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  1. In realtà Chrysler l'anno prima del cosiddetto "matrimonio tra pari" figurava tra le prime dieci aziende al mondo per profitto. Non a caso l'allora CEO di Daimler, Juergen Schrempp, sborsò una cifra altissima per accaparrarsela. Chrysler accettò l'offerta perché voleva evitare di finire in pasto a un altro finanziere, Kirk Kerkjorian, e ovviamente perché il suo CEO di allora si era bevuto la storiella del matrimonio tra pari... L'unione fallì soprattutto perché Mercedes non aveva alcuna intenzione di cedere la sua componentistica migliore a un marchio "rivale", e alla fine se ne è andata portandosi via pure la cassa.
  2. chrysler non navigava bene, ma MB l'ha definitivamente affossata sbagliando tutto e buttando del cesso miliardi di dollari. Ad auburn hills quando sentono la parola daimler mettono mano alla smith&wesson
  3. Delle Golf R mk5 e mk6 ho sentito pareri contrastanti. Ovvero, velocissime (ma non tanto più di una GTI) ma anche lì un pelo asettiche specie come motore. Che è la cosa che mi spaventa di più di questi acquisti. Avere un razzomissile con i circuiti di mille valvole ma io alla guida traggo lo stesso piacere che ho a viaggiare a 300km/h sul Frecciarossa. Tra quelle di oggi al momento l'unica che ho trovato che non è così è proprio la Bravetta.
  4. Se ne era gia parlato più volte: Tutta la macchina é in pratica un limitamento unico. > Vendite limitate da tanti fattori (tipo di conce, paese, norme, officina in grado di fare manutenzione - gia solo alla fibra e via dicendo) > Tipo di costruzione limitato da tanti fattori (tipo di carbonio, produzione vasche da parte di Adler e altri) > Tipo di consegna e finanziamento, trattamento clienti... > Tipo di stabilimento (Qualitá di linea produttiva, possibilità di produzione, ritmi, investimenti attrezzatura etc.) E via dicendo.... Se ne vendi più di 1500 all' anno e ne produci 1510 con quelle strutture: non é ne un successo ne una sorpresa - é un miracolo. E se poi ci guadagni pure.. sei in grado di diventare Papa pur essendo il diavolo in persona. T!
  5. Le auto si devono ricaricare con questa. Sia il maschio che la femmina sono di giusta dimensione ed ergonomiche infine il cavo ha una sezione umana, è duttile e facilmente arrotolabile. Tutti gli amperaggi superiori sono francamente ingestibili.
  6. Se ve ne avanza una io la prendo volentieri anche così...............................
  7. Sì non sono propriamente il massimo ma Invece
  8. Ma la gente non ha vergogna di andare in giro con delle finte megaprese d'aria dietro una berlina da famiglia?
  9. Abbiamo finalmente scoperto chi sono i più uguali.
  10. comunque se la vettura ha meno di 10 anni puoi far effettuare un Hybrid check (39€) e verificare lo stato della parte ibrida ☏ ONE A2003 ☏
  11. dal punto di vista dell'estetica preferisco la spagnola
  12. Invece e' proprio questo che attira i jeepers duri e puri. Esiste ancora una fetta di mercato, specialmente in nord america, fatta di gente che vuole poca elettronica e tanta sostanza. Questa fetta di mercato per quanto piccola ha solo un modello oggi disponibile per l'acquisto, il Wrangler, e questo porta tale modello a vendere tantissimo, tra l'altro a prezzi super gonfiati. Io appartengo a questa fetta di mercato, e ne ho acquistato uno quattro mesi fa.
  13. Sono un soccorritore volontario, da pochi mesi sono diventato autista di ambulanza. Sabato scorso siamo stati chiamati per una dimissione di un paziente da un ospedale locale. Poichè il paziente, gravemente disabile era anche affetto da una patologia definita "ossa di cristallo" dovevo procedere con l'ambulanza in maniera estremamente cauta, evitando il più possibile buche e scossoni. Nel tratto di collegamento tra l'ospedale e la superstrada (molto disastrato) procedevo a 40 km/h (consentiti max 50 km/h) a cavallo di due corsie. Due "uomini" al volante delle rispettive auto hanno iniziato a sfanalare e a fare gestacci al sottoscritto reo di procedere troppo piano. Ovviamente, per rispetto alla divisa che portavo e alla madre del trasportato, ho lasciato correre ma, vi assicuro, che mi sarei voluto fermare in mezzo alla strada, scendere e indicare a quei ""signori"" la vera sofferenza e non il fatto di arrivare a destinazione 2 minuti dopo...
  14. Andando ad aggiungere 4/5 accessori alla versione GT, mi sembra possa avere praticamente tutte le caratteristiche che cerchi ...
