - Prj. W214 (Spy)
- Peugeot 508 Restyling 2023 (Spy)
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Scelte strategiche gruppo Stellantis NV
Vendite in calo ma ricavi e utili volano.. I numeri. I ricavi netti si sono attestati su 179,6 miliardi di euro, il 18% in più rispetto al 2021. La crescita è stata attribuita ai "prezzi netti favorevoli, al miglior mix dei modelli e agli effetti positivi dei cambi di conversione". Inoltre, l’utile operativo rettificato, ossia depurato dalle componenti straordinarie, è salito a 23,3 miliardi, con un aumento del 29% che ha portato il margine al 13%, al di sopra dell’11,8% dell’anno precedente e, soprattutto, dell’obiettivo del 12%. L’utile netto è, quindi, migliorato del 26% a 16,8 miliardi. Note positive arrivano anche dal rendiconto finanziario, con i flussi di cassa netti delle attività industriali in aumento del 78% a 10,8 miliardi, un livello definito dalla direzione come "coerente con l’obiettivo al 2030 di superare i 20 miliardi di euro". Stellantis, che ha indicato in 61,3 miliardi la liquidità disponibile, ha già ottenuto benefici di cassa per 7,1 miliardi di euro dalle sinergie prodotte dalla fusione tra Fca e Psa, in anticipo di oltre due anni rispetto all’obiettivo dei 5 miliardi. Le aree operative. Alla crescita degli indicatori finanziari hanno contribuito tutte le aree geografiche, anche se è il Nord America a confermarsi il principale motore dell’intero gruppo, con consegne in crescita del 2,25% a 1,86 milioni di unità, ricavi in aumento del 23% a 85,5 miliardi e un margine operativo sostanzialmente stabile al 16,4%. L’Europa, invece, ha assistito a un calo dei volumi dell’8%, ma ha visto i ricavi salire del 7% e il margine migliorare dal 9,1% al 9,9%. In crescita sono risultate anche le aree Medio Oriente e Africa, Sud America e Cina/India/Asia-Pacifico. Infine, Maserati ha beneficiato della MC20 e del lancio della Grecale con consegne in miglioramento del 7% a 25.900, ricavi in salita da 2 a 2,32 miliardi, utile operativo raddoppiato a 201 milioni e margine migliorato dal 5,1% all’8,7%. Premi ad azionisti e dipendenti. Il generalizzato miglioramento delle performance ha quindi rappresentato la base per garantire una remunerazione consistente per gli azionisti e anche un premio ai dipendenti. Nel dettaglio, il consiglio di amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo ordinario di 4,2 miliardi di euro, corrispondente a 1,34 euro per azione, e ha anche approvato un programma di acquisto di azioni proprie per un valore massimo di 1,5 miliardi. Ai dipendenti, invece, andranno complessivamente oltre 2 miliardi di euro sotto forma di bonus variabili e premi di partecipazione agli utili. "Si tratta di 200 milioni in più rispetto allo scorso anno ed è un giusto riconoscimento per il contributo di tutti i dipendenti di Stellantis alla crescita del gruppo in un contesto economico molto impegnativo", ha spiegato l’amministratore delegato Carlos Tavares. QR.
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BMW M2 2023
È inutile che facciano vari ritocchi ecc. era brutta e tale rimane....
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Driver Power UK 2022
Il sondaggio annuale Driver Power di Auto Express prende in considerazione i punteggi di oltre 60.000 proprietari. Seguenti brands sono stati giudicati in base alle stesse categorie delle loro auto : l'esperienza di guida, l'affidabilità, costi di gestione, il design, la praticità, il comfort degli interni, l'efficienza e lo sviluppo degli impianti di infotainment e stereo, e molto altro ancora. Inoltre, alcuni produttori le cui auto non sono state vendute in numero sufficiente per essere inserite nel sondaggio sulle nuove auto, sono stati inseriti nel sondaggio sui marchi, dando un po' di pepe alla competizione. Porsche Punti chiave: I classici punti di forza della Porsche fanno bella mostra di sé, con punteggi massimi per gli esterni, la guida e la maneggevolezza, l'affidabilità e l'infotainment. Percentuale media di proprietari che hanno avuto problemi con le loro auto: 29,63%. Come ci si potrebbe aspettare, la Porsche ottiene un punteggio molto alto nella maggior parte delle categorie. È al primo posto per gli esterni, la guida e la maneggevolezza, l'affidabilità e l'infotainment. Tra le aree in evidenza di queste categorie che i proprietari apprezzano molto ci sono lo stile e le finiture esterne, la reattività dello sterzo e dei freni, la qualità della guida, la maneggevolezza su strada, il piacere di guida, la qualità costruttiva complessiva e i comandi per il navigatore satellitare, il riscaldamento e il climatizzatore. Non sorprende che Porsche abbia ottenuto ottimi risultati anche per i suoi leggendari motori e cambi, in particolare per l'accelerazione e la fluidità della trasmissione. Ci sono alcune lamentele sui costi di gestione - le Porsche sono costose da revisionare, assicurare e tassare, ci direte voi - ma il risparmio di carburante non è così negativo come ci si potrebbe aspettare. Il rapporto qualità-prezzo, invece, non viene assolutamente sminuito nel sondaggio, ma non si può ignorare il fatto che le Porsche sono auto costose da acquistare. Tesla Punti chiave: Il marchio EV si è guadagnato la fedeltà dei suoi clienti, ma lo stile e il valore potrebbero essere migliori. Quota media di proprietari che hanno avuto problemi con le loro auto: 44,00%. La potenza e la fluidità di erogazione delle trasmissioni elettriche hanno permesso di ottenere il massimo punteggio nella categoria dei motori e dei cambi, e Tesla si è aggiudicata il primato per i consumi e i costi di gestione, oltre che per le caratteristiche di