Siamo su Autopareri, e perciò vi chiedo cortesemente la vostra opinione su una vicenda personale che in parte conoscete già.
Ho una auto fantastica, una Stelvio, che per sette mesi mi dispensa gioie e piaceri.
A un certo punto, all’improvviso , iniziano a manifestarsi molti problemi a diversi apparati elettronici.
Ne fotografo le evidenze sulla strumentazione e trasmetto le immagini e descrizioni dettagliate alla concessionaria.
La porto in officina una prima volta, una seconda, una terza.
I problemi rimangono. Mi dicono di non andare sulla neve (!) . Quando si manifestano i guasti devo fermarmi, spegnere, aspettare qualche minuto e ripartire ( vergognoso e anche inutile, nel mio caso).
A questo punto, esasperato, scrivo via PEC alla concessionaria e al servizio clienti a Torino chiedendo risoluzione del contratto di vendita, restituzione del prezzo, un congruo indennizzo perché hanno continuato a dirmi che l’auto era in ordine mentre non lo era ed hanno messo a rischio la sicurezza mia, di chi viaggiava con me, di chi ho incrociato per strada.
Il customercare manda subito gli “ispettori” che dopo due settimane “deliberano” l’auto.
Chiedo di sapere esattamente gli interventi effettuati, i pezzi sostituiti, le modalità di collaudo per definire la vettura in ordine ( visto che i collaudi precedenti hanno dato per perfettamente funzionante un’auto che non lo era).
Mi dicono che hanno fatto verifiche e controlli, nessun pezzo sostituito, nessun intervento “ fisico”.
Sono perplesso, chiedo, anche sulla scorta dei suggerimenti avuti qui ( per cui vi ringrazio ancora), che verifichino determinati fori di scarico dell’acqua e i connettori dell’impianto elettrico.
Mi dicono che lo hanno fatto, che la macchina è “conforme”, che devo ritirarla e restituire la sostitutiva che guido da tre settimane.
Due giorni dopo i problemi riprendono.
Vengo a sapere di un richiamo negli USA per tutte le Stelvio vendute o da vendere in quel mercato.
Avviso concessionaria e customercare che se non hanno nulla in contrario parlerò con l’ente americano per la sicurezza della circolazione e la Commissione centrale per la motorizzazione presso il Ministero infrastrutture e trasporti per raccogliere dati e sapere se un’auto nelle condizioni della mia è idonea a circolare.
Mi rapporto al Concessionario, cerchiamo la strada per arrivare quantomeno alla sostituzione della mia auto con una equivalente.
FCA non collabora, per quel che posso capire.
Mi chiedono come vorrei la macchina, credo la abbiano ordinata ma non abbiamo ancora chiarito a che condizioni io ne possa entrare in possesso, in attesa che FCA dica la sua.
Nel mio “diario cliente FCA “ pochi giorni fa vengo a scoprire che la mia Stelvio, come molte di quelle vendute in Italia e in altri mercati ( forse tutte tranne quelle costruite nelle ultime settimane) è soggetta a due richiami.
Riguardano, guarda caso, problemi elettrici ed elettronici a seguito di infiltrazioni in centraline e connettori: tra l’altro, la centralina del body computer vicino ai piedi del passeggero e il connettore di una cavo a massa situato dietro il passaruota anteriore destro.
Proprio gli elementi che avevo segnalato, confortato anche dai vostri suggerimenti, quali possibili cause dei malanni della mia auto.
Dicono, per uno in particolare, che la vettura deve essere portata al più presto in officina perché potrebbero esserci problemi di sicurezza.
Perciò la mia auto che i guasti li ha, secondo loro è sicura ( “ deliberata”, “ conforme”, “tutti i dispositivi e i sistemi funzionano correttamente “ , eccetera); le auto che non hanno manifestato malfunzionamenti ma potrebbero manifestarli in futuro devono invece essere riparate di corsa perché insicure.
Io non so più cosa pensare.
Non hanno capito che la mia auto aveva rogne? Non hanno creduto alle mie descrizioni? Alle mie foto?
Possono essere così incoscienti? ( ora, ripeto, dicono di portare tutte le Stelvio urgentemente a fare il richiamo per ragioni di sicurezza).
Oppure: hanno riparato i guasti ( che però continuano, almeno in parte mentre quelli che sembrano più strettamente legati alla marcia su strade innevate temo possano ripresentarsi l’inverno prossimo), ma non lo hanno voluto ammettere?
(per cercare di sfuggire alle mie richieste di assumersi le loro responsabilità)
Hanno affermato di non avere riparato nulla perché nulla funzionava male, però ora debbono intervenire al più presto.
Non so se sia incoscienza, incompetenza o cos’altro.
In un certo senso, mi fa paura.