Credo che alla fine il problema reale sia semplicemente l'approccio alla marca.
L'alfismo è un'altra cosa...L'alfista pensa solo ai cavoli suoi, ad Alfa Romeo, marca a cui vuole bene e che ama quasi alla follia...è un'amica, un'amante. Ne derivano, di conseguenza, critiche, scenate di gelosia, delusioni oltre che ovviamente grandi amori, meravigliose giornate di passione e l'innamorarsi perdutamente di piccoli particolari e piccoli difetti.
Gli appassionati di altre marche gloriose e notevoli non la vivono proprio alla stessa maniera, sentono molto la competizione e faticano a resistere alla fascinazione del biscione di Arese, rintanandosi spesso nella celeberrima dissonanza cognitiva...e via a cercare scuse e via alle interminabili discussioni sui perché e i percome e sulle teorie complottiste.
Quando una BMW o una Porsche portano a termine qualche risultato sportivo, la cosa si archivia rapidamente, ne si da per scontata l'effettiva veridicità e si ritiene semplicemente che sia il meglio che si potesse fare, perché i razionali e scrupolosissimi tedeschi avranno tenuto in considerazione qualsivoglia parametro da inserire nell'equazione "record di categoria sulla tal pista".
L'alfista sa tutto di motori, sa tutto di storia e sa tutto si spippolamenti tecnici, ma soffre anche di misticismo e della consapevolezza che al volante con un Alfa, spesso scatta quel qualcosa in più, quella fusione uomo-macchina che può nascere solo quando sei veramente felice e onorato di guidare quello che stai guidando.
In conclusione, personalmente, non ho alcun problema nel credere che Giulia, per background ingegneristico e tecnico, per via di alcune raffinatezze e impostazioni del software di gestione, per il motore turbo con 600nm di coppia e 510cv, per la distribuzione dei pesi e delle masse non sospese, nonché dello schema sospensivo e anche dello sterzo particolarmente convincente, possa aver portato a termine un giro in 7:32 con gomme di serie... A maggior ragione su un tracciato particolare come il Nurburgring dove è già stato dimostrato da altre auto come peso e cv contino, ma fino a un certo punto: conta molto di più l'equilibrio generale della vettura e la capacità di avere tanta trazione e facilità d'inserimento in curva.
Fine dello spiegone romantico.