sicurezza. Con il terzo posto per l'infotainment e la praticità, oltre ai punteggi top-10 per la guida e la maneggevolezza e per gli interni, solo lo stile, l'affidabilità e il valore sono i settori in cui i proprietari sembrano relativamente poco impressionati dalle loro auto. KIA Punti chiave: Una solida serie di risultati nella top 10 porta Kia sul podio - impressionante per un marchio mainstream Quota media di proprietari che hanno avuto problemi con le loro auto: 20,44%. Non c'è una vera e propria vittoria di categoria per l'azienda, ma un trio di secondi posti per i consumi e i costi di gestione, l'affidabilità del marchio e l'infotainment, che fa da cornice a una serie di risultati che non escono dalla top 10 in nessun caso. Infatti, il peggior risultato ottenuto da Kia è l'ottavo posto nella categoria motore e cambio, seguito dal sesto posto per il valore, dal quinto per le caratteristiche di sicurezza e il design esterno e dal quarto per la praticità e la maneggevolezza. Un terzo posto per gli attributi interni completa i risultati del costruttore, che ha il merito di aver creato una gamma di prodotti mainstream che i proprietari trovano soddisfacente quasi quanto gli appassionati di marchi di lusso come Porsche e Tesla. Peugeot Punti chiave: Il marchio francese si posiziona in modo impressionante su tutti i fronti, ottenendo un punteggio elevato per il design e la guida. Quota media di proprietari che hanno avuto problemi con le loro auto: 17,57%. C'è molto da apprezzare nell'ultima gamma Peugeot e i proprietari sembrano essere particolarmente innamorati dell'aspetto e della guida delle loro auto. Il punteggio più alto del marchio nella categoria è un secondo posto per la guida e la maneggevolezza, mentre si aggiudica anche il terzo posto per i propulsori più soddisfacenti e un altro terzo per il design e le finiture esterne. Anche i costi di gestione ottengono l'approvazione dei proprietari, con un settimo posto nella categoria, cui corrispondono risultati simili nelle categorie degli interni e dell'affidabilità. Honda Punti chiave: Le alte posizioni in classifica per praticità e convenienza non sono una sorpresa per la casa giapponese. Percentuale media di proprietari che hanno avuto problemi con la propria auto: 15,29%. Il marchio Honda rimane un solido concorrente nella classifica delle auto "più soddisfacenti", avendo migliorato di un posto la sesta posizione dello scorso anno. La praticità e lo spazio del bagagliaio sono le caratteristiche più apprezzate quest'anno, il che non sorprenderà chi è abituato alla disposizione dei sedili posteriori Magic Seat del marchio, che offrono alle sue auto opzioni di carico insolitamente flessibili. Il terzo posto dimostra che anche l'affidabilità di Honda è apprezzata, mentre il sesto posto per i consumi e i costi di gestione e il decimo per il rapporto qualità-prezzo completano un quadro di praticità e convenienza. La categoria peggiore del marchio è il 15° posto per l'infotainment; la visibilità e la sensibilità dei display e l'equilibrio tra touchscreen e comandi fisici si posizionano in fondo alla classifica. Jaguar Punti chiave: Il marchio di lusso mantiene i clienti soddisfatti dell'esperienza di guida. Percentuale media di proprietari che hanno avuto problemi con le loro auto: 40,35%. Se Jaguar sembra aver temporaneamente perso la strada in termini di pianificazione dei prodotti e di lancio di nuovi modelli, almeno i suoi clienti si sentono ottimisti e soddisfatti dell'esperienza di guida. Anzi, un po' di più rispetto all'anno scorso, quando il Big Cat si era piazzato al settimo posto nel nostro Driver Power Brands Survey. Le caratteristiche principali sono la guida e la maneggevolezza, dove il marchio britannico si posiziona al terzo posto, e i propulsori, dove ottiene un rispettabile quinto posto. Le caratteristiche di sicurezza sono classificate al quarto posto, mentre il sistema di infotainment di Jaguar, molto criticato solo qualche anno fa, è ora all'ottavo posto, insieme allo stile e alle finiture esterne delle vetture. Tutto ciò sarà confortante per i dirigenti che stanno pianificando il futuro del marchio, ma non si può dire lo stesso delle valutazioni dei proprietari sul rapporto qualità-prezzo, dove Jaguar si trova al 26° posto... Toyota Punti chiave: Una serie di risultati contrastanti non impedisce al marchio di mantenere una valutazione complessiva tra le prime dieci. Quota media di proprietari che hanno avuto problemi con le loro auto: 16,15%. L'ultimo posto nella top 10 del 2022 va a Toyota, che è deludentemente scivolata di cinque posizioni rispetto al risultato del 2021. Come di consueto, sono stati ottenuti ottimi risultati sia nelle categorie consumi, emissioni CO2, e costi di gestione che in quelle dell'affidabilità, ma una serie di punteggi molto bassi per quanto riguarda la praticità ha deluso un po'. Gli acquirenti valutano il marchio in fondo al sondaggio per quanto riguarda la capacità del bagagliaio e la disponibilità di vani portaoggetti, il che suggerisce che ci sono stati alcuni evidenti compromessi per i design stravaganti della linea di oggi. Tuttavia, sembra che ai clienti piaccia l'aspetto delle loro Toyota, con un nono posto assoluto nella categoria degli esterni che suggerisce che non si preoccupano di un po' di compromessi. Gli interni non sono valutati altrettanto bene, con punteggi solo medi, ma il marchio Toyota ottiene un discreto settimo posto per la guida e la maneggevolezza, con i proprietari che offrono feedback positivi sulla reattività di sterzo e freni. L'azienda si colloca inoltre all'undicesimo posto per il piacere di guida complessivo.