Evidentemente come insegnante sono pessimo, perché non riesco a farmi capire
Scherzi a parte, e ribadendo che non voglio tener lezioni a nessuno, ma solo appunto segnalare alcuni fatti essenziali all'analisi , mi pare che non sia chiara una cosa. Ferme restando che Marchionne come chiunque altro è fallace e sbaglia, non si deve dimenticare che le sue strategie sono dovute al fatto che lui e FCA, a differenza di tutti i suoi concorrenti non ha reti di protezione . Per capirci Ghosn nel deliberare le sue strategie sa perfettamente che in caso di errore Marianna interverrà e provvederà con soldi , protezioni ed appoggi in barba ad ogni legge vigente ed allo spirito del liberismo : Piech e Wintercorn possono permettersi di affrontare il ciclone dieselgate ( provocato a meno a loro insaputa non importa ) perché sanno che il sistema paese Germania li appoggerà e li difenderà , utilizzando la strategia del Conte Zio di manzoniana memoria ( come infatti è avvenuto ) . Sergio questa rete di protezione non l'ha. Non l'ha perché non ha il sistema paese a favore ( si faccia un esperimento mentale: sostituite Fiat a VW ed ipotizzate il comportamento in Italia di politici, stampa, opinione pubblica e mercato in quelle condizioni ) , non l'ha perché lo stato né in US né in Italia interverrà in Marianna mode : non l'ha perché le sue risorse sono comunque minori . Sono le condizioni al contorno che determinano le strategie , sempre.
Aggiungo poi che non esiste nessun piano che sopravviva all'incontro con la realtà più di 15 minuti Napoleone ad Austerlitz non è che ha dato i compiti ai suoi Marescialli e poi ha detto "Raga, ora me ne vado a dormire svegliatemi a battaglia finita" , ma è rimasto sul campo a limare e se necessario cambiare od invertire quanto necessario . compito di Sergione e dei suoi concorrenti è adeguare la strategia per il raggiungimento del target a seconda delle risorse a disposizione e delle condizioni al contorno sempre cangianti . E nel suo caso, a mio parere, il più difficile di tutti, per i motivi prima espressi.