  15. Perchè sperano in Sancarlone per le vendite
  16. il 2.0 mjet forse era euro4, questo è euro6. Prestazionalmente l'euro 6 è stata una mazzata non da poco
  17. Facci un pensierino. Ma solo perchè sarebbe più affidabile. (e magari emette pure di meno)
  18. si trattra di 2 allestimenti diversi: la 7 posti è solo metano con 13 litri di broda perchè così ha delle agevolazioni. allo stesso prezzo si può ordinare la 5 posti con il serbatoio da (credo) una trentina di litri ma questo non c'emtra con i CV o i compressori...o l'affidaiblità
  19. Civic Type-R è solo manuale, oltre ad avere 310 cv. Il target è una vettura sui 200 cv e cambio automatico. L'utente poliziottesco (mi sembra di aver capito) abita in UK, pertanto il problema superbollo non sussiste.
  20. E meno male che in Germania non si vendono... Comunque oh, quanto amano le macchine italiane i giappi non ce n'è per nessuno!
  21. Ma alla fine è la fiera dei furbi. Las VW è la più furba di tutti, l'ha messa nel culo ai concorrenti e alle autorità di omologazione. Ed in Europa è stata premiata. Alla fine risultano coglioni gli altri che non hanno fatto altrettanto. Dai Ricky, quegli interventi di richiamo non servono ad un cazzo. Sono fuffa, una sceneggiata. Le auto non ridiventano a norma, anzi, post-richiamo probabilmente fallirebbero pure i test di omologazione che superavano grazie al barbatrucco. Fanno tutti schifo.
  22. Imho i cerchi rovinano tutto. Li avrei lasciati tutti cromati, così mi ricordano... Live saranno sicuramente meglio...
  23. No.. tu hai acquistando un modello valido e con certe caratteristiche... ti hanno venduto un prodotto non conforme.. Eri un cliente che e' andato a compraro un prodotto, sei uscito "povero cristo" a cui senza saperlo hanno rifilato una sola e appioppato un prodotto non conforme. Poi che uno si voglia convicere di altro, mi sta benissimo, ma il comportamento che ha avuto vag e' pari pari a quello del tipo che all'autogrill ti vende il videoregistratore con il mattone dentro. Infatti non lo puoi essere contemporaneamente.. Sei vittima fino a quando non sai la situazione del prodotto... sei vittima quando la sai e stai aspettando una soluzione... sei vittima quando a soluzione applicata per rendere conforme alla normativa il prodotto che ti resta e' inferiore a quello che hai comprato.. e da vittima hai il diritto e il dovere di PRETENDERE che il prodotto ti venga reso conforme o di essere rimborsato. Diventi complice nel momento in cui sai che il prodotto non e' conforme, nel momento in cui sai cosa dovresti fare per regolarizzare la situazione, invece di seguire le prescrizioni te ne freghi e continui a usare un prodotto che sta circolando senza essere a posto. Legalmente no... eticamente comunque si.. e' come uno che e' testimone di un crimine ma nessuno sa che e' stato testimone ed e' rimasto zitto. Il problema comunque si, e' a monte, i veicoli non a norma in un paese serio sarebbero stati TUTTI da fermare fino a sistemazione avvenuta. Perdonami, lo fanno nel rispetto delle norme che dovevano rispettare, e hanno dei vincoli per questo... ad esempio non possono girare in certi periodi/aree... se hai un mezzo euro 1 sicuramente butta fuori piu' merda di un EA 189, ma quando i valori di inquinamento superano un tot di livello quel mezzo devi tenerlo in garage... nel caso del EA 189 e' immatricolato (poniamo) E5, ma emette come un E2. Quando scatta il blocco traffico per E2 gli EA 189 continuano a circolare come se fossero un E5, ma in realta' sono degli E2 come emissioni, quindi stanno aggirando il blocco e continuando a inquinare invece di restare in garage... Non mi sembra molto mamma sua... E sai cosa e' la cosa peggiore? che sono quasi certo che la reazione qui da noi non sara' un "vergognatevi" ma un "eh, che figo, cosi' giro lo stesso" Fa ridere tutta la gestione della cosa non solo la multa. Ovviamente ci sarebbe la soluzione... ricordarsi il comportamento di certe aziende.. hai fatto il furbo ora, bene, tanti saluti e baci per il futuro.. col cazzo che ricompro qualcosa da te.. in alcuni paesi c'e' una forte posizione in questo senso, solitamente anglosassoni... si chiama "perdere la fiducia del cliente".
