Oggi ho visitato la Stazione Marittima di Salerno, inaugurata pochi giorni fa in pompa magna dal deus ex machina De Luca alla presenza di Renzi, e progettata dall'architetto Zaha Hadid recentemente scomparsa. Premetto che ogni mio giudizio, e ogni foto scattata, come evidente non è quello di un esperto o di un professionista: ma nonostante tutto il mio giudizio sull'opera, estetico e di funzionalità, a riguardo sarà palesemente oggettivo
Dall'ingresso, per ora dal porto commerciale, la struttura si presenta così:
Le larghe scale hanno la doppia colorazione non solo per motivi decorativi: monocromatiche si rischierebbe di non vederle, soprattutto in uscita.
L'ingresso laterale della struttura si presenta così: purtroppo ho scoperto che è aperta solo al mattino, quindi solo due foto degli interni.
Qui si vede lo spigolo vivo che richiama la prua di una nave, all'interno si scorge il nastro bagagli.
Proseguendo lungo il corridoio si arriva ad un vicolo cieco. Belle le vetrate, meno le "mensole" benché immagino siano un rinforzo necessario per via dell'esposizione al vento.
Tornando indietro e costeggiando il lato destro, si scorge una scalinata...
...che si rivela decisamente d'impatto. Molto belli i corrimano che fungono anche da illuminazione.
Salita la rampa, ecco il "retro" della struttura, con un accenno di panorama del lungomare.
Proseguendo dopo la rampa ecco che sembra di stare sulla prua di una nave.
Il panorama dall'altro lato: l'attivissimo porto commerciale, che si interpone geograficamente tra il capoluogo e l'inizio della Costiera Amalfitana. Purtroppo i rumori provenienti da lì sono piuttosto fastidiosi. Si notano due viadotti: quello superiore è l'autostrada Na-Sa, quello inferiore è quello della ferrovia, da cui avrò scattato le ultime foto che vedrete.
Anche al piano superiore, parete vetrata con "mensole"
Riscendo la scala...
E proseguo per quella che sembra la rampa di un ipotetico garage.
Giro l'angolo e....credo sia la foto più bizarra. Tutto perfettamente simmetrico, mi ha ricordato l'ufficio segreto di Q di un vecchio 007.
Dall'altro lato, infine, questa scalinata e il corridoio che riporta al punto di partenza.
Ora qualche foto dall'esterno, scattata girandoci intorno:
E infine, ecco cosa appare oggi ai turisti uscendo dalla porta principale: in questo poco dignitoso cantiere resta in costruzione una passerella che porterà fino alla piazza dove sorge il Crescent, la quale una volta terminata sarà la più grande piazza d'Europa sul mare. Al di sotto di essa un mega-parcheggio auto. I lavori sarebbero finiti contemporaneamente se non fosse stato per l'intervento dei soliti noti, che hanno provato a distruggere tutto in corso d'opera. Per non entrare in argomenti para-politici fermo qui le mie considerazioni a riguardo.
Il Crescent e la piazza in costruzione, visti dal lungomare.
Infine, anche la foto non rende l'idea, sono rimasto colpito da come la Stazione, vista dall'alto sia perfettamente integrata con ciò che la circonda. Foto scattata dal treno che mi porta verso casa.
Il porto commerciale visto dall'alto...
Il porto commerciale finisce e lascia il posto ad una spiaggia: sulla destra si nota il parcheggio e le terrazze di un noto hotel a strapiombo, già nel comune di Vietri sul Mare, dotato di ascensore nella roccia che porta fino alla suddetta spiaggia.
Concludo con uno scorcio che non mi stanco mai di vedere, un km dopo: il centro e la spiaggia di Vietri sul Mare, l'inizio della Costiera Amalfitana e, arroccata in alto, la frazione di Raito. Di lì in poi si punta all'entroterra, e una dozzina di km mi separano da casa.
In fin dei conti, cosa penso di questa stazione?
Mi ha incuriosito e tutto sommato non mi è dispiaciuta: come me un'altra decina di persone erano oggi lì a curiosare e a scattare qualche foto, e mi sembra una cosa positiva. Tutto si giocherà nella cura e nell'utilizzo che si farà di questa stazione, con la speranza che la piazza e il Crescent possano quanto prima entrare in funzione (tra l'altro i presupposti ci sono tutti, appartamenti, negozi e uffici tutti venduti rapidamente e a cifre da capogiro)