  24. Purtroppo non è un intervento obbligatorio. Il che mi lascia francamente basito.
  25. E rieccomi a voi, cari Amici camminatori e non. Prima di iniziare, una doverosa precisazione. Scrissi "sostanzialmente leggera": leggera un cazzo, se mi concedete il francesismo. Bene. Giovedì 11 siam partiti, io ed il mio fido Gigi, con destinazione Orbetello dove abbiamo lasciato l'auto e dove ci aspettava Claudio, solerte tassista, per portarci a Bolsena. Vi è mai capitato un tassista che sbaglia strada di continuo, che ignora i cartelli e che si ferma millemila volte per chiedere informazioni ai passanti? No, impossibile. A noi è capitato. D'accordo, il navi nella plancia del mercedesone è rotto, ma Caro il mio Claudio, visto che ti abbiamo prenotato il tragitto due mesi fa, ti sembrava davvero disdicevole aprire Google maps, o l'atlante stradale, prime di partire? Evidentemente sì. Transeat. Siamo arrivati a Bolsena all'ora di cena, abbiamo appoggiato gli zaini in albergo e siamo andati a cena in una di quelle locande-libreria che vanno tanto di moda. Mangiato divinamente. Io mi sarei mangiato la titolare, anche se non più giovane, ma questo è un altro discorso. Venerdì 12. dopo esserci approvvigionati di acqua e panini (4 bei panini ben imbottiti di crudo 6 euro. 1,5 euro a panino: that's incredible!) siamo partiti. Destinazione Onano, il cui nome, portate pazienza, mi evoca brufolosi diciassettenni che si masturbano compulsivamente. Bleah. 28km, la maggior parte dei quali con il lago bene in vista, sebbene via via più distante. Questa parte di appennino, tra Lazio e Toscana, è meravigliosa. Peccato che la siccità ne abbia un po' offuscato i colori. Un vento teso e fresco ci ha accompagnato per tutto il tragitto. Una volta giunti a Onano, ci siamo diretti verso l'unica struttura alberghiera del paese, la foresteria "La Smàfera". Colà giunti abbiamo scoperto che per la cifra di 50 euro ci han dato un mini appartamento da 6 posti con bagno e cucinotto. Pulito e letti comodi. Durante la cena ha iniziato a dolermi il ginocchio destro. Passeggiatina digestiva e poi a nanna. Sabato 13. Ci aspettavano due tappe perché la prima sarebbe stata troppo corta (18 km) ed avremmo dovuto star via una notte in più. In compenso le due tappe assieme sono state al limite della fattibilità, sia per il caldo non mitigato dal vento, che per la morfologia del percorso che ha compreso 4 vie cave. Le vie cave sono percorsi scavati, temporibus illis, nel tufo, profonde anche una ventina di metri e dal fondo molto concavo. Bellissime, ma a metà strada il ginocchio ha cominciato ad urlare pietà. Mai avuto mezzo problema alle ginocchia. Mai! Mai dire mai, però. Il voltaren ha sortito l'effetto che avrebbe avuto la cedrata Tassoni per cui mi sono infilato in una farmacia ed ho chiesto qualcosa per il dolore. Il dottore ha ipotizzato essere una tendinite, tesi poi confermata in seguito. Ho chiesto ed ottenuto del Sinflex, un ottimo, benché forte antidolorifico che mi ha permesso di portare a termine la camminata soffrendo relativamente poco. Due tappe, dicevo, per un totale di quasi 37 km. Durissime. Abbiamo bevuto qualcosa come 5 litri d'acqua a testa, ma siamo arrivati alla meravigliosa cittadina di Pitigliano. Bellissima, anche se arroccata lassù in alto alto alto. Siamo stati accolti da una scalinata mostruosamente lunga che abbiamo percorso praticamente a gattoni, ma che ci ha portati quasi di fronte all'albergo Guastini. Bellobellobello. Doccia meravigliosa!! Per cena ci siamo accomodati in un ristorantino spettacolare dove ci hanno servito un piatto di salumi e formaggi tipici da sindrome di Stendhal ed una tagliata enorme, cotta divinamente. Una buona bottiglia di vino e acqua gassata e gelata a volontà. 110 euros in due, ma ne è valsa la pena credetemi. Anche solo per la cameriera- sommelier. Madre caraibica, padre Senegalese. Alta, bellissima, due occhi felini ed un paio di poppe che vanno al di là dell'umana comprensione. Ed una voce di una dolcezza e sensualità che... sto andando fuori tema. Sorry. Ottima cena, dicevo. Tornati in albergo mi sono fatto un impacco di ghiaccio sul ginocchio e siamo sprofondati in un sonno letargico. Domenica 14. Partenza verso Manciano, distante 28 km. Sempre caldo mostruoso, ma per fortuna siamo stati accompagnati dal vento per quasi tutto il percorso. Paesaggisticamente ben poco rilevante. Metà del percorso si è svolto su sterrate con due dita di polverone che sembrava talco. Sembrerà strano, ma camminare nella polvere è faticosissimo. Mentre stavamo arrancando faticosamente in salita su una di queste sterrate all'interno di un bosco, abbiamo visto qualcosa di indefinito in mezzo alla strada, laggiù in fondo. Mentre ci interroghiamo sulla natura di questa curiosa presenza, questa si mette a correre verso di noi sollevando un polverone assurdo. Io e Gigi ci guardiamo negli occhi, mentre 'sta roba ci punta decisamente. Ci guardiamo intorno, ma, a meno di arrampicarci su una pianta, non c'era modo di togliersi di lì. Ed il polverone si avvicinava velocissimamente. Panico!!! Di colpo, a pochi metri, l'oggetto si blocca! Il polverone si dirada ed appare una bellissima asinella di un metro e venti al garrese. Voleva le coccole!!! Ci è venuta vicino ed ha cominciato a strusciarsi su di noi. Che spettacolo! Credo che gli asini siano tra gli animali più belli e dolci del creato. Dopo essersi fatta grattare un pò il muso e le orecchie, si è girata ed è tornata donde era venuta. Dopo qualche centinaio di metri l'abbiamo ritrovata. Era con il padrone che ci ha raccontato di averla trovata nel bosco piccolissima e di averla tirata su con il biberon. Ora lo segue ovunque come un cagnolino. Non fa un metro senza l'asinella al seguito. Mi sono commosso! Ma che bello! Stremati, arriviamo a Manciano. Per evitare di fare della strada inutilmente, chiamiamo l'albergo per aver lumi sulla sua ubicazione. La telefonata è stata più o meno così: -Hotel : Albergo Rossi, sono Diva, come posso aiutarla? -Io : Buonasera, sono Camellini. Abbiamo una prenotazione a mio nome. Siamo al bivio all'inizio del paese, sotto al monumento: da che parte dobbiamo andare? -H. : Ah sì, Camellini. Venite pure, vi aspettiamo. C'è il posto auto libero per voi. -Io : siamo a piedi, Signora. Ricorda? Siamo i camminatori... -H : ah, sì, ricordo. Siete arrivati in autobus. -Io: a piedi, signora. Siamo a piedi. Qual'è la strada più breve per arrivare da voi? -H. Dove siete? -Io: Gliel'ho detto: al bivio all'inizio del paese, di fronte al monumento. -H. : avete passato la Despar? -Io: no, non abbiamo visto nessuna Despar... -H. : ma dov'è che siete, che non ho mica capito?? -Io: al bivio di fronte al monumento... -H. davvero, non riesco a capire dove siete. Ma siete sicuri di essere a Manciano? -Io. Certo che siamo sicuri!! (alla fine capisce dove siamo e ci dà le indicazioni. Viste la stanchezza e le nostre condizioni generali, stimiamo una mezz'oretta di cammino prima di arrivare) Passano tre minuti e mi squilla il telefono. - Sono Diva, dell'albergo Rossi: non siete ancora arrivati. Vi siete persi? - No, ma siamo a piedi, ricorda? Ci vuole un pò di tempo... - Ah, siete a piedi! Va bene, vi aspetto. Passano altri 3 minuti e richiama. - Ma dove siete che non siete ancora arrivati? - Signora, siamo a piedi. A piedi, mica in elicottero! (sic.) - Ah, ho capito. Alla fine arriviamo. La signora ci accoglie con un immenso sorriso "Ma siete davvero a piedi?" Questa a Rain Man gli fa una pippa. E comincia a parlare "blablablachebelloblabladocumentiblablapercenaviconsigliolalanternabluoppurelatrattoriablablabla." "Signora, sono stanco, sporco, puzzo e sono evidentemente disidratato. Ho capito il venti per cento di tutto ciò che mi ha detto. Che ne pensa di ripetermi tutto dopo che mi sarò fatto una doccia? Grazie" Dopo la doccia, ed avuti ragguagli sulla cena, abbiamo consumato la medesima e siamo andati a nanna. Continua...
  26. Tutto molto bello ma qui dei fendinebbia frega meno di 0 se non sono quelli dello Stelvio... Chiudete il discorso Please! ☏ ONE A2003 ☏
  27. Incrociare un'auto con gli abbaglianti è un'infrazione molto grave (è tra quelle che se ripetute causano la sospensione della patente) che ha già causato parecchi incidenti con conseguenze anche molto serie, tanto più che l'altro non sta commettendo alcuna infrazione (sempre che i fari siano orientati correttamente).
  28. Questa potrebbe essere considerata la madre di tutti i rebadge, non fosse che in questo mio post c’è un pizzico di provocazione (ma solo un pizzico, eh! ): infatti sarebbe più corretto parlare di stretta derivazione, piuttosto che rimarchiatura. Ma a quei tempi, nei quali le carrozzerie erano tutte sviluppate artigianalmente, quindi nessuna identica a un’altra, questa era la cosa che si avvicinava di più a un rebadge. Ceirano Welleys 1899 FIAT 3 ½ HP 1899, conosciuta infatti anche come Fiat Welleyes. La vettura era in pratica il modello della prima foto, costruita direttamente dall’Accomandita Ceirano rilevata dalla Fiat.
  29. Forse ieri è passato in secondo piano... Ma la versione che ho fotografato ieri era un 2.0 benzina 280cv automatico Trazione posteriore! E non trazione integrale come è disponibile su Giulia. La persona con cui ho parlato mi ha detto che le doti su off road sono più che buone se non fosse per una tendenza a partite di culo. Quando ho saputo la motorizzazione ho chiesto di fare una sgasata ma anche se sono stato accontentato sono rimasto deluso perché lo scarico in quel muletto era tappato... Ho fatto anche un breve video durante la partenza dalla stazione di servizio, mi sono mangiato le mani perché l'ho interrotto proprio quando sono partiti a razzo, e nel sinistra destra per percorrere la corsia di immissione ho visto un assetto veramente piatto e vi assicuro che sono usciti a cannone!!! [emoji16][emoji16][emoji16] ☏ ONE A2003 ☏
  30. Cioe fargliela pagare a prezzo pieno vecchio? Può essere... Non credo vadano rovinati per la quantità di dipendenti che le compra... C'è lo vedo il parcheggio di pomigliano.. 4c parcheggiate a perdita d'occhio ☏ D5803 ☏ Sulla spider concordo il prezzo eccessivo, sul fatto che abbiano fatto male a alzare il prezzo della coupe no.. Ricordo che c'era una lista di attesa di DICIOTTO mesi... E la produzione non è cambiata.. Alzando il prezzo guadagni di più e riduci il tempo di attesa ai clienti... Faccio notare che la produzione comune è venduta TUTTA. ☏ D5803 ☏
  31. Dipingeranno il Quadrifoglio sul tettuccio nuovo.
  32. Scopro ora grazie a KimKardashan che la 4c sarebbe una vettura creata ad hoc per gli alfisti, che però la snobbano in favore di Giulia e Giulietta. Meglio se vado a dormire. ☏ iPhone ☏
  33. Ecco le misure della gomme che qualcuno chiedeva, ho avuto la fortuna di vedere gli interni, e confermo che la plancia è parecchio più larga della Giulia il tunnel centrale in particolare risulta un bel salsicciotto. Ho avuto conferme che l'esemplare Era una 2.0 280 ATM TP, a cui piace particolarmente aprire dietro... ☏ ONE A2003 ☏
  34. Ok. Il prossimo film con 'eroi' della Marvel hanno un loro mezzo di locomozione.
  35. Tra i 2700 e i 3000€. Normalmente non danno problemi fino a 280-300000 km Esistono aziende che si sono specializzate nel ripristino degli elementi "andati" del pacco batteria...senza dover sostituire tutto il blocco...ma ovviamente non ti esclude nuovi problemi su quelle non sostituite vecchie. ☏ ONE A2003 ☏
  36. quando c'è nebbia si accendono , quando non c'è nebbia si tengono spenti. Che è un po come la regola aurea secondo cui bisogna cominciare a defecare dopo aver tirato giu i pantaloni e non vice versa
  37. hai una visione un po nostalgica e romantica (ma non veritiera) del mondo del car design italiano, questo tuo discorso andava bene fino ad una ventina di anni fa, quando davvero torino era la culla del design automobilistico, con i grandi carrozzieri, da cui si sono formati molti dei grandi designer dell'epoca, ma ora (e mi duole dirlo essendoci anche io li dentro) non è più così, le miglior scuola di design al mondo non sono quelle italiane, anzi, in germania e inghilterra o in californa sono avanti. I vari Mazda, Renault, come Mercedes come Bmw non ha nulla più da imparare dall'italia, ormai tutte le case hanno i loro centri stile, dove il livello molte volte è di gran lunga superiore a quelli italiani ed anche a livello di "identità di brand" i marchi italiani di certo non hanno nulla da insegnare agli altri, anzi direi il contrario (basta guardare le gamme a confronto). Mi parli di scuole di stile, ma il design è sempre più globalizzato, perché fai prodotti globali e questo fa si che si abbiano delle mazda "latine" e delle Maserati "orientaleggianti", perché non è di certo la nazionalità del prodotto a farne il carattere ma la "mission" legata all'identità di prodotto. poi scusami, ma ora a capo dello stile italiano ci sono un canadese ed un tedesco di scuola e formazione americana, con un altro americano, con altrettanta formazione di oltre oceano, a capo di alfa (anche se la stelvio qui è precedente) di che scuola italiana stiamo parlando?
  38. confermo: levetta di plastica fatta con il culo. Per di più saldata senza motivo all'intero pannello porta. Si rompono tutte. 300 euro per un pezzo che ne vale pochi centesimi Spero che con gli ultimi aggiustamenti abbiano avuto la dignità di modificare quel particolare progettato e realizzato a cazzo. Io personalmente l'ho rotta poco prima di venderla: smontato la portiera e rinforzata artigianalmente: 300 euro per una cazzata simile non li spendo.
  39. concordo purtroppo sulle maniglie interne di giulietta. In azienda ne abbiamo parecchie in flotta per i quadri e solo nello scorso anno, abbiamo dovuto farne sistemare circa una decina.... quindi direi che non è una coincidenza. concordo anche io che sia molto peggio avere un difetto che comporta il fermo della macchina (capitato a diversi brand tedeschi che abbiamo sempre in flotta), ma vi assicuro che se in alfa si vuole portare avanti un riposizionamento verso l'alto nella percezione dei clienti, di queste stupidate tipo maniglie che ti ritrovi in mano, hai voglia a fare scordare certi luoghi comuni. La realtà è che se alfa vuole fare il salto dovrà avere per tanto tempo una qualità superiore agli altri. Lo sputtanamento in termini di qualità percepita che si ha avuto negli ultimi 30 anni direi, non si scorda in 6 mesi.... Detto questo nnon vedo l'ora che esca Stelvio per potere scegliere tra lei e Giulia e tornare finalmente alfista
  40. Disclaimer: mettetevi comodi perché sono andato un po' lungo con le parole Bene, complice l'insistenza di un amico che voleva vederla a tutti i costi, sono ritornato in conce e, già che quella in test drive se ne stava lì fuori sola soletta, ne ho approfittato per farci un giretto. Ci accompagna il ragazzo che si occupa di preparare le auto in consegna, ma su di lui ci tornerò più tardi. Solita configurazione di test, Giulia bianca 2.2 150CV manuale, cerchi da 18". Regolo volante e sedile (manualmente) in tempo zero e siamo pronti a partire. Fortunatamente il concessionario si trova proprio vicino all'imbocco della strada per salire a Pila (ridente località sciistica della mia zona) che è tutta tornanti, brevi allunghi e curve cieche, un tratto di strada ideale per gustarsi al meglio la nuova biscionata. Parto in Natural, e mi rendo subito conto come i comandi principali (acceleratore, frizione, cambio e freno) siano calibrati perfettamente in termini di peso e feedback, nei primi 100m di normale traffico mi sembrava di averla sempre guidata, saltando a piè pari quel momento di "presa di confidenza" minimo di quando si guida una macchina per la prima volta. Lo sterzo per ora lo lascio volutamente fuori, in questa fase urbana posso solo dire che rimane molto leggero. Il motore è dolcissimo ma con una bella schiena, anche sotto i 2000 riprende bene, direi che la scelta degli ingegneri di andare su una cilindrata appena più alta del classico 2L paghi clamorosamente in termini di piacevolezza di guida, l'auto si muove davvero senza sforzi. Se poi si insiste c'è anche una discreta grinta e un'erogazione piuttosto lineare (per quel che è possibile) che minimizza una idiosincrasia tipica dei diesel sovralimentati, cioè una finestra di utilizzo molto ristretta con picchi di coppia che arrivano sì in fretta, ma altrettanto in fretta calano. Qui è tutto un po' più spalmato, e non può essere che un bene. Aggiungo inoltre che la rumorosità de motore l'ho trovata contenuta, si sente il giusto solo quando si inizia a tirare, ma è una caratteristica che trovo corretta, almeno per i miei gusti. Ammetto però che questo giudizio potrebbe essere stato influenzato dall'aver provato l'auto con il finestrino guidatore aperto per circa metà, faceva piuttosto caldo ma mi sono rifiutato di accendere l'AC, mi ruba potenza! La strada inizia a farsi sinuosa, allora passo in Dynamic per cercare di coglierne le differenze. Lo sterzo diventa più pesante, ma non in modo clamoroso, tutt'altro, e l'acceleratore un filo più reattivo. Immagino che su motorizzazioni più pepate la differenza potrebbe essere più netta. Prima serie di esse e tornanti aperti ed esce subito il primo tratto distintivo, uno sterzo veloce ed un avantreno che lo segue istantaneamente, senza tentennamenti. Ce l'hanno fatto a fette dal giorno che hanno presentato la Quadrifoglio con questo sterzo senza paragoni nella sua categoria, e ammetto onestamente che le mie aspettative erano altissime. Altrettanto onestamente vi devo però dire che, tolta la grande rapidità, su altri aspetti sono rimasto piuttosto deluso. - Feedback scarso. La percezione del grip o delle "pieghe" dell'asfalto è bassa, molto bassa. La servoassistenza elettrica non aiuta, lo so. Anche gente come Porsche, che ha sempre avuto sterzi da riferimento, ci ha sbattuto la faccia quando sono passati all'elettrico. Ciò non toglie che nel passato (non così glorioso) abbiamo visto cose sicuramente migliori uscire da "Arese", nonostante architetture di certo non pregiate come questa. Penso al duo 147/156 che come sensibilità dello sterzo dava in testa a chiunque nel suo segmento, e non solo. Poi va beh, il resto era quel che era, lasciamolo nel passato ed andiamo avanti. Lo sviluppo dei servo elettrici sta andando avanti piuttosto velocemente ormai, e da Alfa, questa nuova Alfa, mi aspettavo il next-step. Qualcosa di tattile, di accurato, restando chiaramente nell'ambito di una D da famiglia. Mio malgrado non è così, quantomeno per i miei gusti. - Troppo leggero. Quando lessi questa critica da parte di qualche giornalista straniero pensai alla solita stampa estera che deve per forza trovare difetti nelle macchine italiane. Così non è, purtroppo. Quale che sia la modalità impostata, il comando rimane sempre troppo leggero a mio modesto parere. Se in Natural la cosa non infastidisce più di tanto perché immaginiamo un utilizzo cittadino/autostradale, in Dynamic mi sarei aspettato una consistenza decisamente maggiore. Purtroppo non succede, l'incremento è minimo ed il comando rimane leggero anche sotto carico. Questa taratura poi, IMHO, amplifica ulteriormente la mancanza di feedback di cui sopra. In sintesi, se da un lato l'estrema rapidità impressiona subito favorevolmente, lo scarso feedback e la troppa leggerezza lasciano un po' di amaro in bocca. Poteva uscire un capolavoro, roba che a Zuffenhausen impallidivano. Dico sul serio. Freni ottimi! Potenti, modulabili, la consistenza e la sensibilità del pedale è impeccabile. Non affonda giù nella marmellata come spesso succede sulla triade, ma rimane sempre bello tonico, compatto, un feeling quasi d'altri tempi per certi versi. Il cambio mi è piaciuto parecchio, in movimento le marce entrano benissimo una via l'altra con il giusto contrasto. Leva corta e ben posizionata te lo fanno usare con estremo piacere. Detto questo, sul diesel ci vuole l'automatico. Punto. L'handling in generale mi ha dato delle belle soddisfazioni, globalmente la macchina si guida con facilità e piacevolezza. La strada che ho scelto di solito si gode in moto o con auto sportive, ma anche con una berlinona a gasolio come la Giulia il piacere della bella guida si può assaporare per bene. A livello generale si sente che la macchina è "tutta insieme", perfettamente accordata. Si percepisce chiaramente la grande rigidità della scocca che lascia lavorare le sospensioni al meglio. Queste ultime hanno un setup che per me è semplicemente perfetto. Divori le buche come se nulla fosse (ricordatevi che sotto avevo i 18") ma allo stesso tempo la macchina rimane controllatissima anche quando il passo si fa brillante, o anche qualcosa in più... Nessuna macchina della concorrenza può vantare attualmente un simile compromesso, NESSUNA! Stupisce la rapidità di ingresso in curva in rapporto a peso e dimensioni. Lo sterzo fa sicuramente il suo, ma poi c'è il bilanciamento che viene fuori restituendoti la sensazione di avantreno leggero, nel senso positivo del termine però. Non serve a niente però entrare in curva tipo Automan se poi il retrotreno non ti sta dietro! No, tranquilli, qui è l'esatto opposto, è tutto omogeneo e calibrato. Il posteriore segue senza ritardi o incertezze, tutta la fase di ingresso in curva avviene con totale fluidità, la messa a punto è perfetta. A Monaco sono anni che non si vede più roba del genere su roba umana Il sottosterzo compare solo forzando volutamente gli ingressi, già a metà curva è completamente neutralizzato. Da lì in poi, se si vuole, si può mettere in crisi il posteriore anticipando l'apertura del gas. Peccato che l'elettronica sia tarata in maniera veramente iperrestrittiva, almeno in Dynamic un certo grado di scivolamento in uscita potevano prevederlo, avrebbe aumentato a dismisura il divertimento senza intaccare minimamente la sicurezza. Spero in una taratura meno nazista in futuro, qua siamo a livelli Mercedes! Rientrando in concessionaria faccio due chiacchiere con il ragazzo che ci ha accompagnato che, come detto, si occupa di preparare le macchine prima della consegna. Mi ha fatto piacere sentirgli dire che per questo modello il numero ed il tipo di controlli che deve effettuare è senza precedenti. Si passa da 40/50 di media sui vari modelli FCA, ad oltre 200! Pare che l'imperativo sia di consegnare l'auto perfetta, con tanto di firma da parte sua della scheda pre-consegna. Direi un bel segnale. Ormai arrivati e parcheggiato l'auto,mentre sto per scendere il ragazzo mi fa: "si vede che questa macchina ha un cuore, hai visto cosa fa quando entri?". Onestamente no, tranne il logo Alfa che inizia a volteggiare sul display non ho notato niente di particolare. Allora spengo la macchina, tolgo le chiavi e gliele do a lui che da fuori chiude l'auto. Poi la sblocca ed apre la portiera, mi fa guardare la strumentazione e cosa accade... Piccole chicche, dettagli, ma che per me fanno una differenza epocale tra un prodotto tirato via tanto per ed uno fatto con passione e dedizione, bravi! Ultime righe per descrivere una scenetta di quelle che sono, purtroppo, tipiche quando parliamo di auto italiane. Appena uscito dalla macchina un tizio si avvicina e scambia due parole con il venditore che stava passando fuori in quel momento, chiedendo se poteva provarla. Dopo il breve scambio lo guardo e gli dico sorridendo: "deve provarla, deve assolutamente provarla!" E qui inizia il divertimento, più o meno... Lui: "Mah, non sono mica tanto convinto, vediamo se va meglio della mia vecchia 156". Io: "Beh, non c'è neanche paragone! Per quanto potesse andare bene la 156 qui siamo su un altro livello, un prodotto molto più maturo, completo, a tutto tondo". Lui: "Mah, non so, esteticamente non mi piace". Io: "Beh, sull'estetica non discuto, sono gusti, ma su tutto il resto vedrà che troverà delle belle sorprese". Lui: "Non so, ho già visto che dentro non è fatta molto bene. Ci sono un paio di portaoggetti che sono fatti un po' così..." Io: "Scusi? Guardi che non ha niente da invidiare a BMW!" Lui: "Io ce l'ho una BMW, e dentro è meglio. Ho quella lì" dice lui indicandomi una X1 prima serie... Io: "Personalmente trovo che dentro sia al pari di BMW, anche meglio sotto alcuni aspetti". Lui: "No, ho visto i portaoggetti, non sono fatti molto bene". Io: "Punti di vista, per me se la gioca tranquillamente" Lui: "E comunque devono farla integrale se vogliono venderla" Io: "Sicuramente a qualcuno potrebbe servire, so che usciranno più in là. La maggior parte delle vendite comunque non saranno integrali" Lui: "No! Vede i tedeschi, le fanno tutte integrali. Anche Audi e Mercedes. Loro le fanno integrali, se no non le vendi" Al che la voglia di darli un pugno in faccia stava per avere la meglio, così lo guardo con sdegno e me ne vado. Come dice sempre il buon @TonyH gente così avrà sempre una buona scusa per non comprare il prodotto nostrano. Certo che sentire discorsi del genere da uno che aveva una 156 e che ora ha un X1 ti fa salire il crimine! Per concludere, ora che ho provato questa ho una voglia ancora più matta di provare quella a benza!
  41. Da buon ultimo sono riuscito a provarla. 2.2 150cv manuale. Su linea e interni si è già detto tutto e il contrario di tutto, quindi non mi dilungo. Idem sull'infontrainement che come mia abitudine relego tra gli impegni dopo "guardare la vernice asciugare". Quindi parlerò solo di guida. Partiamo dal posto guida, basso con gambe distese e volante orizzontale. Spazio ce ne è grazie anche alla ampie regolazioni ma manca quella lombare. Nella versione normale i sedili non sono molto contenitivi ma paiono comodi anche nei lunghi tragitti. Visibilità anteriore buona, dietro critica. Meno male che c'è sensoristica varia anche per l'angolo cieco. Al minimo il motore si fa notare poco per essere un diesel. Qualche vibrazione sulla leva del cambio ma normale per la disposizione meccanica e il tipo di comando. Frizione non troppo pesante e facilmente modulabile e si parte. La prima impressione è "leggerezza". La macchina sembra più piccola di quello che è e si muove con naturalezza. Il motore spinge molto bene e regolare dai regimi più bassi (provato da poco più di 1000 rpm) e permette una guida disinvolta. Fa sentire la sua voce sopra i 3500 giri, dove allunga fino a 4-4500 ma senza troppa convinzione. Il meglio lo dà sicuramente ai regimi più bassi (poi, io sono abituato a quello della Giulietta QV che è arroganza allo stato puro quando schiacci) Il manuale è un buon manuale. Innesti buoni, buona manovrabilità. Non è quello Mazda ma non ti fa rimpiangere di non aver preso lo ZF automatico. Grazie alla disposizione della pedaliera vien bene anche il punta-tacco. Questo grazie anche ai freni. Che sono molto potenti ma anche molto modulabili e progressivi durante tutta la corsa del pedale del freno. E passiamo allo sterzo, componente che ha destato odio/amore. Zero angolo morto, progressivo, chirurgico, diretto. Metti le ruote dove il pensiero vuole. Si, è leggero anche in movimento e più di Giulietta e 159. Ma per un semplice motivo. Perchè la disposizione meccanica di Giulia fa gravare meno peso..... Giulia - da prove 4R - ha 820kg sull'asse anteriore. Giulietta QV, 985kg 159, saremmo ben oltre alla tonnellata. E' OVVIO che con 150-200kg di peso in meno lo sterzo sarà più leggero. E per questo, a riprova, invito a provare auto DAVVERO leggere senza servosterzo giusto per capire come stanno un po' le cose. Passiamo alla dinamica. La dinamica c'è. E' nata per avere 510cv e si vede. Ben piazzata, composta. Anche provocandola reagisce bene. Sempre controllabile anche in situazioni difficili (tipo frenata in curva perchè escono in sorpasso senza guardare). Tantissima trazione. Se si spinge la macchina tende o a allargare neutra o allargare di muso. E questo - sebbene crei scoramento tra gli aspiranti Keichi Tsuchiya - è indice di bontà. Significa che puoi essere molto veloce perchè puoi aprire in anticipo il gas. Il tutto garantendo un ottimo comfort. Perde solo per qualche fruscio di troppo a velocità autostradale in zona retrovisori. Conclusioni. Hanno lavorato bene, la macchina c'è e si sente. Han lavorato talmente bene sulla dinamica che il punto dolente è.....il motore. Non che sia cattivo. Anzi. E' un motore eccellente. Ma quella linea e quella dinamica MERITANO un motore....più sanguigno, più arrogante, più protervo. Qualcosa che non si limiti a far salire (anche velocemente) il tachimetro ma che lo faccia con cattiveria. Cosa che manca al 2.2 In poche parole, merita un buon benzina.
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